24 giugno 2016

Le grandi giurie dell'Ischia Film Festival 2016


Sono numeri da capogiro quelli che caratterizzano questa 14ma edizione dell'Ischia Film Festival.
101 film in programmazione: lungometraggi, cortometraggi e documentari.
49 anteprime: ospiti, addetti ai lavori e giornalisti per accogliere, con grande professionalità, il pubblico degli spettatori e garantire dialogo e confronto sulle tematiche presentate.
13 incontri di cinema con attori, registi e il grande pubblico.
1 mostra fotografica sui set dei primi film del Maestro Luchino Visconti
1 convegno internazionale sul "Cineturismo" con relatori provenienti da 5 diverse Nazioni.
8 giorni di programmazione, accessibile a tutti.
1 location da favola, incomparabile: il Castello aragonese di Ischia.
Numeri che parlano di passione ed impegno, di qualità e di innovazione: l'ISCHIA FILM FESTIVAL® è il festival cinematografico delle location. Il Festival che parla di Cinema e di Turismo, il binomio culturale del futuro.

Il Festival è arricchito dalla presenza di due giurie: una internazionale e una italiana.
Giuria internazionale

Margarethe von Trotta - Attrice e regista tedesca, esponente del JDF, Margarethe von Trotta inizia la camera a Parigi nel 1960 come attrice per Rainer Wemer Fassbinder e per Volker Schlandorff, futuro marito, e cominciando a collaborare alla regia di vari corti cinematografici. Esordisce con 11 caso Katharina Blum, tratto da un romanzo di Heinrich 134511. Nel 1981 dirige Anni di piombo, film che la fece entrare tra i registi di culto e vincere il leone d'oro a Venezia. Tra i suoi film: Hannah Arendt, Rosenstrasse, Vision, Lucida Follia, Rosa L.

Catherine Dussart - Produttrice. Ha iniziato con i cortometraggi, prima di passare ai lungometraggi e documentari per il cinema e la televisione, con la creazione di Les Productions Dussart nel 1992 e CDP nel 1994. È membro del Club dei Produttori Europei e consulente Ateliers du Cinéma Européen (ACE). È stata membro del Consiglio di Amministrazione dell'Accademia franco-russa del cinema e membro della commissione per gli aiuti al cinema mondiale organizzata dal Centre National de la Cinématographie. Le sue più recenti produzioni includono "L'immagine mancante" di Rithy Panh, che ha vinto sia il premio Certain Regard al Festival di Cannes 2013 che il Prix Italia, ed è stato anche candidato all'Oscar come miglior film straniero.

Anjorka Strechel - Nata a Lùneburg, Germania. Da bambina Anjorka ha interpretato il giovane ruolo della sorella Gretl in "The Sound of Music" nel teatro della sua città natale. Ha finito il liceo e si è diplomata alla Hochschule far Musik und Theater di Amburgo nel 2005. Per la sua performance in KRAY ha vinto il "Golden Eagle" come migliore attrice nel 2011, è diventata "attrice dell'anno 2010" in Russia ed è stata nominata per il NIKA. Studia scienze e filosofia dello sport a Berlino e lavora per il cinema e la televi-sione in Europa. È membro della German Film Academy, nonché della European Film Academy.



Giuria nazionale

Marco Palvetti - Nasce a Pollena Trocchia (NA) il 23 Aprile 1988. Fin da piccolo partecipa a diverse rappresentazioni teatrali amatoriali che insieme allo sport (calcio e rugby) sono i pilastri della sua adolescenza. A 18 anni si trasferisce a Roma dove frequenta l'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" e nel 2010 si diploma come allievo attore. Lavora fra gli altri con Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Eimuntas Nekrosius, Valerio Binasco, Michele Placido, Nicolaj Karpov, Lilo Baur, Wyn Jones, Sergio Rubini. ln questi anni interpreta numerosi personaggi (spesso nel ruolo di protagonista) in spettacoli teatrali, cortometraggi internazionali e letture radiofoniche.Si presenta al grande pubblico nel 2014. E' infatti protagonista della serie televisiva GOMORRA - LA SERIE (SKY), dove è diretto da Stefano Sollima e Claudio Cupellini. Nel 2014 e nel 2015 è in tourneè con lo spettacolo di successo Nuda Proprietà, diret-to da Emanuela Giordano. Nel 2016 lo ritroviamo protagonista nella seconda stagione di GOMORRA - LA SERIE (SKY). Parte integrante del suo percorso formativo sono tuttora la letteratura, la filosofia e lo sport. Marco Palvetti ama il suo lavoro".

Lillo Petrolo - Attore e autore, è protagonista di oltre un decennio di successi televisivi, radiofonici e teatrali, con l'amico e collega Claudio Gregori, formando la coppia Lillo & Greg. Nasce a Roma il 27 agosto 1962. La sua carriera prende avvio come autore di fumetti comici presso la casa editrice capitolina Acme. E' autore e protagonista di innumerevoli programmi radiofonici e successi televisivi. Nel 2006 dirige il suo primo cortometraggio "Moto Perpetuo", premiato al Festival Fregene per Fellini. Nel 2007 esce, direttamente in dvd, "Lillo e Greg The Movie" diretto da Luca Rea, da allora è impegnato in numerosi successi cinematografici tra cui "Nessuno mi può giudicare" di Massimiliano Bruno, "Com'è bello far l'amore" di Fausto Brizzi, "Colpi di fulmine" e ,"Colpi di fortuna" di Neri Parenti, "Mi rifaccio vivo" di Sergio Rubini, "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, "Tempo instabile con probabili schiarite" di Marco Pontecorvo, "Un Natale stupefacente" di Volfango De Biasi fino al successo natalizio del 2015 con "Natale con il Boss".

Giuseppe Colella - Da sempre appassionato di cinema trasforma la sua passione in lavoro formandosi presso il CCG - Centro Culturale Giovanile, Con l'avvento del nuovo millennio viene chiamato insieme ai suoi colleghi a far rinascere il Napoli Film Festival. Coordinatore generale dello stesso dal 2004, dà vita e cura il progetto Schermo Napoli rassegna che all'interno del festival dà spazio ai cineasti campani, i cui lavori vengo poi riproposti nell'ambito di 41° Parallelo, evento che ogni anno il festival organizza a New York per la promozione del cinema italiano. Contemporaneamente a quest'avventura dal 2001 è responsabile della sezione cinema e animazione del Napoli COMICON, Salone Internazionale del Fumetto e dell'Animazione e dal 2012 è tra i realizzatori della rassegna Venezia a Napoli per conto dell'AGIS Campania e della Cooperativa 41° Parallelo. Primo promotore del Coordinamen-to Festival Cinematografici Campania, all'atto della costituzione nel luglio 2013. Nel giugno 2014 è nominato amministratore della SPEC Cinematografica srI che gestisce il Cinema Vittoria di Napoli. Negli anni ha anche collaborato all'organizzazione di spettacoli teatrali e televisivi e a vari festival cinematografici in qualità di giurato. Nel 2016 fonda insieme ad altri colleghi CLERCC il Comitato che ha per scopo la promulgazione di una legge cinema in Campania.

Nomi importanti che regalano al Festival un tocco di prestigio. Il prestigio di un Festival che, anno dopo anno, da ben 14 Edizioni, non conosce crisi. Un Festival che accoglie i suoi Ospiti con il desiderio di crescere. Un Festival che si nutre di Cultura. La Cultura in tutte le sue mille sfaccettature.

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L’utile meraviglia, l’anteprima “saracena” all’IFF2016

Sarà presentato martedì 28 alle 21.30 il film documentario di Prospero Bentivenga
Il regista vive da anni a Napoli e dopo una lunga parentesi milanese, è tornato a girare nella sua terra d’origine, grazie al progetto del Comune di Tricarico in collaborazione con la Lucana Film Commission. 
Il racconto, scritto in collaborazione con Carmen Luongo, descrive con le parole della gente del luogo i dorati orti terrazzati nel paese di Tricarico che, come i Sassi di Matera, distanti pochi chilometri, sono monumento della povertà e della cultura contadina. 
Costruiti in pietra arenaria durante la dominazione saracena intorno all'anno 1000, per secoli hanno sfamato intere famiglie ed ora stanno scomparendo. Alla meraviglia del centro antico, sotto i quartieri dal nome arabo Rabata e Saracena, si aggrappano terrazze che orlano e discendono nel ripido terreno dove ai piedi delle case il Milo, torrente dell’inverno e dell’estate, annacqua gli orti pingui sulle pietre.
Non c’è descrizione migliore di questo patrimonio storico, dei versi del suo nobile, nativo, poeta Rocco Scotellaro. Il film esplora il ricamo della terra che genera visioni da land art
Il viaggio dell’acqua, il percorso del più prezioso bene che l’uomo ha saputo raccogliere, goccia per goccia, ha portato la troupe diretta da Bentivenga nei giardini con frutteti, nelle cisterne, nei canali, per le scalette di pietra antica fino alle miriadi di orticelli, molti ormai abbandonati. E’ il percorso dell’acqua, il filo conduttore di questo film documentario. L’incanalamento delle stesse fa di quest’opera architettonica una sapiente costruzione d’ingegneria idraulica. L’acqua e per meglio dire la sua gestione, è l’arricchimento culturale apportato dalla dominazione araba nel Medio Evo. 

Prodotto da Carmen Luongo e Paolo L. De Cesare per la Profilm in collaborazione con Doc Service Factory, si avvale delle musiche di Antonio Infantino, Felice Del Gaudio, Daniele Di Bonaventura. Curiosa l’assonanza con il tema saraceno del film osservando i lavori iniziali di Prospero Bentivenga. 
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Marco Polo seconda stagione, dal 1 luglio su Netflix.

Il 1 luglio arriverà su Netflix la seconda stagione di Marco Polo. I nuovi dieci episodi della serie di John Fusco saranno pubblicati dal network americano in contemporanea mondiale e saranno, come la prima, in 4K HDR. Ritroveremo in questa stagione sia Lorenzo Richelmy che il nostro Pierfrancesco Favino.


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Oceania di Disney, trailer


l titolo originale è "Moana" e racconta la storia di una bella ragazza che vive in una stupenda isola tropicale in compagnia di un amico di colore grosso e muscoloso con un enorme bastone magico.
In Italia la Disney ha pensato bene di rinominarlo Oceania, probabilmente per evitare imbarazzanti equivoci sui motori di ricerca e spiacevoli sorprese nel circuito peer to peer (ahimè, uno dei canali nome video distributivi principali nel nostro paese).
Il film uscirà nelle sale solo a dicembre ma già sono in giro dei piccoli trailer che, per ora, non sembrano promettere nulla di nuovo nel panorama Disney.
Staremo a vedere. 

   



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23 giugno 2016

River, la serie culto della BBC ora su Netflix Italia

A volte Netflix Italia è proprio strana: annuncia orgogliosissima ai suoi abbonati la pubblicazione di serie e film a volte non proprio eccezionali, come i recenti "The ranch" e "The Do Over", e poi alla chetichella ti spara delle chicche che devi andarti a cercare con pazienza. 
E' il caso di "Lui è tornato" che uscì al cinema mentre era già disponibile da alcune settimane ed adesso la bellissima serie inglese "River".
Prodotta e mandata in onda a fine 2015 dalla BBC, la serie  racconta i casi di John River, un detective inglese alla soglia del pensionamento che dopo la perdita della collega continua a vederla come fantasma e a parlare con lei. 
Successivamente River riuscirà ad entrare in contatto con altre presenze, come una ragazza morta sulla cui vicenda sta indagando e un assassino del 1800, tale Thomas Neill Cream, protagonista di un libro che sta leggendo. 
La serie negli UK a negli altri paesi dove finora è stata esportata ha avuto un successo enorme, soprattutto di critica. Pare che i pezzi forti di River siano la scrittura di Aby Morgan (Suffragette, The Iron Lady) e il protagonista Stellan Skarsgård, attore svedese dalla lunghissima carriera ma diventato popolarissimo nella saga di Thor/Avengers in cui interpreta il Dottor Erik Selvig. 
 Gli episodi sono sei e vi aspettano tutti su Netflix.
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Il secondo capitolo della saga di Jack Reacher con Tom Cruise (trailer)

A quattro anni dall'uscita del primo film tratto dalla saga letteraria di Lee Child, a ottobre uscirà in contemporanea mondiale il secondo capitolo intitolato "Jack Reacher - Punto di non ritorno" e sarà sempre con Tom Cruise nella parte dell'ex poliziotto coraggioso e giustiziere.

Nella storia, Reacher torna nella sua vecchia base militare in Virginia per incontrare una sua vecchia fiamma che, diventata comandante, si trova in stato di arresto. Reacher decide di andare a fondo di ciò che sta realmente accadendo.

Il film è diretto da Edward Zwick.

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22 giugno 2016

"Festina Lente" all'Ischia Film Festival


Venerdì 1 luglio 2016, alle ore 21.25, nello straordinario scenario della Cattedrale dell’Assunta, presso il Castello Aragonese di Ischia, sarà proiettato l’atteso film “Festina Lente”, il primo lungometraggio di Lucilla Colonna che racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna.
Ospite del Festival, la bellissima e talentuosa attrice Francesca Ceci, protagonista del film in programmazione al Festival. Una serata particolare in cui nulla è lasciato al caso, soprattutto la location. Sì, perché proprio nella Cattedrale dell’Assunta al Castello Aragonese, nel lontano 27 dicembre 1509, Vittoria Colonna sposò Ferrante D’Avalos e, nelle sale del Castello, ospitò esponenti del suo circolo culturale.
In virtù di questo forte legame storico, il comune di Ischia è gemellato con i comuni di Marino e di Vasto. “Al Festival, per presentare il film ‘Festina Lente, sarà nostra ospite la protagonista – ha affermato il Direttore Michelangelo MessinaFrancesca Ceci è una giovane, bella e promettente attrice italiana; siamo contenti possa partecipare alla XIV Edizione del Festival e presentare una opera che è legata a doppio filo con l’isola d’Ischia e il Castello Aragonese che ospita l’intera manifestazione.



Il primo lungometraggio di Lucilla Colonna racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547). 
Quando Vittoria era una bambina, Papa Alessandro VI Borgia confiscò tutto ciò che la sua famiglia possedeva, ma il rapporto contrastato fra lei e la corte pontificia era destinato a continuare e a manifestarsi anche con Papa Clemente VII Medici e Papa Paolo III Farnese. 
Nipote del duca d’Urbino Federico da Montefeltro, a diciannove anni sposò Francesco Ferrante D’Avalos, discendente di una famiglia di origini spagnole, che morì prematuramente combattendo per Carlo V e il Sacro Romano Impero. 
Donna di grande sensibilità e cultura, conservava nella sua vasta biblioteca i testi pubblicati dal primo grande editore della Storia, Aldo Manuzio, sotto il marchio di stampa “Festina lente”. Ella conobbe e scambiò corrispondenza con le personalità più influenti del Rinascimento: Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, molti regnanti, il cardinale Reginald Pole e frate Bernardino Ochino, che fu obbligato a fuggire in Svizzera dopo aver aderito alle idee di Lutero. 
Mise in discussione il ruolo tradizionalmente riservato alle donne, riuscendo ad ottenere grande stima dalla società maschilista della sua epoca. 
Divenne amica e confidente di Michelangelo Buonarroti, che le dedicò alcuni dei suoi più struggenti sonetti, nei quali la magnificava con parole come queste: “Un uomo in una donna, anzi un dio, tramite la sua bocca parla”.
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La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine: il ritorno di Tim Burton a Natale.

Tim Burton, dopo il sorprendente "Big Eyes", torna al fantastico con il film "La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine". 
La storia è quella dell'adolescente Jacob Portman che su un'isola misteriosa fa la conoscenza di un gruppo di bambini orfani dal talento speciale ospiti della residenza della misteriosa Miss Peregrine. 
Il ragazzo farà di tutto per proteggerli e tenerli al sicuro da orribili creature decise a distruggerli.

Il film è tratto dal primo libro della serie "Miss Peregrine" del 2011 dello scrittore inglese Ransom Riggs e ruota intorno alla residenza/scuola per bambini con poteri eccezionali che sembra una "Scuola Xavier per giovani speciali" del 1940.


Un bel cast in questo film, a partire dalla protagonista Eva Green (alla sua seconda fatica con Burton dopo "Dark Shadows", Ella Purnell, Samuel L. Jackson, Terence Stamp e Rupert Everett
"Miss Peregrine" uscirà a settembre negli USA ma in Italia l'uscita è prevista per Natale, proprio il 25 dicembre, per cui se la dovrà vedere con i blockbuster nostrani.

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23.11.63, di James Franco e J.J.Abrams

Se potessi guarderei tutte le serie, ma non posso. Ne guardo una ogni tanto, la scelgo bene e con calma. Quasi sempre, però, mi capita di sceglierne una prodotta da J.J.Abrams
I casi sono due, o 'sto tizio produce il 70% delle serie tv oppure io e lui abbiamo gli stessi gusti. L'ultimo in contro con Geggei l'ho avuto a proposito di 23.11.63, la serie tratta dal romanzo di Stephen King interpretata da James Franco che dirige anche l'episodio 5. 
Inutile stare qua a dire quanto c'è e quanto non c'è nella serie del libro di King (il 70% c'è), quello che sicuramente accomuna le due opere è la dipendenza narrativa con "Ritorno al futuro" di Zemeckis. Nel trattare una storia basata su viaggi nel tempo i modelli sono davvero tanti sia nel cinema che nella letteratura, King però (e anche Abrams) ha deciso di riferirsi quasi esclusivamente al bellissimo film dell'85. 
Lo step temporale che attraversano i personaggi è quasi lo stesso (1985-1955, 2016-1960), così come l'uso del libro delle scommesse sportive come MacGuffin, il concetto delle linee temporali parallele e la tesi di fondo, cioè che la modifica della storia non può mai essere migliorativa.


Ok, ma detto questo (e fatto pure uno spolier da meritarmi mazzate), la serie com'è? 
E' bella, è bella. Si fa guardare ed è avvincente. 
Delle otto puntate, forse, una poteva anche essere omessa, visto che alcuni eventi sui quali la narrazione si sofferma non hanno alcuna conseguenza sullo sviluppo della storia e questo lascia un po' interdetti. 
La recitazione costituisce la cosa migliore (bravissimo Franco ma anche Daniel Webber nella parte di Oswald) mentre nella scrittura si è voluti rimanere lineari e spesso quasi ci si dimentica che si sta ragionando su piani temporali diversi.
Nel libro, infatti, il protagonista compiva più volte il passaggio presente-passato mentre nella serie solo una volta e forse, se si fosse riusciti a riproporre con le immagini quello stesso balletto temporale che King è riuscito a rendere nella scrittura, avremmo avuto una serie di qualità pari al film al quale è debitore. 
James Franco si conferma un professionista del cinema eccezionale anche in veste di regista.

Ferdinando Carcavallo
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21 giugno 2016

Westworld, la serie ispirata a Michael Crichton a ottobre su HBO

Molto promettente il trailer di Westworld, la serie HBO ispirata al mitico film di Michael Crichton degli anni '70 (in Italia uscì con il titolo de "Il mondo dei robot"). 
Con un cast stellare che annovera gente come Anthony Hopkins, Ed Harris, Evan Rachel Wood e Rodrigo Santoro, la serie di 10 episodi vede la produzione esecutiva del solito J.J.Abrams e la regia di Jonathan Nolan.
Negli USA la serie andrà in onda ad ottobre mentre per l'Italia Sky Atlantic, che detiene l'esclusiva, non ha ancora comunicato una data di programmazione.
Per chi non conoscesse il film del 1973, la storia e' quella di un parco di divertimenti a tema Vecchio West popolato da robot molto umani, al punto da prendere coscienza della condizione di schiavitù ed organizzare una rivolta.
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