17 settembre 2014

Fratelli Unici, trailer

Fratelli come i Katano, ma più glamour. Pietro (Raoul Bova) è il fratello di Francesco (Luca Argentero) e per colpa di un incidente non ricorda più di esserlo, Francesco è il fratello di Pietro e per colpa dell'incidente è costretto a ricordarsene. Un uomo affermato che non sa più come si ama, un eterno ragazzino che non ha mai amato. Hanno passato tutta la vita a desiderare di essere figli unici e ora sono obbligati a riscoprirsi fratelli. E a scoprire che anche quando si è dimenticato tutto, non si può dimenticare chi si è amato veramente.

16 settembre 2014

Gli effetti dei Katano sui Katano

Alla vigilia del debutto festivaliero al NapoliFilmFestival (il 29 settembre alle 17:00 al cinema Vittoria di Napoli) , non potendo contare su una fanbase creativa, i Fratelli Katano decidono di fabbricarsi in casa il fanvideo per (auto)proclamarsi in tutto e per tutto un fenomeno web. 
Come il video dei Jackall per la serie tv Gomorra, il video dei Katano per i Katano ripropone le frasi più popolari (sempre dentro casa Katano) delle loro performance.

10 settembre 2014

Il Napoli Film Festival dal 29 settembre all' 8 ottobre.


Nasce nel segno di Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica e Massimo Troisi la XVI edizione del Napoli Film Festival che si svolgerà dal 29 settembre all’8 ottobre in diverse sedi cittadine: i cinema Metropolitan e Vittoria, l’Istituto di Cultura Francese, l'Instituto Cervantes e il Pan
 In attesa di chiudere la lista degli ospiti, è già pronto il ricco menu degli omaggi con cui quest’anno la rassegna cinematografica ricorderà, tra gli altri, tre maestri napoletani scomparsi a dieci anni di distanza l’uno dall’altro: De Sica (1974), De Filippo (1984) e Troisi (1994). 
L'omaggio a Vittorio De Sica (al Grenoble e al Metropolitan) prevede tra gli altri alcuni capolavori come “Ladri di biciclette”, “La ciociara”, “Ieri Oggi e domani”, “L'oro di Napoli” e “Matrimonio all'Italiana” (del 1964). 
Per ricordare Eduardo il Napoli Film Festival offre l’opportunità di rivedere sul grande schermo due sue opere, “Questi fantasmi” (nella riduzione cinematografica del 1954, da lui diretta e interpretata da Renato Rascel e Franca Valeri) e “Napoletani a Milano”. 
Il viaggio nel cinema di Massimo Troisi arriverà invece dallo schermo del cinema Metropolitan, dove verranno riproposte le cinque opere da lui dirette e interpretate: “Ricomincio da tre”, “Scusate il ritardo”, “Non ci resta che piangere”, “Le vie del Signore sono finite”, “Pensavo fosse amore... invece era un calesse”. Ma i percorsi d'autore, che negli ultimi anni hanno riscosso un grande consenso da parte degli appassionati di cinema napoletani, non si fermano qui, l’istituto di Cultura francese di via Crispi, infatti, ospiterà un omaggio ad Alain Resnais, maestro francese scomparso a marzo di quest’anno. Verranno proiettati alcuni dei suoi capolavori come “Hiroshima mon amour”, “L'anno scorso a Marienbad”, “Mio zio d'America” e “Mélo”. Un occhio diverso, invece, quello con cui il Napoli Film Festival guarderà al cinema di Roman Polanski. Verranno presentati i primi tre film da lui diretti: “Repulsion”, “Il coltello nell'acqua” e “Cul de Sac”, ma anche una serie di cortometraggi girati dal regista polacco tra il 1956 al 1962. 
Ci sarà infine un'ampia retrospettiva dedicata a Michelangelo Antonioni, il cui cinema è al centro del concorso Fotogrammi che quest’anno offre agli appassionati di fotografia la possibilità di esporre in mostra le loro opere ispirate ai film del maestro ferrarese. Tra le pellicole riproposte dal Napoli Film Festival su grande schermo “Cronaca di un amore”, “I vinti”, “La notte” e “Deserto rosso” oltre le opere del periodo americano. 
Nel viaggio cinematografico proposto dalla rassegna napoletana anche quest’anno c’è un momento per il cinema di oltreoceano con la sezione 41° Parallalelo (quello che unisce Napoli a New York): gli appassionati potranno riscoprire la comicità surreale dei fratelli Marx con due film: “La guerra lampo dei Fratelli Marx” e “Una notte a Casablanca”. 
Al Cervantes ci sarà una finestra sul cinema iberico contemporaneo con le opere di due registi baschi Julio Medem e Pablo Berger. Del primo verranno proposti tra gli altri “La ardilla roja”, “Vacas”, “Lucia y el sexo” e l’ultimo film a più mani “Siete días en La Habana”, mentre di Berger vedremo “Torremolinos 73” e “Blancanieves”, vincitore di numerosi premi Goya. All’Istituto di cultura francese, poi, ci sarà poi spazio per due autori transalpini contemporanei emergenti, Arthur Harari (“Peine perdue”) e Justine Triet (“La bataille de Solferino”). 
 Ma il Napoli Film Festival guarda come ogni anno anche al futuro, con i concorsi Schermo Napoli Corti e Documentari che si svolgeranno rispettivamente al cinema Vittoria e al Pan, mentre i film del concorso internazionale Europa Mediterraneo verranno proiettati anche loro al Grenoble.


08 settembre 2014

Lars Von Trier: La casa che Jack costruì.

"The house that Jack built" pare sarà il titolo della serie TV che Lars Von Trier girerà per la rete canadese DR a partire da settembre 2016. 
Il progetto, annunciato in questi giorni al festival di Venezia da un portavoce della DR, sarà in lingua inglese e con un grande cast e il regista di "Nimphomaniac", "Dogville" e la serie "The Kingdom" dovrebbe essere già al lavoro sulla sceneggiatura. 
Il titolo annunciato, se non provvisorio, riprende quello di una vecchia filastrocca popolare americana che suonava un po' come la nostra "La fiera dell'est", con tanto di "cane che morde il gatto che mangia il topo che sta nella casa che Jack costruì".


04 settembre 2014

Voi non siete qui, il nuovo libro di Guglielmo Pispisa in libreria.

Walter Chiari, avvocato messinese, non è parente di Walter Chiari, attore di origini pugliesi. Non gli assomiglia neppure; d'altronde, dovrebbe? Walter Chiari - l'avvocato, s'intende - aveva una passione per la letteratura, ma ha ciso di studiare giurisprudenza perché, bravo figlio degli anni ottanta, è stato allevato nel culto del denaro. Oggi Walter Chiari ha un impiego noioso una moglie frustrata, un figlio incline ai silenzi risentiti: una vita piatta. Un giorno, però, tutto cambia. Walter torna dalle vacanze, perde il lavoro, conosce una donna sensuale e misteriosa, erede di una famiglia altolocata, e la sua esistenza si trasforma; o meglio si deforma, e Walter si trova invischiato prima in un'irrequieta relazione extraconiugale - nata letteralmente ai bordi di una strada - e poi in un piano losco e intricatissimo in cui, fra polticanti corrotti e compiacenti frammassoni, rischia di essere l'unico con una coscienza. Che è subito pronto a mettere a tacere. Eppure qualcosa non quadra. Chi è il criptico seccatore che mette in guardia Walter atttraverso Facebook? E che cosa c'entrano i massoni con un delicato sistema di comunicazioni satellitari messo a punto dall'esercito americano? le date si confondono, si aggrovigliano, si scambiano e nella Russia degli oligarchi, degli alberghi di lusso, delle prostitute in limousine Walter Chiari si trova a camminare sull'orlo dell'abisso.

"Voi non siete qui" è il nuovo romanzo di Guglielmo Pispisa, il quinto da "solista" fuori dal collettivo narrativo Kai Zen ("La strategia dell'ariete, La potenza di Eymerich") edito da Il Saggiatore in vendita da oggi in libreria e on line.

03 settembre 2014

L'avvocato Cascione vince sul lettino.

“I corti sul lettino” è il concorso per cortometraggi a tema psicoanalitico che dal 2009 Ignazio Senatore coordina e dirige all’interno dell’evento cinematografico estivo napoletano “ACCORDI@DISACCORDI” organizzato dall’instancabile Pietro Pizzimento.
Quest’anno il concorso ha aperto anche alle web serie ed è risultata vincitrice la web serie “Il mestiere più antico del mondo” di KinemaZOne, diretta da Ferdinando Carcavallo e con Chiara Clemente.

Il premio è stato consegnato ieri 2 settembre al Parco del Poggio dei Colli Aminei di Napoli dalla giuria presieduta da Alessandro D’Alatri (autore e regista di “Senza Pelle”, "Casomai”, “Commediasexi”) e composta tra gli altri dal regista Guido Lombardi (il suo esplosivo Take Five sarà nei cinema dal 2 ottobre), Corrado Morra di Pigrecoemme e l'attrice Cristina Donadio.

Durante la serata di premiazione, in cui sono stati premiati anche il miglior cortometraggio (Gocce, di Emanuela Mascherini) e il miglior documentario (Hennriette, di Riccardo Lurati), è stato proiettato il secondo episodio della serie, "L'Uccellaio", con Chiara Clemente e Luigi Bartilotti, anche loro presenti alla serata. 
Carcavallo nel ritirare il premio ha voluto condividere questo successo con il direttore della fotografia Pasquale Alfuso, il siglettista Giuliano Castaldo e gli interpreti delle altre puntate della serie.

Il premio de “I corti sul lettino” è il terzo che la web serie “Il mestiere più antico del mondo” riceve nel suo primo anno di vita, dopo i due riconoscimenti al Los Angeles Web Series Fest per la scrittura e l’attrice protagonista.

Il tour festivaliero della serie continua a Roma - in nomination alla seconda edizione del Roma Web Feste ancora a Napoli per il prestigioso Napoli Film Festival, dove già l'anno scorso Ferdinando Carcavallo è risultato vincitore per "Travel Companions".
Quest'anno a Napoli saranno in gara anche i fuoriclasse Fratelli Katano, per cui le possibilità di vittoria sono pressocché pari a zero.

29 agosto 2014

L'amore è un segno, di Rosario Gallone

L'incomunicabilità non è non avere niente da dirsi ma non averne le capacità. 
Ciro e Margherita si amano ma hanno un problema. Lei è sordomuta, lui è dislessico e sono costretti a tenere un terzo elemento nel loro menage, finché un "segno" non arriva a rendere il loro amore esclusivo. 
Con "L'amore è un segno" Rosario Gallone, critico cinematografico e insegnante di regia alla scuola Pigrecoemme di Napoli, torna a scrivere e dirigere un cortometraggio tutto suo, dopo la web serie "Satanism for dummies" e anni di tutoraggio degli allievi che comunque anche in questo lavoro lo hanno supportato. 
E' un corto molto moderno, ottimamente girato (ci mancherebbe), pieno di citazioni e affettuosi omaggi, pricipalmente Was Anderson per il quale Gallone non nasconde un'autentica passione). Ben recitato, sincero e gradevole, "L'amore è un segno" vi colpirà per la sua natura cinematografica, caratteristica che nel cortometraggio, oggi che il web è il principale veicolo di distribuzione, sì è del tutto persa.
 Al cortometraggio è legato un concorso in cui si può vincere un corso alla scuola Pigrecoemme.

27 agosto 2014

I nostri ragazzi, di Ivano de Matteo (trailer)

Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l’altro pediatra impegnato e le loro rispettive mogli perennemente ostili l’una all’altra s’incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: alici alla colatura con ricotta e caponatina di verdure, l’ultimo film francese uscito in sala, l’aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno. Fino a quando una sera delle videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l’equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Come affronteranno due uomini, due famiglie tanto diverse, un evento tragico che li coinvolge così da vicino? 
Un film provocatorio, liberamente ispirato al libro “La cena” di Herman Koch, che entra violentemente nella realtà borghese della famiglia scardinandone le fondamenta.
Il film è interpretato da Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobulova mentre alla regia c'è Ivano de Matteo, quarantenne romano il cui film precedente, "Gli equilibristi"(2012), valse un premio a Venezia per il protagonista Valerio Mastandrea e un Nastro d'Argento all'attrice Rosabell Laurenti Sellers, nel cast anche di questo nuovo film.