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09 luglio 2009

 

Abel Ferrara: "Napoli sono io"

"Questo film è lo specchio della mia anima, non la rappresentazione della realtà, dei mali di Napoli o di come il pubblico amerebbe vederla raccontata. Riguarda tanto me quanto la città, l'opportunità di esprimere tutti i miei sentimenti e il mio dolore verso un luogo che amo moltissimo. Volevo fare qualcosa per tutto il mondo tranne che per l'Italia. Un film che non avrei mai potuto girare in America" .
Così ha dichiarato Abel Ferrara, Ciak di Corallo alla carriera all'Ischia Film Festival, dopo la proiezione in anteprima assoluta di alcuni minuti di "Napoli Napoli Napoli", docufiction scritta assieme a Peppe Lanzetta, Maurizio Braucci e Gaetano di Vaio e in predicato alla prossima Mostra d'arte cinematografica di Venezia.
Nel corso di un'affollatissima serata al Castello Aragonese, il regista de "Il cattivo tenente" ha incontrato il pubblico e discusso di questo suo nuovo progetto.
"Sono incantato da questo posto. Il Castello è un simbolo di bellezza e armonia, di lotta dell'uomo contro i mali del mondo. E questo festival è per me come un baluardo a difesa del cinema. Girare a Ischia? Magari: trovatemi un produttore e comincio subito".
"Napoli, Napoli, Napoli" non è solamente un ritratto della città, ma uno sguardo profondo all'interno della sua umanità, così vitale e brutale, appassionata e crudele allo stesso tempo. Un legame tra due anime oscure, dove il Bronx napoletano incontra il vero Bronx di New York, in cui Abel Ferrara è nato e cresciuto.

www.ischiafilmfestival.it

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08 luglio 2009

 

Ischia Film Festival: Paolo Villaggio racconta Monicelli

Ischia festeggerà Mario Monicelli, uno dei massimi registi italiani in una serata evento il 9 luglio al Castello Aragonese di Ischia Ponte.
Padre fondatore della commedia all'italiana, autore che ha saputo rappresentare sul grande schermo, con indomito cinismo (e un pizzico di umanissima malinconia) vizi e difetti degli italiani, Monicelli incontrerà il pubblico e parlerà della sua vita e della sua carriera insieme ad un altro grande protagonista del nostro cinema, Paolo Villaggio, al Festival per omaggiare e raccontare il regista de "I soliti ignoti" e "La grande guerra".
"Ringrazio pubblicamente il Maestro Monicelli e Paolo Villaggio per aver accettato di prendere parte a questo evento" ha dichiarato Michelangelo Messina, ideatore e direttore artistico dell'Ischia Film Festival, " e per aver contribuito entrambi, in maniera esemplare e sempre coraggiosa, a realizzare alcuni tra i grandi capolavori del cinema italiano, opere che sono destinate a rimanere come impareggiabili e acute analisi della storia e del costume di questo paese".
Nel corso della serata, per celebrare il regista nato a Viareggio nel 1915, sarà proiettato "Vicino al Colosseo c'è Monti". Nato da un'idea di Chiara Rapaccini, il cortometraggio è un ritratto del quartiere di Roma Monti, dove lo stesso regista vive da tempo. Un viaggio alla scoperta di uno dei posti più belli (e più antichi) della capitale, un microcosmo nel quale tutti si conoscono e tutti parlano tra di loro, e nel quale Monicelli si è divertito a fare da "guida" al luogo e a farsi seguire mentre fa la spesa, va dal barbiere o visita i tipici negozietti della zona.
"Volevo raccontare un rione di Roma, forse il più antico" ha dichiarato Monicelli, "non con toni enfatici e imperiali ma quotidiani. Volevo parlare di un paese con gli artigiani e di antiche vie percorse da processioni. In fondo credo di esserci riuscito".

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07 luglio 2009

 

KinemaZOne al VII Ischia Film Festival

06 luglio 2009

 

Via al settimo IFF con Abel Ferrara

di Ferdinando Carcavallo

Ana Paula Ras Vitiello ha 18 anni, è italo-argentina, terza classificata a Miss Italia nel Mondo 2009 e il suo sorriso, che nulla ha da invidiare alle bellezze dell'isola d'Ischia, apre la settima edizione dell'Ischia Film Festival.
L'IFF è uno tra i tanti eventi cinematografici che spuntano in campania con l'arrivo dell'estate, ma è tra i pochissimi ad avere un'identità e un progetto di base da giustificare investimenti e clamore. Dedicato alle location cinematografiche, e quindi a quelle opere cinematografiche in cui il territorio è riconoscibile se non protagonista, il festival organizzato da Michelangelo Messina in passato ha avuto la "benedizione" di nomi come Vitotorio Storaro, Mario Monicelli, Ken Adam e Giuliano Montaldo, rivolgendosi ad un cinema classico con retrospettive su grandi autori, soprattutto quelli che con l'isola (tanti) avevano avuto un rapporto speciale.
L'edizione di quest'anno è molto più concentrata sul cinema giovane, soprattutto quel cinema indipendente cosiddetto "invisibile" (da non confondere con quello inguardabile) fuori sincrono con le regole di mercato.
Non a caso a tagliare il nastro della settima edizione del festival è stato Abel Ferrara. Beh, chi più di lui può rappresentare il cinema off hollywood ?
Il regista newyorkese è arrivato alla cerimonia di apertura di ieri quasi a fine buffet (ma c'era ancora abbondantemente da bere...) e dopo le prime ritrosie, dovute un po' al noto carattere sopra le righe un po' ad una comprensibile stanchezza, si è concesso a fotografi e giornalisti rilasciando interviste e dispensando qualche sorriso, questo sì meno contestualizzato rispetto a quello della bellissima madrina.
Giovedi 8 Ferrara presenterà al Festival alcune immagini in esclusiva del suo documentario Napoli Napoli Napoli che proprio in questi giorni sta completando.
Le prime proiezioni del festival sono state Villa Amalia di Benoit Jaquot con Isabelle Huppert, in anteprima europea, e Australia di Baz Luhrman.
Come sempre in questo festival la location delle proiezioni è talmente "magica" che è molto difficile concentrarsi sui film. Sembrano tutti bellissimi. L'ideale per un' anteprima.


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02 luglio 2009

 

32 di Michele Pastrello: la location negata dell' Ischia Film Festival

Dopo il NoirFest (unico corto presente) anche la kermesse festivaliera Ischia Film Festival diretta da Michelangelo Messina è pronta ad accogliere in concorso “32” shortfilm horror del regista veneto Michele Pastrello (già vincitore con Nella Mia Mente del PesarHorrorFilmFest 2006).

L'Ischia Film Festival (col Patrocinio dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica) si è contraddistinto negli ultimi anni, oltre che per la qualità degli ospiti (negli anni passati, Ron Howard, Maria Grazia Cucinotta, Vittorio Storaro, Mimmo Calopresti, Giorgio Pasotti) anche per la sua specificità: mettere in risalto opere che “parlino” del loro territorio.

E “32” di Michele Pastrello (prodotto nel 2008), gia lodato su magazine come SegnoCinema, Rumore, CloseUp, Nocturno e anche Dylan Dog, e da critici come Steve Della Casa, Roberto Curti, Giona A.Nazzaro, Danilo Arona, Dario Buzzolan, approda ad Ischia nella sezione Location negata: il film di Pastrello è ambientato a Cappella di Scorzè (nel Veneziano), in uno scenario paesaggistico rurale già ferito dalla nuova costruzione del Passante (e da qui il
titolo, in riferimento ai KM dell'arteria) e che, date le previsioni future di costruzione di nuovi servizi collegati all'autostrada, ancora più compromesso.
Il cortometraggio di Pastrello (interpretato da Eleonora Bolla e Enrico Caro) è un dramma con venature horror, raccontato come un action, ma fortemente allegorico.

Scenario del Festival è il Castello Aragonese che si erge su un isolotto di roccia nello specchio d'acqua del Borgo storico di Ischia Ponte e ospita nei suoi scorci senza tempo, come la storica Cattedrale diroccata dell'Assunta e il suggestivo Piazzale delle Armi, le proiezioni delle opere
del concorso e delle sezioni colleterali.
Pastrello sarà presente al festival, che si svolge dal 6 all'11 luglio 2009. Tra gli ospiti già annunciati alla mostra, Abel Ferrara, il premio Oscar Ken Adam, Donatella Finocchiaro, Enrico Lo Verso e Mario Monicelli.

Info:
www.michelepastrello.it

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30 giugno 2009

 

Ischia Film Festival 2009: Omaggio a Luis Bunuel

La 7° edizione dell'Ischia Film Festival rende omaggio alla memoria di Luis Bunuel, uno dei più importanti cineasti cinematografici di tutti i tempi, a 80 anni dal suo esordio nel cinema col celeberrimo "Un chien andalou".
Lunedì 6 luglio all'Open Space del Castello Aragonese sarà proiettato il documentario "El ultimo guion - Bunuel en la memoria", di Gaizka Urresti e Javier Espada, un viaggio attraverso i luoghi dell'anima di un maestro del cinema che ha segnato l'arte del Novecento. Il figlio Juan Luis e lo sceneggiatore Jean-Claude Carrière (per anni collaboratore di Bunuel) ci accompagnano in questo viaggio della memoria attraverso tutte le città che il regista ha toccato nella sua vicenda umana ed esistenziale: l'infanzia trascorsa a Calenda (sua città natale), l'adolescenza a Saragozza, la gioventù a Madrid, e ancora Parigi, Amsterdam, New York, Los Angeles e infine il Messico, il paese dove Bunuel realizzò tra i suoi più grandi capolavori. Visitando le città che il regista ha toccato nella sua esistenza, ascoltando le testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto o hanno lavorato con lui (tra gli altri, le attrici Silvia Pinal e Angela Molina), affiora la sua incredibile personalità e il valore delle sue opere immortali. Presentato in anteprima mondiale al Festival del cinema di Berlino, "El ultimo guion" è stato realizzato con il contributo di filmati privati e foto inedite che gettano una luce nuova sulla figura di questo autentico genio del Novecento.
L'Ischia Film Festival, unico concorso internazionale dedicato alle location cinematografiche e ormai giunto alla 7° edizione, si svolgerà sull'isola d'Ischia dal 5 all'11 luglio prossimi. Organizzato dal Comune di Ischia in collaborazione con la regione Campania, è parte di uno dei sei percorsi tematici previsti nel Viaggio della Creatività.

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29 giugno 2009

 

Dead of Night: quasi Dylan Dog

di Ferdinando Carcavallo

Ok, che non ci sarà Groucho lo sappiamo tutti. Il problema è legato a questioni legali con gli eredi di Groucho Marx che hanno l'esclusiva dello sfruttamento dell'immagine del grande comico americano. Pare che tali eredi non abbiano voluto o preteso troppi dollari per rappresentare sullo schermo un personaggio anche solo vagamente somigliante al caro antenato.

A parte questo, però, pare che tutte le altre caratteristiche del fumetto di Tiziano Sclavi ci saranno tutte in "Dead of Night".

Oddio...fatta eccezione per il fatto che Dylan sarà americano e non inglese e che l'azione non si svolgerà nella letteraria Londra, bensì nella demoniaca New Orleans. Pare anche che non ci saranno galeoni, clarinetti e "Giuda ballerini", ma per il resto tutto torna.

Sono state già diffuse le prime foto dal set del film di Kevin Munroe (attualmente in post-produzione) in cui si vedono Brandon Routh in tenuta da Dylan (camicia rossa e giacca nera), l'amico zombie Marcus (invenzione cinematografica) interpretato da Sam Huntington e un tal vampiro di colore di nome Vargas.

Per quanto riguarda la trama, se ne avete voglia potete leggere la recensione alla prima sceneggiatura del film sul portale dei fan del fumetto MyDylanDog.

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27 giugno 2009

 

Un pazzo indietro: teaser n. 2

26 giugno 2009

 

Cappuccetto rosso, di Stefano Simone

di Ferdinando Carcavallo

Mesi orsono vi parlai, in termini entusiastici, di un giovane regista 24nne, Stefano Simone.
Di lui dissi che nonostante la evidente mancanza di mezzi la sua produzione video lasciava trasparire un talento e una "vision" sicuramente interessante.
Oggi Stafano mi ha onorato della visione del suo nuovo cortometraggio. Si tratta di "Cappuccetto Rosso", un horror tratto da un racconto di Gordiano Lupi (dalla raccolta "
Cattive storie di provincia") che ribalta la famosa favola dei fratelli Grimm presentandoci una Cappuccetto Rosso sanguinaria e vendicativa.
Confermando quanto detto su Stefano in precedenza non posso però non rilevare che questo nuovo lavoro, per quanto permeato da sincera passione per il genere, non rappresenta un passo avanti e questo è davvero un peccato.


Il film si annuncia già dai titoli di testa un omaggio a Bava, Fulci e Joe D'Amato e con tutto il rispetto devo dire che dei primi due c'è davvero poco (e non le cose migliori) e a visione ultimata sembra quasi che la premessa iniziale sia una sorta di scusante per eventuali ingenuità tecniche e stilistiche.

I problemi di questo colorato gore-horror sono sempre gli stessi degli altri lavori di Simone, ossia la recitazione stentata (tenerissimi comunque i giovani attori) e la fotografia che marchia con il bollino dell'amatorialità tutte le scene, per altro ben congegnate e ottimamente montate.
Il fatto che le cose migliori del film siano l'inizio e la fine fa pensare che Stefano abbia voluto gonfiare troppo un cortometraggio che avrebbe potuto riuscire meglio se fosse stato più "corto", soprattutto se i dialoghi fossero stati ridotti al minimo.
Da segnalare come positive le musiche di Luca Auriemma, volutamente citazioniste e la scelta delle location nella provincia torinese.
Aspetto impaziente il prossimo impegno di Stefano.

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25 giugno 2009

 

John Turturro a Napoli tra fantasmi e canzonette

di Ferdinando Carcavallo

Due sono i progetti cinematografici dell'attore regista John Turturro che vedono la città di Napoli protagonista. Il promo progetto riguarda la versione cinematografica del suo adattamento della commedia "Questi fantasmi" di Eduardo De Filippo che Turturro ha già rappresentato a Brodway (ed anche in Italia) con grande successo.
Il secondo progetto, invece, è un film documentario sulla canzone napoletana, una sorta di "Buena Vista Social Club" a detta di molti, ma vista la frequestazione Scorsesiana di John ci aspettiamo qualcosa più vicina a "L'anima di un uomo", il film sul blues americano di Martin Scorsese.
Quest'ultimo progetto sarà quello di più prossima realizzazione. Gia questa estate Turturro dovrebbe cominciare le riprese avendo già assoldato per il film musicisti napoletani che interpreteranno brani del repertorio napoletano classico e non. Si parla di James Senese, Peppe Barra, Pietra Montecorvino, Raiz, Peppe Servillo e una piccola apparizione di Fiorello (?). Il regista americano, di chiare origini italiane, rassicura che il film (che non ha ancora un titolo ufficiale) non sarà un classico documentario ma una storia vera e propria che avrà la musica napoletana come filo conduttore. Naples Story.

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19 giugno 2009

 

Un pazzo indietro: teaser n. 1

16 giugno 2009

 

Isabelle Huppert sull'isola del cinema

Sarà "Villa Amalia", diretto da Benoit Jacquot e interpretato da Isabelle Huppert il film d'apertura della 7° edizione dell'Ischia Film Festival, concorso cinematografico internazionale dedicato alla location.
Il film francese sarà presentato in anteprima nazionale la sera del 5 luglio, durante il galà di apertura del Festival, nello splendido scenario del Castello Aragonese ad Ischia Ponte. Tratto dall'omonimo romanzo di Pascal Quignard, "Villa Amalia" è la storia di una donna che, dopo aver scoperto il tradimento del suo compagno, chiude con il passato e dalla Francia decide di trasferirsi sull'isola di Ischia, in una casa lontana e immersa nella natura. Nel cast anche Jean-Hugues Anglade, Xavier Beauvois, e l'attrice italiana Maya Sansa.
"Mi sembra una splendida apertura per l'Ischia Film Festival" ha commentato il direttore artistico Michelangelo Messina, "Un film bellissimo, molto emozionante, un'anteprima assoluta per l'Italia e nel quale le location ischitane, riprese in maniera inedita e sorprendente, giocano un ruolo assai significativo nella storia".
Tra gli ospiti attesi per la settima edizione, il Premio Oscar Sir Ken Adam, il regista salentino Edoardo Winspeare, l'attrice Donatella Finocchiaro e ancora Enrico Lo Verso, Mattia Sbragia, Francesco Patierno, Andreas Eicher.

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13 giugno 2009

 

Green Porno a Napoli

Sarà Isabella Rossellini la star di domani sera, domenica 14 giugno, al NapoliFilmFestival. L’attrice italiana, che vive da molti anni negli Usa, incontrerà il pubblico nell’auditorium di Castel Sant’Elmo alle 21.
Prima dell’incontro verrà proiettata (nella sala 2 del Castello) la seconda serie di Green Porno, i cortometraggi realizzati e diretti dalla Rossellini per Sundance Channel, in cui l’attrice illustra in maniera ironica e leggera, ma con grande rigore scientifico, le abitudini sessuali degli animali marini, dalla balena alla patella, dalla stella marina ai cirripedi.
Isabella Rossellini sarà poi sul palco dell’auditorium per una conversazione con il giornalista e scrittore Antonio Monda, docente di cinema alla New York University. Attraverso una serie di clip, la Rossellini racconterà la sua carriera da Velluto Blu a Caccia alla Vedova, da The Innonce a Big Night, fino alla realizzazione di Green Porno.
Al termine dell’incontro verrà poi proiettato Big Night, film del 1996 diretto da Campbell Scott e Stanley Tucci.

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11 giugno 2009

 

Colpo di Stato del P2P

di Ferdinando Carcavallo

Dopo anni di attesa, grazie al P2P ho potuto vedere il mitico film di Luciano Salce "Colpo di Stato" del 1969.
L'attesa aveva creato intorno a questo autentico cult del cinema italiano un'aspettativa che è stata del tutto soddisfatta, anzi molte cose sono state delle sorprese.
Prima di tutto si tratta di un film sorprendentemente moderno. Il taglio televisivo e documentaristico era qualcosa in voga nella cinematografia dei primi anni '70 (vedi "Il disco volante" del primo Tinto Brass)ma Salce riuscì ad andare più avanti raccontando del ritrovamento di un film clandestino girato da una non ben identificata organizzazione eversiva che aveva anche rapito degli attori e "rubato" l'identità dello stesso Salce.
Il film clandestino racconta le elezioni politiche del 1973 in cui la Democrazia Cristiana riceve in dono dal Presidente degli Stati Uniti una sofisticata macchina che, collegata via video a tutti i seggi elettorali del paese, riesce a conteggiare real time i voti inseriti nelle urne (altro che exit pool) prima ancora dello spoglio.
Grazie a questa sofisticata macchina i rappresentanti dei partiti riescono a guardare in diretta la schiacciante vittoria del Partito Comunista Italiano sulla DC, una vittoria che avrebbe portato il PCI da solo al governo. La notizia trapela tra le alte sfere della politica mondiale, compreso Washington e il Cremlino portanto i goffi politici italiani in una situazione di incertezza.

Alla fine, mentre la Rai cerca di passare subito dalla parte dei nuovi padroni mandando in onda incessantemente le performances di una cantante comunista fino ad allora ghettizzata, il risultato elettorale viene ribaltato per il mantenimento dell'equilibrio mondiale (siamo in piena guerra fredda) e con la compiacenza anche (soprattutto) del PCI, consumandosi così un particolare colpo di stato contro la volontà popolare ed in assoluto silenzio. Era davvero fantapolitica?
Tutto il film è intervallato da scene di un'opera lirica che, come un coro delle tragedia greche (molto prima dell'intuizione di Woody Allen) commenta gli avvenimenti e anticipa le catastrofi.
Appare molto chiaro quanto Salce avesse apprezzato "Il dottor Stranamore" di Stanley Kubrick, che tuttavia il regista italiano non scimmiotta ma ne segue lo spirito grottesto nella rappresentazione dei personaggi e degli ambianti (anche qui grandandolo e bianco e nero sono funzionali a rendere la telescopia tipica degli schermi televisivi dell'epoca).

Orchidea De Santis in Colpo di Stato"Colpo di Stato" fu distribuito pochissimo e per pochi giorni ed oggi il film è pressocchè introvabile per via di problemi legali legati ai destini delle società che ne detengono i diritti. Un po' di tempo fa Orchidea De Santis (unica attrice nota nel cast apprezzabile in scene di nudo molto azzardate per l'epoca) tentò di muovere un po' le acque intorno a questo film nella speranza di arrivare alla distribuzione in DVD, ma non se ne fece nulla. L'unica copia esistente è quella conservata alla Cineteca Nazionale.
La versione che oggi circola nel sottobosco del P2P è una brutta (ma meglio di niente) registrazione televisiva degli anni '80 su VHS da Canale 5.


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Vesuvio Award: 22 documentari al NapoliFilmFestival

Dalle storia della via Domitiana, ai desaparecidos dell’Argentina della dittatura. Dalla crisi dei rifiuti ai progetti, sempre naufragati, per la riqualificazione di Bagnoli. Sono tanti e diversi i temi toccati quest’anno dagli autori in concorso della sezione del NapoliFilmFestival Schermo Napoli Documentari.

La sezione, nata nel 2006 e cresciuta nella qualità e nella quantità delle opere presentate, prende in considerazione i documentari su Napoli o realizzati da registi napoletani. Ventidue le opere selezionate quest’anno, che concorrono per il Vesuvio Award, molte delle quali incentrate su Napoli, tra cui spicca Il grande progetto, di Vincenzo Marra che torna al documentario dopo L’udienza è aperta, del 2006. Marra compie un viaggio nella bonifica dell’area dell’ex Italsider, dall’approvazione del progetto del Comune di Napoli che portò nel lontano 1996 alla costituzione della Bagnoli Futura, a oggi.

Napoli: Piazza Municipio sono protagonisti dell’omonimo documentario di Bruno Oliviero, un lungo progetto in poche centinaia di metri quadrati che ci accompagna in diverse epoche storiche, diversi paesi e, anche attraverso le lingue che si parlano nella piazza, in diversi contesti sociali.

Temi forti sono affrontati anche in La Viviani – Una scuola a Parco Verde, di Giuseppe Cemblalo, che racconta la realtà della scuola in un quartiere difficile, e in La Domitiana, 60’ in cui Romano Montesarchio racconta la lunga striscia d’asfalto, la sua storia millenaria e il suo quotidiano convivere con la criminalità organizzata. Ma pure ne La bambina deve prendere aria, di Barbara Rossi Prudente, che filma la passeggiata cittadina di una madre con la figlia neonata in una città straziata dall’immondizia. La magia della parola è l’arma con cui l mamma protegge la piccola, recitandole filastrocche.

Ma i documentari di Schermo Napoli toccano anche temi legati al mondo dello spettacolo, come in Tre interviste possibili su Leo de Berardinis, in cui Fulvio Arrichiello dipinge un ritratto del grande regista, autore e attore, nume tutelare dell’avanguardia teatrale italiana. Storie curiose, invece, in Vado bene o no? di Gianluca Greco, che “ruba” volti e parole degli attori ai provini di due film di Sergio Rubini e Paolo Virzì, o in Hair India, di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi che “documentano” il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana prima offerti al tempio e poi trasformati in hair extension in Italia: quei capelli torneranno poi in India per soddisfare la vanità di una donna in carriera di Bombay.

L’attenzione del NapoliFilmFestival verso i documentari è sottolineata quest’anno anche dalla sezione speciale “La storia siamo noi e Napoli”, che presenta cinque opere realizate nell’ambito del progetto televisivo di Rai Educational diretta da Giovanni Minoli: Napoli e il colera; La trattativa – Il caso Cirillo; Il cuore e l’acciaio – Bagnoli; Il Comandante – storia di Achille Lauro; Storia del Teatro San Carlo.

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10 giugno 2009

 

Inizia il Napoli Film Festival

Sarà il maestro Francesco Rosi ad aprire ufficialmente questa sera alle 21 l’XI edizione del NapoliFilmFestival che, fino al 15 giugno, offrirà sei giorni di grande cinema e ospiti internazionali a Castel Sant’Elmo.
Subito una serata imperdibile, quindi, per gli appassionati napoletani della settima arte che potranno incontrare Rosi nell’auditorium della fortezza del Vomero. Rosi dialogherà con il pubblico in sala e risponderà alle domande poste dagli spettatori attraverso i social network: da quest’anno, infatti, il NapoliFilmFestival raccoglie, attraverso Facebook e Myspace, le domande che gli spettatori vorrebbero rivolgere agli ospiti delle serate al Castello e, quella giudicata più interessante, viene poi rivolta al divo, regalando allo spettatore che l’ha posta anche due abbonamenti per tutto il festival.
Rosi, a cui viene dedicata una retrospettiva completa nell’ambito della sezione Percorsi d’Autore, sarà sul palco insieme a Roberto Andò, suo assistente alla regia in diversi lavori. Nel corso della serata saranno proiettati il documentario di Roberto Andò dedicato a Rosi, Il cineasta e il labirinto, e il film di Rosi Le mani sulla città (1963).
Ma oggi il NapoliFilmFestival parte già nel primo pomeriggio, proprio con Francesco Rosi e con il primo film della retrospettiva a lui dedicata: alle 16 in Sala 1 viene infatti proiettato La Sfida (Ita, 1958), il primo film interamente diretto da Rosi su sceneggiatura di Suso Cecchi D’Amico. Alla stessa ora, parte anche la retrospettiva che il NapoliFilmFestival dedica quest’anno al regista francese Robert Bresson, a dieci anni dalla sua morte.
Il primo ospite dell’undicesimo NapoliFilmFestival arriva al Castello alle 16.30: nell’auditorium, infatti, Augusto Sainati, docente di Cinema all’Università Suor Orsola Benincasa, incontra Roberto Andò, che è stato assistente alla regia anche di Federico Fellini e regista teatrale, per la prima conversazione di cinema con gli studenti del ciclo “Parole di Cinema”.
Domani al via anche i concorsi dei lungometraggi a partire da Europa Mediterraneo, con The Tour, del regista serbo Goran Markovic, Nuovo Cinema Italia, con Non lo so, di Alessandro e Cristiano De Felice. Partono anche le sezioni dedicate a Napoli con le prime opere per Schermo Napoli Documentari e Schermo Napoli Corti.

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08 giugno 2009

 

Sovvenziona "Un pazzo indietro"

Hai mai pensato che dopo la tua morte nessuno, a parte i tuoi figli per un po' di anni, si ricorderà di te?
Hai pai pensato a come il tuo passaggio per questa terra sia insignificante rispetto all'eternità?
L'unico modo che hai per conquistarti un po' di immortalità è legare il tuo nome a qualcosa di grande di cui i posteri parleranno, ma nella vita non capitano molte occasioni.
Beh a te è capitato. Eccola qua.
KinemaZOne è pronto a realizzare il suo secondo cortometraggio, un progetto ambizioso che ha radici antiche. Il titolo è già leggenda: "Un pazzo indietro". Il soggetto è Top Secret, mentre sul cast sono già circolate alcune indiscrezioni.
L'occasione è quella di partecipare al finanziamento (a fondo perduto) del film. In pratica con pochi euro ti assicuri l'inserimento del tuo nome tra i produttori associati dell'opera che compariranno nei titoli di coda.
Per darti un'idea del progetto ecco qui la locandina (provvisoria) . Per fare la tua donazione non devi far altro che clickare sul pulsante e decidere la cifra da donare.
Le donazioni saranno utilizzare per il noleggio delle attrezzature per le riprese, del materiale HW e SW per il montaggio audio e video, le merende per le maestranze e gli psicofarmaci per gli attori. Se donerete più di 20 euro avrete diritto ad una copia in DVD del film recapitatavi a casa direttamente da uno degli attori protagonisti in una fascia oraria a scelta del donatore. Tutti i produttori saranno poi avvertiti per ogni proiezione del film (festival ed eventi vari).
Attendiamo i tuoi soldi con ansia come degli assessori comunale.
P.S. Non è affatto uno scherzo!



Teaser trailer n. 1
Teaser trailer n. 2

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02 giugno 2009

 

Moviecrossing a Napoli

Napoletani!! E' arrivato il momento di dare un valore a tutti i DVD orrendi che vi hanno regalato o che avete comprato confidando dell'opinione di un blogger sfigato. 
Dal 10 al 15 giugno e per tutta la durata della XI edizione del Napolifilm festival potrete scambiare i vostri DVD con altri cinefili in cerca di riscatto partecipando all'iniziativa di Moviecrossing.

L'idea di base del MovieCrossing, che prende le mosse dal Bookcrossing, è di scambiare i propri film, in dvd, con altri appassionati di cinema durante i sei giorni del festival che si svolgerà a Castel Sant’Elmo dal 10 al 15 giugno. 

A parte gli scherzi, quindi, quella degli organizzatori del NFF di quest'anno è davvero un'ottima idea, semplice per quanto efficace.
L'azione dello scambio culturale nel vero senso della parola -come scambio del contenuto stesso dell'opera e non delle opinioni, cosa ormai già realizzata nei social network - è l'occasione di un incontro della estesa comunità dei cinefili, comunità estremamente eterogenea per preparazione culturale e sensibilità artistica.

Per questa iniziativa il NapoliFilmFestival si avvale della collaborazione della Mediateca Santa Sofia, la struttura comunale dell’assessorato alle politiche giovanili, che è l’unico archivio pubblico del cinema a Napoli e conserva un vastissimo patrimonio audiovisivo (film, documentari, cortometraggi) nonché una biblioteca legata al cinema.

La consegna dei dvd che si è scelto di “scambiare” potrà essere effettuata a partire dal 3 fino all’8 giugno presso la segreteria organizzativa del NapoliFilmFestival in Via Chiaia, 41, dal lunedì al venerdì, dalle ore 16.00 alle 19.00 o presso la Mediateca Santa Sofia in Via Santa Sofia 7, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30. I film potranno essere scambiati anche durante il festival consegnandoli direttamente allo stand del MovieCrossing. 

Lo scambio vero e proprio avverrà infatti nei giorni del NapoliFilmFestival presso lo stand del MovieCrossing. Ogni partecipante all’iniziativa avrà la possibilità di ritirare un numero pari al numero di dvd che avrà consegnato.

Ah, non ci provate...Per il moviecrossing verranno accettati solo dvd originali e in buono stato. 

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28 maggio 2009

 

Tarantino prepara un film su Berlusconi

KinemaZOne: Pronto, Quentin?
Quentin Tarantino: Si?
KZO: So' Ferdinando
QT: Chi?
KZO: Ferdinando...KinemaZOne
QT: Ah, KinemaZOne, ciao. Come stai?
KZO: Bene bene e tu?
QT: Eh, molto stanco. Ma tu dove sei?
KZO: A Napoli.
QT: Dove?
KZO: A Napoli.
QT: Indianapolis?
KZO: Noo. A Napoli, in Italia
QT: Ah, in Italia. Come sta Berluscani? Ah ah ah
KZO: Berlusconi?
QT: Sì lui. Come sta? Io lo adoro, è un gran personaggio

KZO: Mah... insomma.
QT: Un giorno voglio fare un film su di lui...
KZO: Ci manca solo questo
QT: ...come ha fatto il tuo amico con Andreatta.
KZO: Andreotti.
QT: Sì. Una bella storia di mafia, sesso, comicità, ricchezza, televisione. Verrebbe fuori un bel filmone.
KZO: Eh, sì. Al confronto Pulp Fiction sarebbe come...
QT: Come un film di Ron Howard.
KZO: Ecco.
QT: Pensi che Joe Pesci potrebbe fare Berluscani?
KZO: Penso di si. Ma io ti chiamavo per un'altra cosa.
QT: Cosa?
KZO: Qua si parla come prossimo tuo film di Kill Bill 3. E' vero? Dicono un film di animazione.
QT: Sì è vero. Ci pensavo, ma adesso mi è venuta l'idea di Berluscani.
KZO: Berlusconi.
QT: E io che ho detto?
KZO: Hai detto Berluscani come cani. Dogs!
QT: Dogs?
KZO: Dogs!
QT: Grande idea... Lo chiamo così. Italian Dogs!
KZO: E che c'entra?
QT: Ricorda RESERVOIR DOGS (Le Iene n.d.k.)
KZO: Andrebbe meglio Inglorious Dogs.
QT: Vero!!! Bellissimo.
KZO: Allora Kill Bill 3?
QT: Ti devo lasciare ho tre idee su Berluscani da mettere giù. Chiamo subito Joe Pesci.
KZO: Vabbuo'. Ti richiamo tra un paio di giorni.
QT: Ok ok.
KZO: Cià

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27 maggio 2009

 

L'intoccabile

26 maggio 2009

 

Il paradosso terrestre: un coniglio alla ricerca del racconto perfetto

di Ferdinando Carcavallo

Mi sono sempre chiesto se le battute, le frecciatine e i giochi di parole di Marco Presta ne "Il ruggito del coniglio" (Radio 2) fossero preparate o effettivamente frutto e conseguenza di una ironia fuori dal comune e la lettura del suo libro "Il paradosso terrestre" mi ha convinto della seconda ipotesi.

21 brevi racconti umoristici (come si diceva una volta) e non, spesso in bilico tra il sutrreale e il parossistico, accomunati da un filo conduttore che è quello espresso nel titolo, ossia il paradosso in cui può sfociare la quotidianità e ciò che apparentemente può sembrare insignificante.

Così le lamentele del povero Antonio verso un negozio di elettrodomestici scatenano una guerra mondiale, mentre Federico scopre il senso della vita guardando distrattamente fuori dal finestrino di un treno in corsa.

Ad una lettura meno superficiale, pero', il libro di Presta potrà apparire come qualcosa di più, ossia una continua ricerca del racconto perfetto, di un ideale compromesso tra sintesi e capacità di emozionare che l'autore sembra trovare nel brevissimo racconto finale, una moderna favola dark raccontatagli da un bimbo di 9 anni.
Mi raccomando, non correte direttamente all'ultima pagina che vi perdete tutto...

Intelligente come uno Stefano Benni, visionario come un Duglas Adams, ironico e surreale come Achille Campanile (mi è parso di cogliere una citazione a proposito della "creazione del cavallo"), "Il Paradosso terrestre" è una gustosissima e intelligente lettura estiva.

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20 maggio 2009

 

Me and Orson Welles

Arriverà nelle sale entro la fine del 2009 il nuovo film di Richard Linklater, il regista di A scanner darkly e Fast food nation.
Il film, che si intitola Me and Orson Welles, è del tutto diverso dai precedenti del regista inglese ed è tratto da un romanzo di Robert Kaplow che racconta la storia di un giovane studente notato casualmente un giorno da Orson Welles, davanti al Mercury Theatre. il quale ne rimane così colpito da affidargli un piccolo ruolo in Julius Caesar.
Non è la prima volta che la figura di Orson Welles (interpretato qui da Christian McKay) diventa un personaggio di un film. Già Tim Burton lo aveva brevemente (ma significativamente) inserito nel 1994 in Ed Wood facendolo interpretare da Vincent D'Onofrio. Nel film di Linklater anche Zac Efron (High School Musical) e Ben Chaplin.

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19 maggio 2009

 

La scatola di Richard Kelly

di Ferdinando Carcavallo

Il racconto "Button Button" di Richard Matheson aveva già ispirato un episodio della serie televisiva "Ai confini della realtà" negli anni '80.
La storia è quella di una sorta di lampada di Aladino a forma di scatola recapitata ad una giovane coppia che ha il potere di rendere reale qualsiasi desiderio in cambio del sacrifricio della vita di uno sconosciuto.
Richard Kelly (osannato regista di Donnie Darko e deriso autore di Southland Tales) ha deciso di produrre e dirigere un film basato sulla storia di Matherson dal titolo "The box" e farlo interpretare a Cameron Diaz e James Marsden (Ciclope in X-Men).
Kelly è al lavoro su questo film dal 2007 e pare (dico "pare") che uscirà negli states il 30 ottobre di quest'anno.
Ne ha di cose da farsi perdonare il caro Richard, non tanto dal pubblico che è tollerante quanto dai suoi sponsor.
Speriamo bene.

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14 maggio 2009

 

Il paradosso terrestre, il libro di Marco Presta

di Ferdinando Carcavallo

Marco Presta è uno dei migliori conduttori (e autori) radiofonici italiani. In coppia con Antonello Dose anima da quasi 15 anni la mattinata di Radio 2 con "Il ruggito del coniglio" rendendo un (in)consapevole contributo alla sicurezza stradale intrattenendo con spirito (tanto) e intelligenza (tantissima) i lavoratori che a quell'ora sarebbero già stressati dal traffico.

Esce per Aliberti Editore la sua prima particolarissima raccolta di racconti intitolata "Il paradosso terrestre".

Ecco le note dell'editore:
Alla fine del più incredibile e avvincente derby mai disputato in Italia, la realtà ha battuto la fantasia con un secco tre a zero. Dopo questo risultato così schiacciante e inconfutabile, dobbiamo rassegnarci a vivere tempi incoerenti, contradditori e consolarci con una riflessione: proviamo a pensare a quanto si annoiano rispetto a noi i norvegesi o gli svedesi, mortificati da un'attualità improntata al buonsenso e all'ortodossia. Mai uno scandalo ministeriale, mai una soubrette antropofaga, mai un cardiochirurgo in baby doll. "Il paradosso terrestre" è una raccolta di racconti umoristici che descrivono la scarsa verosimiglianza dei tempi in cui viviamo. Tempi paradossali, appunto. Marco Presta non è solo l'autore e conduttore della trasmissione radiofonica di culto "Il ruggito del coniglio". È anche un testimone attonito della nostra epoca, capace di dipingere un mondo di normale mostruosità, dove un conflitto mondiale può innescarsi dentro un piccolo negozio di elettrodomestici, le pecore si trasformano in spaventosi serial killer, l'amore ha la composizione biochimica di un virus mortale, e le crisi di coscienza possono essere risolte dall'insalata di mare. Tutte storie che in condizioni "normali" sarebbe difficile anche solo pensare: ma che, dopo il clamoroso esito del derby di cui sopra vinto a mani basse dalla realtà sulla fantasia, possono benissimo accadere. Anzi, forse sono già accadute, da qualche parte. (Prefazione di Enrico Vaime)

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12 maggio 2009

 

Anticipazioni sul NapoliFilmFestival XI

Interessanti anticipazioni per l'undicesima edizione del Napolifilmfestival che avrà luogo a Castel Sant'Elmo dal 10 al 15 giugno.
La sezione retrospettiva Percorsi d’Autore renderà quest’anno omaggio a due grandi protagonisti del cinema europeo: il regista napoletano Francesco Rosi e, a dieci anni dalla scomparsa, il cineasta francese Robert Bresson.
Oltre al maestro Rosi, che parteciperà ad una serata in suo onore in apertura di festival, saranno ospiti di quest’undicesima edizione Laura Morante, Christian De Sica, Matt Dillon e Isabella Rossellini. Quest’ultima presenterà al NapoliFilmFestival la seconda serie, ancora inedita in Italia, di Green Porno che, dopo gli insetti, ha come protagonisti gli animali marini. Si tratta di cortometraggi realizzati per Sundance Channel, che vedono la Rossellini in veste di produttrice e protagonista e che raccontano in maniera ironica e divertita – ma con grande rigore scientifico – le curiose abitudini sessuali di alcune specie animali.
Come sempre, nella tradizione del NapoliFilmFestival, continua la collaborazione con l’Università “Suor Orsola Benincasa” e il Professor Augusto Sainati che curerà Parole di Cinema, una serie di incontri con i protagonisti del cinema italiano.
Un altro appuntamento da non perdere è quello con CartooNA 2009 atto secondo: dopo la prima fase a COMICON, la rassegna d’animazione prosegue al NapoliFilmFestival con una serie di rassegne tra cui 3DNA che prevede una selezione di showreel di artisti di vfx e spezzoni di scene che evidenziano l’uso sempre più massiccio di effetti 3D per il cinema.

NapoliFilmFestival rappresenta anche il secondo grande evento di VisioNa 2009, “annale” delle arti visive di Napoli, nata dalla collaborazione tra NapoliFilmFestival e COMICON – Salone internazionale del Fumetto che si è appena concluso.
VisioNa ha anche lo scopo di promuovere la creazione di strutture permanenti per l’archiviazione, la formazione e la ricerca nei vari campi delle arti visive, con la creazione di laboratori con autori e professionisti attraverso progetti site specific intesi a finalizzare il lavoro sul campo.




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08 maggio 2009

 

Il NapoliFilmFestival scende in campo con Quick

Nel week-end dieci registi avranno 50 ore per girare un corto sulle opere d’arte conservate nei musei napoletani.

Dieci giovani registi, i musei di Napoli, l’arte. Questi gli ingredienti della maratona di produzione cinematografica che il NapoliFilmFestival lancia per domani, sabato 9, e domenica 10 maggio, con il concorso Quick: i giovani registi iscritti dovranno infatti girare in 50 ore un cortometraggio da 5 minuti che abbia per tema un’opera d’arte conservata in uno dei musei della soprintendenza museale cittadina.

La maratona di produzione partirà domattina con il sorteggio che abbinerà ad ogni candidato un’opera d’arte: c’è chi dovrà concentrarsi sulla mostra di Gemito a Villa Pignatelli, chi sull’opera “Luna e l’altra” di Giancarlo Neri a Castel Sant’Elmo, chi, ancora, sulla sezione navale del Museo di San Martino recentemente riaperta. Una volta abbinato regista e opera, i concorrenti avranno tempo fino a lunedì mattina per girare il loro cortometraggio.

I film verranno poi presentati al NapoliFilmFestival (10-15 giugno, Castel Sant’Elmo) e giudicati da una giuria composta da Angela Tecce, direttrice di Castel Sant’Elmo, Giancarlo Giraud, dirigente dell’Agis Liguria, e Ruben Vuaran, rappresentante del festival cinematografico Gorizia Makin’Go a cui il NapoliFilmFestival si è ispirato per lanciare il concorso Quick.

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07 maggio 2009

 

Inglorious basterds: le locandine



Queste sono tre delle locandine promozionali di Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria), il nuovo film di Quentin Tarantino il cui debutto è previsto per il prossimo festival di Cannes. Da notare la frase che accompagna il film: "C'era una volta nella Francia occupata dai nazisti". Un omaggio al maestro Sergio Leone?

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06 maggio 2009

 

Arriva il nuovo irrispettoso capitolo di Star Trek

di Ferdinando Carcavallo

Eccoci qua. L'8 maggio è il giorno in cui uscirà nelle sale di tutto il mondo il nuovo Star Trek movie firmato J.J. Abrams.
"Chi è JJ Abrams?", si chiederà uno su 100 lettori di questo blog. Beh, per rispetto delle minoranze dirò che J.J. è il creatore dei seriel Lost e Fringe e il produttore di "Cloverfield", il reality movie catastrofico uscito l'anno scorso "non" sconvolgendo il pubblico di tutto il mondo.
Questo nuovo capitolo della saga dell'Enterprise ha una dubbia collocazione. Temporalmente dovrebbe essere un prequel, in quanto, come evidente dal trailer, sia il dottor Spok che il capitano Kirk appaiono poco più che adolescenti, ma a sentire gli esperti che finora si sono pronunciati pare che sia più corretto parlare di un reboot, ossia una nuova partenza che se non annulla tutto quanto realizzato finora di sicuro non si preoccupa della coerenza.
Pare che il buon J.J., per quanto mosso da autentica passione per la serie originale, abbia trovato troppo stretti certi canoni da rispettare e quindi, per dar sfogo libero alla fantasia, abbia preferito glissare o fingere di ignorare certe caratteristiche dei personaggi che ai fan sembrano fondamentali.
Un esempio? Nell'episodio "Chicago anni '20" della seconda serie di Star Trek, in una trasferta spaziotemporale sulla terra il capitano Kirk mostra chiaramente di non aver mai guidato un auto e di non saperlo fare, mentre nel nuovo film di J.J .guida una fiammante spider.
Vi sembra un piccolo dettaglio che non cambia le sorti dell'umatità?
Beh allora cosa ne dite del test di Kobayashi Maru? E' questo un test di simulazione al quale venivano sottoposti i cadetti della Accademia della Flotta Stellare per verificare la loro capacità di affontare uno schema fallimentare. Nel secondo film della serie si viene a sapere che Kirk è l'unico che ha superato il test ma sabotandolo mentre Spock non l'ha mai nemmeno provato. Nel film di J.J., invece, non solo risulta che Spok sia addirittura l'inventore di tale test ma che il trucchetto di Kirk sia anche la causa di un astio tra i due.

Un restart irrispettoso, quindi, della sacralità della saga ma anche un grosso crogiuolo di spunti di discussione per afecionados che per quanto dissidenti non potranno fare a meno di toccare con mano la pietra dello scandalo.

Su Youtube sono presenti, oltre ai trailer, degli spezzoni del film di momenti abbastanza salienti. Appare chiara l'ottima tecnica cinematografica che comunque sarà l'ingrediente principale di questo capitolo.

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05 maggio 2009

 

Questione di gusti, il corto di Pappi Corsicato

di Ferdinando Carcavallo

Con la sponsorship di un famoso produttore italiano di pasta, Pappi Corsicato ha realizzato esclusivamente per il web un cortometraggio diffuso un po' ovunque (da YouTube a Facebook).
Il titolo del corto è "Questione di gusti" ed è un chiaro omaggio del regista napoletano, reduce da un trionfale ritorno sul grande schermo con "Il seme della discordia", alla commedia italiana. Interpretato da Iaia Forte e Ennio Fantastichini, "Questione di gusti" è un remake non accreditato dell'episodio "Il mondo cammina" del film di Dino Risi "Noi donne siamo fatte così" del 1971 in cui il grande regista faceva una sottile satira sull'ipocrisia della medioborghesia italiana (siciliana) tanto spregiudicata nelle uscite mondane ma ancora molto schiava dei pregiudizi e dei tabù nel privato.
Nell'adattamento di Corsicato non sono i radical chic ad essere presi di mira ma i "nuovi ricchi" e la loro cafona ossessione per la trasgressione.
Certo, nel film originale brillavano Monica Vitti e Carlo Giuffrè, ma anche in questa versione pop (notare soprattutto la cura per l'arredamento della villa) il risultato è un gradevole affresco delle meschinità della vita moderna.

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03 maggio 2009

 

The Hunt for Gollum: pensieri sparsi di un fan

di Simone Lando a.k.a Compagnuccio Simon

È complicato per me parlare in maniera distaccata di tutto ciò che riguarda Tolkien e i suoi lavori, dal momento che i libri dello scrittore inglese mi hanno irrimediabilmente segnato già dalla prima adolescenza e Arda (il mondo da lui descritto) è stato spesso per me un luogo magico e meraviglioso in cui rifugiarmi e sfuggire alla monotonia e al grigiore del quotidiano.
Proprio per "colpa" del mio amore sviscerato per l'opera di Tolkien confesso di non aver apprezzato la trilogia di Peter Jackson se non in minima parte. Ho sempre pensato che un film sul Signore degli Anelli fosse come i film sulla Bibbia: non sarebbe stato mai possibile trasportare su grande schermo un'opera così incredibilmente stratificata senza snaturarla necessariamente. Peter Jackson ha catturato benissimo le ambientazioni del libro (basandosi comunque sulle descrizioni perfette di Tolkien) ma oltre ad aver rimaneggiato abbastanza pesantemente (e a volte senza apparente motivo) la trama in vari punti, immagino abbia dovuto per esigenze di sceneggiatura trascurare quasi completamente tutta la componente storica, geografica, etnografica e linguistica - e che costituisce secondo me il vero valore aggiunto del romanzo.
La grandezza di Tolkien comunque si coglie anche in tutto ciò che non fa parte della trilogia portata da Jackson su celluloide: il mondo di Arda è stato descritto in decine e decine di racconti, note, poesie, lettere e appunti (molti dei quali incompiuti o non completamente sviluppati) che il figlio Christopher sta sistemando nel corso degli anni e che contribuiscono a rendere questo universo fantastico sempre più coerente, autonomo e credibile: una vera e propria dimensione parallela amata da schiere di appassionati.

Nell'attesa di vedere - forse - nel 2012 il primo capitolo de "Lo Hobbit" (la gestazione del film è molto travagliata) ho quindi accolto con piacere la notizia dell'uscita imminente di The Hunt for Gollum, un fan film girato con il limitatissimo budget di 3000 sterline e prodotto da alcuni appassionati: tecnicamente un prequel a "La compagnia dell'Anello", è una storia "minore" rintracciabile nelle pieghe e nelle nutrite appendici a "Il Signore degli Anelli", ambientata alcuni decenni prima degli eventi che trovano spazio nella trilogia.
Il film può essere liberamente visto dal sito ufficiale ed è realizzato senza scopo di lucro. Sempre dal sito ufficiale è possibile trovare dettagli sulla lavorazione, sugli effetti speciali, sul make-up e sulle location (il Galles del nord e la suggestiva Foresta di Epping).
 
I sottotitoli in italiano sono stati realizzati con la collaborazione del sito Hobbitfilm.it.

The Hunt for Gollum - la storia

Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul. 
Un anello per domarli, un anello per trovarli,
Un anello per ghermirli e nel buio incatenarli. 

Lo hobbit Bilbo Baggins dopo molte avventure incontra in una caverna una creatura malevola e famelica di nome Gollum, a cui riesce a sfuggire dopo avergli sottratto con l'inganno un prezioso anello. Dopo alcuni anni Gollum, sempre più ossessionato dal suo Tesssoro perduto, decide di cercarlo e lascia la caverna che abita da secoli (l'anello infatti è magico, e oltre a conferire il potere dell'invisibilità a chi lo porta al dito, dona anche una vita eccezionalmente lunga a chi lo possiede). Le avventure di Bilbo Baggins e del ritrovamento dell'anello sono raccontate nel libro "Lo Hobbit".
Lo stregone Gandalf segretamente sorveglia e protegge la Contea, patria degli hobbit. Basandosi su racconti, leggende e documenti antichi si convince che l'anello trovato da Bilbo sia in realtà l'Unico Anello; da tempo immemore si sono smarrite le tracce di questo oggetto, dopo che fu staccato dalla mano del suo antico possessore (Sauron, il signore del male) con un colpo di spada da parte del re Isildur durante la Guerra dell'Ultima Alleanza tra Elfi e Uomini. 
Gandalf ha capito che Sauron il Nemico sta segretamente preparando una guerra totale contro la Terra di Mezzo ed è quasi pronto a sferrare l'attacco contro i popoli liberi che la abitano; ma sa anche che Sauron più di qualsiasi cosa brama l'Anello, in cui è riposta gran parte della sua antica potenza e con cui potrebbe tornare nuovamente invincibile. Lo stregone incarica perciò Strider, un giovane ranger di alto lignaggio (il suo vero nome infatti è Aragorn, discendente di Isildur e destinato in futuro, come vedremo, ad altissime imprese), di seguire Gollum e di catturarlo prima che lo trovino gli emissari di Sauron e che possa rivelare importanti informazioni sull'Anello e sul suo attuale custode. 

The Hunt for Gollum narra le avventure di Strider alla ricerca della creatura chiamata Gollum; i nemici con cui dovrà combattere saranno molti e pericolosi, e insieme a lui rivedremo personaggi a noi familiari come il mago Gandalf, la fanciulla elfica Arwen e, naturalmente, Gollum.

Impressioni a caldo

Devo dire la verità: ho atteso le 17.00 per vederlo in anteprima ma ne è valsa la pena. L'atmosfera cupa e a tratti quasi gotica e la caratterizzazione dei personaggi rendono perfettamente quella dei racconti originali. Buoni gli effetti visivi, confinati purtroppo solo nella prima parte del film, ed eccellenti le scene di combattimento. Sicuramente un budget più consistente avrebbe consentito di dare più spazio al personaggio di Gollum, ma il risultato finale è comunque ottimo.

Un piccolo gioiello, senza alcuna pretesa di essere un kolossal, e che è insieme un omaggio a Tolkien e a Peter Jackson: mi sento quindi di consigliarlo ai fan di entrambi. 

È in uscita in autunno 2009 Born of Hope, altro fan film basato su storie contenute in appendice al "Signore degli Anelli" in cui sarà narrata la vicenda di Arathorn e della sua sposa Gilraen, discendenti di una antica stirpe di regnanti in esilio oramai quasi estinta, e della speranza di riscatto riposta nel loro figlio, Aragorn. Il sito web ufficiale è a questa pagina.

Il sito ufficiale del film (download del film, trailer, notizie, foto di scena e dettagli di produzione)
Il blog del film (aneddoti e aggiornamenti sulla lavorazione)
L'Enciclopedia di Arda (in inglese - ovvero tutto quello che avreste voluto sapere sul mondo di Tolkien e vi siete sempre vergognati di chiedere poiché consapevoli di non trovare alcun essere umano in grado di rispondervi)


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27 aprile 2009

 

Shooting Silvio

di Ferdinando Carcavallo

A ben vedere, l'unico motivo per il quale un network possa decidere di non mandare in onda questo film è a causa della sua noia ed inutilità.

"Shooting Silvio" sembra la re-titolazione di un flop alla seconda uscita, un po' come si faceva qualche anno fa quando d'estate si proponevano le seconde visioni.
Il film non ha nulla di interessante, nè dal punto di vista politico tantomeno da quello (legittimo e sacrosanto) cinematografico.
L'omicidio del premier è un pretesto per raccontare ancora una volta le inquietudini di un giovane ragazzo alle prese con un amore mediocre e un ambiente mortificante. Immaginate Taxy Driver scritto e girato da un cretino e avrete questo film.
Sul tema uccidere/rapire/torturare Berlusconi, avevo già visto "Ho ammazzato Berlusconi" che, condividendo con questo film il fatto che l'unico interesse suscitabile poteva essere il titolo, almeno aveva i toni da commedia che qui non si sa nemmeno cosa sia.
Confesso che non sono arrivato alla fine per cui non so se il protagonista riesce a mettere in atto almeno uno dei duecento modi per uccidere il premier. Ma poco importa. L'effetto (involontario?) di questo brutto film è ancora una volta insinuare il dubbio che Berlusconi è meglio di chi lo vorrebbe fare fuori.
Da dimenticare. 

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KinemaZOne al Comicon 2009

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