Mai come oggi l'attività di Michele Placido è stata così frenetica e di grande interesse. Reduce da una stagione cinematografica in cui il suo è Romanzo Criminale stato sicuramente il momento più felice (non tutti sono daccordo), l'attore regista lucano è presente praticamente in tutti i film più attesi della produzione italiana. E' già nelle sale Arrivederci Amore, Ciao di Michele Soavi, in cui Placido è coprotagonista insieme a Isabella Ferrari e Alessio Boni, in cui interpreta un commissario sardo della Digos molto duro. A giudicare dal trailer l'esperienza di Soavi (ex regista horror e di favofiction televisive) nel thriller non dovrebbe deludere le aspettative.Dopo di ciò lo rivedremo, si spera al più presto, protagonista assieme a Silvio Orlando del misterioso Il Caimano di Nanni Moretti, di cui Placido è l'unico ad aver anticipato che sarà oltre tutto un'ottima commedia. Più in là nel tempo, ma entro il 2006, usciranno altri due film che lo vedranno tra gli interpreti, e sono La sconosciuta, il noir di Giuseppe Tornatore e Estrenado Suenos, il film argentino di Salvatore Samperi con Giancarlo Giannini e Claudia Cardinale.
Michele Placido, Arrivederci amore, ciao , Il caimano, Nanni Moretti, Estrenado Suenos
Tim Burton è uno di quei fortunati (e meritevoli) registi che grazie ai successi riscossi può oggi permettersi di portare sullo schermo ciò che vuole.









Anche questo è un merito, fare un film su un serial killer con il minimo quantitativo di sangue necessario è un bell'esercizio.
Continua la politica della Disney di riproporre i suoi personaggi classici in nuove avventure, a volte per l’home video altre per il cinema.



Lui comandava sopra il mondo intero
Non conosco a fondo le problematiche che devono oggi affrontare gli omosessuali, ma immagino che al di là dei diritti civili per i quali si battono uno dei principali disagi della loro condizione sia essere considerati persone diverse solo per un particolare intimo e privato come la preferenza sessuale.
l modo più dirompente e scandaloso (in senso buono) di rappresentare un gay sarebbe rappresentarlo come una persona comune che riserva al sesso l'importanza che merita senza lasciare che condizioni l'intera vita. Inevitabilmente la presenza di un personaggio omosessuale in un film scatena una serie di equivoci e situazioni ormai scontate legate esclusivamente alla sua sessualità. 
Se si definisce Ruggero Deodato il peggior regista di tutti i tempi si commette un torto nei confronti di Ed Wood attuale detentore di questo primato. Per quanto privi di logica narrativa, professionalità e senso estetico i film di Ed Wood erano pervasi di una sincera passione per il cinema, mentre il cinema di Deodato, almeno il suo "capolavoro" Cannibal Holocaust, è una continua messa in scena di efferate crudeltà (vere) presentate con un falso occhio inquisitore.
John Landis si è avvicinato spesso al cinema horror più per omaggiare e dissacrare il genere che per contribuire alla sua evoluzione. Certo Un lupo mannaro americano a Londra ancora oggi rappresenta una pietra miliare dell'horror per gli effetti speciali (allora non digitali) usati con maestria ed efficacia, ma anche in quel caso l’obiettivo di Landis – grande e celebrato autore di commedie – non era quello di far paura ma piuttosto quello di dissacrare con una componente grottesca che è rimasta memorabile. Allo stesso modo il videoclip Thriller di Michael Jackson, gli episodi di Ai confini della realtà e quel gioiello che è Amore all’ultimo morso, sono una variazione su tema che rappresenta un sottogenere speciale. Ma in questo Deer Woman la componente grottesca è davvero ridotta la minimo, per non dire insufficiente a rendere il minifilm degno di considerazione, in quanto privo di qualsiasi elemento orrorifico o di suspance.