In bocca al lupo. Anzi, alla scimmia!
30 settembre 2011
Last Monkey
In bocca al lupo. Anzi, alla scimmia!
26 settembre 2011
Satanism for Dummies dal 2 ottobre
Realizzato come saggio di fine anno dalla scuola di cinema e televisione Pigrecoemme, il pilota di "Satanism for Dummies" è prima di tutto un'ottima notizia: le web serie non sono più un "fenomeno" legato alla febbre del social network, bensì una forma di espressione che anche le scuole di cinema (è già successo per la Cineteatro di Roma) la annoverano ufficialmente alla stregua di fiction, documentario e cortometraggio.
La comicità di S4D è per palati fini (ma non snob). Potremmo definirlo un horror comico, non necessariamente parodistico, anche se abbondano le citazioni cinematografiche (è la malattia di Rosario Gallone) sia nella scrittura che nei dettagli che vi divertirete a cogliere.
Il videoclip di "Zolfo e cioccolato", la canzone neomelodica di Joe Monaciello pubblicata sul web da Pigrecoemme ad agosto 2010, ha superato in poco tempo le 15.000 visualizzazioni e il personaggio di Jo, da molti erroneamente ritenuto reale, ha divertito un cospicuo numero di utenti di Facebook, sul quale ha un profilo alla pagina http://www.facebook.com/jomonaciello
Il pilota di "Satanism for Dummies" sarà in straming online dal 2 ottobre 2011 su http://www.pigrecoemme.com/blog e ovviamente su Facebook e Youtube.
22 settembre 2011
Indiscrezioni dal Napoli Film Festival 2011: i corti
Comincia a trapelare qualche indiscrezione sulle selezioni del Napoli Film Festival 2011 (13-18 ottobre), almeno per quanto riguarda la sezione cortometraggi. Ma per le comunicazioni ufficiali pare manchi davvero poco.21 settembre 2011
Esclusivo: La telefonata segreta.
14 settembre 2011
Il Web arriva al Roma Fiction Fest

La web serie arriva al RFF in due momenti. Il primo, in ordine di tempo, è intitolato "Spazio Web Series" (29 settembre, Auditorium Parco della Musica –Studio 3 ore 18:00) in cui Andrea Materia presenterà le web serie "Travel Companions" di KinemaZOne (sì sì, che ridete a fare?), "L'altra" di Riccardo Milanesi e "Panetteria Maiello" di Max Croci, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Moviement 7: Coen Brothers
Parliamoci chiaro, la venerazione assoluta che nutro nei confronti dei fratelli Joel ed Ethan Coen mi rende complicato parlare in maniera lucida del settimo numero di Moviement, collana di cultura cinematografica edita dalla Gemma Lanzo Editore che chi segue KinemaZone (ma in generale chi si occupa di cinema in senso lato), dovrebbe conoscere bene.
Numero dedicato alla famosa coppia di registi/sceneggiatori/produttori di Minneapolis, quindi, i quali hanno raggiunto la vetta della celebrità hollywoodiana con i tre Oscar (film, regia e sceneggiatura non originale) per “Non è un paese per vecchi” (ma già in precedenza avevano vinto quello per la sceneggiatura originale di “Fargo”), i quali fin dagli esordi si erano conquistati un posto di riguardo nel cuore della critica con la vittoria del Premio della Giuria al Sundance Film Festival 1984 (con “Blood Simple - Sangue facile”) e successivamente con la Palma d’Oro a Cannes 1991 (con “Barton Fink”). Moviement dedica loro una monografia che raccoglie (come di consueto) saggi ed interviste che vale la pena leggere e conservare. In particolare, dopo un inizio affidato a Paul Coughlin che tratteggia la loro iperbole artistica, tocca ad Alessandro Baratti (direttamente dalla squadra de Gli Spietati) scendere a fondo sulla loro opera per ragionare sulla postmodernità del loro noir crossoverizzato. Douglas McFarland affronta i sottotesti morali di “Non è un paese per vecchi”, Gemma Lanzo scandaglia il versante della commedia (e le loro influenze storiche nonché blasonate), David Del Valle prova a dare nuove chiavi di lettura a “Il Grande Lebowski” e alla mitologia che il protagonista Dude si è costruito nel tempo (esiste addirittura una religione laica, la “Church of the Latter-Day Dude”, che cerca di coniugare Jeffrey Lebowski col Taoismo). Dopo l’approfondita analisi de “Il Grinta” da parte di Elena Dagrada e Gabriele Gimmelli, e le interessanti interviste di Alex Simon e Cole Haddon, si chiude con il solito apparato di Citazioni e Filmografia. Da sottolineare come questo sia uno di quei rari casi in cui si può consigliare a ogni tipo di lettore un saggio che per densità e approfondimento sembra indirizzato soprattutto agli addetti ai lavori. Come non fare i complimenti alla Gemma Lanzo Editore?
12 settembre 2011
Quindici minuti di applauso per GiPi
08 settembre 2011
Il marito perfetto in anteprima web
Il 13 settembre alle 21:00 ci sarà l'anteprima streaming de "Il marito perfetto", il bellissimo mediometraggio di Lucas Pavetto con Crisula Stafida, Damiano Verrocchi e Stefano Jacurti.Consigliatissimo. Poi pi piacerebbe conoscere il parere di tutti.
Bad Teacher (recensione)
“Opere siffatte” avviliscono lo spettatore italiano il quale si trova inevitabilmente a chiedersi “Ma non eravamo noi i più bravi a fare le commedie?”.Certo che eravamo noi, altro che. Come dice il mio amico Simone Lando, la commedia italiana è stata grande finché autori e registi hanno potuto contare su quei grandi caratteristi che provenivano dal teatro comico e facevano da cornice/contraltare agli attori principali. Gli americani hanno ancora la cultura del cinema di carattere ecco perché quelli che oggi sono attori protagonisti, divi superpagati, li si può vedere in ruoli di contorno (carattere) in film di qualche anno fa.
Cameron Diaz è stata la biondina carina e scemotta in molti film degli anni 00 ed oggi la vediamo mattatrice di una commedia dalle tinte forti e sboccata circondata da uno stuolo di caratteristi di prim’ordine. Come spesso succede alle bellezze del cinema americano (e alle donne vere), l’età matura ha reso la biondina di “Tutti pazzi per Mary” più sexy e certamente più intrigante.
“Bad Teacher”, comunque, è niente altro che una commedia, senza sottotrame e chiavi di lettura diverse da quella della storia raccontata (semplice e scontata), quindi annoverabile in quel cinema industriale di intrattenimento che troverebbe il suo contesto ideale più in una pay TV che in una sala cinematografica.
La storia è quella di un insegnante molto “scazzata” che, rimasta single e squattrinata, ha come unico scopo nella vita quello rifarsi il seno, cosa che la Diaz fortunatamente non ha fatto (ancora).
Nella sua semplicità, “Bad teacher” è un film godibilissimo. Si ride molto di una comicità popolare ma non volgare in cui parolacce, doppi sensi e macchiette sono elementi del contesto e non essi stessi le molle del divertimento.
Insomma, una barzelletta ben raccontata.
07 settembre 2011
L'arrivo di Wang. It-alieni a Venezia.
06 settembre 2011
Cose dell'altro mondo
Non sono bastate le motivazioni condivisibili che stanno alla base di “Cose dell’altro mondo” per farmelo apprezzare. Così come non bastano la simpatia di Valerio Mastandrea, la bellezza di Valentina Lodovini (non posso mai fare a meno di ricordarla in Pornorama alle prese con la macchina da cucire) e gli sforzi macchiettistici di Diego Abatantuono.Il film non si riscatta nemmeno nel finale, che comunque rappresenta la fine di una noiosa esperienza.
01 settembre 2011
L'ultimo terrestre a Venezia
Sito Web
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