di Ferdinando Carcavallo
Certamente sapete cosa sono le cellule staminali. Beh, in parole povere, le cellule staminali di un individuo possono servire a riprodurre qualsiasi tipo di cellula e quindi sono molto utili per riparare tessuti e riprodurre interi organi, e in definitiva curare linfomi, leucemie, tumori e patologie ereditarie.
Il sangue residuo della placenta e del cordone ombelicale costituisce una ricca fonte di cellule staminali e se opportunamente trattate possono essere converate per anni ed utilizzate nella malaugurata ipotesi che possano servire.
Per la nascita del mio secondo figlio avevamo pensato di fargli questo bel regalo, ossia conservare le cellule della placenta presso una banca di conservazione inglese (in Italia non è consentito).
La banca inglese (Future Health) è stata molto efficace nel fornirci tutte le informazioni necessarie e il kit per la spedizione del sangue dopo la nascita, ma purtroppo non avevamo considerato un fattore importante, e cioè che la nascita sarebbe avvenuta a Napoli.
Nonostante il personale medico dell'Ospedale Internazionale di Napoli si fosse dichiarato "esperto" in questo tipo di operazioni, si è dimostrato di una cialtroneria ingiustificabile.
Non solo ha tralasciato aspetti formali come la corretta applicazione delle varie etichette identificative sul contenitore del campione (che ho operato io stesso rischiando di corrompere il campione), ma addirittura ha inserito nel contenitore molto meno sangue di quello necessario. Il minimo quantitativo di sangue necessario per un (eventuale) trapianto è di 40 mg, mentre il campione coservato è stato poco più della metà.
Quindi, è stato tutto inutile.
Non c'è nessuna speranza per questa città, e stavolta non c'entra l'amministrazione pubblica, la politica o la malavita.
Sarebbe stato un regalo migliore per il mio piccolo farlo nascere altrove.