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04 aprile 2012

Fontana & Stasi: Insabbiato vivo - Storia di un lavoro sommerso

Dopo il kolossal di "Forrest Gelli" e "ContagiOFF", la Inception di Fontana&Stasi si dedica al cinema indipendente con una bellissima rilettura di Buried, il flm claustofobico di Rodrigo Cortès del 2010, per raccontarci una dolorosa storia di lavoro sommerso.

"Ho pianto", Elsa Fornero.


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23 settembre 2010

Buried - sepolto

Buried è un film indipendente spagnolo presentato al Sundance Festival 2010 ed è stato definito un "cult" ancora prima dell'uscita nelle sale.
In Italia lo vedremo a partire dal 15 ottobre e già da un po' girano per i vari multiplex del paese gli affascinanti poster, tra i quali quello che vi proponiamo che ammicca a Vertigo di Hitchcock.

La storia è quella di Paul, un camionista che in Iraq si risveglia improvvisamente in una bara, sepolto vivo, con un coltello, un accendino e un cellulare. Paul non ricorda gli eventi che lo hanno portato in questa situazione, ma durante la sua claustrofobica prigionia iniziano a riaffiorare i ricordi.

Esaltato dalla critica un po' di tutto il mondo, Buried è la settima pellicola dello spagnolo Rodrigo Cortès il quale, ha dichiarato, ha voluto realizzare il film più economico che si potesse fare con il minor numero possibile di attori e solo una location.
I trailer distribuiti su internet sono tanti e molto diversi tra loro. Si va da uno molto minimalista che fa pensare ad un found-footage a basso costo fino ad uno di lusso, molto americano pieno di dichiarazioni entusiastiche di testate più o meno specializzate.
Difficile farsi un idea. Quindi da vedere, sperando non si tratti solo di un psicho-thriller che fa leva sulla claustrofobia.

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