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11 gennaio 2012

Due punto zero, il romanzo da non leggere su Kindle

Vi ricordate "Due punto zero"? Il romanzo da me scritto e pubblicato che non ebbe successo nel 2007? Quello ignorato dal pubblico e snobbato dalla critica? Bene, oggi è disponibile una nuova versione su e-Book, disponibile su Amazon.it, in modo che potete non leggerlo anche su Kindle (l'ebook reader di Amazon).
Se non volete comprarlo e leggerlo, non dovete assolutamente andare a questo link:

http://www.amazon.it/Due-punto-zero-ebook/dp/B006R9TQ3A


Non mi aspetto le vostre impressioni, critiche e recensioni.
Non comprandolo risparmierete € 3,53, che potrete utilizzare per comprare quasi due litri di benzina.

Visto che non lo leggerete vi anticipo inutilmente la trama: "La vita di Carmine Amendola prosegue senza particolari colpi di scena, anche se nulla gli mancherebbe per potersi sentire un professionista di tutto rispetto e "inquadrato" nella società. Ha un buon lavoro presso una multinazionale di telecomunicazioni, una bella donna al suo fianco e una casa al centro di Roma che non gli fa sentire la nostalgia della sua nativa Campania. Per quanto fondamentalmente insoddisfatto, la sua pigrizia gli impedisce di cercare qualcosa di diverso per rendere più interessante la sua esistenza.
Un giorno, però, le cose cambiano radicalmente.E' il giorno in cui Carmine prende coscienza di qualcosa di molto strano che accade nella sua azienda quando la maggior parte dei dipendenti sono a casa. Accidentalmente Carmine viene a scoprire una rete di attività e di gerarchie del tutto diverse da quelle che da anni conosce eche costituiscono anche le fondamenta della sua vita sociale. Carmine scopre di essere parte di una organizzazione molto più grande e potente in cui un semplice dipendente, timido e arrendevole, è quello che muove i fili di tutto e il cui progetto, ambizioso e diabolico, sembra davvero non conoscere ostacoli..."

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31 ottobre 2008

Due punto zero: W2R (Writer To Reader)

Ecco. Questo, per esempio, sicuramente Paul Auster non lo fa. Ma nemmeno Faletti.
Da oggi puoi acquistare "Due punto zero" a € 10,99 (comprensive di spedizione in Italia)direttamente da questo sito utilizzando PayPal, VISA, VISA Electron, Mastercard, PostePay, Carta Aura e senza effettuare nessuna registrazione. Verrà comprata per te una copia del libro e spedita all'indirizzo che indicherai in massimo 4 giorni lavorativi. Che occasione, eh? Ora non avete più scuse.
Presto, che Natale si avvicina e sia io che voi dobbiamo pensare ai regali
.

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20 ottobre 2008

Scrittore nel buio

di Paul Auster*


Non potevo lasciare l'Italia senza prima aver omaggiato quello che da sempre è il mio modello di scrittore.
La mia ammirazione per Carcavallo, come nella migliore tradizione narrativa europea, prende il via da un paradosso spazio-temporale. Pur essendo nato Ferdinando lontano da me, sia geograficamente che per una ventina d'anni di distacco, non ricordo un momento della mia infanzia, adolescenza ed oltre in cui i suoi libri non mi abbiano accompagnato. E ciò appare ancora più incredibile se si pensa che prima del 2007 Carcavallo non ha praticamente mai scritto nulla.

L'incontro con il grande scrittore si svolge nella sua casa sul Vomero, quartiere di Napoli, e quindi del mondo, che colpevolmente il mio immaginario non ha mai osato attraversare.
Mi apre la porta sua figlia Marianna, poco più di due anni, la quale mi sorride facendomi strada nel lungo corridoio che collega l'ingresso alla terrazza.

Li', intento a meditare con una bottiglia di Cedrata Tassoni mezza vuota, mi appare Ferdinando che accortosi di me tira fuori violentemente il dito indice dalla narice destra.

"Lei è l'Ufficiale Giudiziario?" - mi chiede.
"No" rispondo "sono Paul Auster e sono qui per l'intervista."
"Ah...si tratta di un cambio di gestore telefonico? Ho già detto che io uso pochissimo il telefono..."
Chiarito l'equivoco con non poca difficoltà, entriamo nel merito della discussione, ossia il suo capolavoro "Due punto zero" inspiegabilmente ancora fuori dalle classifiche di vendita.


PA: Come forse sa, anche io all'inizio della mia carriera ho scritto cose bellissime che ancora oggi non vengono pubblicate. Crede che il motivo dei suo oscuramento mediatico sia di matrice politica? Crede di dar fastidio a qualcuno che conta?FC: Mah, le diro' signor ...Austin Power?

PA: "Paul Auster"
FC: "Si, mister Pollastri, nel mio libro di politica non ce n'è.

PA: Allora forse si tratta di motivi sessuali?
FC: "Mahm, di sesso ce n'è ancora meno"

PA: "Quindi non può essere che un motivo religioso.
FC: "Non direi. I protagonisti del libro non so nemmeno se sono credenti"

PA: "E allora, scusi, quale può essere la causa?
FC: "Mah, forse semplicemente il fatto che il libro è sostanzialmente una cagata."

PA: "Lo pensa davvero?"
FC: "Non tanto, a dir la verità. Ho non-letto libri peggiori."

PA: "E allora? Glielo dico io, se permette, qualì'è il motiivo."
FC: "Se lo sa."

PA: "Il suo libro pone un interrogativo inquietante che invita ad una riflessione che potrebbe mettere in crisi l'intero pensiero occidentale moderno."
FC: "Beh...in effetti, signor Polistil, non ci avevo pensato...

PA: "La domanda fondamentale è 'a cosa serve il mio lavoro?', ovvero 'che ne beneficia?', oppure 'quali possono essere le conseguenze del mio lavorare bene o lavorare male'?
FC: "Eh..."

PA: "E' facile rispondere a queste domande per chi fa il chirurgo, il pompiere, il poliziotto, il maestro. Ma per Carmine Amendola, un impiegato di una grande multinazionale, è molto difficile ipotizzare che i frutti del suo lavoro vadano al di la della busta paga."
FC: "E già."

PA: "Il protagonista del libro è il dramma del tedio dell'uomo moderno che sembra riscattarsi con il sogno del lusso e di un nobile scopo."
FC: "Dice?"

PA: "Il libro è intriso di tragica autocommiserazione sia dei personaggi che dell'autore."
FC: "Vabbè..pero' è anche divertente, no?"

PA: "Divertente? Non direi."
FC: "Come no!? Ha dimenticato l'episodio del comico del cabaret?"

PA: "Certo. Una maschera brechtiana tipica della tragedia moderna."
FC: "Ma no. E' comico! Fa ridere."

PA: "Io ho pianto."
FC: "Mi dispiace."

PA: "Quindi, nelle intenzioni, 'Due punto zero' doveva far ridere?"
FC: "Beh, proprio ridere no. Diciamo divertire."

PA: "Ah...allora non ho capito bene."
FC: "E mi pareva. Senta a me, lo rilegga."

PA: "Dice?"FC: "Si. Lei non è che di letteratura ne capisce molto, eh?"

PA: "Mah, dice Fabio Fazio che sono uno dei più grandi scrittoti del mondo."
FC: "Lo dice a tutti"

PA: "Anche a lei?"
FC: "Con me non si permette."

PA: "Certo. "
FC: "Un po' di Cedrata Tassoni?"
PA: "No, grazie."
FC: "Un Amaro Medicinale Giuliani? "

PA: "No, sto bene così"
FC: "Un Acqua Brillante Recoaro?"

E così, dopo dieci minuti, intontito da un interminabile mitragliata di gentili offerte delle più svariate qualità di aperitivi analcolici e non, abbandono quella dimora, ultima scuola di vita per uno scrittore finora nel buio.

(*)alias occasionale di ferdinando carcavallo, da sempre un ammiratore del sommo scrittore americano. Che non me ne voglia.
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24 settembre 2008

Due punto zero: Marketing

Dall' autore di 'Appunti di Fisica 2'
Dal regista del riversamento vhs 'Weekend Ischia Giugno 01'
Il thriller che vi sorprenderà alle spalle senza lasciarvi un attimo di respiro.



“Due punto che?” – Andrea Camilleri. scrittore

“..e pertanto diffido dall’utilizzo del nome del mio cliente per qualsivoglia iniziativa propagandistica della suddetta opera…” – avv. Michele De Cesare, legale dello scrittore Carlo Lucarelli

“Italian shit … forget about it” – Stephen King, scrittore

“Un thriller che scivola via che è una bellezza” – Paolino Pistone, “Oleodinamica Pneumatica Lubrificazione”

“Ho trovato ‘Due punto zero’ molto meglio di ‘Due punto zero-Bozza’” – Flavia Vento, soubrette

"Ho una mezza intenzione di acquistarne i diritti cinematografici, ma al momento sto ancora definendo il contratto con Faletti" - David Cronemberg, regista

“Vi faremo sapere” – Casa Editrice Feltrinelli

"Vi terrà incollati alla sedia" - Fritz Henkel

"Due punto zero è un buon lavoro ma presenta ancora qualche difetto di gioventù. Attendiamo il primo Service Pack" - Luca Annunziata, "Punto Informatico"

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05 settembre 2008

Due punto zero

Questa è la morte, senza dubbio, ma sarà sempre così?
A parte il buio totale e la consapevolezza di non avere più un corpo non è che poi sia cambiato molto.
Respira ancora, questo è certo, con la differenza che non sente il rumore del fiato nè la sensazione dell'aria che gli arriva ai polmoni. Potrebbe inspirare ed espirare a piacimento, ma non ha la forza di farlo.
E gli occhi? Sono aperti o chiusi?
Chiusi, si direbbe, dal momento che se li avesse aperti dopo un po' si seccherebbero e dovrebbe chiuderli, e quello sarebbe un movimento che non saprebbe come comandare. Più che mancanza di forza gli sembra di non ricordare affatto come si fa un movimento. Come se il suo cervello avesse all'improvviso perso tutte le nozioni necessarie per mandare impulsi ai nervi.
L'ultimo ricordo di un movimento che riesce a recuperare risa-le all'infanzia, quando il padre gli insegnava a nuotare coordinando i movimenti delle braccia con quelli delle gambe. Braccio destro, piede sinistro, braccio sinistro, piede destro. Una fatica all'inizio, ma poi divenne naturale. Un tenero ricordo familiare che lo rimanda inevitabilmente a qualche anno dopo quando prendendo lezioni di piano l'impegno speso nel coordinamento mano sinistra e mano destra non diede i frutti che la madre si aspettava.
Adesso, come tornato in un liquido amniotico, non sembra aver più bisogno di coordinare nulla. A differenza di un feto, però, Carmine ha dei ricordi con i quali confrontarsi. Ecco! Forse ha trovato la risposta. La morte non è altro che un ritorno allo stato fetale con un'esperienza fatta nel mondo. Un’esperienza che tuttavia gli permette di essere sicuro di trovarsi, per quanto incorporeo, in posizione supina con la netta sensazione di posare con la testa su qualcosa nemmeno tanto morbida.
Come mai non se ne è reso conto prima? Una leggera pressione dietro la testa è una prova inconfutabile di possedere una te-sta, e forse riesce anche a muoverla.
Già. Ma come si fa a muovere la testa? Bisognerebbe muovere i muscoli del collo. Ad avercelo il collo. Ma se c'è la testa tutto farebbe pensare che il collo c'è. Vale la pena di tentare.
Quindi Carmine si impegna con il massimo della concentrazione a cercare nella mente i punti giusti per provocare una scos-sa sui muscoli. Ci mette tanto impegno da cominciare a sentire un incredibile dolore alla fronte ed è un ottimo indizio quello di avere la fronte.
Prima di cedere al dolore succede qualcosa di imprevisto. Un urlo, un grido sofferente e quasi soffocato arriva alla sua percezione! C'è qualcun altro accanto a lui o quel grido è il suo? Sarebbe una scoperta magnifica. In un colpo solo saprebbe di ave-re bocca, orecchie, gola e corde vocali. Un sacco di roba. E soprattutto ci sarebbero ottime speranze di essere ancora vivo. Ci riprova, quindi, e con minore fatica emette un altro gemito. Ed ecco che riesce a sentire anche il proprio affanno.
Non solo, sente anche di poter aprire e chiudere la bocca e muovere la lingua. Intanto il mal di testa è aumentato vertiginosamente anche perchè si è aggiunto un fischio alle orecchie che smette solo quando un qualsiasi rumore rompe il silenzio, quindi non gli resta che emettere continuamente gemiti. Tra un gemito e l'altro gli vengono dei colpetti di tosse uno dei quali particolarmente forte da farlo sobbalzare. Quel movimento involontario è il principio di una serie di sensazioni, tante e tutte insieme, che sconvolgono il suo status incorporeo. Si rende conto, finalmente, che il corpo è tutto lì attaccato alla sua testa, anche se in-credibilmente pesante, soprattutto le braccia, che probabilmente sono rivestite di una seconda pelle di piombo. Riesce soltanto a farle strisciare sul suolo aiutandosi con le dita della mano che come dei ragni si fanno strada portandosi appresso i pesanti fardelli. Uno dei ragni in quel faticoso peregrinare urta qualcosa. Qualcosa di morbido che si direbbe lattice. Appena i polpastrelli hanno l'occasione di testare la temperatura abbastanza alta di quella sostanza, giunge all'appello delle sensazioni di Carmine quella del freddo su tutto il suo corpo, e la consapevolezza della nudità.
La situazione sembra essere chiara. Carmine è nudo e supino e accanto a lui una specie di materassino pieno d'acqua. Continuando nell'esplorazione tattile la sua manoragno si muove sul caldo materassino fino a raggiungere una zona a consistenza molto più morbida, tipica di un seno di donna.
Più precisamente una tetta di Marianna, anche se lui per il momento non può saperlo.
La piacevole esplorazione viene bruscamente interrotta da una specie di fuoco freddo che gli arriva sugli occhi e che in altre occasioni avrebbe chiamato luce.
- Allora? Fatta una soddisfacente prima notte, sposini?

Due punto zero, Ed. Boopen 2008

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13 giugno 2008

"Due punto zero" nuova edizione

Esce per l'editore Boopen una nuova edizione di "Due punto zero", il mio romanzo di esordio già edito nel 2007 con l'utilizzo della piattaforma di Print on demand Lulu.com.
Il libro, quindi, sarà da oggi anche nelle librerie tradizionali, ma è comunque acquistabile su internet dal sito di
Boopen a € 9,99 più € 1,0 di spedizione.

Per un'anteprima dei primi capitoli e altre informazioni sul libro, esiste il blog del libro: due-punto-zero.blogspot.com.

Un giorno Carmine prende coscienza di qualcosa di molto strano che accade nella sua azienda quando i dipendenti sono a casa: una rete di attività e gerarchie del tutto diverse da quelle che da anni conosce e che costituiscono le fondamenta anche della sua vita sociale. Carmine scopre di essere parte di una organizzazione grande e potente in cui un semplice impiegato, apparentemente timido e arrendevole, muove le fila di tutto e il cui progetto ambizioso e diabolico sembra davvero non conoscere ostacoli...

"E tu lo sai cosa succede nel tuo ufficio quando non ci sei?"

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29 giugno 2007

La sfida dell'estate

Due sono i libri che questa estate si contenderanno il primato di summer-seller no global italiano.
Si tratta della raccolta di racconti horror/noir di Flavio Ignelzi "Cuore e sangue, prima di tutto" e del romanzo sci-fi "Due punto zero" di Ferdinando Carcavallo.

Di certo i lettori avranno motivo di rimanere incollati alle pagine dei due volumi, sia per i brividi lungo la schiena procurati dalle storie gotiche del primo titolo, che per il coinvolgimento emotivo provocato dalle avvincenti teorie cospirative del secondo.

Elemento comune dei due libri, per altri aspetti molto diversi, è l'ironia con la quale i due giovani scrittori interpretano generi solitamente seriosi, e che rende la lettura ancor più indicata per queste calde e rilassanti giornate di vacanza.
Quindi, qualunque sarà la scelta, ci sarà da divertirsi sotto gli ombrelloni, sulle barche ormeggiate o sulle panchine nei parchi delle città deserte.

Sicuramente, in questa sfida a colpi di inchiostro, sarà l'editore on-line Lulu il vero vincitore, visto che entrambi i libri sono venduti in esclusiva sul portale POD più utilizzato (ed efficiente) attualmente sul mercato.

Buona lettura a tutti.

Due punto zero
di Ferdinando Carcavallo
Lulu 2007, €9,99
Cuore e sangue, prima di tutto
di Flavio Ignelzi
Lulu 2007, €7,40

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07 maggio 2007

Book recycling

di Ferdinando Carcavallo

Voi tutti sapete che ho scritto un libro (se lo sapete che aspettate a comprarlo?) intitolato Due punto Zero. Il libro è in vendita su Lulu.com, un servizio di Print on Demand che stampa una copia del libro per ogni acquirente.
E' successo che un lettore, facendo un po' di confusione nell'esecuzione della procedura di acquisto tramite PayPal, ha per sbaglio comprato tre copie del libro.
Il caro ragazzo, giustamente, non sapendo che farsene delle due copie in più, mi ha proposto di comprarle ad un prezzo inferiore a quello di Lulu, decurtando le spese di spedizione.
Io ho accettato, anzi ho risposto che sono disposto a ricomprare anche quella che ha preso per se dopo che ha letto il libro.
Beh, sfido chiunque a trovarmi nella storia della letteratura un altro scrittore che ha comprato un proprio libro da un lettore.

Pero', a pensarci, potrei mettere su un servizio di reso del libro dopo la lettura. Uno si legge il libro e io glielo ricompo a metà prezzo per poi rivenderlo a prezzo intero...in barba agli editori che propongono l'autoacquisto.

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02 marzo 2007

Nemmeno un filo di speranza

Spett.le Casa Editrice Il Filo,
ho oggi ricevuto la Vostra lettera con la quale mi onorate di una proposta editoriale per il mio romanzo "Due Punto Zero" che avete avuto la compiacenza di leggere in tempi ristrettissimi, considerata la mole di manoscritti che Vi si devono proporre mensilmente.

Sono davvero compiaciuto dell'attenzione rivoltami e dell'interesse che il mio romanzo ha suscitato alla vostra esimia Casa Editrice tale da spingerVi ad inviarmi già il contratto che non dovrei far altro che firmare.

Tuttavia, ahimè, mi vedo costretto a farmi scappare l'occasione che con cotanta benevolenza avte voluto darmi.

Il motivo per il quale con il buio nel cuore sto qui a digitarVi queste amare parole di diniego è che la mia modesta abitazione non è logisticamente adatta ad accogliere l'ingombro delle 150 copie del libro che io dovrei acquistare come segno di partecipazione all'iniziativa al prezzo complessivo davvero simbolico di 1.950 euro, spesa dalla quale rientrerei facilmente con i diritti d'autore non appena saranno vendute le prime 1.500 copie.

Vi pregherei di non prendere questa mia decisione come un rifiuto, ma bensì come una rinuncia.

Con immutata stima e rinnovata gratitudine
Vi saluta il Vostro affezionato mancato scrittore

Ferdinando Carcavallo

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03 ottobre 2006

20 grazie!

Facendo le debite considerazioni sull'autore, sull'edizione, sulla distribuzione e sulla propaganda fatta, direi che l'aver venduto on-line 20 copie (tra libri ed eBook) di Due punto zero ad un mese dalla pubblicazione su Lulu.com equivale ad un grande successo editoriale.

Il ritorno economico è praticamente nullo ma è il lato umano del "fenomeno" a farmi felice. Il fatto che avete assecondato la mia vanità mi ha davvero gratificato.

Grazie, quindi, a quelli che hanno letto, comprato, pubblicizzato il mio libro. Siete pochi, ma abbastanza.

Grazie a quelli che hanno voluto manifestarmi personalmente i complimenti, consigliarmi per il futuro e criticarmi in maniera affettuosa e collaborativa.


Il prossimo post sull'argomento quando saremo a quota 100.
Grazie a tutti.


P.S. Grazie anche per la delicatezza di quelli che hanno preferito non dirmi nulla dopo aver letto il libro...

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02 settembre 2006

Lulu? Oui, c'est moi.

di Ferdinando Carcavallo

Ho trovato un editore disposto a pubblicare e distribuire il mio nuovo romanzo lasciandomi tutta la libertà che voglio e senza obbligo di acquisto di nemmeno una copia. Chi è? Beh, chi potrebbe essere se non me stesso?
Il mio due punto zero è nato completamente on line. E’ stato scritto e revisionato utilizzando strumenti on line di scrittura e oggi viene stampato e venduto sempre attraverso la rete.
Quest’ultimo passaggio è stato reso possibile da Lulu.com, un servizio di editoria e distribuzione on line che permette, a zero spese, di pubblicare le proprie opere (libri DVD, CD, eBook, Calendari, fumetti) e venderle on line riscuotendo una percentuale di diritti d’autore a piacimento. Lulu stampa le copie dei libri on demand, ossia per ogni ordine, e vi assicuro che la qualità delle stampe è davvero ottima. L'autore conserva la proptietà totale sulle opere. La SIAE in questo giro non c'entra nulla, in quanto Lulu è un portale americano e valgono le regole di diritto cd'autore vigenti negli USA, chiaramente esposte sul sito.
Con una piccola spesa aggiuntiva, inoltre, Lulu rilascia anche un codice ISBN cosicché è possibile vendere l’opera anche su portali come Amazon e Barnes&Nobles.
Il catalogo italiano di Lulu è già abbastanza fornito. Certo non troverete Lucarelli, Ammaniti e Camilleri (per ora) ma sicuramente per gli emergenti è un ottima occasione per pubblicare e non farsi sfruttare da pescecani dell’editoria che spesso nemmeno leggono i manoscritti proponendo pubblicazioni a patto di acquisto di un numero di copie da parte dell’autore. Almeno con Lulu.com non spendi nulla. Sta all’autore, poi, promuovere e far conoscere l’opera.
Ritornando a due punto zero, lo volevano in molti ma poi per non scontentare nessuno...

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