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12 ottobre 2014

Bastardi, di Ivan Forastiere

Ivan Forastiere (Altri 30 anni, Sull'orlo) non è un regista che ricorre all'emozionale per stupire e colpire il pubblico, essendo le sue priorità soprattutto estetiche (nasce fotografo). In questo ultimo lavoro, però, Ivan ci mette di fronte a una realtà cruda con una spietata immediatezza che ci turba, pur riuscedo ad essere tutt'altro che disturbante. 
Ivan ci porta all'interno di un dramma, un dramma intimo ma anche sociale col quale tutti, non solo chine soffre in prima persona, dobbiamo fare i conti.
Ivan ci porta dentro una casa dove si è appena consumata una tragedia, oppure questa è ancora in atto e quello che stiamo vedendo è solo il preludio di qualcosa di ben più estremo?

Bastardi from rebelshutter on Vimeo.
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03 novembre 2010

Let it roll, videoclip di Ivan Forastiere per U.A.R.

di Ferdinando Carcavallo

E riecco Ivan Forastiere, videomaker tra i più giovani e interessanti della scena italiana che con il corto “Altri 30 anni” (2008) ha dimostrato a pieno il suo talento sia nella realizzazione tecnica che nella scrittura.
Con piacere vi presentiamo “Let i troll”, videoclip musicale realizzato da Ivan per la band U.A.R .
Si tratta di un video autoprodotto e girato grazie alla disponibilità i tutti quelli che hanno creduto nel progetto.
“L'intento” racconta Ivan “era quello di non realizzare un videoclip che girasse intorno alla band e basta, ma di creare una storia che anche tramite metafore richiamasse il significato del testo.”
Attori del videoclip, oltre ad i componenti della band, sono gli artisti di strada Silvana Pirone (mimo), Luca Scarpati (sputa fuoco), Domenico Santo (trampoliere), Giuseppe Barbato, Claudia Cuomo (bolas) e Francesca Rao.


Il brano è stato autoprodotto e registrato presso lo studio La Casetta (myspace.com/lacasettastudio).

Gli U.A.R attualmente sono in cerca di un'etichetta.


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18 dicembre 2008

Altri 30 anni, di Ivan Forastiere

di Ferdinando Carcavallo

Devo ringraziare Internet per tante cose, una di queste è avermi fatto conoscere il mondo dei cortometraggi, altrimenti inacessibile se non frequentando specifici festival.
Il cortometraggio (oggi si dice solo corto perchè il digitale ha eliminato il concetto di metraggio) non rappresenta soltanto la palestra del cinema dove giovanissimi registi si fanno le ossa autofinanziandosi, ma è esso stesso cinema a tutti gli effetti, una forma di espressione artistica paritetica al racconto per la letteraura.

Nel "fantastico mondo dei corti" è facile incontrare talenti non ancora corrotti dalle logiche di mercato, di distribuzione o "di pagnotta" e forse grazie ad Internet questi talenti rimarranno tali anche ne futuro.

A proposito di talenti autentici, l'ultimo che ho incontrato è Ivan Forastiere.

Regista 30enne, ex allievo della scuola napoletana di cinema Pigrecoemme (ma quanti ne sfornano?) ed esperto di tecniche di post produzione, Ivan ha all'attivo 4 corti dei quali l'ultimo, il più riuscito e da lui anche scritto, è stato presentato quest'anno al Festival del Cinema Italiano di Stoccolma.

Favolosi gli interpreti, dal protagonista Mauro di Micco all'inquietante Pierpaolo Stellato, diretti con una sensibilità moderna che avvicina l'estetica di Ivan a quella di un Matteo Garrone: un neo-realismo, quindi, particolarmente estetizzante. Sfido chiunque a cogliere in questo film traccia della realizzazione in digitale. Gli "ambiziosi" movimenti di macchina assieme all'eccellente e misurato lavoro di montaggio e post produzione rendono impossibile distinguere questo film girato i DV (Canon XhA1) da un lavoro in pellicola.

"Altri 30 anni" racconta la storia di un istinto suicida. Non sappiamo perchè il protagonista Claudio voglia uccidersi, ma non importa. Se ci sono ignote le cause che hanno lo hanno portato a questa decisione, la cronaca della dinamica del gesto estremo, data dal suo fornitore di morte (l'ottimo ed espressivo Davide Amorico), ci fornisce quello che in un racconto cinematografico più interessa, ossia la tragedia di una vita vissuta con dolore che solo nell'istante finale rileva una possibilità di rivalutazione. Possibilità che Claudio decide di cogliere, ma il cammino da compiere è davvero lungo.
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