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17 ottobre 2016

"Sensorium Dei" di Michele Pastrello. On line dal 19 ottobre

Il 19 ottobre alle 12:30, la nuova personalissima fatica del veneziano Michele Pastrello intitolata "Sensodrium Dei" sarà pubblicata online sulla pagina Facebook del regista.
"L'ho ideato un po' per caso" - dice Pastrello "guardando lo scorrere di un fiume e le lancette di un orologio. Del risultato finale vado molto fiero".
Nel cast di questa nuova fatica, che arriva dopo non molto tempo dall'ultimo bellissimo "Awakenings", compaiono il fedelissimo Stefano Negrelli ed Eleonora Panizzo.
Pastrello ha creato anche un evento pubblico su Facebook per la pubblicazione del video.
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28 luglio 2016

BOB, il trailer del nuovo film di Lorenzo Bechi



Un film di Lorenzo Bechi
Con: Michele Mariniello
Soggetto: Lorenzo Bechi
Sceneggiatura: Lorenzo Bechi, Michele Mariniello
Regia, fotografia, scenografia, suono e montaggio: Lorenzo Bechi
Musica: Nuddu (Spitilli, Baldini, Tecla)
Una produzione: FILMSOLO
filmsolo.org
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15 ottobre 2015

"Anime e sangue - la strada per casa", il 1 novembre debutto al Lucca Comics and Games

"Anime e Sangue - la strada per casa" è una web series italiana di genere urban fantasy basata sull'omonimo gioco di ruolo di Matteo "Curte" Cortini e pubblicato da Raven Distribution. 
Le prime tre puntate della serie sono state autoprodotte da un gruppo di giovani professionisti del settore e verranno presentate in anteprima il 1 Novembre al Lucca Comics and Games 2015. 
Sia la Raven che Cortini stesso hanno riconosciuto il progetto prestando logo e sostegno nella fase di promozione, alla quale seguirà un crowfounding al termine del quale, sperano gli autori, si potrà procedere alla realizzazione delle successive puntate (per un totale di 15). 
Il progetto è anche su facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/aeslastradapercasa.

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09 marzo 2015

Wanderers, un corto sci-fi davvero impressionante

di Flavio Ignelzi

È abbastanza evidente che “Wanderers” rappresenti, per il regista Erik Wernquist e per tutto il suo team, un campione significativo delle proprie competenze, una piccola vetrina (di neanche quattro minuti) in cui si mettono in mostra le capacità (notevoli) nell’animazione 3D e nella computer grafica. 
Basandosi sui dati originali della NASA, del Goddard Space Flight Center di Greenbelt e dell’ESA, il regista svedese compone una serie di immagini che stupiscono sia per la qualità degli effetti speciali, sia per la rigorosità scientifica che trapela dalle immagini stesse. 
Inutile tirare in ballo i campioni del cinema di fantascienza (Kubrick in primis), o i recenti successi hollywoodiani sul tema (Gravity, Interstellar). Wanderers non possiede una storyline ben definita, gioca con il sistema solare, comunica suggestioni. E ha come obiettivo principale la meraviglia dello spettatore e la necessità di generare interesse negli addetti ai lavori. Diciamo che l’intento parrebbe raggiunto.

Wanderers - a short film by Erik Wernquist from Erik Wernquist on Vimeo.
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21 ottobre 2013

Crowdfunding per Youborn, di Michele Salvezza.

Di Michele Salvezza abbiamo parlato diverse volte su questo blog. Michele è principalmente un regista e autore di film, ma anche critico cinematografico (scrive anche sul prestigioso www.rapportoconfidenziale.com) e sia quando gira che quando scrive (quindi quando pensa) lo fa in maniera del tutto originale e soprattutto libera. 
Questa sua voglia (o per meglio dire fisiologico bisogno) di libertà lo porta ancora una volta a intraprendere la strada del crowdfunding, come già fece per il suo ultimo bellissimo cortometraggio "Al di là della neve" anticipando sui tempi molti altri colleghi. 
Il progetto che stavolta possiamo portare avanti con lui prevede la realizzazione di un mediometraggio intitolato Youborn sulla  storia di una donna che si accinge a partorire alla vigilia di un ponte festivo. I dubbi la assalgono. Come cambierà la sua vita? Lo vuole davvero un figlio? Ama ancora l'uomo che ha sposato? E' consapevole che non potrà più tornare indietro. 
"Il reparto neonatale di una clinica svuotata per la festività imminente è il teatro della storia. Un teatro dell'assurdo, nel quale i dottori cercano di svignarsela per godersi i giorni di festa e strani personaggi vagano per i corridoio deserti. Un'eccentrica infermiera sembra tenere le fila dello spettacolo che va in scena, lei stessa si esibisce per i pochi pazienti presenti. Non solo bambini e partorienti ma anche anziani a testimoniare la ciclicità della vita e lo stretto legame che questa ha con la morte. Cosa deciderà di fare la donna? Terrà il figlio? Gli darà il nome di uno dei genitori? Che ruolo avrà il marito in queste scelte?". 
Protagonista di Youborn sarà Marcella Braga, attrice veneta che più volte ho incontrato nei miei innamoramenti per il cinema indipendente nei lavori di Michele Pastrello (Nella mia mente), Angelo Licata (Dark Resurrection), Massimiliano Amato (Exit) e David Petrucci (Canepazzo). Se volete partecipare, insieme alla Labus, alla produzione di Youborn potete comprare le vostre quote su ProduzioniDalBasso, piattaforma di finanziamento popolare di riferimento per il cinema indipendente italiano.
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11 settembre 2012

A mani nude: il corto "ritrovato" di David Petrucci

Circa un anno fa il regista David Petrucci (Canepazzo) affidava ad una una nota associazione cinematografica che promuove i film Italiani all'estero il diritto di esclusiva su "A mani nude", un cortometraggio realizzato con molta passione e sforzi. Tale associazione assicurò al regista e al cast di poter presentare l'opera nei più importanti festival mondiali… Nel frattempo, la carriera di Petrucci è andata avanti girando il suo secondo lungometraggio (Hellis Silence) mentre aspettava chiarimenti sulla gestione del corto. "Avremmo fatto meglio a mandare il corto in giro per conto nostro - dice oggi Petrucci - o a credere alle fandonie Italiane, che senza una spinta politica sono utili come la marmellata sulla pastasciutta?" 
Quindi, dal momento che non avrebbe senso aspettare un altro anno per fare il giro dei Festival, il regista e tutti gli attori hanno deciso di condividere l'Opera caricandola su internet. "Che posso dire? Condividitela se vi piace… commentatela.. fatela vivere come non è stato possibile finora. Mostriamo che c'è una condivisione che va oltre la spinta… oltre gli amichetti… oltre questo salottino che ha preso il posto del bellissimo e prolifico paese che era l'Italia, in tempi non sospetti." 
Accogliamo volentieri l'invito anche (e soprattutto) perchè il corto è davvero strepitoso...
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02 agosto 2012

I Manetti Bros. alla conquista del Regno Unito

Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come Manetti bros., continuano il loro tour estivo nei principali festival dedicati al cinema fantasy e horror. 
Dopo il successo al Neuchâtel International Fantastic Film Festival, la seconda tappa è quella del FrightFest, che si terrà dal 23 al 27 agosto. Il Festival londinese, uno dei più importanti del genere, ha infatti selezionato entrambi gli ultimi due film dei registi romani, che vedranno proiettate le loro opere nella suggestiva cornice dell’Empire Cinema in Leicester Square. Paura 3D, il loro ultimo film, uscito nelle sale italiane lo scorso 15 giugno, verrà infatti proiettato sul Main Screen sabato 25 agosto alle 15.15, all’interno della sezione UK Premiere. Lo stesso giorno inizierà anche la visione, nella sezione Re-Discovery Screen, de L’Arrivo di Wang, pellicola tra le più apprezzatte dell’edizione scozzese del Festival (tenutasi a febbraio 2012). Il FrightFest, arrivato alla sua 13esima edizione, da sempre ha l’obiettivo di organizzare nel Regno Unito uno dei più importanti festival horror e fantasy, creando atmosfere molto simili a quelle dei leader europei del mercato, come Spagna e Belgio. A
ccanto al maestro del brivido Dario Argento, ospite di punta di questa edizione del Festival, l’Italia verrà rappresentata da Tulpa, il nuovo film di Federico Zampaglione, e dai Manetti bros., che del genere hanno fatto, e stanno facendo, la loro cifra distintiva.


Sembra evidente che il cinema italiano trovi, in questo momento, non poche difficoltà ad affermarsi all’estero, probabilmente anche perché viene accusato di affrontare temi troppo locali e quindi lontani dalla sensibilità di un pubblico internazionale. 
Da questo punto di vista l’attenzione riscossa nei festival arriva a ricompensare lo sforzo dei Manetti, che da tempo si impegnano per portare avanti un’idea di film “di genere” che riesce ad essere apprezzata e riconosciuta anche all’estero. A dimostrazione di questo non c’è soltanto la loro attiva partecipazione ai festival europei. 
Ma anche il fatto che L’Arrivo di Wang verrà distribuito negli UK dalla Peccadillo Pictures. E mentre gli inglesi attendono The Arrival of Wang lasciandosi incuriosire dal teaser dell’edizione inglese del trailer, i Manetti brothers presentano Paura 3D, con l’entusiasmo di chi vuole essere apprezzato non solo dalla critica, ma soprattutto dal pubblico. Anche all’estero. 

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16 luglio 2012

Al di là della neve, di Michele Salvezza

di Ferdinando Carcavallo
Eccolo qua. Finalmente è disponibile allo streaming (free) “Al di là della neve”, il film di Michele Salvezza tratto dal libro omonimo di Rosario Esposito La Rossa del 2007. 
Come già ho avuto modo in precedenza di dire, Michele Salvezza ha il raro dono di saper raccontare per immagini storie di disagio e di sofferenza senza ricorrere mai alla crudezza visiva e verbale. Con la stessa delicatezza con la quale è riuscito in passato a trattare temi come la violenza sulle donne (Sounds of Life, La mia storia) oggi Michele ci racconta una storia di degrado sociale, di cocaina, di infanzia negata e di riscatto. E come sempre succede una cosa strana nella visione di questo film.
Michele ha scelto di raccontarci questa storia alternando atmosfere di realismo puro con scene al limite del surreale, in un unico amalgama grottesco. La scena iniziale della nuvola di cocaina così generosamente soffiata sul clienti dal pusher (un Fabio De Caro più inquietante del solito) introduce perfettamente la poetica e lo stile del film. L’autoumiliazione e la mancanza di rispetto per se stessi sono il vero prezzo che con il quale si pagano le dipendenze (tutte) ed è proprio su quello, prim’ancora del danaro, che prospera il mercato della droga. Michele Salvezza ha autoprodotto questo bellissimo corto con l’aiuto di “privati cittadini” (in minima parte anche chi scrive) che hanno creduto e supportato il progetto durante gli ultimi due anni.

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26 marzo 2012

Inhumane Resources, di Michele Pastrello (recensione)

di Ferdinando Carcavallo
C’è tutto il Pastrello che conosciamo (e apprezziamo) in questa nuova produzione del regista veneziano: sia il Pastrello che ama raccontare storie utilizzando immagini mute, sia quello che fa correre e scappare da “qualcosa” i suoi personaggi. “Inhumane resources”, quindi, è molto più vicino a “32” che non al più recente “Ultracorpo”, in cui la direzione degli attori e la scrittura dei dialoghi avevano fatto pensare ad una virata di Michele verso una narrativa più classica, seppure condita di metafore e sottotrame. Stavolta il focus è sul mondo del lavoro, un mondo spietato e crudele nella visione dell’autore in cui la selezione del personale è un vero e proprio gioco al massacro. 
Quattro contendenti si affrontano in una guerra senza armi e senza regole per arrivare alla sopravvivenza e all’agognato stipendio, perdendo strada facendo tutte le caratteristiche di umana compassione e solidarietà. Mors tua vita mea, insomma. E' evidente che se da un lato perdere il lavoro sta diventando sempre più facile, cercarne uno può costare addirittura la vita.
Un lavoro che nobilita l’uomo rendendolo simile alla bestia.
“Inhumane resources” non è uno di quei cortometraggi che contano sull’effetto finale, tanto che la sinossi diffusa dall’autore spiega dettagliatamente il “gioco” al quale i protagonisti partecipano e il premio in palio. 
 Tutto giocato su espressioni, movimenti e rincorse della macchina da presa, “Inhumane resources” trova il suo punto forte nel ritmo serrato e nelle musiche che accompagnano le riprese dell’arena. Apprezzabile anche la fotografia fredda e leggermente vintage, forse a voler ricordare il “gioco-caccia” de “La decima vittima” di Elio Petri col quale il film di Pastrello ha più punti in comune.

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22 marzo 2012

Davide Melini e la paura che viene da lontano

C’è un film italiano indipendente che sta facendo incetta di premi e riconoscimenti praticamente in tutto il mondo. Si tratta di “La dolce mano della rosa bianca” e si tratta di uno di quegli horror movie che fanno la felicità dei cultori del genere. 
Protagonista di questo “caso cinematografico” è il regista romano (di adozione spagnola) Davide Melini, un professionista della macchina da presa e della scrittura cinematografica che riesce bene a coniugare indipendenza produttiva ad altissima qualità del lavoro. 
Nel suo curriculum si trovano cortometraggi e collaborazioni a grandi produzioni con denominatore comune il genere horror. Ma l’horror di Davide Melini non ha nulla a che fare col genere in voga tra le nuove leve della video mania web, tanto che nei suoi corti non troverete zombie, vampiri e ragazzine urlanti riprese coi telefonini. La paura protagonista dei lavori di Melini viene da lontano, da quell’ignoto e quasi dimenticato cinema horror italiano che viene sempre citato e omaggiato ma al quale pochi (a parte Melini) riescono a dare continuità. 
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01 marzo 2012

SILENCE, di Angelo e Giuseppe Capasso

di Ferdinando Carcavallo
Giocano con gli schemi classici dell’horror Angelo e Giuseppe Capasso nella loro ultima produzione “SILENCE”. Si tratta di un corto di 10 minuti realizzato con un budget irrisorio – 400 euro – e ispirato ad una poesia di Edgar Allan Poe.
Proprio come una poesia SILENCE non racconta una storia ma trasmette delle sensazioni, e trattandosi di Poe le sensazioni sono tutt’altro che rilassanti.
I due registi napoletani confermano ancora il loro talento, la propensione verso le atmosfere noir e l’altissima professionalità e cura per l’immagine. Ma una delle cose che personalmente apprezzo di più nei lavori dei Capasso è la capacità di sintesi, l’assoluta mancanza del superfluo. Il ritmo che riescono a dare alle loro storie, sia quando queste passano attraverso i dialoghi (Terrible Truth, 108.1 FM Radio) che esclusivamente per le immagini (Silence), non concede pause. Si tratta di una abilità che sta diventando sempre più preziosa nel panorama del videomaking digitale, dove spesso i giovani autori indugiano in annacquati virtuosismi a discapito del ritmo del racconto. 
Infine, c’è da notare l’ottima prestazione dell’unico attore del film (Dario Biancone), che dopo 108.1 FM Radio torna con a lavorare con i Capasso. 
SILENCE rientra in un progetto intitolato “P.O.E. Poetry of Eerie”, lungometraggio ad episodi realizzato da 13 registi tutti ispirati a raconti e poesie dello scrittore e poeta americano. 
Il corto dei fratelli Capasso avrà comunque un iter autonomo ed è in concorso (in anteprima mondiale) al RIFF Roma Independent Film Festival 2012.
www.apcproduction.com
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02 febbraio 2012

Iron Sky (trailer)

Se qualche anno fa Corrado Guzzanti spediva i fascisti su Marte, oggi qualcuno ritrova i nazisti sulla Luna.  

Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, gli scienziati Nazisti fecero un significativo passo in avanti nello studio dell’anti-gravità. Da una base segreta costruita in Antartide, la prima navetta spaziale Nazista fu lanciata alla fine del 1945 per fondare la base militare Schwarze Sonne (Il Sole Nero) sul versante oscuro della luna. Questa base aveva lo scopo di creare un’imponente flotta d’invasione per tornare a conquistare la Terra quando sarebbe arrivato il momento giusto. Adesso è il 2018 ed è il momento per il primo atterraggio sulla Luna da parte degli Americani dagli anni ’70. Nel frattempo l’invasione Nazista, che ha richiesto oltre 70 anni di preparazione, è sulla via per la Terra, e il mondo sta per vivere l’Apocalisse.

Questa la sinossi di Iron Sky, film indipendente del finlandese Timo Vuorensola dalla lunga gestazione (tutta documentata su Internet) e che finalmente è giunta a fine lavorazione. Si tratta di un film dall'alto contenuto ironico e grottesco al punto giusto, e speriamo che il pubblico tedesco della berlinale lo accolga col dovuto spirito.
Il debutto al festival è previsto per l'11 febbraio, per quanto riguarda la distribuzione in Italia non si sa nulla. Ma ormai ci siamo abituati alla distribuzione digitale per cui manco lo cercheremo nelle sale.

www.ironsky.net
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20 gennaio 2012

Non scomparire! Un film da adottare.

Torna SelfCinema ed il suo progetto di crowdfunding (il cinema finanziato dagli psettatori che acquistanoil biglietto prima che venga realizzato).
Dopo "L'estatedi mio fratello", il progetto in cerca di fondi è l'opera seconda di Pietro Reggiani "Non scomparire!". Due storie di invisibilità psicosomatica.
Si tratta del primo film professionale italiano a svolgere una campagna internazionale di crowdfunding (in Italia, sul sito www.eppela.com).  Una serie di attori di rilievo sostengono il film: Anita Kravos, Marcello Mazzarella, Valentina Carnelutti, Rolando Ravello, Francesca Cuttica e Paolo Sassanelli. Si tratta di un film finanziato interamente con capitali privati, e che si affida ai nuovi strumenti di comunicazione, con una figura specifica (Giada Forte) per sviluppare una campagna online parallela a quella sulla carta stampata.
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30 settembre 2011

Last Monkey

Avevamo già adocchiato il trailer un po' di tempo fa e poi ieri, fuori al Roma Fiction Fest, abbiamo appreso che la serie è partita ed è già al suo 4° episodio. Dichiaratamente (da titolo e trama) ispirato alle 12 scimmie di Gilliam e il Source Code di Duncan Jones, ma io ci aggiungerei Nikita di Besson e Lara Croft. Si parla dunque di viaggi nel tempo, memorie da recuperare e un rompicapo spazio-temporale da risolvere. Cast e troupe indipendente e giovane, studenti del NUCT.
In bocca al lupo. Anzi, alla scimmia!

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26 settembre 2011

Satanism for Dummies dal 2 ottobre

di Ferdinando Carcavallo
C’è un tunnel sotterraneo che congiunge Torino a Napoli. E’ un tunnel che passa per le più profonde viscere della terra, quella zona del pianeta popolato da demoni di tutte le specie.
Attraverso questa linea infernale due sette sataniche si contendono il primato di vertice del triangolo del male. Da una parte i satanisti sabaudi e  dall’altra le terribili Bestie Flegree.
Non è la sinossi di un romanzo di Dan Brown (almeno per ora) e nemmeno un comunicato frettoloso del ministero della pubblica istruzione, ma la trama di “Satanism for Dummies”, la nuovissima web serie comica targata Pigrecoemme (Napoli, Italia) che dal 2 ottobre traghetterà verso l'ignoto le anime dei navigatori con una puntata pilota che il sottoscritto si augura vivamente possa avere seguito al più presto.
Il 2 ottobre, dunque, farete la conoscenza con Concetta Arcana, Gaetano de Gaetanis, Candida Sacrificale e il già celebre Jo Monaciello.
Realizzato come saggio di fine anno dalla scuola di cinema e televisione Pigrecoemme, il pilota di "Satanism for Dummies" è prima di tutto un'ottima notizia: le web serie non sono più un "fenomeno" legato alla febbre del social network, bensì una forma di espressione che anche le scuole di cinema (è già successo per la Cineteatro di Roma) la annoverano ufficialmente alla stregua di fiction, documentario e cortometraggio.
La comicità di S4D è per palati fini (ma non snob). Potremmo definirlo un horror comico, non necessariamente parodistico, anche se abbondano le citazioni cinematografiche (è la malattia di Rosario Gallone) sia nella scrittura che nei dettagli che vi divertirete a cogliere.
Il videoclip di "Zolfo e cioccolato", la canzone neomelodica di Joe Monaciello pubblicata sul web da Pigrecoemme ad agosto 2010, ha superato in poco tempo le 15.000 visualizzazioni e il personaggio di Jo, da molti erroneamente ritenuto reale, ha divertito un cospicuo numero di utenti di Facebook, sul quale ha un profilo alla pagina http://www.facebook.com/jomonaciello
Il pilota di "Satanism for Dummies" sarà in straming online dal 2 ottobre 2011 su http://www.pigrecoemme.com/blog e ovviamente su Facebook e Youtube.





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31 agosto 2011

Il marito perfetto, di Lucas Pavetto (recensione)

di Ferdinando Carcavallo
Fidatevi se vi dico che “Il marito perfetto” è un gran bel film. Qualunque motivazione di questa affermazione vi toglierebbe il gusto della visione.
Mi limiterò in questo post solo a considerazioni di carattere tecnico, che pure hanno la loro valenza.
Cominciamo col dire che il film (non è un corto) è uno dei migliori realizzati in HD digitale. Il lavoro di post produzione lo ha reso in tutto e per tutto un'opera cinematografica. Si tratta di un horror dalle tonalità molto gore, ma non mancano tributi (forse è meglio dire ispirazioni) a autori come Kubrick e Von Trier. Il ricorso al make up (Tommaso Luzi) piuttosto che agli effetti speciali digitali , riconduce il film di Lucas Pavetto ad un horror artigianale sullo stile di Fulci e Argento (ma anche Rob Zombie) e l’uso della macchina da presa (o meglio della reflex) è sicuramente frutto delle ore passate con le console dei videogiochi in mano. Ma si tratta di influenze che non fanno che bene ad una trama solo apparentemente di genere.
Il passo in avanti di Pavetto dall’ultimo suo lavoro (Il Lercio) è decisamente enorme.
Belle le musiche di Giuseppe Capozzolo anche se troppo presenti (come già detto da altri recensori) nella prima parte. Ma vi assicuro che la seconda parte e il finale riscatta tutti quei vizi che potrete avere notato fino a quel momento.
Brava ed espressiva Crisula Stafida e molto in parte anche Damiano Verrocchi.
Ma bravo soprattutto lui, Lucas, e mille auguri alla neonata CineVice.

Potrete vedere prossimamente "Il marito perfetto" in streaming su www.lucaspavetto.com e YouTube.
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07 agosto 2011

30 luglio 2011

09 maggio 2011

Zooschool - quando il precariato diventa horror

Non amo tanto il cinema horror, ma mi esaltano le produzioni indipendenti, soprattutto quelle italiane. Zooschool è un progetto di film low budget prodotto con il sistema dei co-producer: i cast artistico e tecnico del film sono diventati parte attiva della produzione del film (co-produttori) e il loro lavoro viene quantificato in una quota percentuale di proprietà del film stesso.
Ora però l'autofinanziamento non basta più e la produzione del film, mettendo in campo l'ennesimo neologismo di "crowdfunding", cerca finanziamenti in rete ai privati attaverso la piattaforma IndieGoGo. In questo modo chiunque, tramite un sistema di contributi, può diventare produttore del film, sostenerlo, pubblicizzarlo fin dalla preproduzione, diventando parte attiva del processo, attraverso visite sul set, durante il montaggio, ricevendo il DVD direttamente a casa.
Niente di nuovo, ma se il progetto vi piace e il teaser/presentazione del progetto vi interessa, allora potrete decidere di aiutare i produttori Indica e Epica Film a realizzare il progetto.

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30 marzo 2011

Il processo Ruby, di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi

L'evento televisivo del secolo sta per arrivare! Lo show che i network di tutto il mondo (dalla CNN ad AL JAZEERA) si stanno litigando da mesi, che ha fatto impallidire persino i creatori di Lost e che rischia di rivoluzionare completamente le leggi del broadcast!
Le toghe rosse sono tornate! Dopo l'ultima, penosa, disfatta in aula, avevano giurato vendetta... e ora, dopo sette anni, utilizzeranno quanto in loro potere per ottenerla!
Mora e Fede sono stati interrogati, le intercettazioni tra Ruby e la sua premurosa madre sono state sbobinate, secondo per secondo. Tutto è agli atti e il processo può cominciare.
Una immane cordata giudiziaria capitanata dal pubblico ministero Ilda Bocassini ai danni del plurimputato Silvio Berlusconi. Una lotta avvincente, puntellata di deposizioni al vetriolo, testimoni a sorpresa, spregiudicati principi del foro e una sfilza di leggine su misura firmate Angelino Alfano da presentare all'ultimo momento in Cdm!
Quale sarà la sorte del premier? Verrà condannato o assolto? E che ne sarà del Paese, qualora il suo auriga brianzolo mollasse di colpo le redini?!

Sintonizzatevi in Eurovisione il 6 Aprile 2011 e lo scoprirete!

E ricordate: su Sky l'evento è disponibile anche in 3D!

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