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11 marzo 2015

REMEMBER, di Federico Zampaglione.

La linea di KinemaZOne è sempre stata quella di parlare solo delle cose che ci piacciono ignorando il resto. A volte, però, tacere è davvero difficile e il senso di confusione (incredulità e sgomento) che deriva dall'esperienza della visione deve essere condiviso.
Ci limitiamo, quindi, soltanto a sottoporvi il cortometraggio di Federico Zampaglione (10 minuti di cui quasi 5 di credits) prodotto da RaiFiction e la INSIDE Production di Luca Argentero annunciato alcuni mesi fa dallo stesso regista romano come “il mio nuovo inquietante cortometraggio” dedicato alle vittime di Chernobyl.
Lasciamo a voi qualsiasi tipo di valutazione o riflessione.
Tenete presente che il corto è basato su un soggetto vincitore di un contest della rivista Best Movies che recita così: “Andriy Kodemchuk è un bambino di 11 anni. Non riesce a riposare, non può, perché è confinato nel limbo di una tragica realtà in cui – noi tutti – l’abbiamo rinchiuso. E ha un gran mal di testa. Sempre. Come un rumore sordo. Continuo. Vive e rivive gli attimi della sua breve infanzia, tra ricordi infelici e scene d’attualità. Si sente perso, smarrito. Solo. Finché non torna al cimitero, davanti alla propria tomba e a quella del padre. E scopre che solo non lo è affatto. Di compagni he ha molti, Andriy. Troppi. Ha ancora mal di testa. Come un rumore sordo. Continuo. Il rumore del silenzio nel quale – noi tutti – abbiamo relegato le vittime di un tragico evento”.
La bimba protagonista è la figlia di Claudia Gerini, la quale purtroppo nel corto non compare.
 
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02 agosto 2012

I Manetti Bros. alla conquista del Regno Unito

Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come Manetti bros., continuano il loro tour estivo nei principali festival dedicati al cinema fantasy e horror. 
Dopo il successo al Neuchâtel International Fantastic Film Festival, la seconda tappa è quella del FrightFest, che si terrà dal 23 al 27 agosto. Il Festival londinese, uno dei più importanti del genere, ha infatti selezionato entrambi gli ultimi due film dei registi romani, che vedranno proiettate le loro opere nella suggestiva cornice dell’Empire Cinema in Leicester Square. Paura 3D, il loro ultimo film, uscito nelle sale italiane lo scorso 15 giugno, verrà infatti proiettato sul Main Screen sabato 25 agosto alle 15.15, all’interno della sezione UK Premiere. Lo stesso giorno inizierà anche la visione, nella sezione Re-Discovery Screen, de L’Arrivo di Wang, pellicola tra le più apprezzatte dell’edizione scozzese del Festival (tenutasi a febbraio 2012). Il FrightFest, arrivato alla sua 13esima edizione, da sempre ha l’obiettivo di organizzare nel Regno Unito uno dei più importanti festival horror e fantasy, creando atmosfere molto simili a quelle dei leader europei del mercato, come Spagna e Belgio. A
ccanto al maestro del brivido Dario Argento, ospite di punta di questa edizione del Festival, l’Italia verrà rappresentata da Tulpa, il nuovo film di Federico Zampaglione, e dai Manetti bros., che del genere hanno fatto, e stanno facendo, la loro cifra distintiva.


Sembra evidente che il cinema italiano trovi, in questo momento, non poche difficoltà ad affermarsi all’estero, probabilmente anche perché viene accusato di affrontare temi troppo locali e quindi lontani dalla sensibilità di un pubblico internazionale. 
Da questo punto di vista l’attenzione riscossa nei festival arriva a ricompensare lo sforzo dei Manetti, che da tempo si impegnano per portare avanti un’idea di film “di genere” che riesce ad essere apprezzata e riconosciuta anche all’estero. A dimostrazione di questo non c’è soltanto la loro attiva partecipazione ai festival europei. 
Ma anche il fatto che L’Arrivo di Wang verrà distribuito negli UK dalla Peccadillo Pictures. E mentre gli inglesi attendono The Arrival of Wang lasciandosi incuriosire dal teaser dell’edizione inglese del trailer, i Manetti brothers presentano Paura 3D, con l’entusiasmo di chi vuole essere apprezzato non solo dalla critica, ma soprattutto dal pubblico. Anche all’estero. 

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01 settembre 2007

Nero bifamiliare

di Ferdinando Carcavallo

Non possiamo certo dire che questa prima prova da regista del cantautore Federico Zampaglione sia un'opera particolarmente originale. Forse volutamente, Zampaglione ha miscelato in questa commedia nera tutti gli stereotipi ed elementi tipici del genere, dalla scrittura dei personaggi (il portiere impiccione napoletano, il burino ricco ciociaro, il medico psicopatico, il cinico finanziatore milanese) fino alla trama a metà strada tra "L'erba del vicino" di Joe Dante e "L'Inferno" di Chabrol. Questo non significa che Nero bifamiliare non sia un film piacevole. Tra l'altro credo che proprio la regia dell'esordiente Zampaglione sia la cosa migliore del film, anche perchè, diciamolo, ci vuole poco a rendere le scene intertessanti quando vi piazzi dentro una donna come Claudia Gerini.
Come era da aspettarselo, Zampagliore fa molto affidamento sulla suggestione della colonna sonora più che su dialoghi e recitazione per raggiungere i suoi scopi, ma da apprezzare è anche il modo con cui il regista è riuscito a fare un'opera omogenea con una rosa di personaggi tutti molto coloriti.
La scena migliore, dal punto di vista dell'impatto emozionale, è sicuramente quella della sera della finale dei mondiali con un montaggio serratissimo degli interni delle case del comprensorio. Un crescendo adrenalinico fino al disastroso/vittorioso epilogo.

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