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01 aprile 2016

Indagine su un mago senza testa, di Enrico Caria (romanzo)

Un investigatore privato ormai ritiratosi dall’attività si trova a inseguire le tracce di uno spietato serial killer che colleziona efferati delitti con matrice mistica. 
Non è la sinossi di un romanzo di Ken Follet e nemmeno la trama di un serial noir di un network americano, ma solo l’apparente filo conduttore del nuovo romanzo di Enrico Caria, il secondo con protagonisti l'investigatore privato Willy Calone e la sua sorprendente e maledetta città. 
Divertente, avvincente e sorprendente, “Indagine su un mago senza testa” è un godibilissimo noir che rispetto all’episodio precedente ("L'uomo che cambiava idea")  appare molto più rigoroso nell'aderenza agli stilemi del genere noir moderno (ogni capitolo ha un efficace gancio con il successivo) anche nell'essere spietatamente politically incorrect: la corruzione delle forze dell'ordine e delle istituzioni della città sono molto più prericolosi della mano che compie i delitti.
Ma l'irriverenza di Caria la si trova anche nella descrizione delle dinamiche e nei riotuali della malavita e a tal proposito non si può non notare che Caria forse è l’ultimo autore napoletano che riesce ancora a raccontare la camorra rimanendo fedele alla realtà ma non per questo risparmiare il tono grottesco. 

Indagine su un mago senza testa (Time Crime)
di Enrico Caria
2016 - Fanucci Editore
ISBN: 978-8866882688
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11 marzo 2015

REMEMBER, di Federico Zampaglione.

La linea di KinemaZOne è sempre stata quella di parlare solo delle cose che ci piacciono ignorando il resto. A volte, però, tacere è davvero difficile e il senso di confusione (incredulità e sgomento) che deriva dall'esperienza della visione deve essere condiviso.
Ci limitiamo, quindi, soltanto a sottoporvi il cortometraggio di Federico Zampaglione (10 minuti di cui quasi 5 di credits) prodotto da RaiFiction e la INSIDE Production di Luca Argentero annunciato alcuni mesi fa dallo stesso regista romano come “il mio nuovo inquietante cortometraggio” dedicato alle vittime di Chernobyl.
Lasciamo a voi qualsiasi tipo di valutazione o riflessione.
Tenete presente che il corto è basato su un soggetto vincitore di un contest della rivista Best Movies che recita così: “Andriy Kodemchuk è un bambino di 11 anni. Non riesce a riposare, non può, perché è confinato nel limbo di una tragica realtà in cui – noi tutti – l’abbiamo rinchiuso. E ha un gran mal di testa. Sempre. Come un rumore sordo. Continuo. Vive e rivive gli attimi della sua breve infanzia, tra ricordi infelici e scene d’attualità. Si sente perso, smarrito. Solo. Finché non torna al cimitero, davanti alla propria tomba e a quella del padre. E scopre che solo non lo è affatto. Di compagni he ha molti, Andriy. Troppi. Ha ancora mal di testa. Come un rumore sordo. Continuo. Il rumore del silenzio nel quale – noi tutti – abbiamo relegato le vittime di un tragico evento”.
La bimba protagonista è la figlia di Claudia Gerini, la quale purtroppo nel corto non compare.
 
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09 febbraio 2011

Cinema Noir a Benevento

A Benevento i grandi classici del cinema noir.
20 capolavori del cinema noir americano e francese in programma dal 14 al 24 febbraio presso il Cinema San Marco – via Traiano, Benevento nell'ambito di un Festival che si ispira alle grandi rassegne del Cineclub Filmstudio di Roma. Da qui è partita la voglia di portare a Benevento un festival che offrisse al grande pubblico una corposa selezione dei capolavori della cinematografia mondiale.

Lo scopo del Festival del Noir è quello di diffondere una cultura cinematografica dei grandi capolavori della cinematografia e avviare un proficuo ciclo di eventi culturali che comprenda rassegne tematiche, retrospettive sui grandi autori e incontri con giovani registi.

I film del Festival sono stati scelti nell’arco di tempo che va dagli anni ’40 fino agli anni ’70. Una selezione ardua proprio perché riferita ad un periodo particolarmente fecondo per entrambe le cinematografie. Il risultato è una selezione dei più grandi classici della storia del cinema noir americano e francese.

Il programma del festival e i dettagli riguardanti costi dei biglietti, abbonamenti e riduzioni saranno presentati nel corso di un’apposita conferenza stampa che si svolgerà sabato 12, alle ore 11:30, presso il foyer del cinema San Marco. Alla conferenza saranno presenti il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio e il direttore artistico del Festival, Iolanda Iannella.
Alla conferenza interverranno anche Michele Moccia e Leonardo Lardieri, noti critici cinematografici; Alessio Masone, Cofondatore dell’Associazione “Art’Empori”.


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14 ottobre 2010

Josh Jasmer, di Lucas Pavetto

di Ferdinando Carcavallo

Lucas Pavetto è un artista poliedrico.
Il suo concetto di arte è un cocktail tra cinema, fumetto e musica. Il tutto condito di una buona dose di Jack Daniels che non allunga il brodo, bensì amalgama in maniera più o meno efficace.
Il sottoscritto ha seguito con interesse la produzione video di Pavetto a partire dai primi esperimenti nell’horror (assieme al fido Andrea Falcioni della Imageinaction) fino al sorprendente “Il lercio”, suo precedente mediometraggio in cui Pavetto ha dato (finalmente) libero sfogo alla sua vena ironica.
"Josh Jasmer", da pochi giorni on line su Vimeo, è la trasposizione in immagini di una graphic novel dello stesso Pavetto e segna ancora una volta un cambio di registro.
Si tratta di un progetto di lunga gestazione, iniziato nel 2006, più volte interrotto e ultimato quando la tecnologia digitale ha offerto gi strumenti per realizzare a basso costo quello che il regista aveva sempre in mente di fare.
E' un action puro, un noir poliziesco portato avanti con un certo scanzonato divertissement. Sia chiaro, non è una commedia e l’obiettivo non è quello di divertire, ma il clima serioso d’obbligo in un noir è spesso rotto da piccoli particolari grotteschi che Lucas ha inserito allo scopo di dissacrare il genere. La prima cosa che noterete vedendo Josh Jarmer è che per quanto lo si ripeta continuamente di essere a Los Angeles nulla o quasi è fatto dal regista per mascherare che in realtà ci muoviamo nelle Marche. Non si tratta certo di una svista ma piuttosto di una firma, un marchio di fabbrica oppure un monito verso le inevitabili critiche che tendono a giudicare (analizzare) i low cost con gli stessi parametri delle produzioni milionarie. In pratica Pavetto ci dice “stiamo giocando a fa’ gli americani, state al gioco”, e se ci state a questo gioco allora vi divertirete nel guardare questo piccolo condensato di adrenalina e spettacolarità economica. Le scene d’azione (dove l’utilizzo del digitale è senz’altro a livelli più alti che nei precedenti lavori) sono senz’altro quelle più curate e nelle quali Pavetto da il meglio di sé, o a dirla tutta si impegna seriamente.
Il parossismo di alcune scene ricorda l’ultimo Rodriguez (quello di “Machete”) e il suo distacco totale dalla realtà (o dal verosimile) a vantaggio della spettacolarità nella narrazione.
Tutto questo non significa che Josh Jasmer non vada preso sul serio, anzi il sottoscritto ritiene che vada preso a modello da chi realizza cortometraggi low cost pensando di fare cinema con il complesso del povero incompreso.
Intanto Lucas è già al lavoro per un prossimo mediometraggio,dal titolo "Il marito perfetto", un horror in full hd che si preannuncia un lavoro del tutto diverso dai precedenti (5 giorni di isolamento della troupe in una full immersion di "cinema estremo") .

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13 dicembre 2009

CORTONERO

Dopo un anno di segreta clandestinità torna alla sua seconda edizione CORTONERO, il primo concorso di cortometraggi interamente dedicato al noir, al giallo e al mistero.
Il Pozzo e il Pendolo invita tutti i detective, i registi, i videomaker e non, assetati di noir a presentare i propri cortometraggi entro il 31 marzo 2010.
L'iscrizione è completamente gratuita.

Regolamento e scheda di iscrizione su: www.ilpozzoeilpendolo.it

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