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29 luglio 2016

L'uomo che uccise Don Chisciotte: riprende la produzione del film maledetto di Terry Gilliam. A ottobre il primo ciak.

Il film di Terry Gilliam su Don Chisciotte ("Man who killed Don Quixotte") sembrava dover avere lo stesso destino del progetto analogo di Orson Welles ed entrare nella storia del cinema come film mai realizzato.
Una serie di incredibili sventure, raccontate nel bellissimo documentario "Lost in La Mancha" del 2002, avevano accompagnato i precedenti tentativi di Gilliam di terminare le riprese del film sin dal 2000 per ben dieci anni.
Adesso, a Cannes, Gilliam e il produttore Paulo Branco sembrano abbastanza convinti che ad ottobre, finalmente, ci sarà l'inizio di nuove riprese in Spagna.
Nel cast non ci saranno nè Johnny Depp Jean Rochefort, ingaggiati per la prima produzione, ma la storia sarà la stessa, ossia quella di un regista di pubblicità che viene attirato nella spirale di un folle che si crede Don Chisciotte e lo scambia per Sancho Panza.
Gli interpreti annunciati sono Adam Driver (Kylo Ren in Star Wars VII), il mitico Michael Palin dei Monty Python e Olga Kurylenko (La Corrispondenza).
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22 marzo 2012

Davide Melini e la paura che viene da lontano

C’è un film italiano indipendente che sta facendo incetta di premi e riconoscimenti praticamente in tutto il mondo. Si tratta di “La dolce mano della rosa bianca” e si tratta di uno di quegli horror movie che fanno la felicità dei cultori del genere. 
Protagonista di questo “caso cinematografico” è il regista romano (di adozione spagnola) Davide Melini, un professionista della macchina da presa e della scrittura cinematografica che riesce bene a coniugare indipendenza produttiva ad altissima qualità del lavoro. 
Nel suo curriculum si trovano cortometraggi e collaborazioni a grandi produzioni con denominatore comune il genere horror. Ma l’horror di Davide Melini non ha nulla a che fare col genere in voga tra le nuove leve della video mania web, tanto che nei suoi corti non troverete zombie, vampiri e ragazzine urlanti riprese coi telefonini. La paura protagonista dei lavori di Melini viene da lontano, da quell’ignoto e quasi dimenticato cinema horror italiano che viene sempre citato e omaggiato ma al quale pochi (a parte Melini) riescono a dare continuità. 
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