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08 novembre 2017

Recensione: Addio Fottuti Musi Verdi, dei TheJackal ★★★☆☆

Forse non tutti sanno che – o l’hanno dimenticato – i Jackal si chiamano così perché le loro prime produzioni si basavano su parodie e mash-up di capolavori del cinema.
Oggi, dopo una gavetta di videomaking che parte dalle VHS ed arriva al web, i Jackall approdano al cinema vero e la loro prima produzione non può che essere ancora una parodia di genere.

Attenzione però. Il genere che i Jackal parodizzano in “Addio fottuti musi verdi” è un genere che in Italia è stato poco frequentato.
I Jackal puntano in alto mirando alla commedia Sci-fi, andandosi a confrontare direttamente con titoli del calibro di “Balle Spaziali”, “Guida galattica per autostoppisti”, “Donne amazzoni sulla luna” e “Men in black” evitando in questo modo qualsiasi confronto con colleghi italiani (a parte “Fascisti su Marte” di Guzzanti).
Con quale risultato?
Beh, come poteva venir fuori una commedia fantascientifica in cui un ragazzo napoletano tutto mamma, birra e pizza deve difendere la terra dall’attacco degli alieni?
Tutto sommato è venuto decisamente bene. Un prodotto altamente professionale, tecnicamente ineccepibile (a tratti addirittura sorprendente) e che più volte (non sempre) assolve a quello che è l’obbiettivo primario di una commedia: far ridere.
Promossi al cinema certamente i Jackal, con un debutto che soddisfa le aspettative di chi attendeva da tempo (con benevolenza) e che fa intravedere l’inizio di un percorso molto interessante.

Però.

Il film “Addio fottuti musi verdi” è come un assolo di chitarra blues: ti rimangono impressi l’attacco e il finale; quello che c’è in mezzo è pura improvvisazione.
Sì, perché tra l’inizio travolgente e il finale esplosivo, quello che c’è in mezzo nel film è un susseguirsi di citazioni (sciacalli!), autocitazioni e trovate in pieno stile Jackal (meta cinema, voce fuori campo, virtuosismi e battute in dialetto) che fanno pensare che Capaldo & co. abbiano avuto più interesse a compiacere la ben nutrita schiera dei loro fan che non conquistare nuove fasce di pubblico.
Se non fosse una scelta ben precisa (anche di Cattleya e Rai Cinema che li hanno prodotti) allora si potrebbe parlare di classico problema degli esordi cinematografici di personaggi popolari. Anche il primo film di Verdone riportava le gag di “Non Stop”, così come nel primo film di Zalone il protagonista era il cantante neomelodico di Zelig.

In ogni caso siamo comunque anni luce dai film piatti e inutili provenienti da Made In Sud (“Troppo Napoletano”, “Vita Cuore, Battito” e porcate del genere) o le imbarazzanti cinepippe di Siani.

Riguardo al cast, è impossibile non esprimere l'ammirazione per quella maschera che è Fabio Balsamo. Promosso a pieni voti nel suo ruolo comico (non spalla di Ciro Priello) che ricorda molto Lello Arena non solo per il modo di parlare ma per quel suo saper essere divertente ma mai buffo, e tantomeno volgare.

Brava anche Beatrice Arnera (per me una nuova conoscenza) e divertenti le caratterizzazioni di Rosalia Porcaro, Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito. 
Ma una menzione speciale va a Gigi D'Alessio del quale non pensavo di poter mai parlar bene. Una grande prova di intelligenza e autoironia non comune tra personaggi del suo calibro.

In conclusione, com'era da aspettarselo, questo dei Jackal è senz'altro il miglior contributo al cinema proveniente dal mondo del web visto sinora. Nemmeno paragonabile a quanto fatto da Willwosh, i Pills e l'imbarazzante Dylan Dog della Tinburtina.

Andate al cinema a vederlo, vale la pena vederlo e sostenere i Jackal.
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30 novembre 2016

Banane a curriculum, il nuovo video di Scarti sul "lavoro flessibile"


Il collettivo Scarti (Angelo Mozzillo, Mario Savina, Simone Bobini ed Edoardo Monniello) torna dopo la web serie Puzzle con un video che ironizza sul precariato e il lavoro flessibile.


"Banane a curriculum" (questo il titolo) è uno sketches solo apparentemente surreale in cui sovrappongono al rapporto lavoratore-datore di lavoro quello cliente-fornitore mettendo in evidenza in maniera grottesca tutte le contraddizioni del primo.
Molto divertente ed efficace, secondo noi.


Scarti su Facebook: http://goo.gl/3tZG07
Scarti su Twitter: http://goo.gl/V1z0LX



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12 ottobre 2016

Travel Companions: Il format della web serie italiana vola in USA

di Ferdinando Carcavallo
Che la web serie Travel Companions piacesse all'estero l'avevamo capito già nel 2011, quando dopo meno di un anno dall'inizio della pubblicazione vincemmo il premio come miglior web serie straniera alla seconda edizione del "Los Angeles Web Series Festival".
Sempre ad Hollywood, dopo quattro anni dall'ultima puntata della serie, si rinnova l'interesse per il format della web serie realizzata da me e Luca Napoletano addirittura per l'acquisizione dei diritti di adattamento del format in USA e Canada.
Infatti, un producer californiano molto attivo ultimamente nel mercato dei format seriali - e che per ora vuole rimanere anonimo - ha sottoscritto con KinemaZOne  un accordo per utilizzare il format e produrre una serie TV comedy tratta proprio da Travel Companions.

Son cose che fanno piacere, no? Anche se qualcuno potrebbe pensare che abbiamo venduto la Fontana di Trevi al turista americano di turno - come Totò e Nino Taranto nella celebre scena con Ugo D'Alessio.
Infatti l'idea di due personaggi in auto non certo inedita prima di Travel Companions, ma il contesto fiction, l'ambientazione lavorativa, la ripresa in pianosequenza senza tagli e il road action contribuiscono, evidentemente, a conferirne originalità.

Anche il sottoscritto si è stupito quando è stato contattato la prima volta, perché - diciamocelo - qui da noi non è che si riservi all'idea la stessa dignità del prodotto. Dopo Travel Companions sono state prodotte altre serie web ambientate in auto (anche in USA) con diverse varianti, tranne in un caso specifico in cui le varianti erano ridotte davvero al minimo, ma nessuno si è mai preso la briga almeno di citare pubblicamente il precedente.

Adesso aspettiamoci di vedere (presto... ;-)) una serie made in USA (o CANADA) liberamente tratta da un format italiano e vediamo che effetto fa.

P.S. No, niente soldi, per ora!
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04 ottobre 2016

Il Matricomio, la web serie domestica di Jack e Vale

Napoletani trapiantati a Firenze, appassionati di teatro e con una passione per lo spettacolo che fa da collante al rapporto, Jack e Valentina hanno da poco dato vita ad una web serie dal titolo programmatico di "Il Matricomio". 
La tag line della serie recita il noto adagio "Alcuni matrimoni finiscono bene, altri durano tutta la vita" e la vita matrimoniale è per i due autori/attori lo spunto di pillole comiche, surreali e brillanti.
Un progetto nato come laboratorio casalingo per provare le tecniche di recitazione in mancanza di una sala e del pubblico ma poi evoluto alla serialità con l'introduzione di un TG nel salotto di casa in cui i due speaker (sempre i bravissimi Vale e Jack) riportano e commentano gli avvenimenti domestici della settimana.
La serie è ancora all'inizio ma brilla per freschezza, inventiva e leggerezza. 
Una web serie certamente di stampo classico, nella tradizione delle serie giovanilistiche dove la convivenza è l'unico e solo contesto della narrazione, ma Jack e Vale traslano il tutto in una dimensione più matura, un set reale più che realistico (i due sono davvero marito e moglie e girano in casa propria) che lo fa somigliare più a "Travel Companions" che a "The Pills". E anche per questo ci piace tantissimo!
Il Matricomio è su Facebook e Youtube.


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28 settembre 2016

Come dobbiamo fare con i Fratelli Katano? Il tutorial definitivo per la vita quotidiana

Ancora una volta l'impegno dei Fratelli Katano è finalizzato al sociale. Una serie di tutorial che spiegano i modi migliori e più veloci per risolvere i piccoli problemi domestici come avvitare una lampadina, riconoscere l'acqua cada, allacciare le scarpe, ma anche quelli più particolari come accordare una chitarra, attraversare sulle strisce, far accoppiare due pappagalli. Particolarmente indicati ai single maturi che si ritrovano a gestire una casa da soli. Essendo quindi un tutorial fondamentalmente per uomini soli, i Fratelli Katano hanno scelto una linea editoriale un po' vintage ma di sicuro appeal per sul target della serie.



I primi tutorial sono già online sul canale youtube dei Fratelli Katano.

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03 agosto 2016

PIANETA TERRA, il libro di Astutillo Smeriglia

Astutillo Smeriglia è un autore satirico. Scrive sul suo blog "In coma è meglio" da anni e ha prodotto una web serie animata intitolata "Preti" che, a mio personale giudizio, è la migliore (e più divertente) produzione web italiana in assoluto.
Prima di prendere questo strano pseudonimo, Smeriglia chiamavasi Antonio Zucconi e con la famigerata Coma Film tra il 2000 e il 2010 ha realizzato dei cortometraggi demenziali e geniali che anche su KinemaZOne non mancammo di segnalare, come Gianfrancomachia e L'invadenza di Azuzl.
Questo libro, dal titolo semplice ma allo stesso tempo ambizioso "Pianeta Terra" è una guida per alieni per visitare il nostro pianeta senza farsi prendere dal panico, un po' come la celebre guida galattica di Adams, il cui tono Smeriglia richiama già nella sinossi del suo libro:

Se mai vi capitasse di passare in zona Braccio di Orione, nella prima periferia della Galassia, potrebbe essere interessante fare una capatina nel Sistema Solare. Qui si trova la Terra, un luogo singolare e straordinario perché abitato da una delle forme di vita più incredibili di tutto l'universo, l'Enterobius Vermicularis, una meravigliosa creatura che vive all'interno di un'altra creatura molto meno meravigliosa: l'Australopitecus Ignarus, o Homo Sapiens, come ama definirsi. Scopo di questa guida non è descrivere le meraviglie della Terra, pianeta che sa farsi apprezzare benissimo da sé, ma aiutare il visitatore a proteggersi dagli uomini, esseri insidiosi e potenzialmente dannosi a causa di un loro terribile difetto: parlano. Nessuno in tutto l'universo riesce a metterti così di cattivo umore semplicemente aprendo la bocca. Grazie a questa guida sarà possibile destreggiarsi con disinvoltura fra attaccabottoni, fanatici e narcisisti, non farsi coinvolgere dalle loro discussioni e soprattutto resistere alla tentazione più pericolosa di tutte: affezionarsi. Se ti affezioni a un uomo, maschio o femmina che sia, gli dai il potere di distruggerti, e non c'è niente di peggio che essere di cattivo umore quando si è in viaggio.

Ho scelto il libro di Smeriglia come primo delle letture estive fidandomi ciecamente del suo genio.

Su Amazon a € 11,90
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15 ottobre 2015

"Anime e sangue - la strada per casa", il 1 novembre debutto al Lucca Comics and Games

"Anime e Sangue - la strada per casa" è una web series italiana di genere urban fantasy basata sull'omonimo gioco di ruolo di Matteo "Curte" Cortini e pubblicato da Raven Distribution. 
Le prime tre puntate della serie sono state autoprodotte da un gruppo di giovani professionisti del settore e verranno presentate in anteprima il 1 Novembre al Lucca Comics and Games 2015. 
Sia la Raven che Cortini stesso hanno riconosciuto il progetto prestando logo e sostegno nella fase di promozione, alla quale seguirà un crowfounding al termine del quale, sperano gli autori, si potrà procedere alla realizzazione delle successive puntate (per un totale di 15). 
Il progetto è anche su facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/aeslastradapercasa.

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06 aprile 2015

Tutti gli Italiani vincitori al LAWeb 2015

Così come agli Oscar, quest'anno anche al Los Angeles Web Series Festival si è voluto premiare le opere d’autore assegnando alla serie “Fratelli Katano” ben 16 premi (su un totale di 200 assegnati), e cioè: 

Outstanding Series
Outstanding Score
Outstanding Theme Song
Outstanding Special Effects
Outstanding Cinematography
Outstanding Sound Design
Outstanding Editing
Outstanding Series Premise
Outstanding Guest Actor
Outstanding Guest Actress
Outstanding Supporting Actor
Outstanding Supporting Actress
Outstanding Lead Actor
Outstanding Lead Actress
Outstanding Writing
Outstanding Directing

Si tratta di una vittoria davvero inaspettata e che inorgoglisce, oltre che gli autori della serie, anche tutto il mondo webseriale italiano, da sempre esempio per il mondo di originalità e vitalità.
I Fratelli Katano hanno ritirato i numerosi premi durante la serata conclusiva del festival che si è tenuta al “Madison Joke Theatre” di Los Angeles la sera del 4 aprile. Commozione, lacrime e urla di gioia hanno sottolineato la solennità dell’evento ma anche qualche polemica dovuta alla contestazione animata di una delegazione di videomaker dell’Estonia tornati a casa senza nessun premio.

Ma i Fratelli Katano non sono gli unici italiani ad aver trionfato alla prestigiosa kermesse losangiolina. Premi vari sono andati anche ad altre 32 web serie italiane, tra le quali le celebri:

"Forse sono zombie"
"Shadow of the zombie"
"Zombie ingenui"
"Quei bravi zombie"
"Inside Zombie"
"Fable Zombie"
"Un zombie imperfetto"
“Zombie per miracolo”
"Diego il zombo della curva sud
"

I Fratelli Katano non rientreranno subito in Italia in quanto impegnati ancora oltreoceano per le riprese di alcune scene del loro progetto “Diversamente Zombie”. Appena a casa, però, Tonino e Tanino realizzeranno un video artistico per celebrare la gloriosa vittoria. 

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01 aprile 2015

Sanguigna La Serie

Sanguigna è una serie horror-thriller (dieci puntate da dieci minuti), ambientata a Milano, che racconta di un gruppo di ragazzi appassionati di fumetti che s'imbattono in un sito internet in grado di prevedere, attraverso disegni profetici, gli omicidi prima che avvengano. La curiosità, però, metterà in pericolo la loro sopravvivenza.
Cifra stilistica del progetto è il suo rapporto con il disegno a fumetti, sia a livello narrativo che visivo: in ogni episodio le immagini filmate si intrecciano alla rappresentazione grafica della trama attraverso tavole a sanguigna.
Sanguigna, scritta da Andrea Marchetti, Chiara Spagnoli Gabardi e Giacomo Arrigoni e diretta da Vito Trecarichi, è interamente disponibile sul canale Youtube e sul sito ufficiale della serie ed è davvero una cuccagna sia per gli amanti del genere horror che per gli appassionati di fumetti. Insomma, roba da nerd ma di altissima qualità.
La serie, prodotta da in collaborazione con Lombardia Film Commission, Accademia della Scala, Croce Rossa Italiana e Agr Factory, è online dal mese di febbraio e pensiamo non abbia avuto l'attenzione e il successo che merita. Vi invitiamo a guardarla. Siamo a livelli davvero alti. Ci ringrazierete.

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18 marzo 2015

Aperte le Iscrizioni al Concorso per Cortometraggi I Corti sul Lettino - VII edizione

Novità per la settima edizione del concorso per cortometraggi "I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi", ideato e diretto da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico. 
Alle due giornate dedicate alla rassegna si aggiungerà quella della sezione "panorama" che introdurrà il concorso. 
L'evento si svolgerà nell'ambito della rassegna “accordi @ DISACCORDI - 16° Festival del Cinema all'Aperto", diretta da Pietro Pizzimento e che nelle precedenti edizioni ha annoverato come presidenti della giuria: Roberto Faenza, Giuseppe Piccioni, Marco Risi, Ettore Scola, Alessandro Haber ed Alessandro D’Alatri. 
Alla serata di inaugurazione il 7 settembre 2015 dedicata ai migliori cortometraggi presentati in manifestazioni partner, seguirà quella in cui saranno proiettati i corti selezionati e nella giornata conclusiva il 9 settembre i corti finalisti. "I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi" è rivolto ai filmaker italiani e stranieri ed i cortometraggi, e prevede la proiezione dei corti che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore, e che concorreranno per i premi: migliore cortometraggio, migliore regista, miglior sceneggiatore, migliore attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior documentario, miglior corto straniero, premio del pubblico per il miglior cortometraggio e migliore webseries. 
La premiazione avverrà il 9 settembre 2015, a partire dalle ore 21,00 presso l’arena cinematografica “accordi @ DISACCORDI". 
L'iscrizione al concorso è gratuita; ogni opera, prodotta dopo il 2011, dovrà avere durata massima di 30 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda; per i documentari è ammessa la durata fino a 60 minuti. 
I partecipanti dovranno inviare i corti alla segreteria del concorso (Movies Event - Via Salvator Rosa, 137/E - 80129 Napoli), allegandoli con la scheda d’iscrizione, scaricabile dai siti www.cinemaepsicoanalisi.com e/o www.accordiedisaccordi.com
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06 marzo 2015

Innumerevoli ombre, episodio finale

L'ultimo episodio di "Innumerevoli ombre", l'ottima mini web serie scritta da Antonio Micciulli, è stato pubblicato ieri su Youtube.
Un finale davvero in grande stile, certamente merito del regista Federico Spiazzi, del protagonista Diego Pagotto (Ultracorpo, Faccia d'angelo) e gli altri interpreti Federica Castellini, Gloriana Ferlini, Elena Furio, Caterina Pilon e Alessandro Vantini. Tutti gli episodi della serie, prodotti dalla 4AM, sono disponibili sul canale Youtube della serie. 
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03 marzo 2015

Innumerevoli ombre, la web serie di Antonio Micciulli

Non è certo un buon periodo per le webserie italiane. Come si muovono dal contesto della rete fanno disastri e anche nella rete sono davvero poche quelle che riescono a imporsi per qualità e/o originalità.
Nell'attesa che anche in Italia arrivi la web TV (Netflix pare sia alle porte), configurandosi uno scenario in cui la specifica di serie web non avrà più senso e "House of cards" si contenderà le visualizzazioni con "Bishonnen" e i "Fratelli Katano", ogni tanto capita di incontrare lavori che fanno la differenza e sembrano andare nella giusta direzione. E' il caso del progetto "Innumerevoli ombre", miniserie di quattro episodi scritti e sceneggiati da Antonio Micciulli e diretti da quattro registi diversi (come nella consuetudine delle serie non web).
Ogni episodio della serie è ambientato in una regione diversa d'Italia (Puglia, Friuli, Marche e Veneto) e parlato in dialetto.
Ambientata nell'Italia contadina di fine 800 Innumerevoli Ombre analizza un sentimento unico, che percorre tutti gli episodi: la distanza rispetto agli altri e la mancanza di empatia, che si traduce in egoismo ed egocentrismo. La serie si interroga sugli effetti che questa distanza produce quando si riversa nei confronti di un coniuge, dei familiari o quando è rivolta a tutti quelli che vivono nello stesso ambiente.

I primi tre episodi sono già su Youtube. Guardateli e ditemi se non si tratta di una serie che non sfigurerebbe su un ipotetico Netflix italiano.
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12 ottobre 2014

Galà Cinema Fiction in Campania: e vinsero i migliori.

I vincitori (Ciro Priello e Simone Russo) con i "Fratelli
Katano" e Chiara Clemente.

Sono i Jackall a vincere meritatamente e per il secondo anno consecutivo come migliore serie web realizzata in Campania al Galà del Cinema e della Fiction. 
La serie premiata è la famosissima "Gli effetti di Gomorra sulla gente" (l'anno scorso fu la mitica "Lost in Google") interpretata da Ciro Piello e Fabio Balsamo, supportati nel secondo episodio dalla star di Gomorra - La serie Salvatore Esposito (Genny Savastano). L'uscita del terzo episodio è ormai imminente e vige il più totale riserbo sulla prossima guest star.

La serata di premiazione, delle web serie e delle altre sezioni, si è svolta come di consueto al Castello Medievale di Castellammare di Stabia e nonostante il gran numero di convenuti tutto è andato per il meglio.
Altri premi, consegnati nella serata organizzata da Valeria della Rocca e il critico cinematografico Marco Spagnoli, sono andati al film "Perez" di Edoardo De Angelis e la fiction "GOMORRA - la serie", più un premio speciale della giuria al regista Marco Pontecorvo per la fiction "L'oro di Scampia".
I Fratelli Katano danno disposizioni per l'organizzazione della
serata.
L'avvocato Cascione con uno dei suoi clienti, Don Pietro Savastano
(Fortunato Cerlino)
L'avvocato Cascione patteggia con la controparte Don Salvatore Conte (Marco Palvetti)
www.galacinemafiction.com

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28 luglio 2014

Ariano International Film Festival 2014

Dal 31 luglio al 3 agosto la città di Ariano Irpino (AV) ospiterà la seconda edizione dell'Ariano International Film Festival, l'evento cinematografico annuale inventato solo un anno fa dall'associazione Rai.Co., "un gruppo di amici, che hanno sempre creduto e credono fermamente nell'apporto fondamentale che l'arte cinematografica, al pari delle altre, reca alla formazione culturale dell'uomo, non come singolo individuo, ma come soggetto attivo di emancipazione e progresso della società." 
80 le opere selezionate per questa seconda edizione, tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e web serie, che comporranno le sei sezioni in cui è articolato il Festival, oltre a mostre fotografiche e sfilate di cosplay. 
La sezione web serie - una delle novità di quest'anno - è composta di otto titoli tra i quali, oltre a serie già viste in altre occasioni festivaliere come "Bishonnen", "Il mestiere più antico del mondo", "Deja-vu" e "The Ushers", compaiono anche delle primizie, quali "Ai confini della città" di Roberto de Vito della quale per ora su web esiste solo un episodio pilota (ne sono previsti nove) ed un ampio backstage. 
La Giuria del festival, presieduta da Franco Oppini, consegnerà il premio alla serie vincitrice nella cerimonia di chiusura del 5 agosto. Tra gli ospiti, si annoverano l'attore Remo Girone, Selu Nieto e Maribel Ripoll della soap opera Il Segreto ed  Emanuela Tittocchia.

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26 maggio 2014

Roma Web Fest 2014


Dopo il successo dell'Edizione 2013 il Roma Web Fest, capitanato da Janet De Nardis e Maximiliano Gigliucci, rispettivamente direttrice artistica e direttore generale dell'innovativo festival romano, ritornerà a settembre con una sorprendente nuova edizione tutta da scoprire! 
Ancora una volta giovani autori che utilizzano il web come canale distributivo potranno proporre le proprie opere all'interno del primo Festival Italiano Ufficiale incentrato sulle web series. 
Iscriversi è semplice, basta scaricare il bando disponibile sul sito, pagare la tassa di iscrizione e lasciare che gli utenti votino la propria web series.
Una prima fase vede protagonisti proprio gli utenti della rete, che si occuperanno della selezione dei progetti concorrenti attraverso un'attenta votazione. Il 25 agosto è il termine ultimo per presentare il proprio progetto! 
Vi ricordiamo anche il concorso per i fashion film e per una puntata pilota di web serie presentata da studenti universitari.
Il concorso, che mette in palio prestigiosi premi assegnati da una giuria qualificata composta da illustri esponenti del mondo autoriale e della produzione audiovisiva, permetterà ai giovani filmmakers di entrare in contatto diretto importanti produzioni televisive e cinematografiche italiane ed estere. 
L’ammissione diretta alla finale dei prestigiosi festival internazionali, gemellati con il Roma Web Fest, è un’altra delle occasioni offerte dal concorso. Quest’anno saranno presenti anche i responsabili marketing di molte aziende che vogliono investire nella rete attraverso idee innovative e divertenti e cercheranno tra le opere proposte, quelle più stimolanti per premiare i filmmaker più capaci con proposte di lavoro concrete. 


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31 marzo 2014

ABBIAMO VINTO 2 OSCAR!


Due premi del LAWeb Fest di Los Angeles sono andati alla web serie "Il mestiere più antico del mondo". 

Si tratta del premio come miglior attrice a Chiara Clemente e uno per la scrittura a Ferdinando Carcavallo, anche regista della serie. Ma a prescindere dalle categorie, i premi vanno condivisi con il direttore della fotografia Pasquale Alfuso, il musicista Giuliano Castaldo, il co-autore Flavio Ignelzi e gli attori dei primi due episodi Alessandro Caramiello e Luigi Bartilotti, e ovviamente tutti gli amici coproduttori della serie.
La serata di premiazione finale si è svolta il 30 marzo al Raddison Hotel di Los Angeles e per ora la comunicazione ufficiale dei vincitori è in una nota facebook (www.facebook.com/lawebfest).
per KinemaZOne si tratta di una seconda vittoria a Los Angeles, a tre anni dal premio come miglior serie straniera di "Travel Companions". 
Il prossimo impegno festivaliero dell'avvocato Cascione è per il 26 aprile al Rome Web Awards, ma è in arrivo il nuovo episodio...


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07 marzo 2014

Si torna a Los Angeles: le webseries italiane provano a portare un altro oscar in Italia.


"Non ci poniamo un limite. Il nostro obiettivo è proiettare tutte le serie che riteniamo possano piacere al nostro pubblico e fortunatamente abbiamo la capacità di farlo". 
Con queste parole Mike Ajakwe, produttore esecutivo del LAWeb Fest di Los Angeles, commenta la pubblicazione delle ultime 80 web serie ammesse al festival che si vanno ad aggiungere a quelle già annunciate nei mesi scorsi per un totale di 318 web serie da tutto il mondo.
Tra il 26 e il 30 marzo, quindi, tutto il mondo delle web serie sarà concentrato al Raddison Hotel di Los Angeles per quello che è l'evento più grande, per dimensioni ed importanza, dedicato alle Web Serie.
Le web serie italiane in concorso sono sedici e l'Italia è la nazione con il maggior numero di nomination (eccetto USA) . 
Negli anni scorsi il festival ha decretato il successo di serie come Travel Companions, L'altra, Wizard, Aglien e Il corso di cazzotti del Dott. Johnson, ma quest'anno, visti i numeri alti, le probabilità per gli italiani di portare a casa un premio sono comunque più basse.
Vedremo se la vicinanza temporale al trionfi de "La grande bellezza" agli Oscar avrà un effetto positivo o negativo.
Quindi, teniamo le dita incrociate fino al 30 marzo (il 31 per noi) e facciamo il tifo per tutti gli italiani, ossia:

- Dead Boy (Alessio Russo)
- Run Away (Riccardo Cannella)
- P.S.M. Confidential (Andrea Malpighi)
- Il Mestiere più antico del Mondo (Ferdinando Carcavallo); 
- Melodrama (Vittorio Adinolfi) 
- The Ushers (Andrea Galata) 
- Cotto e Frullato (Paolo Cellammare) 
- Feng du Tales (Andrea Belacastro) 
- G&T (Francesco D'Alessio e Matteo Rocchi) 
- Johnny (Roberto ed Eros D'Antona) 
- Le Cose Brutte (Ludovico Bessegato) 
- Chiamami (Michele Pinto)
- Shadows of the plague (Alessio Messina e Rosalia Le Calze)
- Wakefield Variation (Gianluca Olmastroni e Alessandro De Nicola)
- Inglorious Hunterz (Andrea Biondi, Luca Baggiarini e Stefano Rossini)
- Anche i supereroi pagano le bollette (Gianluca Caruso)


Intanto, le web serie italiane hanno un altro importantissimo appuntamento oggi 7 marzo all'università La Sapenza di Roma dove, dalle 09:00 alle 18:00, ci sarà il primo incontro/presentazione del collettivo WAU (Web Artists United) con un interessantissimo fitto programma di interventi e discussioni.


E dopo Los Angeles, ad aprile sarà la volta del Rome Web Awards... ne riparliamo poi.
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04 marzo 2014

Fratelli Katano: in esclusiva i retroscena dell'irresistibile ascesa dei fratelli del web



“Siamo davvero contenti della vittoria del compaesano Alan Sorrenti al festival di Sanremo.”
Il buon Tanino Katano confonde la California con la Riviera Ligure e il regista premio oscar con il baffuto figlio delle stelle, ma a parte questo nulla sembra sfuggire ai celebri “grandi fratelli del web”.
 “Mio fratello fa un poco di confusione”  - interviene il fratello maggiore Tonino - “è un periodo che sta sotto stress e a volte perde la connessione (sic!) del tempo”.
Eh sì, la “connessione” a volte va giù, ma sembra che il tempo invece i fratelli Katano non lo perdano affatto.
Saltati alla ribalta praticamente dal nulla lo scorso novembre, in quel di Perugia dove registrarono e diffusero l’ormai celebre appello per la “Nuova Napoli”, Tonino e Tanino Katano producono web serie, registrano videoclip artistici, si esibiscono in concerti, partecipano a convegni, organizzano flash mob all’impazzata. E tutto con alta professionalità.


Nemici giurati dell’HD (“Noi il latte non ci piace proprio” rivela Tanino) con i loro videoclip di iperrealismo surreale, i Fratelli Katano sono diventati in breve tempo il punto di riferimento di chi vuole utilizzare la rete per diffondere la “cuttura”.
“Ci invitano praticamente a tutti gli eventi cutturali e mondani, ma noi siamo una famiglia tradizionale, andiamo a letto presto e ci svegliamo tardi”.


La loro produzione principale è la web serie “Il mestiere più antico del mondo”, diretta da Ferdinando Carcavallo e interpretata da Chiara Clemente.
“Incontrai i Katano per caso” – racconta Carcavallo – “Quel giorno mi avevano rubato la macchina e fui contattato da un numero anonimo per contrattare la restituzione in cambio di una piccola somma (“cavallo di ritorno” n.d.r.). Quando mi recai all’appuntamento assieme alla polizia incontrammo i fratelli Katano che raccontarono di aver visto un uomo scappare alla vista delle volanti e al quale erano cadute le chiavi dell’auto. Da allora cominciò la nostra collaborazione”.
Collaborazione che diventò subito molto solida dal momento che i fratelli acquisirono il 100% del controllo della casa di produzione KinemaZOne per cinque milioni di lire (e parliamo del 2013!) e subito proposero a Carcavallo il progetto della serie “Il mestiere più antico del mondo”.


“Io accettai perché non avevo altro da fare” continua Carcavallo “e cominciai immediatamente a fare i provini per la protagonista. Alla fine del casting io e il direttore della fotografia Pasquale Alfuso eravamo indecisi tra Claudia Gerinie Violante Placido, ma poi i Katano, diciamo un po’ a sorpresa, ci presentarono un’attrice esordiente ma molto dotata che temporaneamente era impiegata come badante di Tanino, affetto all’epoca da una forma allergica di ‘pigrizia motoria’”.
Si trattava di Chiara Clemente, a dir di molti (parenti dei Katano) la nuova Anna Magnani (“beh, proprio nuova nuova no, diciamo usata garantita” apostrofa sempre il preciso Tanino).


La serie, con due sole puntate ma già un discreto numero di ingiunzioni di pagamento, è in nomination per due eventi molto importanti. Il primo è il Los Angeles Web Series Festival, detto l’Oscar del web, e il secondo il Rome Web Awards dove concorre sia per la categoria miglior sketch serie che per quella di miglior attrice protagonista.
“Ma noi non ci teniamo ai premi perché l’importante non è vincere” dice Tonino. “Ma non fare figure di merda.” conclude Tanino.
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18 febbraio 2014

Rome Web Awards 2014: le nomination

Ancora Festival delle web serie? Ancora a Roma? Sì sì, ma con delle sostanziali differenze. 
Per prima cosa è importante notare che ad organizzare il Rome Web Awards (un'unica serata di premiazione) è un gruppo di creatori di web serie (Giuseppe Capudi di Shadows) e che tutto l’ambaradan è completamente indipendente e non sponsorizzato, senza nessun tipo di contributi pubblici ma nemmeno privati. L’unica fonte di finanziamento del RWA sono le quote di iscrizione degli autori delle serie, quindi in pratica si tratta di un evento autofinanziato dai partecipanti stessi. Nessuno sponsor ma solo media partner che supportano la comunicazione. 
Secondo fattore molto importante è che, a parte una specifica categoria, le opere del RWA saranno giudicate da una giuria e non da anonimi visitatori online, evitando di scatenare cordate virtuali che nulla hanno a che fare con la qualità.
Questa scelta - che va anche contro gli interessi degli organizzatori che avrebbero potuto beneficiare degli accessi al sito – è anche significativa della posizione che in qualche modo questo evento prende nei riguardi dello status-quo delle serie in Italia: i “culturisti delle views” non sono necessariamente i migliori. Per strada, del resto, si ferma più gente a guardare un incidente che per ascoltare un chitarrista virtuoso. 
Se avete una certa dimestichezza con eventi del genere, poi, e date uno sguardo alle nomination, noterete con piacere di leggere per la prima volta i titoli in concorso. Certo, non mancano serie un po’ datate (la spagnola “Malvivendo” concorre come migliore comedy ed è del 2009) o opere di videomaker vecchi anagraficamente (ehm… non mi viene il titolo), ma fondamentalmente si tratta di opere di autori fuori dal solito circuito, ancora in cerca di affermazione (dal punto di vista delle views) e che quindi da un festival hanno tutto (e soltanto) da guadagnare. La premiazione del Rome Web Awards ci sarà il 26 aprile (sabato) al teatro Ghione e Roma. 

Ieri sono state comunicate le nominations delle siongole categorie. Sono davvero tante e riassunte in un lungo montaggio video.

KinemaZOne sarà presente al RWA con "Il mestiere più antico del mondo" nelle categorie "Best Sketches Comedy" e "Best Actress" (Chiara Clemente). 

Vista l’assoluta mancanza di “poteri forti” dietro l’organizzazione ne sentirete parlare poco nei media tradizionali, per cui vi consiglio di seguire i social dell’evento:


In bocca al lupo a tutti.

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27 gennaio 2014

Buon compleanno VisionaryWeb

VisionaryWeb.it, il blog ideato da Renata di Vito e Tonia Satriano dedicata alle web serie, il 24 gennaio ha compiuto un anno di vita. Un anno attivissimo nel quale il blog, tramite anche la presenza sui social Facebook e Twitter, è diventato uno dei siti di riferimento per l'ancor giovane mondo delle web serie italiane. Di seguito il video di auguri realizzato da alcuni degli autori di webserie italiane e improbabili produttori che non sanno fare i conti.

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