14 settembre 2024
27 luglio 2021
Recensione: Blood Red Sky, di Peter Thorwarth ★★☆☆☆
I vampiri tedeschi hanno una antica tradizione nel cinema che va dal capolavoro di Murnau del 1922 (Nosferatu il vampiro) fino a questo "Blood Red Sky", che capolavoro non è, in cui si mettono in pentola diversi ingredienti. Il terrorismo, la maternità, la finanza, il razzismo e, volendo, anche il citazionismo.
Il gioco è quello di un vampiro buono che si ritrova ostaggio di (falsi) terroristi e comincia a infettare l'intero equipaggio e i passeggeri, compresi i dirottatori.
Si tratta di vampiri senza ironia, che ricordano quelli di "Dal tramonto all'alba" ma per nulla grotteschi.
Il gioco claustrofobico è reso sicuramente bene ma la trama sembra quella di un episodio minore de "Ai confini della realtà".
Noiosetto in alcuni punti e con un finale annunciato già dalle prime scene che forse si poteva evitare, come anche i flashback della storia del contagio della mamma vampiro molto superficiale.
Inverosimile dal punto di vista tecnico, ma questo in un horror vampiresco è senz'altro accettabile, e banalotto nel totale, "Red Blood Sky" è un classico film televisivo senza grosse pretese.
Evitabile ma non dannoso. Niente di nuovo, siamo sul mediocre.
Tra gli attori apprezzabile giusto la protagonista Peri Baumeister.
Su Netflix dal 25 luglio.
05 luglio 2021
Recensione: Generazione 56K, di Francesco Ebbasta ★★★★☆
Con Generazione 56K Francesco Ebbasta (aka Capaldo), mente creativa dei TheJackal, torna a rivolgersi al pubblico adulto che li ha sostenuti per primo, ai tempi delle loro prime video-sperimentazioni su web. Un pubblico che rimase affascinato dalla padronanza con cui i cinque ragazzi napoletani (allora oltre a Francesco, Ciro, Simone e Alfredo c'era anche Mariano) manipolavano la cultura cinematografica creando mashup e parodie che ancora oggi restano tra le migliori viste su internet (vedi Il camorrista nel pallone, 30 denari - la vera storia della Pasqua).
29 giugno 2021
Il trailer definitivo di "Blood Red Sky", l'horror tedesco di Netflix in streaming dal 23 luglio
19 giugno 2021
XIX Ischia Film Festival: Proiezioni ed ospiti della serata inaugurale (26 giugno)

Il film di apertura della diciannovesima edizione dell'Ischia Film Festival (sabato 26 giugno, ore 20:30) sarà "Quo Vadis, Aida?" della regista bosniaca Jasmila Zbanic.
Candidato al premio Oscar 2021 come miglior film straniero, "Quo Vadis, Aida?" racconta la storia di Aida, una traduttrice dell'ONU che durante le guerre di dissoluzione della Jugoslavia (1995) si trova insieme al marito e i due figli nella città bosniaca di Srebrenica presa d'assalto dall'esercito serbo. Aida ritiene di essere al sicuro nella base dell'ONU in cui lavora, ma quando la pressione dei serbi sul suo perimetro, entro il quale hanno trovato rifugio centinaia di cittadini d'etnia bosniaca, comincia a intensificarsi, deve trovare il modo di salvare sé stessa e la propria famiglia dal massacro imminente.
A seguire sarà un film italiano ad essere proiettato. Si tratta di “L’ultimo paradiso” di Rocco Ricciardulli interpretato da Riccardo Scamarcio.
Prodotto da Netflix e girato in Basilicata, il film di Ricciardulli racconta di un contadino trentenne che abita nel Sud Italia degli anni cinquanta. Sposato e con un figlio, Ciccio sogna amore, libertà e giustizia, ed ha intrapreso una relazione proibita con Bianca Schettino, figlia del proprietario terriero locale, tale cumpa' Schettino. Un giorno, Ciccio, stanco dei soprusi di cumpa' Schettino, decide di sfidarlo. Nonostante l'ira del proprietario terriero, decide di non fare del male a Ciccio, finché non scopre la relazione della figlia con il contadino, uccidendolo. Alla morte di Ciccio, il fratello emigrato nel Settentrione Antonio torna nel paesello, e da lì una serie di drammatiche vicende.
Nella stessa serata inaugurale il regista Alessandro D’Alatri, reduce dal successo della fiction "Il commissario Ricciardi", riceverà il Plinius Award, un premio che negli anni è stato assegnato, tra gli altri, a Ron Howard, Walter Veltroni, Mario Monicelli, Paolo Villaggio e Rocco Papaleo.
Oltre le proiezioni in loco, nello splendido Castello Aragonese, il Festival abbraccerà anche una sezione online sulla piattaforma digitale ischiafilmfestivalonline.it, dove saranno visibili tutte le proiezioni fuori concorso e una selezione delle opere in concorso.
Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato, presso l’info-point al Piazzale Aragonese ad Ischia.
16 giugno 2021
Terminate le riprese di "Madres Paralelas" di Pedro Almodovar con Penelope Cruz
Sono durate dieci settimane le riprese di "Madres Paralelas", il nuovo film di Pedro Almodovar in cui il settantatreenne regista spagnolo torna a indagare nell'universo femminile, la maternità e la famiglia.
Nel cast Penelope Cruz, Milena Smit e Israel Elejade e la fedelissima Rossy De Palma.
Il titolo "Madres Paralelas" era comparso come manifesto cinematografico in una scena de "Gli abbracci Spezzati", film di Almodovar del 2009 sempre con Penelope Cruz.
Il film sarà distribuito il prossimo autunno nelle sale (per volere del regista) dalla Warner Bros. Pictures, ma nella produzione c'è anche Netflix.
15 giugno 2021
Atypical: Il trailer della 4a stagione in arrivo su Netflix il 9 luglio
09 giugno 2021
"Inside" di Bo Burnham, la popstar della comedy USA
08 giugno 2021
Il trailer di "Red Blood Sky", l'horror tedesco di Netflix in uscita il 23 luglio
07 giugno 2021
Recensione: Oxygène, di Alexandre Aja ★★☆☆☆
Oxygene è un fanta-thriller "claustrofobico-orizzontale" del regista francese Alexandre Aja.
In un futuro imprecisato una giovane donna, Elizabeth Hansen, si risveglia all'interno di una capsula criogenica, ma a causa di un'amnesia non ricorda il motivo per cui si trovi lì. La situazione peggiora quando l'ossigeno inizia a esaurirsi ed Elizabeth per non morire dovrà scavare nella sua memoria e contemporaneamente cercare una via di fuga.
Non è certo un'idea originale quella del "sepolto vivo" - il più recente è stato "Buried" di Rodrigo Cortes del 2010 - ma per la specifica struttura di Oxygene, in cui la narrazione prosegue attraverso le conversazioni della protagonista con vari personaggi contattati tramite un assistente vocale tuttofare, dotato di schermo olografico e accesso alle banche dati di tutto l'universo e meno bastardo di HAL 9000, il film di Alexandre Aya ricorda più la serie "Calls" (Apple TV+), anche questa di produzione francese.
Tutta la scena è quindi sul volto (bellissimo) di Melanie Laurent, attrice che da il meglio di se visto i suoi celebri primi piani in "Bastardi senza gloria" di Tarantino.
Fantascienza non originale, quindi, con un piccolo accenno alla causa animalista (sperimentazione animale) che delude un po' nel finale che vorrebbe essere un colpo di scena ma in realtà abbastanza scontato.
Il mistero che la protagonista deve risolvere nei pochi minuti di autonomia di ossigeno (chi è e dove si trova) si spiega già abbastanza nella prima metà del film e lo spettatore appena un po' smaliziato, o comunque frequentatore dello sci-fi, prosegue per intuizione senza intoppi.
Un prodotto Netflix al 100%, rassicurante, economico e di buona fattura estetica ma non aspettatevi una pietra miliare in un genere nel quale è sempre più difficile lasciare il segno.
03 giugno 2021
ITsART è online e non c'entra nulla con Netflix.
E' online già da qualche giorno la piattaforma streaming ItsArt, definita tempo fa dal ministro Dario Franceschini, in un ormai celebre annuncio azzardato, la Netflix della cultura italiana.
Ed eccola qua, "quasi" come Netflix, a parte alcune cosucce...
A parte, ad esempio, che non è previsto un abbonamento mensile ma solo l'acquisto di singoli contenuti (ma ce ne sono anche gratuiti) e il prezzo di un solo articolo, tipo il concerto di Claudio Baglioni, equivale a quasi un mese proprio di Netflix.
A parte che è utilizzabile solo su smartphone, tablet, PC ed alcune SmartTV (escluso quelli Android/Google) e quindi il 4K lo puoi solo immaginare.
A parte che il catalogo non è esattamente esclusivo, visto che molti contenuti, soprattutto i film, sono a pagamento mentre compaiono in altre piattaforme anche gratuitamente (RaiPlay).
A parte tutto ciò, quindi se se non lo si guarda in comparazione con altre piattaforme di cinema e serie che non c'entrano nulla, c'è da dire che il catalogo di ItsArt è di tutto rispetto.
Più di 700 titoli tra film, concerti pop, opere liriche, musica sinfonica, spettacoli teatrali, documentari sull'Arte e la tecnologia e tanta altra roba interessante.
Ovvio che le cose migliori sono a pagamento e l'opzione "guarda gratis con pubblicità" può risultare fastidiosa, ma diamo il tempo alla piattaforma di maturare anche nelle scelte di marketing, oltre che negli aspetti tecnici (ma come, si sono scordati Android TV!?).
Un paragone possibile per ItsArt, come già obbiettato da molti all'annuncio dell'iniziativa, è giusto con RaiPlay che a parer mio resta il più grande archivio di cultura multimediale che abbiamo in Italia (e non solo) e che ha il non trascurabile vantaggio di essere completamente gratuito dando finalmente un senso al canone Rai.
Il problema di RaiPlay è che la gratuità si paga con i continui e lunghissimi inserti pubblicitari che non permettono l'esplorazione del catalogo (solo per vedere un'anteprima di un contenuto ti devi beccare due annunci) ma forse sono un incentivo a scegliere con attenzione.
31 maggio 2021
Netflix è stanca della nostra indecisione e ci dirà lei cosa guardare.
"A volte la scelta migliore è non scegliere affatto."
Con questa inquietante frase Netflix presenta la nuova funzione "Riproduci qualcosa" con la quale è lei a scegliere cosa farci vedere in base ai dati in possesso sulle nostre abitudini di visione e, si spera, sulle valutazioni date ai contenuti scelti. Può proporci una nuova serie, qualcosa che abbiamo iniziato a guardare e poi interrotto (magari perché non ci piaceva?) o qualcosa che probabilmente ci interessa riguardare.
Il video di presentazione della nuova funzione è molto ironico e l'espressione di disgusto del telecomando umanizzato ricorda il logo "Amazon" sottosopra, ma sarà un caso.
Vero è che oggi si passa più tempo e scegliere qualcosa da vedere che non a guardare effettivamente (non solo su Netflix), ma avremmo gradito un'aggiornamento della navigazione del catalogo e una revisione dell'algoritmo dei consigli, che magari si limitasse alle nuove uscite o una configurazione per genere dei profili utente, piuttosto che demandare la scelta al telecomando.
Per questo c'è già la tv generalista.
Recensione: Martin Eden, di Pietro Marcello ★★★★☆
Martin Eden, il film di Pietro Marcello del 2019, al suo esordio ha ricevuto molti riconoscimenti (una coppa Volpi al protagonista Luca Marinelli) riscuotendo clamorose approvazioni (Mereghetti sul Corriere, Morreale su Repubblica, Boille su L'Internazionale) ma altrettante autorevoli stroncature (uno su tutti Caprara su Il Mattino). Quindi è il classico film che divide la critica e che è necessario guardare per capire il motivo di tale diversità di reazione.
Piero Marcello ha adattato il romanzo di Jack London del 1909 portando la storia da San Francisco a Napoli e dall'inizio del secolo ad un non ben identificato dopoguerra, pur mantenendo i nomi originali dei protagonisti.
Come il romanzo, il film racconta il tentativo del giovane marinaio Martin - ambizioso ma privo di un'istruzione scolastica - di elevarsi culturalmente e socialmente attraverso letture e frequentazioni dell'alta borghesia e cercando l'affermazione come scrittore.
Quello che più è stato oggetto dei "rimproveri" della critica è stata la struttura della narrazione del film, considerata poco omogenea, divisa in episodi della vita del protagonista non ben collegati tra loro. Una serie di quadri scenici in cui ogni volta i personaggi sembrano reinventati, senza memoria.
Questi stessi elementi sono anche quelli che la critica favorevole ha considerato positivi, affascinanti e di grande impatto emotivo.
In realtà, quello che Pietro Marcello è riuscito a fare con il romanzo di London è davvero eccezionale. Un film molto curato da punto di vista estetico ambientato in una Napoli autentica seppur solo abbozzata, come un fondale di un'opera teatrale, tipo le commedie di Eduardo De Filippo che seppur ambientate in un preciso periodo storico ci risultano sempre attuali perché moderne sono le motivazioni che spingono i personaggi all'azione. La voglia di emancipazione di Martin, le sue contraddizioni, i suoi continui ripensamenti, l'altalenarsi tra individualismo e coscienza politica sono tipiche di qualsiasi periodo storico così come gli epiloghi a cui portano le lotte interiori.
Recitazione di alto livello sia del bravissimo Luca Marinelli (perfetto il suo Napoletano) che dell'inossidabile Carlo Cecchi e il sempre sorprendente Vincenzo Nemolato.
Spiazzante l'uso delle canzoni non originali (da Daniele Pace a Teresa de Sio) ma di grande effetto.
25 maggio 2021
Trese - Detective delle tenebre. Su Netflix la serie tratta da un fumetto filippino.
Trese - Detective delle tenebre è la nuova serie animata di Netflix disponibile dal 10 giugno.
Tratta da un fumetto filippino di Budjette Tan e Kajo Baldisimouscirà, Trese racconta dell'investigatrice Alexandra Trese che indaga a Manila su dei crimini a sfondo sovrannaturale in cui sono coinvolti mostruose creature.
24 maggio 2021
La Casa Di Carta. Il trailer della 5a stagione, su Netflix il 3 settembre e 3 dicembre
Per chi non ne avesse avuto abbastanza dei rossovestiti rapinatori madrileni, la qiuinta stagione de "La casa di carta" sarà su Netflix in due blocchi di 5 episodi ciascuno.
Arcane: la serie Netflix basata sul gioco online 'League of Legends' (Trailer)
19 maggio 2021
"Summertime" seconda stagione: il trailer sulle note dei Coma_Cose
Le nuove immagini sono accompagnate dalle note di “Fiamme negli occhi”, il brano dei Coma_Cose presentato in anteprima sul palco del Festival di Sanremo 2021 e ormai divenuto un cult.
Prosegue dunque la collaborazione con l’eclettico duo cantautoriale che su queste note, presenti nella colonna sonora della serie oltre che nel trailer, accompagnerà anche nella seconda stagione le vicende dei personaggi tra le atmosfere estive della costa adriatica.
Fra i protagonisti di Summertime, l’attrice e cantautrice Thony torna nella duplice veste di protagonista, nel ruolo di Isabella (la mamma di Summer e Blue), e di musicista: dopo il brano “The Living I Know” composto per la prima stagione, quest’anno è la volta di nuove canzoni inedite e originali come “Trouble me too” e “We'll be fine”.
Si conferma quindi l’originale stile musicale di Summertime, che mescola indimenticabili successi come “Il cielo in una stanza”, “Amore disperato” e “Il cielo è sempre più blu” con alcuni tra i più amati artisti del panorama musicale italiano contemporaneo.
Oltre ad Ariete, presente con tre brani tra cui il suo inedito “L’ultima notte”, gli 8 episodi che compongono la seconda stagione scorrono sulle note di Franco126, Carl Brave, Margherita Vicario, Frah Quintale, Fulminacci, Psicologi ft Madame, Svegliaginevra, Venerus e molti altri ancora.
18 maggio 2021
Millie Bobby Brown e Henry Cavill riprendono i propri ruoli nel sequel di "Enola Holmes" su Netflix
Ultraman torna su Netflix in un film CGI in collaborazione con Tsuburaya Productions
17 maggio 2021
"E' stata la mano di Dio", il nuovo film di Paolo Sorrentino su Netflix
"Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli, vent’anni esatti dopo il mio primo film. "E' stata la mano di Dio" è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso."
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