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14 settembre 2024

Netflix: Là-Bas, di Guido Lombardi (15 settembre 2024)

 

Da domenica 15 settembre sarà disponibile sulla piattaforma Netflix "Là-Bas - Educazione Criminale", il film di esordio del regista napoletano Guido Lombardi vincitore di un Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia nel 2011.

Là-bas è un’espressione che vuol dire solo "laggiù". Così "un africano chiama l’Europa, immaginandola come un luogo lontano da casa propria", un’illusione spesso destinata a morire ben presto una volta messo piede qui da noi. Ma forse nel sottotitolo del film è concentrata l’essenza del percorso del protagonista di questa storia. Quella che intraprende Yssouf (Kader Alassane) è "un’educazione criminale", un percorso propedeutico alla vita nel nostro Occidente, un universo geografico e valoriale in cui la dignità fatica a respirare, soffocata dalla ricerca assoluta del successo economico.


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27 luglio 2021

Recensione: Blood Red Sky, di Peter Thorwarth ★★☆☆☆


I vampiri tedeschi hanno una antica tradizione nel cinema che va dal capolavoro di Murnau del 1922 (Nosferatu il vampiro) fino a questo "Blood Red Sky", che capolavoro non è, in cui si mettono in pentola diversi ingredienti. Il terrorismo, la maternità, la finanza, il razzismo e, volendo, anche il citazionismo.

Il gioco è quello di un vampiro buono che si ritrova ostaggio di (falsi) terroristi e comincia a infettare l'intero equipaggio e i passeggeri, compresi i dirottatori.

Si tratta di vampiri senza ironia, che ricordano quelli di "Dal tramonto all'alba" ma per nulla grotteschi. 

Il gioco claustrofobico è reso sicuramente bene ma la trama sembra quella di un episodio minore de "Ai confini della realtà".

Noiosetto in alcuni punti e con un finale annunciato già dalle prime scene che forse si poteva evitare, come anche i flashback della storia del contagio della mamma vampiro molto superficiale.

Inverosimile dal punto di vista tecnico, ma questo in un horror vampiresco è senz'altro accettabile, e banalotto nel totale, "Red Blood Sky" è un classico film televisivo senza grosse pretese. 

Evitabile ma non dannoso. Niente di nuovo, siamo sul mediocre.

Tra gli attori apprezzabile giusto la protagonista Peri Baumeister.

Su Netflix dal 25 luglio.

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05 luglio 2021

Recensione: Generazione 56K, di Francesco Ebbasta ★★★★☆


Con Generazione 56K Francesco Ebbasta (aka Capaldo), mente creativa dei TheJackal, torna a rivolgersi al pubblico adulto che li ha sostenuti per primo, ai tempi delle loro prime video-sperimentazioni su web. Un pubblico che rimase affascinato dalla padronanza con cui i cinque ragazzi napoletani (allora oltre a Francesco, Ciro, Simone e Alfredo c'era anche Mariano) manipolavano la cultura cinematografica creando mashup e parodie che ancora oggi restano tra le migliori viste su internet (vedi Il camorrista nel pallone, 30 denari - la vera storia della Pasqua). 
Diventati in poco tempo padroni assoluti della videoviralità social e maestri del product placement, i Jackal hanno successivamente (da Gli effetti di Gomorra sulla gente in poi) preso una strada diversa, mirata a compiacere un pubblico più numeroso, più giovane ma con meno pretese, come evidente nella loro partecipazione a LOL affianco al terribile Pintus e i commenti alle partite dell’Europeo. 
Ora però, con questa serie di otto episodi su Netflix dal 1 luglio, Francesco cambia completamente registro. Generazione 56K è una serie matura, scritta bene, leggera e divertente ma intensa e spesso emozionante, un giusto equilibrio tra rom-com e commedia nostalgica. Si evita accuratamente di entrare nel provincialismo o nell’iconografia del sud, pur essendo tutta la storia molto localizzata (tra Napoli e Procida) offrendo un affresco di circa 20 anni molto veritiero. 
Francesco Ebbasta è lo show runner e ha scritto e diretto i primi quattro episodi, quelli più briosi, lasciando la direzione degli altri a Alessio Maria Federici (Uno di famiglia, Terapia di coppia per amanti). 
I due Jackal Gianluca Fru e Fabio Balsamo sono misurati e molto affiatati, così come convincente è il protagonista maschile Angelo Spagnoletti, mentre una menzione speciale va alle due attrici Cristina Cappelli e Claudia Tranchese davvero eccezionali.
Cattleya, già partner cinematografica di Franceaco Ebbasta per "Addio fottuti musi verdi" stavolta ha vinto la scommessa supportando il regista nella creazione di qualcosa di davvero particolare.
Una serie comedy italiana che si inserisce senza goffagine tra le modern comedy internazionali, con in più (lasciatemelo dire) una location da fare invidia a tutti. Anche alla Pixar di “Luca”.
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29 giugno 2021

Il trailer definitivo di "Blood Red Sky", l'horror tedesco di Netflix in streaming dal 23 luglio

Nadja e il figlio di 10 anni si trovano a bordo di un volo notturno dalla Germania verso New York, quando un gruppo di terroristi prende con la forza il controllo dell'aereo, mettendo in pericolo la vita dei passeggeri. Ma stavolta i malcapitati sono i dirottatori in quanto hanno preso in ostaggio "la tedesca sbagliata". Nadja infatti soffre di una "malattia" particolare e si sta recando negli USA proprio con la speranza di trovare una cura. Una malattia che scatena in lei un lato oscuro terrificante e non esita a servirsene per salvare il figlio, ignaro del mostro che si nasconde dentro sua madre. 
I cacciatori diventano prede in questo horror d'azione diretto da Peter Thorwarth, con Peri Baumeister e Dominic Purcell in arrivo su Netflix il prossimo 23 luglio.

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19 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival: Proiezioni ed ospiti della serata inaugurale (26 giugno)

Il film di apertura della diciannovesima edizione dell'Ischia Film Festival (sabato 26 giugno, ore 20:30) sarà "Quo Vadis, Aida?" della regista bosniaca Jasmila Zbanic.

Candidato al premio Oscar 2021 come miglior film straniero, "Quo Vadis, Aida?" racconta la storia di Aida, una traduttrice dell'ONU che durante le guerre di dissoluzione della Jugoslavia (1995) si trova insieme al marito e i due figli nella città bosniaca di Srebrenica presa d'assalto dall'esercito serbo. Aida ritiene di essere al sicuro nella base dell'ONU in cui lavora, ma quando la pressione dei serbi sul suo perimetro, entro il quale hanno trovato rifugio centinaia di cittadini d'etnia bosniaca, comincia a intensificarsi, deve trovare il modo di salvare sé stessa e la propria famiglia dal massacro imminente.

A seguire sarà un film italiano ad essere proiettato. Si tratta di “L’ultimo paradiso” di Rocco Ricciardulli interpretato da Riccardo Scamarcio. 

Prodotto da Netflix e girato in Basilicata, il film di Ricciardulli racconta di un contadino trentenne che abita nel Sud Italia degli anni cinquanta. Sposato e con un figlio, Ciccio sogna amore, libertà e giustizia, ed ha intrapreso una relazione proibita con Bianca Schettino, figlia del proprietario terriero locale, tale cumpa' Schettino. Un giorno, Ciccio, stanco dei soprusi di cumpa' Schettino, decide di sfidarlo. Nonostante l'ira del proprietario terriero, decide di non fare del male a Ciccio, finché non scopre la relazione della figlia con il contadino, uccidendolo. Alla morte di Ciccio, il fratello emigrato nel Settentrione Antonio torna nel paesello, e da lì una serie di drammatiche vicende.

Nella stessa serata inaugurale il regista Alessandro D’Alatri, reduce dal successo della fiction "Il commissario Ricciardi", riceverà il Plinius Award, un premio che negli anni è stato assegnato, tra gli altri, a Ron Howard, Walter Veltroni, Mario Monicelli, Paolo Villaggio e Rocco Papaleo.

Oltre le proiezioni in loco, nello splendido Castello Aragonese, il Festival abbraccerà anche una sezione online sulla piattaforma digitale ischiafilmfestivalonline.it, dove saranno visibili tutte le proiezioni fuori concorso e una selezione delle opere in concorso. 

Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato, presso l’info-point al Piazzale Aragonese ad Ischia.

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16 giugno 2021

Terminate le riprese di "Madres Paralelas" di Pedro Almodovar con Penelope Cruz


Sono durate dieci settimane le riprese di "Madres Paralelas", il nuovo film di Pedro Almodovar in cui il settantatreenne regista spagnolo torna a indagare nell'universo femminile, la maternità e la famiglia.

Nel cast Penelope Cruz, Milena Smit e Israel Elejade e la fedelissima Rossy De Palma.

Il titolo "Madres Paralelas" era comparso come manifesto cinematografico in una scena de "Gli abbracci Spezzati", film di Almodovar del 2009 sempre con Penelope Cruz.

Il film sarà distribuito il prossimo autunno nelle sale (per volere del regista) dalla Warner Bros. Pictures, ma nella produzione c'è anche Netflix.



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15 giugno 2021

Atypical: Il trailer della 4a stagione in arrivo su Netflix il 9 luglio



La quarta e ultima stagione di Atypical sarà disponibile su Netflix dal 9 luglio 2021. 
La serie di Robia Rashid racconta le vicende di Sam (Keir Gilchrist), un ragazzo con la sindrome di Asperger, alle prese con l’arrivo dell’età adulta. Preso di mira dai coetanei perché considerato «strano», aiutato dalla sua terapeuta Julia (Amy Okuda), Sam intraprende un viaggio divertente ed emozionante alla ricerca di se stesso, portando la madre apprensiva Elsa (Jennifer Jason Leigh), il padre comprensivo Doug (Michael Rapaport) e la sorella Casey (Brigette Lundy-Paine) a fronteggiare i cambiamenti che ne derivano.
 
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09 giugno 2021

"Inside" di Bo Burnham, la popstar della comedy USA


Bo Burnham, per chi non lo sapesse, è un musicista stand up comedian americano, ex star di Youtube.
Le sue performance sul palco sono degli spettacoli davvero eccezionali. Musica, coreografie, monologhi e trovate geniali che rendono il suo show qualcosa di indefinibile ed estremamente innovativo.

Su Netflix è disponibile il suo spettacolo teatrale "Make Happy" del 2016 ed oggi arriva "Inside", uno speciale da lui scritto, diretto ed interpretato durante il lockdown in solitaria nel suo appartamento. Una sorta di ritorno forzato alle origini da youtuber.

"Inside" può essere visto come un musical claustrofobico, in cui il comico alterna, sempre accompagnato da performance musicali perfette, momenti di depressione a folle euforia. 

Burnham appartiene ad una categoria di comici, tipicamente americani, che sanno fare tutto molto bene, in grado di concepire show che ti lasciano a bocca aperta, ma non è certo di quelli che ti fanno ridere per tutta la durata dello spettacolo. Anzi.

Personalmente, oltre alla forma estremamente innovativa delle sue performance, non ho mai trovato un granché di contenuti, il che di per se non è un difetto in quanto fa di lui una popstar della commedia. Ottima musica e grande spettacolo tanto da far passare i testi in secondo piano. 

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08 giugno 2021

Il trailer di "Red Blood Sky", l'horror tedesco di Netflix in uscita il 23 luglio


Il regista tedesco Peter Thorwarth (Noi siamo l’onda) presenta in anteprima il teaser del suo prossimo horror "Blood Red Sky", . 
Protagonista del film è una donna con una malattia misteriosa, costretta a rivelare un cupo segreto quando un gruppo di terroristi tenta di dirottare il volo transatlantico su cui viaggia insieme al figlio piccolo. 

Con "Blood Red Sky", Netflix continua la produzione internazionale di film di genere cavalcando ancora gli stereotipi classici. Stavolta tocca al thriller claustrofobico aeronautico (Terrore ad alta quota, Airport, Flightplan, Snakes on a plane)

"Blood Red Sky",arriverà su Netflix il prosssimo 23 luglio. Nel cast gli attori Graham McTavish, Dominic Purcell, Roland Møller e Peri Baumeister.



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07 giugno 2021

Recensione: Oxygène, di Alexandre Aja ★★☆☆☆


Oxygene è un fanta-thriller "claustrofobico-orizzontale" del regista francese Alexandre Aja. 

In un futuro imprecisato una giovane donna, Elizabeth Hansen, si risveglia all'interno di una capsula criogenica, ma a causa di un'amnesia non ricorda il motivo per cui si trovi lì. La situazione peggiora quando l'ossigeno inizia a esaurirsi ed Elizabeth per non morire dovrà scavare nella sua memoria e contemporaneamente cercare una via di fuga.

Non è certo un'idea originale quella del "sepolto vivo" - il più recente è stato "Buried" di Rodrigo Cortes del 2010 - ma per la specifica struttura di Oxygene, in cui la narrazione prosegue attraverso le conversazioni della protagonista con vari personaggi contattati tramite un assistente vocale tuttofare, dotato di schermo olografico e accesso alle banche dati di tutto l'universo e meno bastardo di HAL 9000, il film di Alexandre Aya ricorda più la serie "Calls" (Apple TV+), anche questa di produzione francese. 

Tutta la scena è quindi sul volto (bellissimo) di Melanie Laurent, attrice che da il meglio di se visto i suoi celebri primi piani in "Bastardi senza gloria" di Tarantino. 

Fantascienza non originale, quindi, con un piccolo accenno alla causa animalista (sperimentazione animale) che delude un po' nel finale che vorrebbe essere un colpo di scena ma in realtà abbastanza scontato. 

Il mistero che la protagonista deve risolvere nei pochi minuti di autonomia di ossigeno (chi è e dove si trova) si spiega già abbastanza nella prima metà del film e lo spettatore appena un po' smaliziato, o comunque frequentatore dello sci-fi, prosegue per intuizione senza intoppi. 

Un prodotto Netflix al 100%, rassicurante, economico e di buona fattura estetica ma non aspettatevi una pietra miliare in un genere nel quale è sempre più difficile lasciare il segno.

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03 giugno 2021

ITsART è online e non c'entra nulla con Netflix.


E' online già da qualche giorno la piattaforma streaming ItsArt, definita tempo fa dal ministro Dario Franceschini, in un ormai celebre annuncio azzardato, la Netflix della cultura italiana.

Ed eccola qua, "quasi" come Netflix, a parte alcune cosucce...

A parte, ad esempio, che non è previsto un abbonamento mensile ma solo l'acquisto di singoli contenuti (ma ce ne sono anche gratuiti) e il prezzo di un solo articolo, tipo il concerto di Claudio Baglioni,  equivale a quasi un mese proprio di Netflix.

A parte che è utilizzabile solo su smartphone, tablet, PC ed alcune SmartTV (escluso quelli Android/Google) e quindi il 4K lo puoi solo immaginare.

A parte che il catalogo non è esattamente esclusivo, visto che molti contenuti, soprattutto i film, sono a pagamento mentre compaiono in altre piattaforme anche gratuitamente (RaiPlay).

A parte tutto ciò, quindi se se non lo si guarda in comparazione con altre piattaforme di cinema e serie che non c'entrano nulla, c'è da dire che il catalogo di ItsArt è di tutto rispetto.

Più di 700 titoli tra film, concerti pop, opere liriche, musica sinfonica, spettacoli teatrali, documentari sull'Arte e la tecnologia e tanta altra roba interessante.

Ovvio che le cose migliori sono a pagamento e l'opzione "guarda gratis con pubblicità" può risultare fastidiosa, ma diamo il tempo alla piattaforma di maturare anche nelle scelte di marketing, oltre che negli aspetti tecnici (ma come, si sono scordati Android TV!?).

Un paragone possibile per ItsArt, come già obbiettato da molti all'annuncio dell'iniziativa, è giusto con RaiPlay che a parer mio resta il più grande archivio di cultura multimediale che abbiamo in Italia (e non solo) e che ha il non trascurabile vantaggio di essere completamente gratuito dando finalmente un senso al canone Rai. 

Il problema di RaiPlay è che la gratuità si paga con i continui e lunghissimi inserti pubblicitari che non permettono l'esplorazione del catalogo (solo per vedere un'anteprima di un contenuto ti devi beccare due annunci) ma forse sono un incentivo a scegliere con attenzione.

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31 maggio 2021

Netflix è stanca della nostra indecisione e ci dirà lei cosa guardare.


"A volte la scelta migliore è non scegliere affatto."

Con questa inquietante frase Netflix presenta la nuova funzione "Riproduci qualcosa" con la quale è lei a scegliere cosa farci vedere in base ai dati in possesso sulle nostre abitudini di visione e, si spera, sulle valutazioni date ai contenuti scelti. Può proporci una nuova serie, qualcosa che abbiamo iniziato a guardare e poi interrotto (magari perché non ci piaceva?) o qualcosa che probabilmente ci interessa riguardare.

Il video di presentazione della nuova funzione è molto ironico e l'espressione di disgusto del telecomando umanizzato ricorda il logo "Amazon" sottosopra, ma sarà un caso.

Vero è che oggi si passa più tempo e scegliere qualcosa da vedere che non a guardare effettivamente (non solo su Netflix), ma avremmo gradito un'aggiornamento della navigazione del catalogo e una revisione dell'algoritmo dei consigli, che magari si limitasse alle nuove uscite o una configurazione per genere dei profili utente, piuttosto che demandare la scelta al telecomando.
Per questo c'è già la tv generalista.

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Recensione: Martin Eden, di Pietro Marcello ★★★★☆


Martin Eden, il film di Pietro Marcello del 2019, al suo esordio ha ricevuto molti riconoscimenti (una coppa Volpi al protagonista Luca Marinelli) riscuotendo clamorose approvazioni (Mereghetti sul Corriere, Morreale su Repubblica, Boille su L'Internazionale) ma altrettante autorevoli stroncature (uno su tutti Caprara su Il Mattino). Quindi è il classico film che divide la critica e che è necessario guardare per capire il motivo di tale diversità di reazione.

Piero Marcello ha adattato il romanzo di Jack London del 1909 portando la storia da San Francisco a Napoli e dall'inizio del secolo ad un non ben identificato dopoguerra, pur mantenendo i nomi originali dei protagonisti.

Come il romanzo, il film racconta il tentativo del giovane marinaio Martin - ambizioso ma privo di un'istruzione scolastica - di elevarsi culturalmente e socialmente attraverso letture e frequentazioni dell'alta borghesia e cercando l'affermazione come scrittore.

Quello che più è stato oggetto dei "rimproveri" della critica è stata la struttura della narrazione del film, considerata poco omogenea, divisa in episodi della vita del protagonista non ben collegati tra loro. Una serie di quadri scenici in cui ogni volta i personaggi sembrano reinventati, senza memoria.

Questi stessi elementi sono anche quelli che la critica favorevole ha considerato positivi, affascinanti e di grande impatto emotivo.

In realtà, quello che Pietro Marcello è riuscito a fare con il romanzo di London è davvero eccezionale. Un film molto curato da punto di vista estetico ambientato in una Napoli autentica seppur solo abbozzata, come un fondale di un'opera teatrale, tipo le commedie di Eduardo De Filippo che seppur ambientate in un preciso periodo storico ci risultano sempre attuali perché moderne sono le motivazioni che spingono i personaggi all'azione. La voglia di emancipazione di Martin, le sue contraddizioni, i suoi continui ripensamenti, l'altalenarsi tra individualismo e coscienza politica sono tipiche di qualsiasi periodo storico così come gli epiloghi a cui portano le lotte interiori.

Recitazione di alto livello sia del bravissimo Luca Marinelli (perfetto il suo Napoletano) che dell'inossidabile Carlo Cecchi e il sempre sorprendente Vincenzo Nemolato.

Spiazzante l'uso delle canzoni non originali (da Daniele Pace a Teresa de Sio) ma di grande effetto.

Il film è ora su Netflix.

 

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25 maggio 2021

Trese - Detective delle tenebre. Su Netflix la serie tratta da un fumetto filippino.

Trese - Detective delle tenebre è la nuova serie animata di Netflix disponibile dal 10 giugno. 

Tratta da un fumetto filippino di Budjette Tan e Kajo Baldisimouscirà, Trese racconta dell'investigatrice Alexandra Trese che indaga a Manila su dei crimini a sfondo sovrannaturale in cui sono coinvolti mostruose creature. 



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24 maggio 2021

La Casa Di Carta. Il trailer della 5a stagione, su Netflix il 3 settembre e 3 dicembre


Per chi non ne avesse avuto abbastanza dei rossovestiti rapinatori madrileni, la qiuinta stagione de "La casa di carta" sarà su Netflix in due blocchi di 5 episodi ciascuno. 
Il primo blocco il 3 settembre 2021 e il secondo il 3 discembre. 
Questo il trailer in cui, grazie a Dio, non cantano Bella Ciao.

 
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Arcane: la serie Netflix basata sul gioco online 'League of Legends' (Trailer)



Netflix e Riot Games stanno adattando il fenomeno mondiale del franchise del videogame League of Legends per la televisione con la serie animata Arcane, il cui debutto è previsto in tutto il mondo su Netflix per l'autunno 2021. 
La serie rappresenta il primo progetto per la televisione di Riot Games. 
Ambientata nel popolare universo di League of Legends, Arcane è una serie animata sviluppata e prodotta da Riot Games in collaborazione con Fortiche Productions. 

Sullo sfondo della regione utopica di Piltover e della zona oppressa di Zaun, la storia segue le origini dei due leggendari campioni della Lega e del potere che li annienterà. 

Come afferma Dominique Bazay, Director, Original Animation presso Netflix: "League of Legends ha ispirato un movimento globale e una folta schiera di fan e siamo entusiasti di produrre Arcane, la prima serie televisiva ambientata in questo universo e ricca di spettacolari emozioni visive che terranno gli spettatori col fiato sospeso". 



Shauna Spenley, Global President of Entertainment presso Riot Games dichiara: "Arcane rappresenta una lettera d'amore a tutti i giocatori e ai fan che hanno chiesto altre esperienze cinematografiche per esplorare in profondità i mondi e i campioni di League of Legends. Forte di un incredibile marchio mondiale e dell'obiettivo condiviso di produrre contenuti di alta qualità, Netflix è il partner perfetto per aiutarci a portare Arcane ai giocatori di tutto il mondo". 

Il numero di sostenitori di videogiochi (ma non solo) di Riot Games continua ad aumentare, come dimostrano le oltre 14 miliardi di visualizzazioni dei suoi video in tutto il mondo. 

Anche il Campionato mondiale di League of Legends del 2020 ha stabilito visualizzazioni da record in base a diverse metriche. In tutto il mondo il pubblico ha consumato oltre un miliardo di ore di contenuti, consolidando così la posizione di League of Legends come sport elettronico più seguito, con un ascolto nel minuto medio di 23,04 milioni per la finale e un picco di utenti contemporanei che ha raggiunto i 45 milioni di spettatori.
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19 maggio 2021

"Summertime" seconda stagione: il trailer sulle note dei Coma_Cose


Netflix rilascia il trailer della seconda stagione di Summertime, la serie originale italiana Netflix prodotta da Cattleya che debutterà il prossimo 3 giugno in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. 

Le nuove immagini sono accompagnate dalle note di “Fiamme negli occhi”, il brano dei Coma_Cose presentato in anteprima sul palco del Festival di Sanremo 2021 e ormai divenuto un cult. 


Prosegue dunque la collaborazione con l’eclettico duo cantautoriale che su queste note, presenti nella colonna sonora della serie oltre che nel trailer, accompagnerà anche nella seconda stagione le vicende dei personaggi tra le atmosfere estive della costa adriatica.

Fra i protagonisti di Summertime, l’attrice e cantautrice Thony torna nella duplice veste di protagonista, nel ruolo di Isabella (la mamma di Summer e Blue), e di musicista: dopo il brano “The Living I Know” composto per la prima stagione, quest’anno è la volta di nuove canzoni inedite e originali come “Trouble me too” e “We'll be fine”.

Si conferma quindi l’originale stile musicale di Summertime, che mescola indimenticabili successi come “Il cielo in una stanza”, “Amore disperato” e “Il cielo è sempre più blu” con alcuni tra i più amati artisti del panorama musicale italiano contemporaneo. 

Oltre ad Ariete, presente con tre brani tra cui il suo inedito “L’ultima notte”, gli 8 episodi che compongono la seconda stagione scorrono sulle note di Franco126, Carl Brave, Margherita Vicario, Frah Quintale, Fulminacci, Psicologi ft Madame, Svegliaginevra, Venerus e molti altri ancora.

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18 maggio 2021

Millie Bobby Brown e Henry Cavill riprendono i propri ruoli nel sequel di "Enola Holmes" su Netflix


Un sequel del film Enola Holmes è in fase di sviluppo e sarà prodotto da Legendary Entertainment in collaborazione con Netflix, dopo che Netflix ha acquisito in licenza i diritti internazionali (Cina esclusa) del primo film lo scorso anno. 
Enola Holmes offre una dinamica interpretazione al femminile del detective più famoso al mondo e della sua brillante famiglia. 
Confermate le presenze di Millie Bobby Brown nella parte di Enola e Henry Cavill in quello di Sherlok.
Tratta dalla serie di romanzi candidati agli Edgar, i film narrano la storia della ribelle Enola, sorella minore di Sherlock Holmes e geniale investigatrice che spesso mostra una maggiore astuzia del celebre fratello. 
Il film è tratto dalla serie letteraria candidata agli Edgar di Nancy Springer, The Enola Holmes Mysteries che include sei romanzi in totale. Il primo e il quinto libro della serie sono stati candidati agli Edgar Award nel 2007 e nel 2010 rispettivamente. 
Dal suo esordio mondiale su Netflix lo scorso anno, circa 76 milioni di famiglie hanno scelto Enola Holmes nei primi 28 giorni. 
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Ultraman torna su Netflix in un film CGI in collaborazione con Tsuburaya Productions


Dopo l'uscita della serie anime Ultraman ora arrivata alla seconda stagione, la collaborazione tra Netflix e Tsuburaya Productions prosegue per la produzione di un lungometraggio dedicato al personaggio di Ultraman per la regia di Shannon Tindle (The Croods, Emoji). 
Ultraman è nato in Giappone 55 anni fa e la partnership con Netflix rappresenta per Tsuburaya Productions il primo vero tentativo di entrare nel mercato globale. 
Fin dalla sua creazione Ultraman ha affascinato un folto pubblico internazionale, tra cui Shannon Tindle, che da piccolo è stato profondamente influenzato da Ultraman per poi diventare un creatore di contenuti. 
Ultraman va ad aggiungersi al catalogo sempre più ricco di film animati Netflix, che include La famiglia Willoughby di Kris Pearn e il candidato agli Oscar Over the Moon - Il fantastico mondo di Lunaria di Glen Keane.
A questi titoli si affiancheranno la commedia in uscita nell'autunno 2021 Back to the Outback diretta da Clare Knight e Harry Cripps, Apollo 10 ½: A Space Age Adventure di Richard Linklater, The Sea Beast di Chris Williams, Wendell & Wild di Henry Selick, Pinocchio di Guillermo del Toro e un sequel di Galline in fuga con lo studio Aardman.
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17 maggio 2021

"E' stata la mano di Dio", il nuovo film di Paolo Sorrentino su Netflix


"Sono emozionato all’idea di tornare a girare a Napoli, vent’anni esatti dopo il mio primo film. "E' stata la mano di Dio" è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso." 
Queste le parole del regista Paolo Sorrentino nel presentare il nuovo film "E' stata la mano di Dio" con Toni Servillo, Lino Musella e Alfonsio Perugini attualmente in post produzione. Il film è prodotto da "The Apartment", Lorenzo Mieli e lo stesso Sorrentino e sarà distribuito da Netflix entro la fine dell'anno.
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