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19 giugno 2021

Recensione: Luca, di Enrico Casarosa ★★★★☆




Rispetto ai Pixar storici, ma anche ai recenti "Inside Out" e "Soul", il film di Enrico Casarosa non possiede quella componente filosofica e introspettiva che rende il cinema di animazione apprezzabile anche da un pubblico maturo. E' fondamentalmente un bellissimo cartone per ragazzi, leggero e pulito con una morale di tendenza. 

L'Italia è la protagonista assoluta, anche negli evidenti ma non fastidiosi stereotipi e nei numerosi riferimenti al cinema italiano (divertente la foto di Mastroianni in "Divorzio all'Italiana" come santino sulla Vespa) e a "Pinocchio", anche se qui il distacco dalla casa paterna per conoscere il mondo affrontando tutte le inevitabili difficoltà fino a diventare bambino vero in "Luca" avviene in maniera molto meno tragica che nel libro di Carlo Collodi. 

Luca e Alberto sono allo stesso tempo sia Pinocchio e Lucignolo che il Gatto e la Volpe (a proposito, grande Edoardo!!), la fatina è una simpatica adolescente sfigata (termine che forse negli anni '50 però non era usato) e piuttosto che diventare lui per magia un vero bambino, il burattino/pesce Luca trova il modo di integrarsi in una società che lo considera un mostro.

Luca è quindi ancora un film che parla di inclusione, pur compiendo un passo in avanti stigmatizzato in una frase di un personaggio nel finale il cui senso è che in una società complessa come la nostra, così come in un piccolo borgo di pescatori, integrarsi non significa necessariamente abbattere i preconcetti ma essere in grado di riconoscere le persone pronte ad accettare le diversità, anche se molti continueranno a vederci come mostri.

Tecnicamente la ricostruzione degli ambienti e degli oggetti (la Vespa!) è eccezionale.
Più vicina ai lavori della Sony Picture Animation ("I Mitchell contro le macchine", "Piovono polpette!") che non ai precedenti Pixar, il tratto grafico di "Luca" non ricerca tanto la riproduzione della realtà e il rispetto delle leggi fisiche, piuttosto la bellezza dell'immagine. Per questo motivo l'effetto sullo spettatore dell'incredibile luce solare della riviera ligure che illumina la storia di Luca e il suo amico Alberto potrebbe dipendere molto dallo schermo sul quale guarda il film. E' ovvio che su un tablet di 10 pollici si vedrà un film diverso che su un Oled 4k HDR di 60 pollici. 

Il lavoro dei doppiatori italiani, da Alberto Vannini e Luca Tesei fino alle guest Saverio Raimondo (anche nella versione USA) , Luca Argentero, Marina Massironi etc. è stato eccezionale, ma inevitabilmente nella traduzione si perdono molte battute basate sull'italianità.

Qualcosa dentro di me, però, mi porta a pensare che il giudizio positivo su "Luca" possa essere influenzato dall'orgoglio italiano e dall'ambientazione in quell'Italia degli anni '50/60 che è stata location prediletta di molto cinema italiano dell'epoca d'oro. Ma cerco di far tacere quella voce. Silenzio, Bruno!
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09 giugno 2021

Il trailer di "Ron - Un amico fuori programma", film di animazione Disney con la voce di Lillo Petrolo


Il 21 ottobre arriverà nei cinema italiani "Ron - Un amico fuori programma", film di animazione nato dalla collaborazione tra 20th Century Studios e Disney.

Uno studente delle medie riceve come regalo di compleanno un B*BOT, un robot personale completamente connesso a Internet, con il quale si può giocare, creare e comunicare con il mondo. Ben presto però Ron (questo il nome dato al robot) si rivela difettoso e pieno di bug e gli esilaranti malfunzionamenti, ambientati sullo sfondo dell’era dei social media, lanciano i due protagonisti in un viaggio ricco di azione.

Il film è diretto da Jean-Philippe Vine (Cars 3, The Good Dinosaur), Octavio Rodriguez (Coco, Gli Incredibili 2) e Sarah Smith, mentre la sceneggiatura è firmata da Peter Baynham (Hotel Transylvania, Il figlio di Babbo Natale).

Nell'edizione italiana la voce del robottino guasto è di Lillo Petrolo, mente nell'originale è il comico americano di origini greche Zach Galifianakis.



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03 giugno 2021

"Luca", il Pixar italiano dedicato a Ennio Morricone in streaming dal 18 giugno 2021


Il 18 giugno arriva su Disney+ "Luca", il 24mo film di animazione della Pixar realizzato da Enrico Casarosa, già candidato all'Oscar nel 2011 per il cortometraggio "La Luna". 
Il cinquantaduenne animatore genovese è alla sua prima esperienza con un lungometraggio tutto suo, ma collabora con la Pixar dal 2006 per la quale ha lavorato come Storyboard Artist per Cars (1 e 2), Ratatouille, Up e Gli incredibili 2. 


Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, l’originale film d’animazione è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua. 
L'ultimo trailer di "Luca" è stato molto apprezzato, soprattutto per le note de "Il gatto e la volpe" di Edoardo Bennato che non sappiamo ancora se sarà inclusa nel film o utilizzato solo nel trailer (anche nella versione internazionale). 
Le musiche originali sono del compositore Dan Romer, anche se intenzione di Casarosa era quella di affidarle al Maestro Ennio Morricone (al quale il film è dedicato) scomparso poco prima di accingersi al progetto. 

La storia di Luca è ambientata nella cittadina immaginaria di Portorosso ma è ispirata a Vernazza, sulla Riviera Ligure.


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24 maggio 2021

Arcane: la serie Netflix basata sul gioco online 'League of Legends' (Trailer)



Netflix e Riot Games stanno adattando il fenomeno mondiale del franchise del videogame League of Legends per la televisione con la serie animata Arcane, il cui debutto è previsto in tutto il mondo su Netflix per l'autunno 2021. 
La serie rappresenta il primo progetto per la televisione di Riot Games. 
Ambientata nel popolare universo di League of Legends, Arcane è una serie animata sviluppata e prodotta da Riot Games in collaborazione con Fortiche Productions. 

Sullo sfondo della regione utopica di Piltover e della zona oppressa di Zaun, la storia segue le origini dei due leggendari campioni della Lega e del potere che li annienterà. 

Come afferma Dominique Bazay, Director, Original Animation presso Netflix: "League of Legends ha ispirato un movimento globale e una folta schiera di fan e siamo entusiasti di produrre Arcane, la prima serie televisiva ambientata in questo universo e ricca di spettacolari emozioni visive che terranno gli spettatori col fiato sospeso". 



Shauna Spenley, Global President of Entertainment presso Riot Games dichiara: "Arcane rappresenta una lettera d'amore a tutti i giocatori e ai fan che hanno chiesto altre esperienze cinematografiche per esplorare in profondità i mondi e i campioni di League of Legends. Forte di un incredibile marchio mondiale e dell'obiettivo condiviso di produrre contenuti di alta qualità, Netflix è il partner perfetto per aiutarci a portare Arcane ai giocatori di tutto il mondo". 

Il numero di sostenitori di videogiochi (ma non solo) di Riot Games continua ad aumentare, come dimostrano le oltre 14 miliardi di visualizzazioni dei suoi video in tutto il mondo. 

Anche il Campionato mondiale di League of Legends del 2020 ha stabilito visualizzazioni da record in base a diverse metriche. In tutto il mondo il pubblico ha consumato oltre un miliardo di ore di contenuti, consolidando così la posizione di League of Legends come sport elettronico più seguito, con un ascolto nel minuto medio di 23,04 milioni per la finale e un picco di utenti contemporanei che ha raggiunto i 45 milioni di spettatori.
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18 maggio 2021

Pubblicato il trailer di "Monsters at Work", la nuova serie Disney+ in streaming dal 2 luglio.


Sicuramente avete amato "Monsters & co.", il capolavoro d'animazione della Pixar del 2001. 
Meno sicuramente avrete apprezzato il sequel Pixal-Disney "Monsters University" del 2013.
Chissà quindi quale sarà il vostro giudizio sulla serie "Monsters at Works", che uscirà su Disney+ il prossimo 2 luglio.
"Monsters At Work" si svolge il giorno dopo che la centrale di Monsters Inc. ha iniziato a raccogliere le risate dei bambini per alimentare la città di Monstropolis, grazie alla scoperta di Mike e Sulley che la risata genera dieci volte più energia delle urla.
La serie segue la storia di Tylor Tuskmon, un giovane mostro desideroso che si è laureato in cima alla sua classe alla Monsters University e ha sempre sognato di diventare uno "spaventatore", finché non trova un lavoro alla Monsters Inc. e scopre che la paura è fuori e le risate sono dentro.

Il primo teaser-trailer della serie è stato pubblicato questa stamattina.

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Ultraman torna su Netflix in un film CGI in collaborazione con Tsuburaya Productions


Dopo l'uscita della serie anime Ultraman ora arrivata alla seconda stagione, la collaborazione tra Netflix e Tsuburaya Productions prosegue per la produzione di un lungometraggio dedicato al personaggio di Ultraman per la regia di Shannon Tindle (The Croods, Emoji). 
Ultraman è nato in Giappone 55 anni fa e la partnership con Netflix rappresenta per Tsuburaya Productions il primo vero tentativo di entrare nel mercato globale. 
Fin dalla sua creazione Ultraman ha affascinato un folto pubblico internazionale, tra cui Shannon Tindle, che da piccolo è stato profondamente influenzato da Ultraman per poi diventare un creatore di contenuti. 
Ultraman va ad aggiungersi al catalogo sempre più ricco di film animati Netflix, che include La famiglia Willoughby di Kris Pearn e il candidato agli Oscar Over the Moon - Il fantastico mondo di Lunaria di Glen Keane.
A questi titoli si affiancheranno la commedia in uscita nell'autunno 2021 Back to the Outback diretta da Clare Knight e Harry Cripps, Apollo 10 ½: A Space Age Adventure di Richard Linklater, The Sea Beast di Chris Williams, Wendell & Wild di Henry Selick, Pinocchio di Guillermo del Toro e un sequel di Galline in fuga con lo studio Aardman.
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07 maggio 2021

Recensione: I Mitchell contro le macchine ★★★★☆


Di storie di robot ribelli troppo evoluti che vogliono conquistare il mondo ne abbiamo piene librerie, fumetterie, videoteche e siti streaming. 

Non è certo la trama il punto forte di "I Mitchell contro le Macchine". Rimanendo nel contesto del cinema di animazione, infatti, basterebbe una puntata di "Futurama" o di "Phineas and Ferb" per far dimenticare l'intrigo della famiglia disfunzionale Mitchell alle prese con la i pericoli dell'IOT.

Quello che fa di "I Mitchell contro le Macchine" un gioiellino nel suo genere è il livello di "bellezza" raggiunto dall'animazione. Pur essendo un CGI, questo film è un bellissimo fumetto in movimento. Ogni inquadratura, ogni sequenza è una stupenda tavola colorata. Sembra di vedere un "cartone animato" di definizione incredibile. Se lo si guarda su un tablet (ma raccomando la visione su una grande TV) si ha l'impressione di avere tra le mani un fumetto magico.

Il film, dei semi esordienti Mike Rianda e Jeff Rowe e prodotto dagli autori di "Piavono Polpette" e "Lego Movie", è su Netflix, che non produce (SONY/Columbia) ma distribuisce.

Consigliato a chi ha ancora voglia di stupirsi per un cartoon.

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11 settembre 2017

Manetti, Rak & Bunker: ipotesi di una join venture per un progetto di animazione su Alan Ford.

Esattamente dieci anni fa, durante un’intervista ad Antonio Manetti per KinemaZOne, il regista romano ci confessò un sogno del cassetto che i Manetti Bros. avevano da molto tempo: 



Un film su Alan Ford, quindi, il fumetto di Magnus e Bunker che ininterrottamente dal 1969 esce in edicola sempre con la firma dell’inossidabile Max Bunker. 
Un anno prima KinemaZOne aveva avuto già la fortuna di intervistare il grande Max con il quale era stato naturale affrontare l’argomento cinema e la sua risposta era stata stranamente simile alla visione dei Manetti. 


Alan Ford, come molti ricorderanno, ha goduto il picco di popolarità negli anni ’80 grazie alla versione a disegni animati nella trasmissione televisiva di Giancarlo Governi e Guido De Maria “SuperGulp!”. 

Pensiamo che un fumetto come Alan Ford, più di altri, debba il suo successo e la sua fama, oltre all'ironia di Bunker, anche all'impronta grafica eccezionale data da Magnus prima e poi portata avanti da Paolo Piffarerio e i disegnatori più giovani, per cui più che ad un liveaction penseremmo ad un film o una serie di animazione.

In dieci anni i Manetti di strada ne hanno fatta abbastanza per poter contare su budget più sostanziosi e nel nostro paese molti nuovi talenti sono venuti fuori nel campo dell'animazione, non ultimo quello di Alessandro Rak, tra gli autori dell’osannato Gatta Cenerentola che ha dimostrato a
Venezia che il cinema di animazione in Italia è una realtà sulla quale poter investire e, soprattutto, dotata di una raffinatezza ed originalità che la rendono distinguibile. 

Ci piace pensare, quindi, che gli amici Manetti Bros, Max Bunker e Alessandro Rak possano oggi incontrarsi e discutere sulla fattibilità di un progetto di animazione su Alan Ford (film o serie TV).

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30 agosto 2017

Gatta Cenerentola, a Venezia e poi nei cinema il 14 settembre 2017

Sarà presentato a Venezia e poi subito nei cinema il 14 settembre il nuovo film di animazione "Gatta Cenerentola" di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. 
Prodotto dalla MAD di Luciano Stella, "Gatta Cenerentola" arriva dopo 4 anni dal successo de "L'arte della felicità", ma la sua produzione è cominciata nel 2014, prima con un crowdfunding sulla piattaforma Kiss Kiss Bang Bang con la quale furono raccolti più di 12 mila euro. 
Il primo film della MAD era davvero bello, ma questo sembra un passo avanti veramente consistente sia per disegni e tecnica di animazione che per la colonna sonora affidata a Gigi Scialdone e Antonio Fresa. 

La storia, ispirata alla favola napoletana del 1600 di Giambattista Basile, che già ispirò il celebre adattamento teatrale di Roberto De Simone, racconta di una ragazza (Cenerentola) cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.
Il film, che si avvale delle voci di Maria Pia Sansone, Alessandro Gassman, Mariano Rigillo e Massimiliano Gallo, alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia è in concorso nella sezione "Orizzonti". Ovviamente facciamo tutti il tifo per Rak e compagni.


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28 agosto 2017

Recensione: Cattivissimo Me 3 ★★☆☆☆

La storia di Gru e del suo gemello “strambo” e ricchissimo che vuole riconvertirlo al male (quello vero) è certamente il punto più basso di tutta la saga. Anche il cattivo di turno, il buffo Bratt (ben doppiato, devo dire, da Paolo Ruffini), fanatico degli anni ’80, è qualcosa di già visto, un personaggio molto piatto lontano anni luce sia dal complessato “Vector” del primo capitolo che dal “Diablo” del secondo.
Poco, pochissimo di memorabile in questo film in cui viene concesso molto soprattutto al pubblico dei genitori che accompagnano i figli a cinema con le numerose citazioni musicali e non solo degli anni ’80.

I Minions sono diventati quasi insopportabili, per questo forse il loro ruolo è stato ridimensionato in questo terzo episodio in cui compaiono quasi esclusivamente in piccoli sketches musicali, fatti apposta per diventare video virali a se stanti su internet.
Dimenticabile.
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03 agosto 2016

PIANETA TERRA, il libro di Astutillo Smeriglia

Astutillo Smeriglia è un autore satirico. Scrive sul suo blog "In coma è meglio" da anni e ha prodotto una web serie animata intitolata "Preti" che, a mio personale giudizio, è la migliore (e più divertente) produzione web italiana in assoluto.
Prima di prendere questo strano pseudonimo, Smeriglia chiamavasi Antonio Zucconi e con la famigerata Coma Film tra il 2000 e il 2010 ha realizzato dei cortometraggi demenziali e geniali che anche su KinemaZOne non mancammo di segnalare, come Gianfrancomachia e L'invadenza di Azuzl.
Questo libro, dal titolo semplice ma allo stesso tempo ambizioso "Pianeta Terra" è una guida per alieni per visitare il nostro pianeta senza farsi prendere dal panico, un po' come la celebre guida galattica di Adams, il cui tono Smeriglia richiama già nella sinossi del suo libro:

Se mai vi capitasse di passare in zona Braccio di Orione, nella prima periferia della Galassia, potrebbe essere interessante fare una capatina nel Sistema Solare. Qui si trova la Terra, un luogo singolare e straordinario perché abitato da una delle forme di vita più incredibili di tutto l'universo, l'Enterobius Vermicularis, una meravigliosa creatura che vive all'interno di un'altra creatura molto meno meravigliosa: l'Australopitecus Ignarus, o Homo Sapiens, come ama definirsi. Scopo di questa guida non è descrivere le meraviglie della Terra, pianeta che sa farsi apprezzare benissimo da sé, ma aiutare il visitatore a proteggersi dagli uomini, esseri insidiosi e potenzialmente dannosi a causa di un loro terribile difetto: parlano. Nessuno in tutto l'universo riesce a metterti così di cattivo umore semplicemente aprendo la bocca. Grazie a questa guida sarà possibile destreggiarsi con disinvoltura fra attaccabottoni, fanatici e narcisisti, non farsi coinvolgere dalle loro discussioni e soprattutto resistere alla tentazione più pericolosa di tutte: affezionarsi. Se ti affezioni a un uomo, maschio o femmina che sia, gli dai il potere di distruggerti, e non c'è niente di peggio che essere di cattivo umore quando si è in viaggio.

Ho scelto il libro di Smeriglia come primo delle letture estive fidandomi ciecamente del suo genio.

Su Amazon a € 11,90
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24 giugno 2016

Oceania di Disney, trailer


l titolo originale è "Moana" e racconta la storia di una bella ragazza che vive in una stupenda isola tropicale in compagnia di un amico di colore grosso e muscoloso con un enorme bastone magico.
In Italia la Disney ha pensato bene di rinominarlo Oceania, probabilmente per evitare imbarazzanti equivoci sui motori di ricerca e spiacevoli sorprese nel circuito peer to peer (ahimè, uno dei canali nome video distributivi principali nel nostro paese).
Il film uscirà nelle sale solo a dicembre ma già sono in giro dei piccoli trailer che, per ora, non sembrano promettere nulla di nuovo nel panorama Disney.
Staremo a vedere. 

   



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20 giugno 2016

Alla ricerca di Dory esce in Italia il 14 settembre. Confermate le voci di Zingaretti e Signoris.

A settembre tornano Dory, Marlin e Nemo nel sequel di uno dei film Pixar più belli di sempre. Per l'uscita di "Alla ricerca di Dory", ovviamente, ci sono molte perplessità sul film, soprattutto tra gli amanti della Pixar prima maniera, quella dell'era ante (e anti) Disney, ma questo trailer promette bene se non altro per il fatto che le voci italiane principali di Luca Zingaretti e Carla Signoris sono confermate. Inevitabilmente il trailer ripropone situazioni e personaggi che ricordano (troppo) quelle del primo film ma speriamo di trovare anche in questo apitolo la geniale inventiva che partorì gli squali vegani o le tartarughe hippy. 

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22 aprile 2015

"Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario" di Paolo Gaudio finalmente nelle sale.

Ispirato all'ultimo scritto di Jean-Jacques Rousseau, "Le fantasticherie di un passeggiatore solitario" è un sorprendente lungometraggio di Paolo Gaudio che mescola live-action, animazione 3D e in stop-motion e che, dopo il meritato successo alla Semain du cinema fantastique di Nizza, finalmente arriva nelle sale.

Tre personaggi di tre epoche diverse vengono uniti da un sogno di libertà e da un piccolo capolavoro di letteratura. Jean Jacques Renou (Luca Lionello) è uno scrittore che vive nel 1876, in un piccolo e squallido seminterrato. Povero e vecchio inizia a scrivere Fantasticherie di un passeggiatore solitario, un romanzo di formazione che è anche un ricettario fantastico. Theo (Lorenzo Monaco) è un giovane laureando in filosofia dei nostri tempi, da sempre intrappolato tra le vicende opprimenti della propria famiglia e la sua bizzarra passione per i libri incompiuti, non ultimo quello di un certo Renou.
Totalmente rapito dal romanzo, Theo giunge all'inattesa conclusione di voler realizzare la "Fantasticheria n° 23": l'ultima "ricetta" scritta dal poeta che conduce in un luogo straordinario noto come Vacuitas. Infine, la storia di un bambino smarrito in un bosco senza tempo: il protagonista di quel libro che Renou sta scrivendo e che Theo sta leggendo con tanto trasporto.

"Fantasticherie di un passeggiatore solitario" è il primo lungometraggio del calabrese Paolo Gaudio il quale vanta già una lunga esperienza come sperimentatore di tecniche di animazione. L'ultima sua fatica è stato l'episodio "Il gatto nero" contenuto nel film horror a episodi "P.O.E. Poetry of Eerie" del 2011 dedicato ai racconti di Edgar Allan Poe.
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04 novembre 2014

Le fantasticherie di Paolo Gaudio diventano realtà. Gran Prix a Nizza e nei cinema nel 2015.

Esiste ancora, ringraziando Iddio, chi prende il mestiere del cinema con professionalità, e non come trampolino per qualcos'altro che con l'arte ha poco a che fare. Paolo Gaudio è un regista (non un videomaker) che con ostinazione ha seguito la strada più difficile per un cineasta italiano, quella dell'animazione 3D e della stop-motion. E misurandosi con i colleghi inglesi e americani, ecco che Paolo vince il Grand Prix de La Samain du cinéma fantastique di Nizza, prestigioso riconoscimento passato per le mani di registi come Alfonso Cuaron e Quentin Dupieux. Il suo lungometraggio d'esordio, dopo diversi corti (dei quali l'ultimo, "The black cat" è inserito in "P.O.E. Poetry of Erie") si intitola "Le Fantasticherie di un passeggiatore solitario" ed è stato prodotto interamente in Italia e realizzato in tecnica mista – live action e animazione stop motion. 
Vi mostriamo il suggestivo Trailer aspettando di vederlo nelle sale dove sarà distribuito dalla Explorer Entertainment a inizio 2015.
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12 novembre 2013

L'arte della felicità, di Alessandro Rak nei cinema il 21 novembre.

Il 21 novembre uscirà nelle sale italiane "L'arte della felicità", film di animazione e opera prima del regista e disegnatore Alessandro Rak. Il film, che il 14 novembre sarà presentato in anteprima al cinema Ambasciatori di Napoli, è stato considerato il film rivelazione della 28esima Settimana della Critica all’Ultima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e vincitore del Premio come Miglior Debutto al 21st Raindance Film Festival. 

Sotto un cielo plumbeo, tra i presagi apocalittici di una Napoli all’apice del suo degrado, Sergio, un tassista, riceve una notizia che lo sconvolge. Niente potrà più essere come prima. Ora Sergio si guarda allo specchio e quello che vede è un uomo di quarant’anni che ha voltato le spalle alla musica e si è perso nel limbo della sua città.

Il taxi diviene il microcosmo in cui si rinchiude per fuggire al suo mondo, ma dentro cui il mondo entra ed esce attraverso i suoi passeggeri.
 Mentre fuori imperversa la tempesta, l’auto comincia così ad affollarsi di ricordi, di speranze, di rimpianti, di nuove occasioni.

Ora sa chi sono i passeggeri: sono anime, fantasmi, memorie, strade. Oppure sono messaggeri di un sole che nasce altrove e portano con sè la rivelazione di ciò che è oltre il confine del proprio parabrezza.

Prima o poi la pioggia smetterà di cadere ed il cielo si aprirà.
E da lì verrà la fine. O tornerà la musica.


Prodotto da Big Sur in collaborazione con Mad Entertainment e Rai Cinema e distribuito da Cinecittà Luce, il film è stato interamente realizzato a Napoli da 40 giovani talenti che in questa città sono nati e continuano a viverci nonostante le contraddizioni e difficoltà.
Una piccola realtà con un grande sogno e una sfida ancor più ambiziosa: realizzare cinema d’animazione per adulti anche in Italia.
Sembra bellissimo e soprattutto è un film che meriterebbe un lancio pubblicitario più forte di quello che il distributore gli riserva.

Facebook: http://www.facebook.com/ArtedellaFelicitailFilm
Twitter: http://twitter.com/ArteFelicita
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21 febbraio 2013

Pinocchio, di Enzo D'Alò (trailer)

Non solo Tim Burton e Guillermo del Toro,  ma anche l’italiano Enzo D’Alò pensa che la cinematografia mondiale, stavolta limitata al cinema d’animazione, sia carente di adattamenti della favola di Collodi. 
Ecco quindi il “Pinocchio” italiano con le voce di Rocco Papaleo, Paolo Ruffini e le musiche di Lucio Dalla. Personalmente, ritengo che l’unica maniera vincente di presentare Pinocchio in un ennesimo film di animazione (non c’è solo quello Disney, ma anche numerosissimi lungometraggi a medio-basso costo da tutto il mondo) sarebbe stata quella di ispirarsi alle inarrivabili tavole di Jacovitti, ma a giudicare dalle immagini del trailer non è così. Il Pinocchio di D’Alò (La Gabianella e il Gatto, Opopomoz) è un classico film di animazione 2D molto colorato ma sicuramente fuori tempo massimo che si va inevitabilmente a confrontare non solo con i giganti Pixar e Dreamworks ma con una miriade di produzioni televisive di cui abbondano i network digitali e il cui livello qualitativo resta abbastanza alto (nonostante il numero). Fa piacere comunque notare la presenza di personaggi della favola collodiana che mai erano stati rappresentati, come il Pescatore Verde e il cane Alidoro e una fata che torna ad essere la Bambina dai Capelli Turchini di cui il burattino si invaghisce fino a desiderare di diventare umano.
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05 dicembre 2011

"La Luna" di Enrico Casarosa in corsa per gli Oscar.

Il cortometraggio di animazione "La Luna" di Enrico Casarosa (Disney/Pixar) è stato incluso nella lista degli 84th Academy Awards (Migliore Corto di Animazione). Oltre al corto corto del regista e animatore genovese, per il quale facciamo ovviamente il tifo, sono stati selezionati anche i due vincitori del concorso di VIEW Conference, “A Morning Stroll” (di Grant Orchard) e “Paths of Hate” (di Damian Nenow).

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