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02 settembre 2015

The Walk, di Robert Zemeckis (trailer ufficiale italiano)

Uscirà in Italia il prossimo 30 ottobre "The Walk", il nuovo film di Robert Zemeckis (Forrest Gump, Ritorno al futuro, Contact, Le verità nascoste) che racconta l'incredibile impresa del funambolo Philippe Petit che nel 1974 camminò (o meglio cercò di farlo) su di un filo sospeso tra le torri gemelle di New York.
La vicenda di Philippe Petit è stata già portata al cinema in un documentario bellissimo di James Marsh intitolato "Man on the wire" che vinse l'oscar come miglior documentario nel 2009. 
Nel film di Zemeckis ad interpretare Petit è l'attore Joseph Gordon-Levitt, ma nel cast compaiono anche Ben Kingsley, Charlotte Le Bon, Ben Schwartz, James Badge Dale, Steve Valentine, Clément Sibony e Mark Camacho. Per le musiche, ancora una volta Zemeckis si avvarrà della collaborazione del fedelissimo Alan Silvestri. 
Già nel teaser diffuso ormai un anno fa appareva evidente l'uso spettacolare del 3D in questo film. Probabilmente non adatto a chi soffre di vertigini.
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22 aprile 2015

"Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario" di Paolo Gaudio finalmente nelle sale.

Ispirato all'ultimo scritto di Jean-Jacques Rousseau, "Le fantasticherie di un passeggiatore solitario" è un sorprendente lungometraggio di Paolo Gaudio che mescola live-action, animazione 3D e in stop-motion e che, dopo il meritato successo alla Semain du cinema fantastique di Nizza, finalmente arriva nelle sale.

Tre personaggi di tre epoche diverse vengono uniti da un sogno di libertà e da un piccolo capolavoro di letteratura. Jean Jacques Renou (Luca Lionello) è uno scrittore che vive nel 1876, in un piccolo e squallido seminterrato. Povero e vecchio inizia a scrivere Fantasticherie di un passeggiatore solitario, un romanzo di formazione che è anche un ricettario fantastico. Theo (Lorenzo Monaco) è un giovane laureando in filosofia dei nostri tempi, da sempre intrappolato tra le vicende opprimenti della propria famiglia e la sua bizzarra passione per i libri incompiuti, non ultimo quello di un certo Renou.
Totalmente rapito dal romanzo, Theo giunge all'inattesa conclusione di voler realizzare la "Fantasticheria n° 23": l'ultima "ricetta" scritta dal poeta che conduce in un luogo straordinario noto come Vacuitas. Infine, la storia di un bambino smarrito in un bosco senza tempo: il protagonista di quel libro che Renou sta scrivendo e che Theo sta leggendo con tanto trasporto.

"Fantasticherie di un passeggiatore solitario" è il primo lungometraggio del calabrese Paolo Gaudio il quale vanta già una lunga esperienza come sperimentatore di tecniche di animazione. L'ultima sua fatica è stato l'episodio "Il gatto nero" contenuto nel film horror a episodi "P.O.E. Poetry of Eerie" del 2011 dedicato ai racconti di Edgar Allan Poe.
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04 novembre 2014

Le fantasticherie di Paolo Gaudio diventano realtà. Gran Prix a Nizza e nei cinema nel 2015.

Esiste ancora, ringraziando Iddio, chi prende il mestiere del cinema con professionalità, e non come trampolino per qualcos'altro che con l'arte ha poco a che fare. Paolo Gaudio è un regista (non un videomaker) che con ostinazione ha seguito la strada più difficile per un cineasta italiano, quella dell'animazione 3D e della stop-motion. E misurandosi con i colleghi inglesi e americani, ecco che Paolo vince il Grand Prix de La Samain du cinéma fantastique di Nizza, prestigioso riconoscimento passato per le mani di registi come Alfonso Cuaron e Quentin Dupieux. Il suo lungometraggio d'esordio, dopo diversi corti (dei quali l'ultimo, "The black cat" è inserito in "P.O.E. Poetry of Erie") si intitola "Le Fantasticherie di un passeggiatore solitario" ed è stato prodotto interamente in Italia e realizzato in tecnica mista – live action e animazione stop motion. 
Vi mostriamo il suggestivo Trailer aspettando di vederlo nelle sale dove sarà distribuito dalla Explorer Entertainment a inizio 2015.
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15 novembre 2012

Moviement - Speciale 3D

“Speciale 3D” è il titolo dell’ultimo numero di Moviement stavolta non dedicato ad un autore o un genere cinematografico, bensì ad una tecnica che ad oggi segna lo stato dell’arte della tecnologia cinematografica. Una tecnologia che ha la stessa età del cinema stesso, anche se inizialmente applicata soltanto alla fotografia, che in vari momenti della storia ha fatto capolino nella produzione cinematografica ma nella quale solo negli ultimi dieci anni si è deciso di investire in maniera quasi speculativa. E per ora l’investimento sembra dare buoni frutti. 
Il libro di moviement, attraverso una serie di saggi brevi e interventi tecnici, di stile e storiografici, non prende alcuna posizione a favore o contro l’avanzare del 3D nella produzione cinematografica, ma cerca di fare un punto su quello che oggi significa produrre e distribuire un film 3D e quali possano essere i punti a favore in un sapiente ed elegante utilizzo (“Hugo Cabret”) e quelli contro in caso di utilizzo spropositato e non di qualità. Il 3D a tutti gli effetti continua quel percorso di avvicinamento del cinema alla realtà (dal punto di vista sensoriale) e ponendo le basi di un cinema del futuro che fino a qualche tempo fa poteva sembrare fantascientifico (ologgrammi, realtà potenziata).

Con la consueta quantità di immagini e grafiche semplificative, la monografia 3D di Moviement è un prezioso documento (in Italiano, alleluiah!) per capire le potenzialità delle nuove tecnologie 3D (ne esistono più d’una e profondamente diverse tra loro) e un aiuto valito a "leggere" l'opera cinematografica con una dimensione in più. 

MOVIEMENT - SPECIALE 3D
Gemma Lanzo Editore
€ 12,75 (su amazon.it, ibs.it)
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30 maggio 2012

Paura 3D, dei Manetti Bros. (trailer)

Dopo la prova con la grafica 3D nel controverso "L'arrivo di Wang", i Manetti Bros. e la loro neonata casa di produzione tornano nelle sale con un film in 3D stroboscopico. Si tratta di un horror, o almeno di un film "pauroso" vsto l'eloquente titolo "Paura 3D". Vi mostriamo in anteprima il trailer e poi ne riparleremo.
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27 luglio 2011

Il trailer di Hugo, il film 3D di Martin Scorsese

Martin Scorsese ha girato in 3D nativo il suo ultimo film "Hugo".
Tratto dal romanzo "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" di Brian Selznick del 2007, questo nuovo film di Scorsese con Johnny Depp ci sembra un po' Tim Burton e un po' Zemeckis.
Ecco il primo assaggio.


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17 gennaio 2011

Arriva The Green Hornet, il superaction 3-D firmato Michel Gondry

Il 28 gennaio uscirà nelle nostre sale il film della Columbia Pictures "The green hornet", megaproduzione 3D diretta da Michel Gondry.
Per Gondry, che nel curriculum ha grandi successi ma tutti abbastanza di nicchia, si tratta di un vero e proprio esordio nel mainstream, tanto più alle prese con un adattamento di una serie a fumetti.
Se per noi italiani il Calabrone Verde non è molto conosciuto (per gli americani è un mito) , il personaggio di Kato, il geniale aiutante asiatico, ci è sicuramente più noto grazie alle numerose citazioni dedicategli nel cinema a cominciare dall'omonimo braccio destro dell'ispettore Clouseau nei film di Blake Edwards della pantera Rosa.
Nella coppia Calabrone-Kato (ideata da George W. Trendle e Fran Striker nel 1936) molti noteranno le numerose similitudini con Batman e Robin, ma è bene tener presente che the Green Hornet, prima ancora di essere un personaggio dei fumetti, è stato una serie radiofonica in anticipo addirittura rispetto ai supereroi DC (compreso Superman).
The green hornet è stato anche adattato in una serie di telefilm, in un serial cinematografico e in diverse serie a fumetti.
Il filmone di Gondry, a giudicare dal trailer, si presenta come una commedia d'azione dal fortissimo impatto visivo in cui il 3-D (vero 3-D) sembra davvero indispensabile per il godimento dell'opera.

La trama è la storia di Britt Reid, scapestratissimo figlio del più importante magnate dei media di Los Angeles, che alla morte del padre in circostanze misteriose si ritrova a capo di tutto il suo impero economico. Stringendo un'improbabile amicizia con uno dei più laboriosi ed inventivi impiegati del padre, Kato, decidono di fare qualcosa di veramente importante: combattere il crimine diventando criminali a loro volta e proteggendo la legge infrangendola.
Il cast del film vede Seth Rogen (anche prodttore delfilm) nella parte di Reid/Il calabrone, Jay Chou in quella di Kato e Cameron Diaz in quella di Leonore, la bellissima segretaria di Britt.



www.thegreenhornet.it

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20 maggio 2010

Dracula 3D(enti)

di Ferdinando Carcavallo

A far ridere con il conte Dracula ci avevano provato Mel Brooks nel suo "Dracula, morto e contento" e Aldo, Giovanni e Giacomo. Adesso nella difficile impresa ci prova il maestro Dario Argento e direi che le premesse sono ottime visto che le risate cominciano già prima dell'inizio delle riprese.
Infatti in questi giorni gli appassionati di cinema di tutto il mondo non fanno che ridere nel seguire le vicende riguardanti sia il
Dracula 3D di Dario Argento che il presunto remake 3D di Profondo Rosso ad opera di Gerorge "forse si forse no" Romero.
Il progetto di Dario sarebbe il primo 3D del cinema italiano e dovrebbe approdare nei cinema non prima di gennaio 2011, quando il 3D sarà non più una spettacolare moda ma una pratica abbastanza comune (sono prossimi in 3d Shrek, Toy Story, Monster & co. e chissà quant'altro), ma non è detto che per 3D quel bontempone di Dario intenda effettivamente la tridimensionalità.
3D potrebbe significare 3 Denti e quindi la trama della commedia di Argento potrebbe ruotare intorno allo strano destino di un vampiro avanti con l'età al quale cadono quasi tutti i denti.
Riguardo il progetto del 3D di Profondo Rosso, è chiaro che questo rientra nella strategia di Argento di imporsi come regista comico cercando di far dimenticare con un ridicolo remake che un tempo faceva tanta, bellissima paura.
Staremo a vedere. ne vedremo delle belle. O no?
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17 marzo 2010

Avatar

di Ferdinando Carcavallo

Certo che 'sti americani se non fanno le guerre non sono contenti. Anche questo spettacolare costosissimo 3D, il film del decennio, l'innovazione estetica e sensoriale più innovativa della storia del cinema è stata occasione per fare sfoggio (compiaciuto) di armi ipertecnologiche, bombe, bombardieri, marines dai sentimenti forti e retorica bellica di estrazione bushiana ("li staneremo...") Che peccato. Un così bel quadro imbrattato con un pennarello nero da un vandalo ignorante e arrogante.
Il pacifismo new age del mondo fatato di Pandora non era uno scenario abbastanza cruento per il pubblico americano medio, nonostante la fauna selvaggia e i voli vertiginosi. E' stato necessario metterci dentro i soldati, gli immancabili cowboys dal grilletto facile che decidono per tutti e sempre al momento sbagliato, però che spettacolo quando aprono il fuoco...

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