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05 luglio 2021

Recensione: Generazione 56K, di Francesco Ebbasta ★★★★☆


Con Generazione 56K Francesco Ebbasta (aka Capaldo), mente creativa dei TheJackal, torna a rivolgersi al pubblico adulto che li ha sostenuti per primo, ai tempi delle loro prime video-sperimentazioni su web. Un pubblico che rimase affascinato dalla padronanza con cui i cinque ragazzi napoletani (allora oltre a Francesco, Ciro, Simone e Alfredo c'era anche Mariano) manipolavano la cultura cinematografica creando mashup e parodie che ancora oggi restano tra le migliori viste su internet (vedi Il camorrista nel pallone, 30 denari - la vera storia della Pasqua). 
Diventati in poco tempo padroni assoluti della videoviralità social e maestri del product placement, i Jackal hanno successivamente (da Gli effetti di Gomorra sulla gente in poi) preso una strada diversa, mirata a compiacere un pubblico più numeroso, più giovane ma con meno pretese, come evidente nella loro partecipazione a LOL affianco al terribile Pintus e i commenti alle partite dell’Europeo. 
Ora però, con questa serie di otto episodi su Netflix dal 1 luglio, Francesco cambia completamente registro. Generazione 56K è una serie matura, scritta bene, leggera e divertente ma intensa e spesso emozionante, un giusto equilibrio tra rom-com e commedia nostalgica. Si evita accuratamente di entrare nel provincialismo o nell’iconografia del sud, pur essendo tutta la storia molto localizzata (tra Napoli e Procida) offrendo un affresco di circa 20 anni molto veritiero. 
Francesco Ebbasta è lo show runner e ha scritto e diretto i primi quattro episodi, quelli più briosi, lasciando la direzione degli altri a Alessio Maria Federici (Uno di famiglia, Terapia di coppia per amanti). 
I due Jackal Gianluca Fru e Fabio Balsamo sono misurati e molto affiatati, così come convincente è il protagonista maschile Angelo Spagnoletti, mentre una menzione speciale va alle due attrici Cristina Cappelli e Claudia Tranchese davvero eccezionali.
Cattleya, già partner cinematografica di Franceaco Ebbasta per "Addio fottuti musi verdi" stavolta ha vinto la scommessa supportando il regista nella creazione di qualcosa di davvero particolare.
Una serie comedy italiana che si inserisce senza goffagine tra le modern comedy internazionali, con in più (lasciatemelo dire) una location da fare invidia a tutti. Anche alla Pixar di “Luca”.
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03 ottobre 2017

Addio Fottuti Musi Verdi: nuovo trailer del film dei The Jackal in uscita il 9 novembre

Ci siamo quasi. Manca poco più di un mese all'uscita nelle sale di Addio Fottuti Musi Verdi, il film di esordio al cinema del viralissimi The Jackal. Rispetto al precedente, questo nuovo "prossimamente" ci presenta meglio lo sforzo produttivo non indifferente che sta dietro al film e la trama accattivante, fortunatamente in linea con lo spirito sarcastico che caratterizza le produzioni migliori del collettivo napoletano.
Protagonista è Ciro Priello, un giovane grafico napoletano di talento ma che non riesce a trovare un lavoro soddisfacente. La grande occasione gli viene quando invia nello spazio il suo curriculum e viene assoldato dagli alieni. 
Nel film, oltre i Jackal al completo, ci sono Beatrice Arnera, Roberto Zibetti, Rosalia Porcaro, Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito.
Continuiamo ad attendere con impazienza la premiere.

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16 giugno 2017

Addio fottuti musi verdi, il primo (vero) trailer dei Jackal

Nulla si sa ancora riguardo alla distribuzione nelle sale, ma almeno ora abbiamo conferma dell'esistenza di questo atteso film di Francesco Ebbasta Capaldo, aka The Jackall.
Il trailer ci presenta una commedia sci-fi abbastanza insolita per il nostro panorama cinematografico.
Per trovare un precedente forse bisogna risalire a "Ciao Marziano" di Pingitore del 1980 o addirittura al "Disco Volante" di Tinto Brass del 1964, anche se questo film dei Jackal non sembra avere nulla di satirico, quindi più vicino alle scorribande tecnologiche dei vari Men In Black.
Buon per loro se il successo al botteghino sarà a livello dei tre film di Banny Sonnenfeld.

Purtroppo in questo breve trailer ci vengono mostrati soprattutto gli effetti speciali, per i quali sappiamo benissimo che i Jackal sono imbattibili, mentre poco apprendiamo della trama, per la quale non possiamo dire lo stesso visto che ultimamente il collettivo napoletano sembra concentrato su mini-produzioni parodistiche virali di grande successo in termini di risonanza mediatica ma di scarsissimo contenuto originale.

Ma sono sicuro che ci sorprenderanno.

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