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15 luglio 2021

Recensione: La guerra di domani, di Chris McKay ★☆☆☆☆


Di solito qui evitiamo di scrivere recensioni su film che non ci sono piaciuti attribuendo la circostanza ad un errore di scelta più che alla scarsa qualità del film. Ma dopo quasi due ore di gente che spara a bestiacce carnivore sullo sfondo si uno scenario apocalittico da videogioco anni '90, sopportate solo nella speranza di un finale che restituisse un senso al sacrificio, qualcosa devo dire se non altro per mettere in guardia chi come me cercava un moderno film di fantascienza. 
"La guerra di domani" è uno sci-fi che di scientifico ha poco o nulla, una storia di viaggi nel tempo forse delle più cialtrone viste nei mainstream americani. 
Un'invasione aliena mette in ginocchio l'umanità in un futuro non remoto (30 anni) e la generazione matura pensa bene di correre nel passato a chiedere aiuto a mamma e papà. Da dove arrivino questi alieni (per nulla evoluti) non è tanto chiaro. Alla fine del film una mezza spiegazione viene data ma in maniera molto veloce, approfittando di un intervallo brevissimo tra una ennesima sparatoria e una sanguinosa scazzottata tra uomni e alieni. 
Il tutto, dalla regia all'uso spasmodico della colonna sonora, agli effetti sonori, allle frasi ad effetto, ripertano ai "bei tempi" dei (peggiori) action movie di Michael Bay dei primi anni '00.
Nel cast il divo marveliano Chris Pratt (solitamente simpatico ma qui uno stoccafisso) e l'australiana Yvonne Strahovski (bellissima interprete di Serena ne "Il racconto dell'ancella") e un J.K. Simmons pompato all'inverosimile.
Nessun motivo per guardarlo. 
Al cinema sarebbe stato un flop assurdo, mentre pare che su Amazon Prime stia riscuotendo un inspiegabile successo. 
De gustibus non est sputazzella.
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30 giugno 2021

l trailer di "Fondazione" la serie AppleTV+ tratta da Asimov in streaming dal 24 settembre.

Annunciata più di un anno fa, arriva il 24 settembre su AppleTV+ la serie "Foundation" ispirata alla trilogia de La Fondazione di Isaac Asimov. 
Sotto la guida dello showrunner David S. Goyer la prima stagione della serie sarà composta da 10 episodi, ma il progetto globale è molto più ambizioso volendo adattare per lo schermo tutti i sette libri di Asimov per un totale di 80 episodi. 
Hari Seldon, un oscuro matematico che vive nell’anno 12.020 dell’Era galattica, giunge sul pianeta Trantor per prendere parte a un congresso dove intende presentare i fondamenti di una nuova scienza, la psicostoria, che consente di prevedere l’evoluzione di una società tramite formule matematiche. La conoscenza delle conseguenze degli eventi permetterebbe di agire nella giusta direzione, correggendo in qualche modo eventi non ancora accaduti. Essendo Hari l’unico a prevedere il crollo dell’Impero, i suoi insegnamenti gli sopravvivranno dando vita a una lunga serie di eventi.
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21 giugno 2021

Il trailer de "La terra dei figli", il film tratto dalla graphic novel di Gipi dal 1 luglio nei cinema.


Tratto dalla graphic novel omonima di Gipi e diretto dal regista Claudio Cupellini ("Lezioni di cioccolato", "Una vita tranquilla", "Alaska"), il 1 luglio arriverà nelle sale il film "La terra dei figli".

Un padre e suo figlio, un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi superstiti in un futuro in cui la civiltà è giunta al capolinea. La loro esistenza, su una palafitta in riva a un lago, è ridotta a lotta per la sopravvivenza. Alla morte del padre, il ragazzo decide di intraprendere un viaggio verso l'ignoto alla ricerca di qualcuno che possa svelargli il senso delle pagine misteriose del diario del padre. Solo così potrà forse scoprire i veri sentimenti del genitore e un passato che non conosce.

Nel cast, accanto a Leon de La Vallée (rapper conosciuto come Leon Faun), Paolo Pierobon, Maria Roveran, e Fabrizio Ferracane, compaiono anche Valerio Mastandrea e Valeria Golino. 

Il trailer del film prodotto dalla Indigo, è stato rilasciato ieri dalla 01 Distribution.




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15 giugno 2021

"Amulet of Fear", il nuovo corto jhorror di Andrea Ricca



Andrea Ricca è un regista salernitano di cortometraggi di fantascienza e horror, specializzato nell'interazione tra personaggi reali e in CGI. 
Nel 2010 realizzò, con budget praticamente nullo, un corto intitolato "The Furfang" dove diede prova di grande padronanza degli strumenti di virtualizzazione della realtà. Da allora la sua tecnica si è notevolmente affinata ed ha continuato, sempre nell'underground del cinema di genere indipendente, la sua produzione con storie che raccontano di rapimenti alieni, sedute spiritiche e animali mostruosi che attaccano la tranquillità della gente comune. Ricchi di emozioni e azione, della durata massima di dieci minuti ciascuno, i film si ispirano ai classici della fantascienza degli anni '50 e '80. 
I suoi corti on line hanno superato i 40 milioni di visualizzazioni ottenendo recensioni internazionali oltre alla partecipazione a numerosi festival cinematografici, soprattutto i più recenti "Spinger Danger" e "Aliens Night". 
Il suo nuovo lavoro, rigorosamente jhorror, si intitola "The Amulet of Fear" e racconta di una ragazza che, riordinando una vecchia casa, trova un antico amuleto maledetto che ha la capacità di evocare le paure di chi lo possiede e quando la protagonista inizia a leggere un libro di Stephen King, intitolato: "La Creatura", quest'ultima prende vita e si manifesta nella realtà. 
Il cortometraggio, della durata di 5 minuti, ha come protagonista l'attrice Ludovica Ferraro, mentre Ricca si è occupato di tutti i settori, dalla sceneggiatura, alle riprese, al montaggio, agli effetti speciali in computer grafica 3D, realizzati con il software: 3DS Max.


Tutta la produzione di Andrea Ricca è online sul suo sito web.
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Recensione: Bliss, di Mike Cahill ★★★☆☆

 


Dopo sette anni da "I Origins", il regista autore Mike Cahill torna ad occuparsi del dramma fantascientifico con Bliss, film Amazon con Salma Hayek e Owen Wilson.

Più che Kieślowski, da sempre dichiarato tra i suoi ispiratori, in questo film sembra essere stato il francese Michel Gondry il modello del regista, soprattutto per le soluzioni visive con cui rappresenta l'andata e ritorno tra reale e virtuale che ricordano "Eternal Sunshine of the Spotless Mind".

Greg, un uomo provato da un recente divorzio e dipendente dagli psicofarmaci, incontra Isabel, una donna misteriosa che sembra avere dei particolari poteri di manipolazione della realtà che lei sostiene essere una illusione, una simulazione (tipo Matrix, per intenderci).

Abituati alla fantascienza annacquata prodotta dai nuovi giganti dell'intrattenimento in streaming, "Bliss" sia nella realizzazione che nella scrittura risulta una spanna sopra le altre recenti produzioni.

Una trama comunque portata avanti un po' con troppa lentezza, secondo chi scrive, in cui gli avvenimenti salienti occupano davvero una piccola parte dell'intera durata per far posto agli assoli dei due esclusivi protagonisti che, benché star apprezzate in tutto il mondo, non sono certo Mastroianni e Loren o Bogart e la Hepburn.

Interessante è però nel complesso il tema di fondo: per riuscire a vincere le difficoltà della vita reale è meglio una simulazione peggiorata con cui confrontarsi oppure rifugiarsi un una versione ideale della realtà?

Cahill non dà risposte ma invita a porsi la domanda. Funzione fondamentale del cinema.

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13 giugno 2021

Recensione: Chaos Walking, di Doug Liman ★★★☆☆



Dopo una storia produttiva molto travagliata, che parte dal 2016 passando di mano in mano da Robert Zemeckis fino a Charlie Kaufman, "Chaos Walking" è finalmente arrivato su Amazon Prime. 
Diretto da Doug Liman (The Bourne Identity, Edge of Tomorrow) e scritto da Christopher Ford e lo stesso Patrick Ness, autore dei libri da cui è tratto il film, è stato completato nel 2018 ma poi, vista l'accoglienza fredda negli screening, rimontato e arricchito con nuove scene.
Alla fine però il film che ne è uscito non è male. Un dignitoso sci-fi con una trama intrigante. Certo qualche cosa sospesa qua e là salta all'occhio anche degli spettatori meno attenti, ma confidiamo nell'intenzione del riprendere le trame inconcluse in capitoli successivi.
La storia si svolge nel futuro su Mondo Nuovo, un pianeta in via di colonizzazione da parte dei terrestri in cui i pensieri dei maschi sono udibili da tutti. 
In seguito ad una guerra dei coloni di un insediamento del pianeta con le creature indigene tutte le donne sono state uccise. L'arrivo di una donna dalla terra potrerà alla luce dei misteri abbastanza inquietanti.
Al centro di tutta la trama c'è il "rumore", ossia il fenomeno per il quale i pensieri dei maschi vengono amplificati una sorta di aurea sulla quale si proiettano anche delle immagini e che non si manifesta nelle le donne. Questa situazione, nel conferire alle donne un grosso vantaggio, scatena anche una caccia alle streghe da parte di alcuni "fondamentalisti" maschi.
E' ovvio che una trama del genere si presti a molte speculazioni sociologiche e allegorie, ma nel film di Liman (non so nei romanzi originali) si resta abbastanza cauti prediligendo l'azione e la storia interiore del protagonista maschio che inevitabilmente si innamora dell'unica donna sulla faccia del pianeta.
Protagonisti del film sono Tom Holland (lo Spiderman dell'MCU) e Daisy Ridley (Star Wars VII, VIII, XIX) ma nel cast compare anche l'attore danese Mads Mikkelsen.
Il film è un'esclusiva Amazon Prime Video per l'Italia ma è stato prodotto dalla Lionsgate.
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07 giugno 2021

Recensione: Oxygène, di Alexandre Aja ★★☆☆☆


Oxygene è un fanta-thriller "claustrofobico-orizzontale" del regista francese Alexandre Aja. 

In un futuro imprecisato una giovane donna, Elizabeth Hansen, si risveglia all'interno di una capsula criogenica, ma a causa di un'amnesia non ricorda il motivo per cui si trovi lì. La situazione peggiora quando l'ossigeno inizia a esaurirsi ed Elizabeth per non morire dovrà scavare nella sua memoria e contemporaneamente cercare una via di fuga.

Non è certo un'idea originale quella del "sepolto vivo" - il più recente è stato "Buried" di Rodrigo Cortes del 2010 - ma per la specifica struttura di Oxygene, in cui la narrazione prosegue attraverso le conversazioni della protagonista con vari personaggi contattati tramite un assistente vocale tuttofare, dotato di schermo olografico e accesso alle banche dati di tutto l'universo e meno bastardo di HAL 9000, il film di Alexandre Aya ricorda più la serie "Calls" (Apple TV+), anche questa di produzione francese. 

Tutta la scena è quindi sul volto (bellissimo) di Melanie Laurent, attrice che da il meglio di se visto i suoi celebri primi piani in "Bastardi senza gloria" di Tarantino. 

Fantascienza non originale, quindi, con un piccolo accenno alla causa animalista (sperimentazione animale) che delude un po' nel finale che vorrebbe essere un colpo di scena ma in realtà abbastanza scontato. 

Il mistero che la protagonista deve risolvere nei pochi minuti di autonomia di ossigeno (chi è e dove si trova) si spiega già abbastanza nella prima metà del film e lo spettatore appena un po' smaliziato, o comunque frequentatore dello sci-fi, prosegue per intuizione senza intoppi. 

Un prodotto Netflix al 100%, rassicurante, economico e di buona fattura estetica ma non aspettatevi una pietra miliare in un genere nel quale è sempre più difficile lasciare il segno.

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27 maggio 2021

Il trailer di "La Guerra Di Domani", su Amazon dal 2 luglio.


Il mondo rimane sotto shock quando un gruppo di viaggiatori nel tempo arriva dal 2051 per portare un messaggio urgente: di lì a trent'anni la razza umana sarà sul punto di perdere una guerra globale contro una letale specie aliena. L'unica speranza per sopravvivere è che soldati e civili del presente vengano trasportati nel futuro e si uniscano alla battaglia. Tra le reclute c'è l'insegnate di liceo e padre di famiglia Dan Forester. Determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia, Dan si unisce a una brillante scienziata e al padre da cui si era allontanato nella disperata impresa di riscrivere il destino del pianeta.

Questa la trama di "Il mondo di domani", sci-fi avventuroso della Paramount Pictures, diretto da Chris McKay e interpretato da Chris Pratt e Yvonne Strahovski, programmato su Amazon Prime Video dal 2 luglio.


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08 novembre 2017

Recensione: Addio Fottuti Musi Verdi, dei TheJackal ★★★☆☆

Forse non tutti sanno che – o l’hanno dimenticato – i Jackal si chiamano così perché le loro prime produzioni si basavano su parodie e mash-up di capolavori del cinema.
Oggi, dopo una gavetta di videomaking che parte dalle VHS ed arriva al web, i Jackall approdano al cinema vero e la loro prima produzione non può che essere ancora una parodia di genere.

Attenzione però. Il genere che i Jackal parodizzano in “Addio fottuti musi verdi” è un genere che in Italia è stato poco frequentato.
I Jackal puntano in alto mirando alla commedia Sci-fi, andandosi a confrontare direttamente con titoli del calibro di “Balle Spaziali”, “Guida galattica per autostoppisti”, “Donne amazzoni sulla luna” e “Men in black” evitando in questo modo qualsiasi confronto con colleghi italiani (a parte “Fascisti su Marte” di Guzzanti).
Con quale risultato?
Beh, come poteva venir fuori una commedia fantascientifica in cui un ragazzo napoletano tutto mamma, birra e pizza deve difendere la terra dall’attacco degli alieni?
Tutto sommato è venuto decisamente bene. Un prodotto altamente professionale, tecnicamente ineccepibile (a tratti addirittura sorprendente) e che più volte (non sempre) assolve a quello che è l’obbiettivo primario di una commedia: far ridere.
Promossi al cinema certamente i Jackal, con un debutto che soddisfa le aspettative di chi attendeva da tempo (con benevolenza) e che fa intravedere l’inizio di un percorso molto interessante.

Però.

Il film “Addio fottuti musi verdi” è come un assolo di chitarra blues: ti rimangono impressi l’attacco e il finale; quello che c’è in mezzo è pura improvvisazione.
Sì, perché tra l’inizio travolgente e il finale esplosivo, quello che c’è in mezzo nel film è un susseguirsi di citazioni (sciacalli!), autocitazioni e trovate in pieno stile Jackal (meta cinema, voce fuori campo, virtuosismi e battute in dialetto) che fanno pensare che Capaldo & co. abbiano avuto più interesse a compiacere la ben nutrita schiera dei loro fan che non conquistare nuove fasce di pubblico.
Se non fosse una scelta ben precisa (anche di Cattleya e Rai Cinema che li hanno prodotti) allora si potrebbe parlare di classico problema degli esordi cinematografici di personaggi popolari. Anche il primo film di Verdone riportava le gag di “Non Stop”, così come nel primo film di Zalone il protagonista era il cantante neomelodico di Zelig.

In ogni caso siamo comunque anni luce dai film piatti e inutili provenienti da Made In Sud (“Troppo Napoletano”, “Vita Cuore, Battito” e porcate del genere) o le imbarazzanti cinepippe di Siani.

Riguardo al cast, è impossibile non esprimere l'ammirazione per quella maschera che è Fabio Balsamo. Promosso a pieni voti nel suo ruolo comico (non spalla di Ciro Priello) che ricorda molto Lello Arena non solo per il modo di parlare ma per quel suo saper essere divertente ma mai buffo, e tantomeno volgare.

Brava anche Beatrice Arnera (per me una nuova conoscenza) e divertenti le caratterizzazioni di Rosalia Porcaro, Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito. 
Ma una menzione speciale va a Gigi D'Alessio del quale non pensavo di poter mai parlar bene. Una grande prova di intelligenza e autoironia non comune tra personaggi del suo calibro.

In conclusione, com'era da aspettarselo, questo dei Jackal è senz'altro il miglior contributo al cinema proveniente dal mondo del web visto sinora. Nemmeno paragonabile a quanto fatto da Willwosh, i Pills e l'imbarazzante Dylan Dog della Tinburtina.

Andate al cinema a vederlo, vale la pena vederlo e sostenere i Jackal.
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03 ottobre 2017

Addio Fottuti Musi Verdi: nuovo trailer del film dei The Jackal in uscita il 9 novembre

Ci siamo quasi. Manca poco più di un mese all'uscita nelle sale di Addio Fottuti Musi Verdi, il film di esordio al cinema del viralissimi The Jackal. Rispetto al precedente, questo nuovo "prossimamente" ci presenta meglio lo sforzo produttivo non indifferente che sta dietro al film e la trama accattivante, fortunatamente in linea con lo spirito sarcastico che caratterizza le produzioni migliori del collettivo napoletano.
Protagonista è Ciro Priello, un giovane grafico napoletano di talento ma che non riesce a trovare un lavoro soddisfacente. La grande occasione gli viene quando invia nello spazio il suo curriculum e viene assoldato dagli alieni. 
Nel film, oltre i Jackal al completo, ci sono Beatrice Arnera, Roberto Zibetti, Rosalia Porcaro, Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito.
Continuiamo ad attendere con impazienza la premiere.

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31 luglio 2017

Valerian e la città dei mille pianeti, Luc Besson torna allo sci-fi il 21 settembre


Nell’anno 2740, Valerian e Laureline sono Corpi Speciali incaricati dal governo di mantenere l’ordine in tutto l’universo. Seguendo gli ordini del loro comandante, Valerian e Laureline si imbarcano per una missione nella città intergalattica di Alpha, metropoli in continua espansione e dimora di migliaia di specie diverse provenienti da ogni angolo della Galassia. Questa importante e storica città, è sotto l’attacco di un nemico sconosciuto. 
Valerian e Laureline dovranno combattere contro il tempo per trovare l’origine di questa forza maligna e fermarla prima che distrugga il nostro universo. 
Valerian e la città dei mille pianeti è il 17mo film di Luc Besson, che torna alla fantascienza a vent'anni a "Il quinto elemento", annunciato per l'uscita nelle sale il 21 settembre 2017. 
Interpretato da Dane DeHaan e Cara Delevingne, il film è tratto dal fumetto francese Valerian et Laureline di Pierre Christin e illustrato da Jean-Claude Mézières edito in Italia dalla 001 Edizioni.
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16 giugno 2017

Addio fottuti musi verdi, il primo (vero) trailer dei Jackal

Nulla si sa ancora riguardo alla distribuzione nelle sale, ma almeno ora abbiamo conferma dell'esistenza di questo atteso film di Francesco Ebbasta Capaldo, aka The Jackall.
Il trailer ci presenta una commedia sci-fi abbastanza insolita per il nostro panorama cinematografico.
Per trovare un precedente forse bisogna risalire a "Ciao Marziano" di Pingitore del 1980 o addirittura al "Disco Volante" di Tinto Brass del 1964, anche se questo film dei Jackal non sembra avere nulla di satirico, quindi più vicino alle scorribande tecnologiche dei vari Men In Black.
Buon per loro se il successo al botteghino sarà a livello dei tre film di Banny Sonnenfeld.

Purtroppo in questo breve trailer ci vengono mostrati soprattutto gli effetti speciali, per i quali sappiamo benissimo che i Jackal sono imbattibili, mentre poco apprendiamo della trama, per la quale non possiamo dire lo stesso visto che ultimamente il collettivo napoletano sembra concentrato su mini-produzioni parodistiche virali di grande successo in termini di risonanza mediatica ma di scarsissimo contenuto originale.

Ma sono sicuro che ci sorprenderanno.

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02 dicembre 2016

3%, lo sci-fi brasiliano di Netflix che fa a meno dell'Italiano

La serie Netflix brasialiana "3%" arriva in Italia in lingua originale (portoghese) o doppiata in inglese, spagnolo e francese. 
Gli Italiani quindi possono al massimo ricorrere ai sottotitoli e la cosa bella è che lo fanno. 
La serie infatti non è stata affatto snobbata dal pubblico nostrano, anzi la costrizione alla visione in una lingua straniera viene presa quasi come una sfida.
Personalmente ho scelto di vedere la serie in lingua inglese (con sottotitoli in Italiano) nonostante il doppiaggio non sia dei migliori (pare che 'sto mestiere siamo rimasti gli unici a saperlo fare bene) ma sinceramente mi riesce davvero difficile l'ascolto prolungato di una lingua di cui non conosco davvero una parola.
La serie è un low budget (quasi tutta in interni) ma regia e recitazione sono al top. 
Diretto dall'uruguayano César Charlone, già candidato all'Oscar come direttore della fotografia per City Of Gods, 3% racconta di un futuro distopico in cui le risorse primarie scarseggiano e solo una elite (il 3% del titolo) periodicamente viene selezionata attraverso una serie di prove durissime per accedere al benessere di una città perfetta.
Un po' come in "Hunger Games" e "The Island",  nella serie seguiamo un gruppo di giovani candidati alle prese sia con la dura selezione che con la scoperta della verità.
La serie Netflix, pubblicata in contemporanea mondiale il 26 novembre, è lo sviluppo di un pilot di web serie intitolata "3 por cento" creata e pubblicata su YouTube da Pedro Aguilera del 2011.

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24 novembre 2016

Passengers, con Jennifer Lawrence (trailer) dal 30 dicembre nei cinema

Sono davvero molti i film sci-fi annunciati per la prossima stagione. Ci sono  "Life", "Arrival", "Valerian", "Gost in the shell" e poi questo "Passengers" di Morten Tyldum (The Imitation Game) con Jennifer Lawrence e Chris Pratt. 
Siamo in quella fantascienza che predilige le dinamiche umane nello spazio e la cui storia ruota fondamentalmente intorno all'alienazione e la solitudine, un po' come "Solaris", "Moon", "The Martian" o"Gravity". 
La storia di "Passengers" parte dall'astronave Starship Avalon, impegnata in un viaggio interstellare di 120 anni diretta alla colonia Homestead II con a bordo 5.259 persone in criogenico, che a causa di un malfunzionamento risveglia due passeggeri 90 anni prima dell'arrivo, lasciandoli bloccati sulla nave spaziale. 
Scritto da Jon Spaihts (Prometheus, Doctor Strange), il film ha avuto una lunga gestazione, a partire dal 2007 e nel 2010 si fece addirittura il nome del nostro Gabriele Muccino per la direzione poi proposta a Brian Kirk (Luther, Il trono di spade) nel 2013 e solo nel 2015 affidata stabilmente a Tyldum. 
Il film uscirà nelle sale italiane il 30 dicembre.
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14 novembre 2016

Ghost in the shell, il celebre manga sci-fi arriverà al cinema con Scarlett Johansson, Takeshi Kitano e Michael Pitt (trailer italiano)

Tratto da un famosissimo manga sci-fi di Masamune Shirow, "Ghost in the shell" è un film diretto da Rupert Sanders (Biancaneve e il cacciatore) con Scarlett Johansson nella parte del cyborg sexy Mokoto Kusanagi, Takeshi Kitano e Michael Pitt.
Il film, prodotto dalla Dreamworks e la Paramount, dal trailer si annuncia molto spettacolare e sarà distribuito in tutti i formati di proiezione conosciuti il 17 marzo negli USA.

Dal manga originario di Shirow sono stati tratti già due film di animazione, tre serie tv e tre videogiochi.

Le storie sono tutte incentrate sulle vicende dell'agente di pubblica sicurezza Motoko Kusanagi, specializzata nella risoluzione di casi e di crimini in relazione all'informatica e alla tecnologia. Nell'universo di G.I.T.S. l'ingegneria robotica e le nanomacchine (anche dette micromachine) sono la normalità, e la gran parte degli uomini sono collegati alla rete, a cui possono accedere non soltanto mediante terminali fisici, ma soprattutto attraverso impianti situati nel loro stesso cervello. (fonte Wikipedia)
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28 ottobre 2016

Black Mirror: tre stagioni dal futuro al presente.

A un anno preciso dal suo arrivo in Italia, Netflix pubblica la prima tranche dell’attesissima terza stagione della serie Black Mirror. 
Dal genio creativo e produttivo dell’inglese Charlie Brooker, Black Mirror propone storie molto diverse tra loro ma con il denominatore comune dell’invadenza delle nuove tecnologie nella società. 
Nelle precedenti stagioni abbiamo visto un futuro prossimo dominato da social network, da realtà virtuali ed aumentate, videogame fin troppo realistici, sesso virtuale e reality show. 
Nella nuova stagione assistiamo invece a violazioni di privacy, mortificazioni della reputation, cimiteri virtuali, manipolazioni della percezione sensoriale e ancora una volta gli effetti devastanti delle community. 

In passato si è paragonato Black Mirror all'americana The Twilight Zone (Ai confini della realtà) per quel clima perennemente in bilico tra presente e futuro, reale e immaginario. Ma il "crepuscolo" di Charlie Brooker è oggi meno buio, nel senso che dal 2011 (anno della prima stagione) ad oggi l'hi-tech è diventata davvero molto presente ed indispensabile nella società e tutte quelle paure, dubbi e ipotesi catastrofiche teorizzate (seppur in maniera fantasiosa) sembrano già un po' datate. E' per questo che nella terza stagione gli episodi migliori sono alla fine quelli in cui si rappresenta la realtà com'è e non quella distopica.
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The JackaL: Addio Fottuti Musi Verdi. Il primo teaser


Eccolo qua, breve e conciso, il primo teaser trailer dell'atteso film dei Jackal "Addio fottuti musi verdi" nelle sale nel 2017, rilasciato in occasione del Lucca Comics and Games.
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31 agosto 2016

Arrival, lo sci-fi di Denis Villeneuve con Amy Adams in anteprima mondiale a Venezia (trailer)

Verrà presentato oggi 2 settembre in anteprima mondiale alla Biennale Cinema di Venezia il nuovo film di Denis Villeneuve (Sicario, Enemy) con Emy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Il film racconta di un'ennesimo arrivo di alieni negli Stati Uniti ed Emy Addams interpreta una linguista chiamata dal governo a far parte di un team con il compito di decifrare un linguaggio extraterrestre. Il film è tratto dal racconto "Storie della tua vita" di Ted Chiang. Dopo l'anteprima italiana il film uscirà ufficialmente l'11 novembre.
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28 luglio 2016

Gli effetti speciali di Makinarium nello sci-fi comedy dei Jackal

Secondo indiscrezioni carpite a Cattleya spacciandoci per investitori americani, questa dovrebbe essere l'ultima settimana di riprese a Napoli per il film dei Jackal "Addio fottuti musi verdi", per poi spostarsi a Roma per un'altra settimana). 
La produzione si dichiara molto soddisfatta del lavoro fatto finora dai ragazzi di Lost in Google ma mantiene un gran riserbo rispetto ai contenuti del film. 
Sappiamo solo che si tratta di una commedia fantascientifica (come il titolo suggerisce per altro) con tanto di astronave, girato tra Napoli e Roma e con un grande utilizzo di effetti speciali, affidati per l'occasione a Makinarium, la società italiana di visual effects premiata con un David di Donatello per la collaborazione con Matteo Garrone per "Il racconto dei racconti".
Confermati i cameo di Salvatore Esposito e Fortunato Cerlino, dei Jackalattori Simone Russo, Ciro Priello e Fabio Balsamo, la regia di Francesco (Ebbasta) Capaldo e di una misteriosa "bellona".
Il film ora andrà in post produzione e l'uscita è prevista per il primo trimestre 2017.
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12 marzo 2015

Tomorrowland, filmone Disney con George Clooney. Trailer

"Tomorrowland" è un film della Disney che uscirà negli USA il 22 maggio.
Ormai è difficile distinguere la provenienza Marvel da quella Pixar delle produzioni della casa di Mickey Mouse. 
Qui siamo decisamente più pixariani, visto che l'autore e regista è Brad Bird, quello che ha creato quel capolavoro che si intitolava "Gli Incredibili" e il bellissimo "Ratatouille". 
Ci sono dentro George Clooney e Hugh Laurie (Doctor House) e la storia ruota intorno ad una strana medaglietta che permette ad una ragazza immediati salti nel tempo (passato o futuro?). Il trailer è visivamente eccezionale.
Non si può evitare di esclamare "WOW!"
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