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24 agosto 2021

Spidey cerca casa: Il primo trailer ufficiale di "Spiderman: No Way Home" finalmente online.

 


L'attesissimo trailer del terzo film della Marvel dedicato al più popolare supereroe è online. Finalmente i fan dell'MCU possono verificare se gli innumerevoli rumors messi in giro dalla Marvel/Sony stessa in queste ultimi mesi trovano conferma nelle prime scene diffuse.

E pare proprio di sì.



Spiderman No Way Home uscirà nelle sale il 17 dicembre.





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13 giugno 2021

Recensione: Chaos Walking, di Doug Liman ★★★☆☆



Dopo una storia produttiva molto travagliata, che parte dal 2016 passando di mano in mano da Robert Zemeckis fino a Charlie Kaufman, "Chaos Walking" è finalmente arrivato su Amazon Prime. 
Diretto da Doug Liman (The Bourne Identity, Edge of Tomorrow) e scritto da Christopher Ford e lo stesso Patrick Ness, autore dei libri da cui è tratto il film, è stato completato nel 2018 ma poi, vista l'accoglienza fredda negli screening, rimontato e arricchito con nuove scene.
Alla fine però il film che ne è uscito non è male. Un dignitoso sci-fi con una trama intrigante. Certo qualche cosa sospesa qua e là salta all'occhio anche degli spettatori meno attenti, ma confidiamo nell'intenzione del riprendere le trame inconcluse in capitoli successivi.
La storia si svolge nel futuro su Mondo Nuovo, un pianeta in via di colonizzazione da parte dei terrestri in cui i pensieri dei maschi sono udibili da tutti. 
In seguito ad una guerra dei coloni di un insediamento del pianeta con le creature indigene tutte le donne sono state uccise. L'arrivo di una donna dalla terra potrerà alla luce dei misteri abbastanza inquietanti.
Al centro di tutta la trama c'è il "rumore", ossia il fenomeno per il quale i pensieri dei maschi vengono amplificati una sorta di aurea sulla quale si proiettano anche delle immagini e che non si manifesta nelle le donne. Questa situazione, nel conferire alle donne un grosso vantaggio, scatena anche una caccia alle streghe da parte di alcuni "fondamentalisti" maschi.
E' ovvio che una trama del genere si presti a molte speculazioni sociologiche e allegorie, ma nel film di Liman (non so nei romanzi originali) si resta abbastanza cauti prediligendo l'azione e la storia interiore del protagonista maschio che inevitabilmente si innamora dell'unica donna sulla faccia del pianeta.
Protagonisti del film sono Tom Holland (lo Spiderman dell'MCU) e Daisy Ridley (Star Wars VII, VIII, XIX) ma nel cast compare anche l'attore danese Mads Mikkelsen.
Il film è un'esclusiva Amazon Prime Video per l'Italia ma è stato prodotto dalla Lionsgate.
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13 luglio 2017

Spider-man homecoming (recensione)

Avevo sentito che finalmente in questa ennesima (in fondo solo la quarta) versione cinematografica di Spider-man la MARVEL fosse riuscita a portare sullo schermo un personaggio molto simile a quello dei fumetti. Non sono del tutto d’accordo, pur riconoscendo ad “Homecoming” il primato di essere uno dei più bei film Marvel da "Avengers" in poi. E’ fuori dubbio l’intenzione dei produttori di riallacciarsi più allo Spidey freak di Sam Raimi che non al bulletto dei due film di Marc Webb, sia per la citazione della stretta di mano di Peter con l’Avvoltoio (che ricorda quella con Goblin/Dafoe) che dalla presenza massiccia delle gag dell’impacciato giovane supereroe. Il nuovo Peter (Tom Holland) va benissimo e l’età estremamente giovane non ne fa un personaggio da High School Musical. 
Eccellenti anche tutti i comprimari, dal già abbastanza decantato villain Michael Keaton alla zia “gnocca” Marisa Tomei (che avremmo voluto vedere un po' di più). 
Tutti eccellenti, dicevo, tranne uno. Lui. Tony Stark. 
Per carità, è un personaggio simpaticissimo, brillante, cinico e sarcastico al punto guasto, ma vederlo lì a rubare continuamente la scena a quello che è IL PIU’ GRANDE SUPEREROE DI TUTTI I TEMPI mi fa onestamente un po’ girare i comesichiamano.


Finanche il costume di Spider-man – una reliquia sacra secondo chi scrive – è diventata nel MCU una versione elasticizzata dell’esoscheletro di Iron Man, con tanto di J.a.r.v.i.s. femmina a rendere la vita dell'eroe molto più semplice. E pensare che ai tempi del primo film di Raimi ci fu chi storse il naso per la tecnologica armatura di Goblin. 
Comunque, a parte queste perplessità dovute alla affezione verso un personaggio che probabilmente non esiste più da tempo nemmeno sulla carta, sono molti gli aspetti del film che ho trovato positivi e interessanti, non ultimo la scrittura. 
Tutta l’azione di Spider-man nel film è fallimentare. Peter Parker è sempre la causa dei disastri che poi goffamente Spider-man riesce ad evitare. La sua azione nella narrazione è sempre controproducente e molto probabilmente senza di lui si sarebbe risolta positivamente prima della metà del film. I superproblemi li crea lui, in piena aderenza con quella che è l’età del personaggio. Spidey per crescere deve prima distruggere e poi ricostruire. 
Commoventi i titoli di testa con la versione Elfmaniana del tema dei cartoni degli anni ’70. Molto belli gli schizzi dei titoli di testa. 
E questo è quanto.
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