Visualizzazione post con etichetta 26 giugno 2021. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 26 giugno 2021. Mostra tutti i post

19 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival: Proiezioni ed ospiti della serata inaugurale (26 giugno)

Il film di apertura della diciannovesima edizione dell'Ischia Film Festival (sabato 26 giugno, ore 20:30) sarà "Quo Vadis, Aida?" della regista bosniaca Jasmila Zbanic.

Candidato al premio Oscar 2021 come miglior film straniero, "Quo Vadis, Aida?" racconta la storia di Aida, una traduttrice dell'ONU che durante le guerre di dissoluzione della Jugoslavia (1995) si trova insieme al marito e i due figli nella città bosniaca di Srebrenica presa d'assalto dall'esercito serbo. Aida ritiene di essere al sicuro nella base dell'ONU in cui lavora, ma quando la pressione dei serbi sul suo perimetro, entro il quale hanno trovato rifugio centinaia di cittadini d'etnia bosniaca, comincia a intensificarsi, deve trovare il modo di salvare sé stessa e la propria famiglia dal massacro imminente.

A seguire sarà un film italiano ad essere proiettato. Si tratta di “L’ultimo paradiso” di Rocco Ricciardulli interpretato da Riccardo Scamarcio. 

Prodotto da Netflix e girato in Basilicata, il film di Ricciardulli racconta di un contadino trentenne che abita nel Sud Italia degli anni cinquanta. Sposato e con un figlio, Ciccio sogna amore, libertà e giustizia, ed ha intrapreso una relazione proibita con Bianca Schettino, figlia del proprietario terriero locale, tale cumpa' Schettino. Un giorno, Ciccio, stanco dei soprusi di cumpa' Schettino, decide di sfidarlo. Nonostante l'ira del proprietario terriero, decide di non fare del male a Ciccio, finché non scopre la relazione della figlia con il contadino, uccidendolo. Alla morte di Ciccio, il fratello emigrato nel Settentrione Antonio torna nel paesello, e da lì una serie di drammatiche vicende.

Nella stessa serata inaugurale il regista Alessandro D’Alatri, reduce dal successo della fiction "Il commissario Ricciardi", riceverà il Plinius Award, un premio che negli anni è stato assegnato, tra gli altri, a Ron Howard, Walter Veltroni, Mario Monicelli, Paolo Villaggio e Rocco Papaleo.

Oltre le proiezioni in loco, nello splendido Castello Aragonese, il Festival abbraccerà anche una sezione online sulla piattaforma digitale ischiafilmfestivalonline.it, dove saranno visibili tutte le proiezioni fuori concorso e una selezione delle opere in concorso. 

Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato, presso l’info-point al Piazzale Aragonese ad Ischia.

(Continua a leggere)

07 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival: Dal Sudan al Perù, corti da tutto il mondo in concorso


Saranno sedici i lavori presentati in concorso nella sezione Cortometraggi della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival, in programma presso il Castello Aragonese di Ischia dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Tra anteprime italiane e internazionali, i film selezionati offriranno uno sguardo sulle diverse realtà sociali e culturali del pianeta, servendosi di modalità espressive che vanno dalla finzione al documentario, dall’animazione al linguaggio sperimentale e offrendo, come sottolinea Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival, “un viaggio tra identità locali a ogni latitudine del globo,  a dimostrazione di quanto il cinema, anche quando il formato prescelto è quello breve, sappia restituire l’atmosfera dei luoghi e la specificità di paesi e regioni lontane”.

Molta attesa per l’esordio alla regia dell’attrice David di Donatello Jasmine Trinca, che in “Being my mom” indaga in chiave poetica il legame che unisce una madre e una figlia. All’insegna delle correlazioni tra gli esseri umani anche “Fibonacci”, di Tomáš Hubáček, ispirato alla celebre sequenza del matematico toscano.

Si muove tra riti sciamanici e ricerca etnologica il corto di animazione “Là dove la notte”, di Francesco Filippini. Magia e religione ritornano nel mistery coreano “The God”, di Shim Ik Tae, mentre l’israeliano “His death”, di Avishai Sivan, è ambientato in una comunità chassidica ultra ortodossa. Il film malese “The cloud is still there”, di Mickey Lai, è invece incentrato sul dissidio tra razionalità e superstizione; “Due feriscono, tre guariscono”, di Elisa Baccolo, Daniele De Stefano, Martina Lioi, Walter Molfese e Beatrice Surano, esplora il rapporto tra Sud e rituali antropologici.

Racconta la storia di un’adolescente rom, sospesa tra il desiderio di una vita normale e l'avvio alla prostituzione, il francese “Shakira”, di Noémie Merlant. Offre uno spaccato in controluce della società giapponese contemporanea “Return to Toyama”, di Atsushi Hirai. E ancora: un parallelismo tra i rifugiati della guerra civile spagnola e i migranti dei nostri giorni, ispira “Stanbrook”, di Óscar Bernàcer.

Nasce da un progetto scolastico della periferia napoletana, raccontando in maniera poetica la notte di due giovani di Scampia, “Mezzanotte”, di Giuseppe Carrieri. L'amara presa di coscienza, da parte di un giovane manager cinese, dell'aridità di un sistema di vita e di lavoro alienante è invece il tema di “Zheng”, di Giacomo Sebastiani.

Si focalizza sul ruolo della donna nella società iraniana “Talker”, di Mehrshad Ranjbar. Un tema presente anche nel sudanese “Al-sit”, di Suzannah Mirghani, spaccato di un villaggio rurale dove le ragazze sono destinate a matrimoni prestabiliti e le antiche tradizioni devono lottare contro l’avvento della modernità. L’interpretazione dei sogni in un programma radiofonico: succede in Senegal, nel corto “Talking dreams”, di Bruno Rocchi. È intriso del realismo magico tipico della letteratura sudamericana, infine, il corto peruviano “El silencio del rio”, di Francesca Canepa. Per completare un giro del pianeta intrigante e affascinante, in linea con l’ormai consolidata tradizione dell’Ischia Film Festival.

(Continua a leggere)

03 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival, sguardo sul cinema di denuncia con “Location negata”

 


Violazione dei diritti umani, parità di genere, emarginazione, sono solo alcuni dei temi a forte valenza sociale presenti nella sezione “Location negata” della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival che si terrà in presenza di pubblico e talent nel Castello Aragonese dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Sedici opere in concorso, molte delle quali presentate in anteprima internazionale o italiana, e accomunate da uno spirito di denuncia di ingiustizie e diseguaglianze disseminate in ogni angolo del pianeta, costituiscono il fulcro della selezione.

La testimonianza delle donne indiane sfregiate con l’acido in “Shero”, di Claudio Casale. La metafora post-Brexit di “On Island West”, di Carolyn Saunders, ambientato in un’Inghilterra distopica e razzista che incita all’odio contro gli stranieri. Il rimpianto e la nostalgia della grandezza passata dell’Unione Sovietica in “Admiral Tchumakov”, di Laurier Fourniau e Arnaud Alberola. La gentrificazione del centro di Londra, con l’abbattimento di vasti complessi di edilizia popolare in “Aylesbury Estate”, di Carlotta Berti.

Ricostruisce la storia dell’uomo che detiene il record della permanenza più lunga nel braccio della morte, in attesa di esecuzione, “Hakamada - The longest-held man in deathrow”, di Louis Dai. Sempre di detenzione si occupa “Magnifiche Sorti e Progressive”, di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, una filosofica riflessione del fondatore delle Brigate Rosse Renato Curcio, tra le rovine del carcere abbandonato di Santo Stefano, sulla possibile assimilazione tra la prigione e la Rete, nuova frontiera del controllo digitale e sociale.



Sceglie la strada dell’animazione “Mila”, di Cinzia Angelini, regista italiana trapiantata in America che rievoca la tragedia della Seconda Guerra Mondiale attraverso la vicenda di un bambino scampato ai bombardamenti. Ancora devastazioni e bambini in “Movida”, il documentario del regista bellunese Alessandro Padovani che si sofferma sugli effetti distruttivi dell’uragano Vaia sulla sua terra di origine. “What we don’t know about Maryam”, di Morad Mostafa, “The Visit”, di Azadeh Moussavi, e “Shakwa”, di Farah Shaer, denunciano il clima di oppressione e sottomissione delle donne in paesi come Egitto, Iran e Libano. Mentre l’argentino “The Vatican”, di Gonzalo Almeida, e lo statunitense “Sapelo”, di Nick Brandestini, raccontano un microcosmo di marginalità e povertà che accomuna la parte meridionale e settentrionale del continente americano.

La lotta per l’indipendenza del popolo Saharawi è lo sfondo di “Dajla: cinema and oblivion”, di Arturo Dueñas. La compressione dei diritti civili in Turchia ispira “The criminals”, di Serhat Karaaslan. “Days of Ignorance Documentary”, di Abolfazl Tajik, descrive la parabola dell’ultimo artigiano che lavora il feltro in una remota regione iraniana.

"I film che accendono i riflettori sulle contraddizioni del nostro mondo, dimostrano il potenziale del cinema di sensibilizzare le coscienze degli spettatori. Se la maggior parte delle opere selezionate all’Ischia Film Festival raccontano la bellezza di paesaggi e territori, attraverso la sezione “Location negata” non intendiamo sottrarci al dibattito su tematiche scomode ma necessarie per smuovere l’opinione pubblica internazionale”, ha spiegato Michelangelo Messina, direttore artistico del festival.
(Continua a leggere)

28 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival: Gli Scenari Campani


Una Campania inedita, intima, profonda e suggestiva che prende forma dal talento e dalla fantasia di registi e sceneggiatori e si traduce in visioni inedite, al chiaro della luna del castello aragonese di Ischia: saranno sei i film in anteprima italiana selezionati in concorso nella sezione “Scenari Campani” per la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si terrà in presenza di pubblico e talent dal 26 giugno al 3 luglio sull’isola Covid free. 

Ricostruisce lo straordinario lavoro portato avanti in Campania dallo psichiatra Sergio Piro, sull’onda lunga della riforma Basaglia, “Al lupo cattivo”, di Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. 
È un film in 5 episodi “L'ardore dei timidi”, di Antonio Vladimir Marino, che riflette in chiave surreale sull'assurdità dell'esistenza. 
Suggestioni storiche e mistero si mescolano in “Clarus”, di Michele Schiano. 
“Le conseguenze dell'attore - Il piccolo Michele Esposito”, di Daniele Chiariello e Pierfrancesco Cantarella, ripercorre la breve ma significativa carriera di un giovane di Amalfi, attore per caso in diversi film popolari napoletani degli anni Ottanta. 
“Estate Povera”, di Andrea Piretti, documenta l’attività encomiabile dei volontari napoletani impegnati ad aiutare i più poveri e bisognosi nei mesi della pandemia. 
Rievoca l’Ischia di un tempo, “Frammenti”, di Boris Molinaro, nel quale alcuni personaggi legati al territorio (lo scultore, il gestore di locali, il marittimo) si impegnano a preservare la memoria storica dell'isola. 

"Questa sezione intende valorizzare le opere cinematografiche, che siano di finzione o utilizzino il linguaggio del cinema del reale, girate in territori riconoscibili (non Studios o interni) della regione Campania o che abbiano come location prevalente territori campani”, sottolinea il direttore artistico del festival Michelangelo Messina. "La Regione Campania, che da quattro anni sostiene il festival nell'ambito di una legge cinema che finanzia tutta la filiera dell'audiovisivo, ha individuato nel racconto cinematografico un mezzo importante di promozione del patrimonio turistico e culturale. – prosegue Messina - Ci è sembrato doveroso quindi, sin dal primo anno in cui è stata istituita questa importante misura di sostegno, dedicare un pezzo significativo del festival a quei lavori che spesso vengono realizzati proprio grazie a queste misure di finanziamento”. 

La diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si terrà negli spazi del Castello Aragonese di Ischia, è sostenuta della Direzione Generale Cinema del MIC e della Regione Campania.

(Continua a leggere)

22 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival. Il cinema senza frontiere dal 26 giugno al 3 luglio


Saranno otto i paesi che si contenderanno il premio per il miglior film alla 19esima edizione dell’Ischia Film Festival che si terrà in presenza di pubblico e talent dal 26 giugno al 3 luglio sull’isola Covid free. 
Opere in concorso provenienti da Israele, Francia, Finlandia, Cina, Stati Uniti, Polonia, Portogallo e Italia, che saranno introdotte dal vivo dai registi e dalle loro delegazioni negli spazi della Piazza d’Armi e in quelli suggestivi della Chiesa Barocca del Castello Aragonese di Ischia.
"Un ritorno all’internazionalizzazione a cui per causa di forza maggiore abbiamo dovuto rinunciare l’anno scorso”, ha dichiarato entusiasta il direttore del festival Michelangelo Messina.


Sarà presentato in anteprima mondiale “Mr. Motor”, di Hehe Mi, mentre farà la sua prima uscita internazionale “Echoes of the Empire: Beyond Genghis Khan”, di Robert H. Lieberman. Due film che aprono una finestra sull’Oriente raccontando rispettivamente le contraddizioni della Cina contemporanea sospesa tra tradizione e modernità, e la straordinaria avventura umana e militare del leggendario condottiero mongolo.
Approdano per la prima volta su uno schermo italiano ben 5 pellicole: “Le Café de mes Souvenirs”, di Valto Baltzar, un musical franco-finlandese che rende omaggio al cult movie Les parapluies de Cherbourg; “Pozzis, Samarcanda”, di Stefano Giacomuzzi, sul viaggio in moto intrapreso da un maturo centauro friulano per raggiungere la mitica destinazione asiatica di Samarcanda; “Sombra”, di Bruno Gascon, che ricostruisce la dolorosa sparizione di un adolescente portoghese: sullo sfondo le organizzazioni pedofile internazionali; “Abu Omar” di Roy Krispel, che tocca l’attualità del conflitto israeliano-palestinese; “Io sono Vera”, di Beniamino Catena, che si muove su un registro fantastico e visionario, raccontando il surreale ritorno a casa di una ragazza sparita anni prima. Ha un forte valore di denuncia dei tentativi di restrizione delle conquiste civili e sociali delle donne polacche il film collettivo Erotica 2022. 


Italia rappresentata anche da un altro film ambientato in Calabria, “Regina”, esordio nel lungometraggio di Alessandro Grande, già ospite in passato dell’Ischia Film Festival e vincitore della sezione cortometraggi nel 2013 con “Margerita”.
Riconfermata anche la giuria internazionale composta da Karin Hoffinger del Festival di Berlino, l’ex Direttrice del Torino Film Festival Emanuela Martini e dal croato Zlatko Vidackovic, Direttore del Festival Internazionale di Pula.
La diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival è sostenuta della Direzione Generale Cinema del MIC e della Regione Campania.



(Continua a leggere)

10 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival, dal 26 giugno al 3 luglio 2021


L'edizione 2020 dell'Ischia Film Festival  si era svolta in parte in presenza, con proiezioni giornaliere effettuate nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid e la partecipazione del pubblico fu ovviamente entusiasta.

Dal 26 giugno al 3 luglio 2021 la diciannovesima edizione sarà il primo evento organizzato completamente in presenza sulle isole del Golfo di Napoli covid free.

"Sarà un segnale importante per la ripartenza degli eventi e del turismo sull'isola verde. Ringrazio le strutture e i partner che anche quest'anno hanno deciso di aderire all'iniziativa, che prima della pandemia alimentava con numeri significativi il turismo culturale a Ischia" dice il direttore del festival, Michelangelo Messina. 

Il depliant dell'evento disponibile sul sito ufficiale (www.ischiafilmfestival.it) propone un tour tra le bellezze dell'isola, con una serie di indicazioni utili per i turisti, dagli alberghi ai trasporti, dai parchi termali all'enogastronomia. 

(Continua a leggere)