Visualizzazione post con etichetta Michelangelo Messina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michelangelo Messina. Mostra tutti i post

07 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival: Dal Sudan al Perù, corti da tutto il mondo in concorso


Saranno sedici i lavori presentati in concorso nella sezione Cortometraggi della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival, in programma presso il Castello Aragonese di Ischia dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Tra anteprime italiane e internazionali, i film selezionati offriranno uno sguardo sulle diverse realtà sociali e culturali del pianeta, servendosi di modalità espressive che vanno dalla finzione al documentario, dall’animazione al linguaggio sperimentale e offrendo, come sottolinea Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival, “un viaggio tra identità locali a ogni latitudine del globo,  a dimostrazione di quanto il cinema, anche quando il formato prescelto è quello breve, sappia restituire l’atmosfera dei luoghi e la specificità di paesi e regioni lontane”.

Molta attesa per l’esordio alla regia dell’attrice David di Donatello Jasmine Trinca, che in “Being my mom” indaga in chiave poetica il legame che unisce una madre e una figlia. All’insegna delle correlazioni tra gli esseri umani anche “Fibonacci”, di Tomáš Hubáček, ispirato alla celebre sequenza del matematico toscano.

Si muove tra riti sciamanici e ricerca etnologica il corto di animazione “Là dove la notte”, di Francesco Filippini. Magia e religione ritornano nel mistery coreano “The God”, di Shim Ik Tae, mentre l’israeliano “His death”, di Avishai Sivan, è ambientato in una comunità chassidica ultra ortodossa. Il film malese “The cloud is still there”, di Mickey Lai, è invece incentrato sul dissidio tra razionalità e superstizione; “Due feriscono, tre guariscono”, di Elisa Baccolo, Daniele De Stefano, Martina Lioi, Walter Molfese e Beatrice Surano, esplora il rapporto tra Sud e rituali antropologici.

Racconta la storia di un’adolescente rom, sospesa tra il desiderio di una vita normale e l'avvio alla prostituzione, il francese “Shakira”, di Noémie Merlant. Offre uno spaccato in controluce della società giapponese contemporanea “Return to Toyama”, di Atsushi Hirai. E ancora: un parallelismo tra i rifugiati della guerra civile spagnola e i migranti dei nostri giorni, ispira “Stanbrook”, di Óscar Bernàcer.

Nasce da un progetto scolastico della periferia napoletana, raccontando in maniera poetica la notte di due giovani di Scampia, “Mezzanotte”, di Giuseppe Carrieri. L'amara presa di coscienza, da parte di un giovane manager cinese, dell'aridità di un sistema di vita e di lavoro alienante è invece il tema di “Zheng”, di Giacomo Sebastiani.

Si focalizza sul ruolo della donna nella società iraniana “Talker”, di Mehrshad Ranjbar. Un tema presente anche nel sudanese “Al-sit”, di Suzannah Mirghani, spaccato di un villaggio rurale dove le ragazze sono destinate a matrimoni prestabiliti e le antiche tradizioni devono lottare contro l’avvento della modernità. L’interpretazione dei sogni in un programma radiofonico: succede in Senegal, nel corto “Talking dreams”, di Bruno Rocchi. È intriso del realismo magico tipico della letteratura sudamericana, infine, il corto peruviano “El silencio del rio”, di Francesca Canepa. Per completare un giro del pianeta intrigante e affascinante, in linea con l’ormai consolidata tradizione dell’Ischia Film Festival.

(Continua a leggere)

03 giugno 2021

XIX Ischia Film Festival, sguardo sul cinema di denuncia con “Location negata”

 


Violazione dei diritti umani, parità di genere, emarginazione, sono solo alcuni dei temi a forte valenza sociale presenti nella sezione “Location negata” della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival che si terrà in presenza di pubblico e talent nel Castello Aragonese dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Sedici opere in concorso, molte delle quali presentate in anteprima internazionale o italiana, e accomunate da uno spirito di denuncia di ingiustizie e diseguaglianze disseminate in ogni angolo del pianeta, costituiscono il fulcro della selezione.

La testimonianza delle donne indiane sfregiate con l’acido in “Shero”, di Claudio Casale. La metafora post-Brexit di “On Island West”, di Carolyn Saunders, ambientato in un’Inghilterra distopica e razzista che incita all’odio contro gli stranieri. Il rimpianto e la nostalgia della grandezza passata dell’Unione Sovietica in “Admiral Tchumakov”, di Laurier Fourniau e Arnaud Alberola. La gentrificazione del centro di Londra, con l’abbattimento di vasti complessi di edilizia popolare in “Aylesbury Estate”, di Carlotta Berti.

Ricostruisce la storia dell’uomo che detiene il record della permanenza più lunga nel braccio della morte, in attesa di esecuzione, “Hakamada - The longest-held man in deathrow”, di Louis Dai. Sempre di detenzione si occupa “Magnifiche Sorti e Progressive”, di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, una filosofica riflessione del fondatore delle Brigate Rosse Renato Curcio, tra le rovine del carcere abbandonato di Santo Stefano, sulla possibile assimilazione tra la prigione e la Rete, nuova frontiera del controllo digitale e sociale.



Sceglie la strada dell’animazione “Mila”, di Cinzia Angelini, regista italiana trapiantata in America che rievoca la tragedia della Seconda Guerra Mondiale attraverso la vicenda di un bambino scampato ai bombardamenti. Ancora devastazioni e bambini in “Movida”, il documentario del regista bellunese Alessandro Padovani che si sofferma sugli effetti distruttivi dell’uragano Vaia sulla sua terra di origine. “What we don’t know about Maryam”, di Morad Mostafa, “The Visit”, di Azadeh Moussavi, e “Shakwa”, di Farah Shaer, denunciano il clima di oppressione e sottomissione delle donne in paesi come Egitto, Iran e Libano. Mentre l’argentino “The Vatican”, di Gonzalo Almeida, e lo statunitense “Sapelo”, di Nick Brandestini, raccontano un microcosmo di marginalità e povertà che accomuna la parte meridionale e settentrionale del continente americano.

La lotta per l’indipendenza del popolo Saharawi è lo sfondo di “Dajla: cinema and oblivion”, di Arturo Dueñas. La compressione dei diritti civili in Turchia ispira “The criminals”, di Serhat Karaaslan. “Days of Ignorance Documentary”, di Abolfazl Tajik, descrive la parabola dell’ultimo artigiano che lavora il feltro in una remota regione iraniana.

"I film che accendono i riflettori sulle contraddizioni del nostro mondo, dimostrano il potenziale del cinema di sensibilizzare le coscienze degli spettatori. Se la maggior parte delle opere selezionate all’Ischia Film Festival raccontano la bellezza di paesaggi e territori, attraverso la sezione “Location negata” non intendiamo sottrarci al dibattito su tematiche scomode ma necessarie per smuovere l’opinione pubblica internazionale”, ha spiegato Michelangelo Messina, direttore artistico del festival.
(Continua a leggere)

28 maggio 2021

XIX Ischia Film Festival: Gli Scenari Campani


Una Campania inedita, intima, profonda e suggestiva che prende forma dal talento e dalla fantasia di registi e sceneggiatori e si traduce in visioni inedite, al chiaro della luna del castello aragonese di Ischia: saranno sei i film in anteprima italiana selezionati in concorso nella sezione “Scenari Campani” per la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si terrà in presenza di pubblico e talent dal 26 giugno al 3 luglio sull’isola Covid free. 

Ricostruisce lo straordinario lavoro portato avanti in Campania dallo psichiatra Sergio Piro, sull’onda lunga della riforma Basaglia, “Al lupo cattivo”, di Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. 
È un film in 5 episodi “L'ardore dei timidi”, di Antonio Vladimir Marino, che riflette in chiave surreale sull'assurdità dell'esistenza. 
Suggestioni storiche e mistero si mescolano in “Clarus”, di Michele Schiano. 
“Le conseguenze dell'attore - Il piccolo Michele Esposito”, di Daniele Chiariello e Pierfrancesco Cantarella, ripercorre la breve ma significativa carriera di un giovane di Amalfi, attore per caso in diversi film popolari napoletani degli anni Ottanta. 
“Estate Povera”, di Andrea Piretti, documenta l’attività encomiabile dei volontari napoletani impegnati ad aiutare i più poveri e bisognosi nei mesi della pandemia. 
Rievoca l’Ischia di un tempo, “Frammenti”, di Boris Molinaro, nel quale alcuni personaggi legati al territorio (lo scultore, il gestore di locali, il marittimo) si impegnano a preservare la memoria storica dell'isola. 

"Questa sezione intende valorizzare le opere cinematografiche, che siano di finzione o utilizzino il linguaggio del cinema del reale, girate in territori riconoscibili (non Studios o interni) della regione Campania o che abbiano come location prevalente territori campani”, sottolinea il direttore artistico del festival Michelangelo Messina. "La Regione Campania, che da quattro anni sostiene il festival nell'ambito di una legge cinema che finanzia tutta la filiera dell'audiovisivo, ha individuato nel racconto cinematografico un mezzo importante di promozione del patrimonio turistico e culturale. – prosegue Messina - Ci è sembrato doveroso quindi, sin dal primo anno in cui è stata istituita questa importante misura di sostegno, dedicare un pezzo significativo del festival a quei lavori che spesso vengono realizzati proprio grazie a queste misure di finanziamento”. 

La diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si terrà negli spazi del Castello Aragonese di Ischia, è sostenuta della Direzione Generale Cinema del MIC e della Regione Campania.

(Continua a leggere)

20 giugno 2018

Ischia Film Festival XVI: la fortezza del cinema più ricca che mai.

Metti la nonna in freezer, di Fontana & Stasi
Le notti dell’Ischia Film Festival (30 giugno, 7 luglio) quest'anno sono un vero e proprio campionato del mondo di cinema che schiera una formazione con quattro punte: Gabriele Salvatores, Gabriele Muccino, Carlo Verdone e lo "straniero"  Peter Greenaway. Tutto questo nell’anno in cui tutti siamo orfani dei mondiali di calcio e una generazione di adolescenti perderà un rito di iniziazione umano e sentimentale. Il compito del festival di Michelangelo Messina è darne un altro ancora più bello e poetico. 
Per questo si è deciso di raccontare e ricordare il 1968 non con uno dei grandi cineclassici di allora ma con un viaggio del più grande storyteller sportivo vivente, Federico Buffa, fatto di cinque tappe in cinque città chiave in quell’anno che cambiò il mondo. Cinque film su come e cosa successe, e dove, a chi visse quei momenti straordinari. 
Peter Greenaway
Ce n’è di sport, quest’anno, per chi avrà nostalgia degli azzurri. Un documentario sul campionissimo George Best, un film di pugilato e lotta contro una vita infame come Sambà, in Je so’ pazzo abbiamo come scenografia un murales, mitico, che ritrae nel Rione Materdei a Napoli, Che Guevara e Maradona. 
Centotredici opere per cinque sale dentro quel Castello Aragonese che rappresenta una delle meraviglie del mondo, soprattutto tra le location dei festival. 
Trentatre anteprime (di cui otto mondiali), trenta paesi, dal Nepal al Burkina Faso, l’Ischia Film Festival conferma la sua vocazione internazionale che la porta da sempre alla ricerca degli autori del futuro in ogni angolo del pianeta per i suoi concorsi e allo stesso tempo, soprattutto con la giovane sezione “Best of” una vetrina per il miglior cinema italiano. 

Per celebrare questo sedicesimo compleanno dell’Ischia Film Festival verranno tanti grandi nomi del grande schermo (e non solo), oltre ai campioni già citati.

Manetti Bros, Fabio De Luigi, Roberta Torre, Guglielmo Poggi, Alessandro Aronadio, Edoardo Leo, Renato Carpentieri, Fabrizio Gifuni, Gary Dourdan, Claudia Gerini, Giulia Michelini, Vinicio Marchioni, Nicola Giuliano, Alessandro Rak, Federico Buffa, Sandra Milo, Carlo Delle Piane, Caterina Murino, Caterina Shulha, Lillo Petrollo, i The Jackal, Laura Bispuri, Massimiliano Gallo, Nicola Nocella, Bruno Oliviero, Berardo Carboni, Matilda De Angelis, Concita De Gregorio, Antonello Piroso, Fabio De Caro, Gigione, Milena Mancini, Daniele Vicari, Leonardo Di Costanzo, Nicola Guaglianone, Pippo Mezzapesa, Yvonne Sciò, Anna Vale, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi. 

L’Ischia Film Festival nell'anno dei record - mai tanti film programmati, mai tanti ospiti, mai tanti film visionati per i cinque concorsi - conferma di aver aperto un nuovo ciclo, basato su un passato straordinario e un futuro sempre più centrale nell’ambito dei festival cinematografici: a dirlo sono anche Gringo, Io sono Bin Laden (anteprime italiane) e Ocean’s 8: titoli che confermano come anche l’industria cinematografica, con opere che vedono nomi straordinari come Charlize Theron, Nicolas Cage e il dream team di donne di Debbie Ocean, sia sempre più attento a ciò che accade al castello Aragonese. 
Industria, arte e non solo. Perché anche quest’anno, come in passato, ci sarà il convegno internazionale sul Cineturismo, alla presenza del direttore generale Cinema Nicola Borrelli. Il Cineturismo è un neologismo e un tema di studio e sviluppo inventato, letteralmente, dal fondatore Michelangelo Messina e ora è una realtà centrale nel nostro sistema.

www.ischiafilmfestival.it
www.facebook.com/ischiafilmfestival
(Continua a leggere)

29 giugno 2016

Ischia Film Festival XIV: premi a Paone, Orlando e Gaudioso. Oggi atteso il regista Massimiliano Bruno.

Divertente e profonda al tempo stesso la quarta serata del 28 giugno 2016 al Castello Aragonese di Ischia. 
Dopo il successo del Convegno sul tema del Cineturismo, sono stati tanti gli ospiti che hanno reso particolare la quarta serata della XIV Edizione dell’Ischia Film Festival. 
Un trio italiano eccezionale (premiato dal direttore artistico Michelangelo Messina), tutto da ascoltare e da applaudire: gli eccellenti attori Silvio Orlando e Nando Paone e il bravissimo regista Massimo Gaudioso, al Festival con “Un paese quasi perfetto” il film realizzato insieme alla Film Commission della Basilicata, assolutamente da non perdere. 
Nando Paone: “E’ stato bellissimo girare questo film. Si è creato un clima unico, sono stati coinvolti tutti gli abitanti e, quindi, inevitabilmente è diventata un’esperienza eccezionale, non solo lavorativamente parlando, ma anche proprio dal punto di vista umano. Grazie a questo film, spero possa passare il messaggio che le cose positive possono e devono accadere; non è un pensiero banale e spesso lo dimentichiamo con troppa facilità: le cose positive esistono.” 
Massimo Gaudioso: “Presentiamo all’Ischia Film Festival, con nostro grande onore e piacere, un film a cui tengo molto: anche se con i toni della commedia, la pellicola parla di temi anche drammatici e seri; vi invito a guardarlo con attenzione. Non mi piace ripetermi in quello che faccio, devo sperimentare sempre tutte le infinite sfaccettature del Cinema: ora, ad esempio, sto scrivendo una serie western.” 
Silvio Orlando: “E’ un grande piacere per me essere qui ad Ischia a presentare questo film a cui tengo moltissimo perché con tutto il cast si è creato un rapporto straordinario che continua al di là del set. Ma è anche un vero onore ritirare questo Premio stasera perché l’Ischia Film Festival non so se è il Festival più importante del mondo ma è sicuramente il Festival più bello del mondo. Grazie di cuore.” 
Tra i nomi presenti alla quarta serata del Festival, citiamo la talentuosa Janina Elkin per il film “Foreign Body” che ha anticipato: “Questo è un film davvero particolare; ho interpretato il ruolo di una mamma che deve affrontare tanti problemi ed ha un bisogno disperato di amare. E’ un film sull’amore ma anche sulla solitudine.” Presente Antonio La Camera, regista di “Carne e polvere” che racconta la vita di un contadino alle prese con l’imprevedibilità della natura; la figura del protagonista è ispirata a suo padre. 
Ancora, per “Cigno”, il giovane regista Giovanni Rossi: “Ho deciso di far conoscere la realtà dei pescatori marchigiani che io stesso ho avuto modo di scoprire perché mia moglie è marchigiana. Io ho vissuto la loro quotidianità in varie stagioni dell’anno e ho assaporato la magia di un mondo difficile ma tanto affascinante, che quasi ti rapisce.” 
Molto atteso anche Massimiliano Bruno, attore e regista del film “Gli ultimi saranno ultimi” con un Cast d’eccezione: Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, per citarne alcuni. Il film narra le vicende di un gruppo di italiani stretti fra la crisi, economica ma anche morale, e la necessità di negarla. 
Il Direttore Michelangelo Messina ha chiuso la serata con alcuni saluti particolari, esprimendo tutta la sua somma soddisfazione per una serata ricca di spunti di dialogo e di confronto, anche grazie alla presenza di personaggi di grande spessore artistico ed umano.
(Continua a leggere)

28 giugno 2016

Ischia Film Festival: gli appuntamenti del 29 giugno e il ricordo di Bud Spencer

Tra lungometraggi, corti e documentari, l’IFF continua a stupire, presentando opere uniche nel loro genere e che affrontano tematiche capaci di toccare le corde dell’anima. Il 29 giugno arriva “Homeland”, dal Tribeca Film Festival all’IFF e l’italianissimo “WAX” il self(ie)-film. 
Molto interessante anche la pellicola “Bella e Perduta” un film particolare e, per molti versi, visionario sull’Italia di oggi. 
Per gli incontri di cinema, poi, ci saranno Lillo Petrolo (attore), Roberto Moliterni (regista), Lorenzo Corvino (regista), Jacopo Maria Bicocchi (attore), Gwendolyn Gouvernec (attore), Davide Paganini (attore), Sergio Vitolo (attore), e Davide Minnella (regista).

Nella giornata del 28 giugno non e' mancato il ricordo del grande Bud Spencer nelle parole del direttore artistico dell'IFF Michelangelo Messina. Ho avuto l’onore e il piacere di lavorare con lui per la serie televisiva ‘I delitti del cuoco’, interamente girata ad Ischia: persona di umanità straordinaria, si concedeva a tutti per foto ed autografi nonostante l’età e i suoi problemi al ginocchio. Ad Ischia era rimasto per tre mesi per girare tutta la serie e si era innamorato dell’isola. Addio, gigante buono.”
(Continua a leggere)

24 giugno 2016

Le grandi giurie dell'Ischia Film Festival 2016


Sono numeri da capogiro quelli che caratterizzano questa 14ma edizione dell'Ischia Film Festival.
101 film in programmazione: lungometraggi, cortometraggi e documentari.
49 anteprime: ospiti, addetti ai lavori e giornalisti per accogliere, con grande professionalità, il pubblico degli spettatori e garantire dialogo e confronto sulle tematiche presentate.
13 incontri di cinema con attori, registi e il grande pubblico.
1 mostra fotografica sui set dei primi film del Maestro Luchino Visconti
1 convegno internazionale sul "Cineturismo" con relatori provenienti da 5 diverse Nazioni.
8 giorni di programmazione, accessibile a tutti.
1 location da favola, incomparabile: il Castello aragonese di Ischia.
Numeri che parlano di passione ed impegno, di qualità e di innovazione: l'ISCHIA FILM FESTIVAL® è il festival cinematografico delle location. Il Festival che parla di Cinema e di Turismo, il binomio culturale del futuro.

Il Festival è arricchito dalla presenza di due giurie: una internazionale e una italiana.
Giuria internazionale

Margarethe von Trotta - Attrice e regista tedesca, esponente del JDF, Margarethe von Trotta inizia la camera a Parigi nel 1960 come attrice per Rainer Wemer Fassbinder e per Volker Schlandorff, futuro marito, e cominciando a collaborare alla regia di vari corti cinematografici. Esordisce con 11 caso Katharina Blum, tratto da un romanzo di Heinrich 134511. Nel 1981 dirige Anni di piombo, film che la fece entrare tra i registi di culto e vincere il leone d'oro a Venezia. Tra i suoi film: Hannah Arendt, Rosenstrasse, Vision, Lucida Follia, Rosa L.

Catherine Dussart - Produttrice. Ha iniziato con i cortometraggi, prima di passare ai lungometraggi e documentari per il cinema e la televisione, con la creazione di Les Productions Dussart nel 1992 e CDP nel 1994. È membro del Club dei Produttori Europei e consulente Ateliers du Cinéma Européen (ACE). È stata membro del Consiglio di Amministrazione dell'Accademia franco-russa del cinema e membro della commissione per gli aiuti al cinema mondiale organizzata dal Centre National de la Cinématographie. Le sue più recenti produzioni includono "L'immagine mancante" di Rithy Panh, che ha vinto sia il premio Certain Regard al Festival di Cannes 2013 che il Prix Italia, ed è stato anche candidato all'Oscar come miglior film straniero.

Anjorka Strechel - Nata a Lùneburg, Germania. Da bambina Anjorka ha interpretato il giovane ruolo della sorella Gretl in "The Sound of Music" nel teatro della sua città natale. Ha finito il liceo e si è diplomata alla Hochschule far Musik und Theater di Amburgo nel 2005. Per la sua performance in KRAY ha vinto il "Golden Eagle" come migliore attrice nel 2011, è diventata "attrice dell'anno 2010" in Russia ed è stata nominata per il NIKA. Studia scienze e filosofia dello sport a Berlino e lavora per il cinema e la televi-sione in Europa. È membro della German Film Academy, nonché della European Film Academy.



Giuria nazionale

Marco Palvetti - Nasce a Pollena Trocchia (NA) il 23 Aprile 1988. Fin da piccolo partecipa a diverse rappresentazioni teatrali amatoriali che insieme allo sport (calcio e rugby) sono i pilastri della sua adolescenza. A 18 anni si trasferisce a Roma dove frequenta l'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" e nel 2010 si diploma come allievo attore. Lavora fra gli altri con Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Eimuntas Nekrosius, Valerio Binasco, Michele Placido, Nicolaj Karpov, Lilo Baur, Wyn Jones, Sergio Rubini. ln questi anni interpreta numerosi personaggi (spesso nel ruolo di protagonista) in spettacoli teatrali, cortometraggi internazionali e letture radiofoniche.Si presenta al grande pubblico nel 2014. E' infatti protagonista della serie televisiva GOMORRA - LA SERIE (SKY), dove è diretto da Stefano Sollima e Claudio Cupellini. Nel 2014 e nel 2015 è in tourneè con lo spettacolo di successo Nuda Proprietà, diret-to da Emanuela Giordano. Nel 2016 lo ritroviamo protagonista nella seconda stagione di GOMORRA - LA SERIE (SKY). Parte integrante del suo percorso formativo sono tuttora la letteratura, la filosofia e lo sport. Marco Palvetti ama il suo lavoro".

Lillo Petrolo - Attore e autore, è protagonista di oltre un decennio di successi televisivi, radiofonici e teatrali, con l'amico e collega Claudio Gregori, formando la coppia Lillo & Greg. Nasce a Roma il 27 agosto 1962. La sua carriera prende avvio come autore di fumetti comici presso la casa editrice capitolina Acme. E' autore e protagonista di innumerevoli programmi radiofonici e successi televisivi. Nel 2006 dirige il suo primo cortometraggio "Moto Perpetuo", premiato al Festival Fregene per Fellini. Nel 2007 esce, direttamente in dvd, "Lillo e Greg The Movie" diretto da Luca Rea, da allora è impegnato in numerosi successi cinematografici tra cui "Nessuno mi può giudicare" di Massimiliano Bruno, "Com'è bello far l'amore" di Fausto Brizzi, "Colpi di fulmine" e ,"Colpi di fortuna" di Neri Parenti, "Mi rifaccio vivo" di Sergio Rubini, "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, "Tempo instabile con probabili schiarite" di Marco Pontecorvo, "Un Natale stupefacente" di Volfango De Biasi fino al successo natalizio del 2015 con "Natale con il Boss".

Giuseppe Colella - Da sempre appassionato di cinema trasforma la sua passione in lavoro formandosi presso il CCG - Centro Culturale Giovanile, Con l'avvento del nuovo millennio viene chiamato insieme ai suoi colleghi a far rinascere il Napoli Film Festival. Coordinatore generale dello stesso dal 2004, dà vita e cura il progetto Schermo Napoli rassegna che all'interno del festival dà spazio ai cineasti campani, i cui lavori vengo poi riproposti nell'ambito di 41° Parallelo, evento che ogni anno il festival organizza a New York per la promozione del cinema italiano. Contemporaneamente a quest'avventura dal 2001 è responsabile della sezione cinema e animazione del Napoli COMICON, Salone Internazionale del Fumetto e dell'Animazione e dal 2012 è tra i realizzatori della rassegna Venezia a Napoli per conto dell'AGIS Campania e della Cooperativa 41° Parallelo. Primo promotore del Coordinamen-to Festival Cinematografici Campania, all'atto della costituzione nel luglio 2013. Nel giugno 2014 è nominato amministratore della SPEC Cinematografica srI che gestisce il Cinema Vittoria di Napoli. Negli anni ha anche collaborato all'organizzazione di spettacoli teatrali e televisivi e a vari festival cinematografici in qualità di giurato. Nel 2016 fonda insieme ad altri colleghi CLERCC il Comitato che ha per scopo la promulgazione di una legge cinema in Campania.

Nomi importanti che regalano al Festival un tocco di prestigio. Il prestigio di un Festival che, anno dopo anno, da ben 14 Edizioni, non conosce crisi. Un Festival che accoglie i suoi Ospiti con il desiderio di crescere. Un Festival che si nutre di Cultura. La Cultura in tutte le sue mille sfaccettature.

(Continua a leggere)

22 giugno 2016

"Festina Lente" all'Ischia Film Festival


Venerdì 1 luglio 2016, alle ore 21.25, nello straordinario scenario della Cattedrale dell’Assunta, presso il Castello Aragonese di Ischia, sarà proiettato l’atteso film “Festina Lente”, il primo lungometraggio di Lucilla Colonna che racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna.
Ospite del Festival, la bellissima e talentuosa attrice Francesca Ceci, protagonista del film in programmazione al Festival. Una serata particolare in cui nulla è lasciato al caso, soprattutto la location. Sì, perché proprio nella Cattedrale dell’Assunta al Castello Aragonese, nel lontano 27 dicembre 1509, Vittoria Colonna sposò Ferrante D’Avalos e, nelle sale del Castello, ospitò esponenti del suo circolo culturale.
In virtù di questo forte legame storico, il comune di Ischia è gemellato con i comuni di Marino e di Vasto. “Al Festival, per presentare il film ‘Festina Lente, sarà nostra ospite la protagonista – ha affermato il Direttore Michelangelo Messina – Francesca Ceci è una giovane, bella e promettente attrice italiana; siamo contenti possa partecipare alla XIV Edizione del Festival e presentare una opera che è legata a doppio filo con l’isola d’Ischia e il Castello Aragonese che ospita l’intera manifestazione.”



Il primo lungometraggio di Lucilla Colonna racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547). 
Quando Vittoria era una bambina, Papa Alessandro VI Borgia confiscò tutto ciò che la sua famiglia possedeva, ma il rapporto contrastato fra lei e la corte pontificia era destinato a continuare e a manifestarsi anche con Papa Clemente VII Medici e Papa Paolo III Farnese. 
Nipote del duca d’Urbino Federico da Montefeltro, a diciannove anni sposò Francesco Ferrante D’Avalos, discendente di una famiglia di origini spagnole, che morì prematuramente combattendo per Carlo V e il Sacro Romano Impero. 
Donna di grande sensibilità e cultura, conservava nella sua vasta biblioteca i testi pubblicati dal primo grande editore della Storia, Aldo Manuzio, sotto il marchio di stampa “Festina lente”. Ella conobbe e scambiò corrispondenza con le personalità più influenti del Rinascimento: Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, molti regnanti, il cardinale Reginald Pole e frate Bernardino Ochino, che fu obbligato a fuggire in Svizzera dopo aver aderito alle idee di Lutero. 
Mise in discussione il ruolo tradizionalmente riservato alle donne, riuscendo ad ottenere grande stima dalla società maschilista della sua epoca. 
Divenne amica e confidente di Michelangelo Buonarroti, che le dedicò alcuni dei suoi più struggenti sonetti, nei quali la magnificava con parole come queste: “Un uomo in una donna, anzi un dio, tramite la sua bocca parla”.
(Continua a leggere)

14 giugno 2016

Ischia Film Festival 2016: Margarethe Von Trotta presidente della giuria internazionale e premio alla carriera.

Il più alto riconoscimento dell'Ischia Film Festival, che per le passate edizioni è stato assegnato, tra gli altri, a Vittorio Storaro, Abel Ferrara, Pavel Lounguine, Pupi Avati, Jean Sorel, Amos Gitai e Pasquale Squitieri, celebra quest’anno la regista tedesca che ha esordito con Rainer Werner Fassbinder e Volker Schlöndorff per arrivare a recenti capolavori come “Hannah Arendt” in un percorso di racconto profondo e sensibile della sua epoca. Proprio “Hanna Arendt” sarà proiettato in suo omaggio il Domenica 26 Giugno alle ore 21:45 alla Cattedrale diroccata barocca dell'Assunta in seno al programma del festival ideato e diretto da Michelangelo Messina. 

Margarethe von Trotta, signora rigorosa e allo stesso tempo irriverente di un cinema profondamente tedesco ed europeo che mai potrà e vorrà sottostare alla banalità della mediocrità, al conformismo di ideologie e opportunismi, alla difficoltà delle sfide che si hanno davanti.
Tutti, pensando a lei, citano “Anni di piombo” che le valse il Leone d’Oro al Festival di Venezia e la fama internazionale, ma dovremmo ringraziarla soprattutto per aver (ri)costruito la nostra coscienza critica con un cinema elegante come un’equazione e libero come solo il rigore sa permetterti di essere. 

Margarethe von Trotta non ha paura del passato, per quanto sia duro da accettare (come la Arendt), né del presente, che lei non fa raffreddare, ma affronta qui e ora. Senza che le sue opere invecchino. Anzi, il suo cinema ringiovanisce, anticipatore scomodo dei muri che cadono e che ricominciano ad essere alzati, nei suoi film impegnati che sono sempre storie d’amore: amore per la verità, per la giustizia, per le persone, per le donne, per la vita, per il cinema. Per chi si siede dalla parte del torto, perché avrà ragione. Ma Margarethe a quel lieto fine non ci fa arrivare mai (o quasi), ama raccontarci quanto sia dura rimanere dalla parte giusta quando tutti sono dall’altra. Questo è il cinema, questa è lei. 
Margarethe von Trotta presiederà anche la giuria internazionale della quattordicesima edizione dell’Ischia Film Festival che si svolgerà dal 25 Giugno al 2 Luglio al Castello Aragonese di Ischia.

(Continua a leggere)

30 giugno 2015

Carlo Buccirosso e Lillo Petrolo: la comicità è di casa all’Ischia Film Festival XIII

Serata straordinaria quella di ieri al Castello Aragonese per la terza giornata dell’Ischia Film Festival. Francesco Munzi, reduce dal grandissimo successo agli ultimi David di Donatello, ha presentato alla Cattedrale dell’Assunta il suo film Anime nere, ed è stato premiato con l’Ischia Film Award dal direttore artistico Michelangelo Messina. 
Munzi ha speso parole di gratitudine e affetto verso il festival, durante il quale era stato proiettato il suo primo film Saimir nel 2004. Graditissimi ospiti anche Edoardo Leo, Marco Bonini e Carlo Buccirosso, arrivati sull’isola per incontrare il pubblico di Noi e la Giulia e intervistati dal critico cinematografico Boris Sollazzo. 
Leo ha raccontato come sia rimasto folgorato dal libro “Giulia 1300 e altri miracoli” di Fabio Bartolomei e di come abbia poi coinvolto Bonini e lo stesso Bartolomei nel trarne la commedia che è stata una dei maggiori successi italiani dell’anno. Per gli sceneggiatori la sfida è stata riuscire a realizzare un film che raccontasse una vicenda drammatica, ma sotto forma di commedia, cercando anche di catturare un pubblico trasversale senza rinunciare alla qualità e mettendosi al servizio della vicenda. 
Buccirosso a questo proposito ha sottolineato quanto una buona scrittura e una buona regia facilitino il lavoro dell’attore e quanto Leo sia riuscito a entusiasmarlo con le idee sul personaggio che gli ha affidato, tanto che quello di Noi e la Giulia è stato il set in cui ha lavorato meglio. 
A conclusione dell’incontro Leo ha aggiunto che cercare di replicare il successo di Noi e la Giulia non avrebbe senso. I film assomigliano a chi li realizza e ogni autore ha il suo modo di raccontare, ma è anche importante non ripetersi e spostare l’asse di quello che si fa. 
In seconda serata alla Terrazza degli Ulivi Pasquale Petrolo, il Lillo della coppia comica Lillo e Greg, ha risposto alle domande di Boris Sollazzo prima della proiezione del film di Marco Pontecorvo, Tempo instabile con probabili schiarite. L’attore si è detto entusiasta di aver interpretato un ruolo che uscisse dai suoi schemi, di aver lavorato con un regista che ha dimostrato, oltre alla comprovata abilità tecnica, anche grande sensibilità nel dirigere gli attori. 
Nonostante per i suoi spettacoli teatrali si occupi anche della regia, Lillo dichiara di amare il lavoro di attore, scegliendo di mettersi a completa disposizione di chi dirige il film. L’attore dedica un breve ricordo a Manfredi, da cui ha imparato a inserire un tocco di umanità anche nella comicità più surreale. Il prossimo passo per lui potrebbe essere la regia cinematografica, ma per ora nutre quasi un timore reverenziale nei confronti della macchina da presa e non si sente ancora pronto. Contemporaneamente in Piazza delle Armi incontro con Viviana Lentini e Simone Pulcini, regista e sceneggiatore di 4021. Il film è una commedia agrodolce, opera prima della Lentini, che racconta come abbia scelto di soffermarsi sul tema della perdita di identità a cui la crisi sociale ed economica ci sta mettendo di fronte. 

Ma il Festival non si ferma e stasera sono in programma altri tre incontri e un ospite davvero speciale. Alla Cattedrale attesa alle 21.15 Laura Bispuri, regista del film Vergine giurata con Alba Rohrwacher. Il film, liberamente tratto dal romanzo di Elvira Dones, è stato presentato al Festival di Berlino 2015 e racconta la storia di una donna albanese che sceglie di vivere come un uomo per non dover rinunciare alla sua libertà. Nella Chiesa di S. Pietro a Pantaniello in programma il lungometraggio The forgotten hero, film sulla storia vera di un giovane olandese divenuto un un eroe popolare internazionale. Il regista Frans Mouws sarà in sala alle 21.00 per incontrare il pubblico. In contemporanea al Terrazzo degli Ulivi Vinodentro di Ferdinando Vicentini Orgnani. Il film racconta la svolta che la passione per il vino impone nella vita di un timido impiegato di banca. A presentare il film il regista e l’attrice Daniela Virgilio. A Piazza d’armi, The bridge at the end of the world, il film croato che era in programma per il 29 e che è slittato ad oggi. Atteso il ritorno a sorpresa di Marco Palvetti, il Salvatore Conte di Gomorra – la serie, che farà visita al festival per incontrare i suoi numerosi fan. L’attore si è detto molto contento di tornare a Ischia, luogo in cui l’anno scorso si è sentito come a casa.
(Continua a leggere)

18 giugno 2015

“Gomorraland” apre la sezione “Location negata” dell'Ischia Film Festival XIII

La sezione “Location negata” da alcuni anni è diventata uno degli appuntamenti più importanti del festival cinematografico di Ischia. Una sezione speciale competitiva per opere che, pur ponendosi in un’ottica di valorizzazione dei luoghi, raccontano il territorio violato dalle contraddizioni della civiltà e del progresso, i diritti o le speranze di popoli calpestati dalla guerra o colpiti da calamità naturali. 
Ad aprire quest’anno la sezione Location Negata, nella serata di apertura della tredicesima edizione del festival sarà l’anteprima mondiale di “Gomorraland” il documentario di Duccio Giordano che racconta di Scampia, di Napoli e della guerra tra criminalità e stato. Magistrati e poliziotti che lottano per un ideale. Per presentare questo lavoro, oltre al regista sarà presente ad Ischia il Pubblico Ministero Catello Maresca, parte del pool antimafia che ha arrestato Michele Zagaria e autore del libro “L'Ultimo Bunker”. 
"Sono particolarmente contento delle opere selezionate quest’anno nella sezione Location Negata" – ha dichiarato il direttore del festival Michelangelo Messina – "Oltre alle problematiche del territorio che ci circonda raccontate in “Gomorraland” o “La cella zero” di Salvatore Esposito abbiamo testimonianze di altre realtà internazionali spesso urgenti come quella della schiavitù ancora praticata nello Yemen del documentario “Slavery in the yemen” di Ashraf Mashharawi o degli immigranti in cerca di una terra migliore in “Endless corridor” di Aleksandras Brokas o ancora dei maltrattamenti subiti dagli abitanti delle favelas in Brasile in occasione dei Mondiali raccontati da Felipe Pena nel suo “If this town wasn’t mine”. Insomma non solo le bellezze del paesaggio e la voglia di vistare i luoghi attraverso il cinema, ma anche un’attenta analisi di un territorio spesso dimenticato o di diritti umani calpestati dall’arroganza e dal potere che grazie al cinema e ai festival indipendenti, come quello di Ischia, riescono ad arrivare al grande pubblico per denunciare queste amare realtà". 
L’Ischia Film festival si terrà dal 27 giugno al 4 Luglio nei suggestivi spazi all’aperto del Castello Aragonese di Ischia.

(Continua a leggere)

17 giugno 2015

Ischia Film Festival: tutto sulla tredicesima edizione.

Dal 27 Giugno al 4 Luglio 2015, presso il Castello Aragonese di Ischia, avrà luogo la tredicesima edizione dell’Ischia Film Festival, unico concorso internazionale dedicato alle location cinematografiche che attribuisce un riconoscimento artistico alle opere audiovisive, ai registi, ai direttori della fotografia e agli scenografi che hanno maggiormente valorizzato location italiane ed internazionali sottolineandone i paesaggi e l’identità culturale. Ideato e diretto da Michelangelo Messina il festival è realizzato con l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il contributo del MiBACT Direzione Generale Cinema. 
Otto giorni di proiezioni provenienti da 39 diversi paesi del mondo. In tutto 109 le opere selezionate tra cui 47 anteprime nazionali e 2 world premiere internazionali, senza considerare quelle anteprime italiane che sono al contempo anche anteprime mondiali. Tra le selezionate queste 42 produzioni o co-produzioni italiane a riprova dell’impegno del festival per la promozione del cinema italiano. 40 le opere in concorso tra lungometraggi, documentari e cortometraggi che si contenderanno i premi del festival. Tutte le sere a partire dalle ore 21.00 proiezioni all’aperto, omaggi e incontri con ospiti internazionali in 5 diverse location del Castello. Opere capaci di valorizzare e promuovere le tradizioni, la realtà storica, i paesaggi e le peculiarità di quei territori che sono stati scelti per la narrazione filmica o documentaristica. Ad arricchire le serate incontri con registi e attori per “Parlare di cinema” sotto le stelle nel meraviglioso contesto storico\paesaggistico del Castello Aragonese. 
Tra i personaggi che hanno già confermato la loro presenza i registi italiani Laura Bispuri, Edoardo De Angelis e molti registi stranieri che accompagneranno le loro opere al festival, gli attori Lillo Petrolo (della nota coppia Lillo e Greg) Francesco Paolantoni, Enrico Lo Verso, Amiel Cayo e Giacomo Rizzo, oltre ad altri ospiti saranno annunciati nei prossimi giorni. Il premio alla carriera 2015 sarà attribuito a Pasquale Squitieri, un regista senza padroni, di un cinema ruvido e diretto, incapace di compromessi. Avvocato penalista e poi regista, Pasquale Squitieri sarà presente ad Ischia per ritirare il premio il prossimo 3 Luglio e per l’occasione saranno proiettati nel corso della serata “Li chiamarono briganti” e il suo ultimo lavoro “L’altro Adamo”. 
Il Foreign Award 2015, premio tradizionalmente attribuito dal festival a quelle produzioni straniere che scelgono l’Italia per le loro riprese, sarà assegnato ad Enzo Sisti, dinamico executive producer italiano al quale si devono kolossal internazionali quali “Ben-Hur”, l’ultimo film di James Bond, Agente 007 e “Christ the Lord” solo nel biennio 2014-2015 determinando, oltre alla promozione pubblicitaria dei luoghi italiani, un forte indotto economico. 
L’Ischia Film Festival 2015 sarà anche occasione di ricordo e tributo per due grandi protagonisti del cinema italiano purtroppo scomparsi. “Le mani sulla città” ed un incontro con Adriano Pintaldi caratterizzeranno la serata dedicata al compianto Francesco Rosi, mentre un omaggio a Mario Monicelli (già membro del comitato d’onore del festival) nel centenario della sua nascita, sarà realizzato attraverso la proiezione di due suoi film “Proibito” e “Le rose del deserto”. 
Durante la kermesse vi è inoltre una sezione mercato con la ‘Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo’, occasione di incontro tra il mondo del cinema e quello del turismo e il ‘Convegno internazionale sul Cineturismo’, che vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti del mondo del cinema correlato al marketing territoriale. A completare il ricco programma la mostra fotografica “Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1949 – 2011)" a cura di Antonio Maraldi. Per partecipare al festival è necessario acquistare un accredito culturale presso l’InfoPoint del Festival che sarà allestito al Piazzale Aragonese dal 25 Giugno in poi. L’Ischia Film Festival, grazie alla collaborazione delle migliori strutture ricettive dell’isola, mette a disposizione pacchetti di soggiorno ad Ischia per l’intera settimana o solo per il week end di apertura e di chiusura a prezzi scontati per gli accreditati del festival.

(Continua a leggere)

15 giugno 2015

Ischia Film Award a Francesco Munzi

A Francesco Munzi, già pluripremiato autore dei David di Donatello (9 riconoscimenti tra cui il tris più importante: miglior film, sceneggiatura e regia) il festival di Ischia attribuisce l’Ischia Film Award 2015, come miglior regista dell’anno. Il premio, che nel passato è stato attribuito a illustri personaggi del mondo del cinema come il regista francese Benoit Jacquot e al Premio Oscar Bille August verrà consegnato in occasione della tredicesima edizione dell’Ischia Film Festival il prossimo 29 giugno nella suggestiva Cattedrale Barocca del Castello Aragonese, sede esclusiva del festival. “E’ con grande soddisfazione” – ha dichiarato il direttore del festival Michelangelo Messina – “che attribuiamo questo premio a Francesco Munzi, un regista che abbiamo visto partecipare e vincere il festival di Ischia già nel 2005 con il suo 'Saimir' che si aggiudicò il premio come miglior lungometraggio italiano”. 
Anime nere, un noir intenso ambientato ad Africo, nella Calabria più profonda, racconta la storia di tre fratelli affiliati alla 'ndrangheta e sarà proiettato al festival di Ischia subito dopo l’incontro con l’autore. “Accogliamo con sommo piacere” – ha proseguito Messina – “anche il vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio, il regista Giuseppe Marco Albano, che sarà ad Ischia nella stessa serata con il suo corto 'Thriller' in competizione nella sezione cortometraggi.” Il festival internazionale del cinema di Ischia si svolgerà dal 27 giugno al 4 luglio 2015 nell’incantevole scenario del Castello Aragonese di Ischia. 

(Continua a leggere)

08 giugno 2015

A Pasquale Squitieri il premio alla carriera dell’Ischia Film Festival 2015


10. Squitieri

Dopo Sir Ken Adam, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi, Giuliano Montaldo, Abel Ferrara, Pupi Avati, Jean Sorel, Abbas Kiarostami e Amos Gitai sarà riconosciuto a Pasquale Squitieri il premio alla carriera della tredicesima edizione dell’Ischia Film Festival. 
Un regista senza padroni, di un cinema ruvido e diretto, incapace di compromessi. Avvocato penalista e poi regista, Pasquale Squitieri non si è fermato mai davanti a nulla. Gli hanno dato del fascista, come fecero con John Milius, ma i grandi del nostro cinema l'hanno sempre stimato, personalmente e creativamente. 
“Il prefetto di ferro” lo ha portato nella storia, in tutti i sensi. Squitieri, però, è anche “I guappi” e “Razza selvaggia”, è “Camorra” e “Il pentito”, è “Corleone”. 
E' il regista che si “sporca” le mani con il genere quando i suoi amici lo snobbavano, perché il cinema d'autore era uno solo e amava parlarsi addosso. Se c'è un cinema che racconta il brigantaggio, la ferita più infame della nostra storia (una guerra civile giusta trasformata in banditismo da sterminare), lo dobbiamo a lui. Con “Li chiamarono briganti”, a un passo dal nuovo millennio, lui racconta su quali menzogne poggi il tricolore. E' un cinema deciso e anche violento, quello di questo grande regista napoletano. Eppure, allo stesso tempo, Squitieri, soprattutto con “Gli invisibili” (forse il suo film più bello e potente), svela una dolcezza, una fragilità, che non gli sospetteresti. 
Il premio sarà consegnato al Castello Aragonese d’Ischia dal direttore artistico dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina il prossimo 3 Luglio e per l’occasione saranno proiettati nel corso della serata “Li chiamarono briganti” e il suo ultimo lavoro “L’altro Adamo”.

(Continua a leggere)

02 luglio 2014

Pupi e Antonio Avati raccontano il cinema italiano all'Ischia Film Festival

Domani sera, giovedì 3 luglio 2014, Pupi ed Antonio Avati incontreranno il pubblico dell’Ischia Film Festival (ideato e diretto da Michelangelo Messina) per parlare della loro esperienza nel mondo del cinema. 
L’incontro si terrà alle ore 21:00 presso la Cattedrale dell’Assunta sita all’interno del Castello Aragonese di Ischia Ponte. 
Pupi Avati, che è presidente onorario di questa edizione del Festival, è un autore, regista e sceneggiatore di fama internazionale. Con oltre 40 film all’attivo, Avati è anche scrittore di romanzi che hanno ispirato diverse sceneggiature di film come: “La via degli angeli” (2000), “I cavalieri che fecero l'impresa” (2000), “Ma quando arrivano le ragazze?” (2005), “La seconda notte di nozze” (2006) e “Il papà di Giovanna” (2008). 
Tra i suoi ultimi lavori “Il ragazzo d’oro” che ha visto come protagonisti la diva americana Sharon Stone e l’italiano Riccardo Scamarcio. Nel 2011 inoltre, è stato premiato proprio a festival di Ischia con il Ciak di corallo alla carriera. 
Antonio Avati, fratello minore di Pupi, ha prodotto tutti i suoi film. Nel 1982 ha vinto assieme a Gianni Minervini il David di Donatello come migliore produttore con il film Fuori stagione; nel 1984 ha vinto insieme al fratello il Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale con il film Una gita scolastica; nel 1997 insieme ad Aurelio De Laurentis ed al fratello ha vinto il Nastro d’Argento come miglior produttore italiano con il film Festival. Inoltre insieme al fratello Pupi ha scritto il romanzo La via degli angeli, da cui i due hanno poi tratto l’omonimo film con il quale nel 2000 hanno vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Montreal World Film Festival. 
In occasione dell’eccezionale incontro con Antonio e Pupi Avati, le proiezioni cinematografiche previste per domani, giovedì 3 luglio 2014, nella Cattedrale dell’Assunta, verranno posticipate di 30 minuti.

(Continua a leggere)

30 giugno 2014

Ischia Film Festival 2014: Prima giornata.

And while we were here
Si è svolta sabato 28 giugno, nel suggestivo Castello Aragonese di Ischia Ponte, la serata inaugurale della dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival ideato e diretto da Michelangelo Messina. 
Ha riscosso grande successo di pubblico la proiezione del film “Ana Arabia” del regista Israeliano Amos Gitai, al quale, è stato conferito il premio alla carriera Ischia Film Award insieme alla targa in bronzo inviata dal Presidente della Repubblica che ogni anno viene consegnata all’ospite più prestigioso del Festival. 
"Sono davvero felice di essere qui ad Ischia perché è un’isola magica - ha dichiarato Gitai -. La bellezza principale di Ischia è data dai suoi meravigliosi scorci naturali che, per registi come me, sono di grande ispirazione.". 
Grande è stato l’interesse per l’anteprima assoluta del corto documentario “Bill de Blasio. Un sindaco in comune” di Daniela Riccardi che narra la storia di Bill De Blasio, americano originario di Sant’Agata dei Goti, divenuto sindaco di New York: il primo sindaco democratico dopo 20 anni di egemonia Repubblicana. 
1%Ers
Di forte attrattiva sono state anche le due anteprime nazionali: “And while we were here” di Kat Coiro, lungometraggio ambientato tra Napoli e Ischia che è un adattamento letterario dei racconti della nonna di Coiro sulla seconda guerra mondiale ed ha come protagonista la bellissima Kate Bosworth, Iddo Goldberg e il giovane Jamie Blackley, ed il corto “1%Ers” di Francesca de Sola, prodotto da Quentin Tarantino e girato a Palm Springs in California, magistralmente interpretato da due nomi eccellenti come Michelle Rodriguez e Rie Rasmussen. 
In tarda serata, grande affluenza per la proiezione del bellissimo "ZORAN - Il mio nipote scemo" di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston e Roberto Citran.
L'ischia Film festival continua fino al 5 luglio.
www.ischiafilmfestval.it
(Continua a leggere)

27 giugno 2014

Ana Arabia, di Amos Gitai, apre l'Ischia Film Festival 2014

Amos Gitai sarà ad Ischia domani 28 Giugno per presentare il suo film Ana Arabia, che aprirà l’Ischia Film Festival. La proiezione si svolgerà alle ore 22.00 alla presenza del regista che saluterà il pubblico presente e del direttore del Festival Michelangelo Messina.
Filmato in un unico piano sequenza di 81 minuti, Ana Arabia è un momento nella vita di una piccola comunità di reietti, ebrei e arabi, che vivono insieme in una enclave dimenticata al “confine” tra Jaffa e Bat Yam in Israele. 
“Per Ana Arabia – dice Gitai - mi sono dato l’obiettivo di realizzare l'intero film in un unico piano sequenza, senza tagli in cui il ritmo avvolge i frammenti delle figure. Ma c'è - spiega il regista - anche una dichiarazione politica nel commentare che i destini degli ebrei e degli arabi non saranno recisi, né separati. Essi sono intrecciati e devono trovare il modo - pacifico - di coesistere e la forma attraverso cui vivere la propria vita, così - conclude - si rafforzeranno e si stimoleranno e non più solo attraverso i continui conflitti”. In Ana Arabia, Yael, una giovane giornalista decide di visitare un piccolo villaggio; in quelle baracche fatiscenti tra i frutteti carichi di limoni, circondate da gigantesche abitazioni popolari, scopre una serie di personaggi distanti dai cliché con i quali viene descritta la regione. Yael ha la sensazione di aver scoperto una miniera di umanità. Non pensa più al suo lavoro. Le facce e le parole di Youssef e Miriam, Sarah e Walid, e dei loro vicini e amici la introducono alla vita, ai sogni e alle speranze, agli amori ai desideri e alle illusioni. La loro relazione con il tempo è diversa da quella della città che li circonda. In quel luogo provvisorio e fragile, c’è la possibilità di coesistere, di vivere insieme. Una metafora universale.

Ana Arabia è distribuito da Boudu distribuzione che ha deciso di scommettere sul film acquistandolo per il territorio nazionale. il film è riconosciuto Film D’Essai e inserito nel progetto Schermi di Qualità 2014.

(Continua a leggere)

25 giugno 2014

28 giugno: Comincia l'Ischia Film Festival

Dal 28 Giugno al 5 Luglio 2014, presso il Castello Aragonese di Ischia, avrà luogo la dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina. 
Tutte le sere a partire dalle ore 21.00 proiezioni all’aperto, omaggi e incontri con ospiti internazionali. Otto giorni ricchi di lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da oltre 30 diversi paesi del mondo. 107 le opere selezionate tra le quali 7 anteprime mondiali e 28 anteprime nazionali. 
Ad arricchire le serate incontri con registi e attori per “Parlare di cinema” sotto le stelle nel meraviglioso contesto storico\paesaggistico del Castello Aragonese. 
Tra i personaggi che interverranno il premio Oscar Bille August, il regista italiano Pupi Avati (presidente di edizione), uno dei massimi esponenti del cinema israeliano, il regista Amos Gitai, l’attore Mattia Sbragia che presenterà al festival la sua opera prima come regista, i registi, Ugo Gregoretti, Davide Ferrario, Alessandro Rossetto, Fabio Mollo, Edoardo Winspeare, Angelo Longoni. 
La giuria che decreterà i vincitori di questa edizione è composta dal direttore della fotografia Arnaldo Catinari, il documentarista Roland Sejko, l’attore Giovanni Esposito e lo scenografo di origini francesi Jean Manuel Martinez. 
Durante la kermesse vi è inoltre una sezione mercato con la ‘Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo’, occasione di incontro tra il mondo del cinema e quello del turismo e il ‘Convegno internazionale sul Cineturismo’, che vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti del mondo del cinema correlato al marketing territoriale. 
A completare il ricco programma la mostra fotografica “Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1949 – 2011)" a cura di Antonio Maraldi. Per partecipare al festival è necessario acquistare un accredito culturale presso l’InfoPoint del Festival che sarà allestito al Piazzale Aragonese dal 26 Giugno in poi. 
L’Ischia Film Festival, grazie alla collaborazione delle migliori strutture ricettive dell’isola, mette a disposizione pacchetti di soggiorno ad Ischia per l’intera settimana o solo per il week end di apertura e di chiusura a prezzi scontati per gli accreditati del festival. 
Per ogni informazione: www.ischiafilmfestival.it - info@ischiafilmfestival.it - 3343051500 - 08118994357 - 3286214590
(Continua a leggere)

20 giugno 2014

Ad Amos Gitai l'Ischia Film Award

E’ il regista israeliano Amos Gitai il vincitore dell’Ischia Film Award, premio alla carriera alla XII edizione dell’Ischia Film Festival, concorso internazionale al dedicato alle location cinematografiche. 
Autore di un cinema apolide ma con radici profondissime nella storia, nel destino e nella cultura della propria terra. Lo Stato di Israele e il conflitto in Medio Oriente, il tempo della guerra e quello dell’esilio, la religione e l’individuo. 
Cortometraggi, documentari, opere di finzione per una filmografia lunga, complessa e commuovente che ha raccontato non solo le diverse anime della società israeliana, ma luoghi lontani animati o compromessi dalle contraddizioni del nostro tempo “Sono molto onorato di ospitare al festival un personaggio di tale fama internazionale. Ho sempre amato il cinema di Gitai e ritengo che avere il suo ultimo film nella selezione ufficiale rappresenti motivo di grande orgoglio per il festival” ha dichiarato il direttore artistico dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina. 
All’incontro tra il pubblico del festival e uno dei cineasti più interessanti della scena cinematografica internazionale seguirà la proiezione del suo ultimo film: “Ana Arabia”, unico piano sequenza di 81 minuti che racconta, con grande intensità, l’identità culturale di due mondi, due culture e due memorie che si vorrebbero opposte. 
L’Ischia Film Award 2014, riconoscimento alla carriera, in passato è stato attribuito a personaggi quali Ken Adam, Mario Monicelli, Abbas Kiarostami, Vittorio Storaro. 
Il premio sarà consegnato ad Amos Gitai nella suggestiva Cattedrale Barocca del Castello Aragonese di Ischia, location esclusiva del Festival.
(Continua a leggere)

03 giugno 2014

L’Ischia Film Festival omaggia Massimo Troisi

A 20 anni dalla sua scomparsa per ricordare il grande attore e regista napoletano l’Ischia Film Festival, promotore del Cineturismo in Europa, propone i luoghi del film “Il Postino” con un applicazione per smartphone e tablet. 
L’applicazione, per ora disponibile su GooglePlay, verrà presentata ufficialmente martedì 1 luglio durante il XII Convegno Internazionale sul Cineturismo che avrà luogo all’interno del festival delle location di Ischia. Attraverso l’app i cineviaggiatori potranno immergersi in un percorso sui set di Procida e Salina: le due località scelte dall’attore e regista napoletano per ambientare il suo ultimo film. “Un doveroso omaggio ad uno straordinario personaggio del cinema Italiano che ha promosso attraverso questo film due località del sud Italia che sono diventate mete di cineturisti provenienti da tutto il mondo” ha dichiarato Michelangelo Messina il direttore del festival. 
L’app “Il postino” si integra nel progetto “Cinema & Territorio“ del festival di Ischia che ha già realizzato la prima app campana su luoghi del cinema.

(Continua a leggere)