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20 giugno 2014

Ad Amos Gitai l'Ischia Film Award

E’ il regista israeliano Amos Gitai il vincitore dell’Ischia Film Award, premio alla carriera alla XII edizione dell’Ischia Film Festival, concorso internazionale al dedicato alle location cinematografiche. 
Autore di un cinema apolide ma con radici profondissime nella storia, nel destino e nella cultura della propria terra. Lo Stato di Israele e il conflitto in Medio Oriente, il tempo della guerra e quello dell’esilio, la religione e l’individuo. 
Cortometraggi, documentari, opere di finzione per una filmografia lunga, complessa e commuovente che ha raccontato non solo le diverse anime della società israeliana, ma luoghi lontani animati o compromessi dalle contraddizioni del nostro tempo “Sono molto onorato di ospitare al festival un personaggio di tale fama internazionale. Ho sempre amato il cinema di Gitai e ritengo che avere il suo ultimo film nella selezione ufficiale rappresenti motivo di grande orgoglio per il festival” ha dichiarato il direttore artistico dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina. 
All’incontro tra il pubblico del festival e uno dei cineasti più interessanti della scena cinematografica internazionale seguirà la proiezione del suo ultimo film: “Ana Arabia”, unico piano sequenza di 81 minuti che racconta, con grande intensità, l’identità culturale di due mondi, due culture e due memorie che si vorrebbero opposte. 
L’Ischia Film Award 2014, riconoscimento alla carriera, in passato è stato attribuito a personaggi quali Ken Adam, Mario Monicelli, Abbas Kiarostami, Vittorio Storaro. 
Il premio sarà consegnato ad Amos Gitai nella suggestiva Cattedrale Barocca del Castello Aragonese di Ischia, location esclusiva del Festival.
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29 giugno 2012

All' Ischia Film Festival si celebra la bellezza del cinema

di Ferdinando Carcavallo
Basterebbe soltanto dare un’occhiata al sito web (il migliore italiano del settore) per capire quanta passione, attenzione dei particolari e professionalità ci sia nell’organizzazione dell’Ischia Film Festival. La decima edizione di questo festival ideato, organizzato e voluto fino all’estremo delle forze da Michelangelo Messina e Enny Mazzella, avrà luogo nel Castello Aragonese di Ischia Ponte dal 30 giugno al 7 luglio. Otto lunghi giorni pieni di cinema, visto, parlato e discusso in una location unica al mondo.
Tra tanti pregi l’Ischia Film Festival ha anche quello di svolgersi in un periodo in cui la bellissima Isola del golfo di Napoli è al meglio del suo splendore, prima che l’arrivo in massa dei vacanzieri la trasformino in qualcosa di ancora bello ma del tutto diverso e inadatto a parlare di cultura.
Dell’unicità del festival si sono accorti nel recente passato grandi del cinema come Mario Monicelli, i premi Oscar Ken Adam e Vittorio Storaro, Pupi Avati, Arnoldo Foà, Abel Ferrara, Paolo Villaggio, Giuliano Montaldo ed altri, mentre altri grossi personaggi sono attesi per questa decima edizione.
Ma il punto forte dell’IFF sono le proiezioni, immancabili occasioni di vedere film già passati in sala e inediti per il nostro paese in sale uniche al mondo, come cappelle, piazzali del castello, terrazze sul mare.

Quest’anno noi di KinemaZOne abbiamo il privilegio di essere presenti, oltre che come Media Partner, anche come “produttori” del corto “Travel Companions a colori” che l’organizzazione del festival ha avuto la gentilezza (e il coraggio) di accettare per la sezione fuori concorso Scenari.
Sarà l’unico caso al festival delle location in cui non è l’opera a valorizzare il territorio ma il contrario. 

Programma, calendario e modalità per gli accrediti su www.ischiafilmfestival.it.
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16 luglio 2009

Ischia Film Festival: appuntamento al 2010

di Ferdinando Carcavallo

Se foste capitati ad ischia dal 5 all'11 luglio avreste trovato ovunque immagini di film girati sull'isola con schede informative delle opere e suggestivi inviti a vivere l'esperienza del cinema al Castello Aragonese (probabilmente il punto più bello dell'Isola Verde).
L'Ischia Film Festival, la piccola grande festa del cinema organizzata da Michelangelo Messina e Enny Mazzella, si è chiuso trionfalmente la sera dell'11 luglio in una serata elegante e sobria (mondana quanto basta) dove sono stati protagonisti il grande Mario Monicelli, Lina Sastri, Mattia Sbragia, l'attrice Donatella Finocchiaro (una "scoperta" dell'IFF edizione 2006) ma soprattutto il cinema delle varie categorie di concorso.
Le sezioni dei concorsi di quest'anno sono state tre. Documentari, cortometraggi e Location Negata.
Per l'ultima nuova categoria ha portato a casa il meritatissimo premio Yorgos Avgeropoulos con "The blood of Kouan Kouan", una vittoria quasi annunciata anche se personalmente credo che altre opere in concorso, come "32" di Michele Pastrello e "La Domitiana" di Romano Montesarchio rispondevano in maniera più completa ai requisiti del festival, con il territorio (Mestre per Pastrello e la periferia di Napoli per Montesarchio) protagonista.
Il grande vecchio del cinema italiano, il mai troppo celebrato Mario Monicelli, ha presenziato quasi a sorpresa l'ultima serata di un festival al quale tiene moltissimo proprio per la qualità e la pacatezza dei toni, ma nella serata del 9 luglio lo si è potuto apprezzare nella sua piena forma in un incontro con il pubblico assieme a Paolo Villaggio in cui i due artisti si sono raccontati a vicenda in un clima di complicità e rilassatezza preziosi per chi è abituato ai ritmi dei faccia a faccia televisivi.
Altri premiati della serata sono stati il regista salentino Edoardo Whinspeare per "Galantuomini" e Lino Fiorito per la sceneggiatura de "Il Divo" (premiato dall' inossidabile giornalista scrittore Valentino Parlato).
Si è concluso, quindi, più che dignitosamente uno dei festival del cinema più seri ed eleganti (come lo ha definito Parlato) che abbiamo ancora nel nostro paese. Un festival che si propone obiettivi precisi (promuovere la professione del Location Management, del cinetursmo e della geografia del cinema) portandosi come effetto collaterale (ma non indesiderato) la valorizzazione dei giovani talenti che in occasione degli incontri organizzati da Messina e Mazzella hanno modo di farsi conoscere e intensificare la rete di conoscenze.

Dimenticavo...il presidente del festival, lo scenografio di Kubrik premio Oscar Ken Adam, ha regalato ai partecipanti alla serata finale una bellissima video intervista che spero sia al più presto messa sul sito del festival a beneficio di tutti.


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