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06 aprile 2015

Tutti gli Italiani vincitori al LAWeb 2015

Così come agli Oscar, quest'anno anche al Los Angeles Web Series Festival si è voluto premiare le opere d’autore assegnando alla serie “Fratelli Katano” ben 16 premi (su un totale di 200 assegnati), e cioè: 

Outstanding Series
Outstanding Score
Outstanding Theme Song
Outstanding Special Effects
Outstanding Cinematography
Outstanding Sound Design
Outstanding Editing
Outstanding Series Premise
Outstanding Guest Actor
Outstanding Guest Actress
Outstanding Supporting Actor
Outstanding Supporting Actress
Outstanding Lead Actor
Outstanding Lead Actress
Outstanding Writing
Outstanding Directing

Si tratta di una vittoria davvero inaspettata e che inorgoglisce, oltre che gli autori della serie, anche tutto il mondo webseriale italiano, da sempre esempio per il mondo di originalità e vitalità.
I Fratelli Katano hanno ritirato i numerosi premi durante la serata conclusiva del festival che si è tenuta al “Madison Joke Theatre” di Los Angeles la sera del 4 aprile. Commozione, lacrime e urla di gioia hanno sottolineato la solennità dell’evento ma anche qualche polemica dovuta alla contestazione animata di una delegazione di videomaker dell’Estonia tornati a casa senza nessun premio.

Ma i Fratelli Katano non sono gli unici italiani ad aver trionfato alla prestigiosa kermesse losangiolina. Premi vari sono andati anche ad altre 32 web serie italiane, tra le quali le celebri:

"Forse sono zombie"
"Shadow of the zombie"
"Zombie ingenui"
"Quei bravi zombie"
"Inside Zombie"
"Fable Zombie"
"Un zombie imperfetto"
“Zombie per miracolo”
"Diego il zombo della curva sud
"

I Fratelli Katano non rientreranno subito in Italia in quanto impegnati ancora oltreoceano per le riprese di alcune scene del loro progetto “Diversamente Zombie”. Appena a casa, però, Tonino e Tanino realizzeranno un video artistico per celebrare la gloriosa vittoria. 

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19 settembre 2014

Tutti i premi del Roma Fiction Fest 2014 - Gomorra la serie più premiata

Come c'era da aspettarsi, Gomorra la Serie è la produzione TV italiana che ha totalizzato più premi a questa ultima edizione del Roma Fiction Fest, la prima edizione del nuovo direttore Carlo Freccero.
La serie di Sky e Cattleya ha vinto come Migliore Prodotto Italiano (regista, produttore e broadcaster) e il premio Migior Attrice Italiana che è andato a Maria Pia Calzone (Donna Imma) se pure in ex-aequo con Micaela Ramazzotti per "Un matrimonio" di Pupi Avati.
Salvatore Esposito, che in Gomorra era Genni Savastano, porta a casa sia una menzione speciale della giuria del Festival come attore non protagonista che il premio L.A.R.A.
Agli sceneggiatori della fiction è andato anche il premio Francesco Scardamaglia.

Di seguito tutti i premi per sezioni.

CONCORSO FICTION TV EDITA Italiana
Premio RomaFictionFest al Miglior Prodotto italiano (assegnato ai registi, produttori e 
broadcaster)
a Gomorra 

Premio RomaFictionFest alla Miglior Attrice Italiana
Ex Aequo
a Maria Pia Calzone per il ruolo di Imma Savastano in Gomorra
a Micaela Ramazzotti per il ruolo di Francesca Osti in Un matrimonio

Premio RomaFictionFest al Miglior Attore Italiano
a Luca Zingaretti per il ruolo di Adriano Olivetti in Adriano Olivetti – La forza di un sogno
e per quello di Alberto Lenzi ne Il giudice meschino

Premio RomaFictionFest al Miglior Produttore Italiano
ad Angelo Barbagallo per Non è mai troppo tardi

Premio Speciale della Giuria 
ai giovanissimi interpreti di Braccialetti rossi, Carmine Buschini, Brando Pacitto, Aurora Ruffino, 
Mirko Trovato, Pio Luigi Piscicelli, Lorenzo Guidi

Menzione Speciale della Giuria 
al Miglior attore non protagonista Salvatore Esposito per il ruolo di Genny Savastano in Gomorra

CONCORSO FICTION TV EDITA Internazionale
Premio RomaFictionFest alla Miglior Nuova Serie TV Internazionale (assegnato al broadcaster)
ad House of Cards – Gli intrighi del potere

Premio RomaFictionFest al Miglior Interprete e/o Personaggio Televisivo Internazionale
a Walter White (Bryan Cranston) per Breaking Bad

Premio RomaFictionFest al Miglior Canale dell’anno per programmazione internazionale
a Fox Crime

Menzione speciale della Giuria per l’interpretazione corale
ad Orange is the New Black

PREMIO SCARDAMAGLIA ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA

Premio Francesco Scardamaglia alla Miglior Sceneggiatura di un’opera italiana
a Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Filippo Gravino, Maddalena Ravagli per 

Gomorra 

Menzione speciale della Giuria
ad Alessandro Sermoneta, Marco Turco ed Elena Bucaccio per la sceneggiatura di Altri tempi 

PREMI EXCELLENCE AWARD ROMAFICTIONFEST
Assegnati dal RomaFictionFest 
Howard Gordon (produttore e creatore di Tyrant, Homeland, 24, etc.)
Lux Vide - Matilde e Luca Bernabei
Taodue - Pietro Valsecchi

Premio L.A.R.A.
Salvatore Esposito - Miglior interprete della Fiction Edita

Premio TV Sorrisi e Canzoni 
Serie vincitrice: Furore - Il Vento della Speranza

Personaggio dell’anno: Luca Argentero

Premio TvZap Socialscore
Vincitore Serie TV italiana edita: Squadra Antimafia- Palermo Oggi
Vincitore Serie TV internazionale edita: Breaking Bad
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06 luglio 2014

Ischia Film Festival 2014 - I vincitori.

Il primo premio dell'Ischia Film Festival della sezione Documentari è andato a ‘The silent chaos’ di Antonio Spanò che dà voce alla disperazione dei sordomuti del Butembo, ultimi tra gli ultimi perché a causa della loro condizione vengono ripudiati in quanto indemoniati. Protagonista con loro, un Congo sempre in guerra, raccontato attraverso testimonianze raccolte dal regista, molte delle quali nella lingua dei segni. Un lavoro di grande forza descrittiva e di denuncia, dunque, che ha conquistato la Giuria, composta da Jean Emanuel Martinez, Arnaldo Catinari, Roland Sejko e Giovanni Esposito “per i rischi reali che il regista ha corso per illustrare, con un esempio poco conosciuto, l'estrema difficoltà di essere diverso in una società tradizionale, attraverso immagini di grande forza emozionale".
Il premio per il Miglior Cortometraggio è andato invece a ‘America’ di Alessandro Stevanon, poetico tributo all’esistenza di Giuseppe Bertuna, conosciuto come Pino America, cortometraggio garbato e dissacrante, drammatico e surreale “per la regia insolita, che descrive con affetto la vita di un uomo che ha scelto una dolce follia per sfuggire al rimpianto di una vita mancata”. 
Nella sezione Location Negata trionfa invece ‘Lucciole per lanterne’ di Stefano Martone e Mario Martone, film ambientato nel Cile delle grandi dighe e della lotta di tre donne contro la privatizzazione dell’acqua perché è “un omaggio a tutte le donne che resistono ai superpoteri in modo costruttivo e senza mai perdere di vista le cause vitali delle loro lotte, contrariamente a quanto fanno moltissimi uomini che ancor oggi non sanno esprimersi altrimenti che con la violenza”. 
Things We Do For Love
Quest’anno ad aggiudicarsi il Premio Castello Aragonese come miglior regista è Matti Ijäs con ‘Things we do for love’. 
Il premio Epomeo per la miglior fotografia va, invece, a Xi Wei per ‘Ashes to ashes’ di Wu Qing. Menzioni speciali per la sezione Documentari a ‘L’uomo sulla Luna’ di Giuliano Ricci “per la capacità del regista di entrare, con pudore e delicatezza, in una realtà sorprendente e fuori dal tempo, con delle bellissime immagini e mantenendo una distanza piena di umorismo malgrado la drammaticità del soggetto”; e per la sezione Cortometraggi a ‘Sassiwood’ di Antonio Andrisani e Vito Cea, “uno sguardo divertente e affettuoso su quel pizzico di follia che caratterizza i lavoratori del cinema e senza il quale non esisterebbe il cinema stesso”. Ricordiamo che in occasione della prima giornata di questa edizione, il Festival ha conferito il premio Ischia Film Award alla carriera al regista israeliano Amos Gitai.

www.ischiafilmfestival.it
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18 febbraio 2014

Rome Web Awards 2014: le nomination

Ancora Festival delle web serie? Ancora a Roma? Sì sì, ma con delle sostanziali differenze. 
Per prima cosa è importante notare che ad organizzare il Rome Web Awards (un'unica serata di premiazione) è un gruppo di creatori di web serie (Giuseppe Capudi di Shadows) e che tutto l’ambaradan è completamente indipendente e non sponsorizzato, senza nessun tipo di contributi pubblici ma nemmeno privati. L’unica fonte di finanziamento del RWA sono le quote di iscrizione degli autori delle serie, quindi in pratica si tratta di un evento autofinanziato dai partecipanti stessi. Nessuno sponsor ma solo media partner che supportano la comunicazione. 
Secondo fattore molto importante è che, a parte una specifica categoria, le opere del RWA saranno giudicate da una giuria e non da anonimi visitatori online, evitando di scatenare cordate virtuali che nulla hanno a che fare con la qualità.
Questa scelta - che va anche contro gli interessi degli organizzatori che avrebbero potuto beneficiare degli accessi al sito – è anche significativa della posizione che in qualche modo questo evento prende nei riguardi dello status-quo delle serie in Italia: i “culturisti delle views” non sono necessariamente i migliori. Per strada, del resto, si ferma più gente a guardare un incidente che per ascoltare un chitarrista virtuoso. 
Se avete una certa dimestichezza con eventi del genere, poi, e date uno sguardo alle nomination, noterete con piacere di leggere per la prima volta i titoli in concorso. Certo, non mancano serie un po’ datate (la spagnola “Malvivendo” concorre come migliore comedy ed è del 2009) o opere di videomaker vecchi anagraficamente (ehm… non mi viene il titolo), ma fondamentalmente si tratta di opere di autori fuori dal solito circuito, ancora in cerca di affermazione (dal punto di vista delle views) e che quindi da un festival hanno tutto (e soltanto) da guadagnare. La premiazione del Rome Web Awards ci sarà il 26 aprile (sabato) al teatro Ghione e Roma. 

Ieri sono state comunicate le nominations delle siongole categorie. Sono davvero tante e riassunte in un lungo montaggio video.

KinemaZOne sarà presente al RWA con "Il mestiere più antico del mondo" nelle categorie "Best Sketches Comedy" e "Best Actress" (Chiara Clemente). 

Vista l’assoluta mancanza di “poteri forti” dietro l’organizzazione ne sentirete parlare poco nei media tradizionali, per cui vi consiglio di seguire i social dell’evento:


In bocca al lupo a tutti.

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28 gennaio 2014

"The oldest job in the world" - L'avvocato Cascione vola a Los Angeles!!!


Come il figlio dello Zappatore, anche l'avvocato Cascione vola in America in cerca di affermazione professionale. E speriamo che lei 'a mamma non se la scorda...

Questo per dire che i Napoletani in America si piazzano sempre bene, per cui siamo più che lieti di annunciare la candidatura della nostra web serie "Il mestiere più antico del mondo" al Los Angeles Web Series Festival 2014. Come sapete il LAWeb Festival è il più prestigioso evento mondiale dedicato alle serie web e per noi di KiinemaZOne si tratta di un ricordo. 
Sembra ieri (ma era il 2011) che con l'indimenticabile compagno di viaggio Luca Napoletano partecipammo con "Travel Companions" e vincemmo il premio come miglior serie comedy straniera (primi italiani in assoluto a vincere all'estero). 
Si tratta, ovviamente, di un riconoscimento che ci onora e incoraggia molto, e il merito va soprattutto alla protagonista Chiara Clemente (l'avvocato Cascione) e gli amici che hanno partecipato come attori ai primi due episodi (Alessandro Caramiello e Luigi Bartilotti) ai quali si aggiungono l'ottimo Pasquale Alfuso, senza il quale staremmo senza luce e senza colori, e il siglettista/attore/creativo Giuliano "Katano" Castaldo. 

Ricordiamo che la serie, rinominata per l'occasione "The oldest job in the world", viene prodotta da KinemaZOne grazie alla raccolta fondi eseguita con il portale crowdfunding Produzioni Dal Basso.

Il festival, creato e diretto da Mike Ajakwe Jr., si svolgerà dal 26 al 30 marzo a Los Angeles al Radisson LAX Hotel ed è gemellato con altri festival internazionali, come il Marsiglia Web Fest, Vancouver Web Fest, Tokyo Web Fest e il neonato Roma Web Fest. Intanto la produzione della serie "Il mestiere più antico del mondo" prosegue con la pubblicazione del nuovo episodio intitolato "L'uccellaio".
avvocatocascione.blogspot.it
www.lawebfest.com
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24 ottobre 2013

Campi Flegrei Web Fest: (alcuni) vincitori.

Si è svolta ieri sera la cerimonia di chiusura della prima edizione del Campi Flegrei Web Series Fest, la tre giorni campana dedicata alle serie web.
La serata, andata avanti in maniera un po' rocambolesca a causa di prevedibili intoppi tecnici ma comunque molto simpatica, ha avuto luogo sulle rive del lago Fusaro a Bacoli (NA), proprio di fronte la Casina Vanvitelliana, l'incredibile e bellissima costruzione in mezzo al lago celebre per NON essere stata la location del Pinocchio di Comencini (era in realtà il lago di Martigiano in provincia di Viterbo).
Hanno partecipato all'evento quasi tutte le web serie prodotte in Italia negli ultimi 5 anni e sono stati consegnati 9 premi più due menzioni speciali.

Eccone alcune:
Migliore Web Series Italiana: Super G (non ci piace)
Migliore Musica Originale: Quei bravi Tamarri (ci piace)
Migliore Sceneggiatura: Travel Companions (e basta...)
Menzioni Speciali: Bishonnen (ci piace molto) e Next Stop (pure questa ci piace)

Presenti alla serata finale il presidente della giuria lo scrittore, saggista e direttore del CdP Rai di Napoli Francesco Pinto, i giurati Marco Werba, Alessio Billi, l'attrice Francesca Rettondini, il critico eminente Prof. Valerio Caprara, il sindaco di Bacoli, alcune belle ragazze, tanti simpatici giovanotti e mia sorella.

In selezione c'era anche il nostro Avvocato Cascione, di cui tutti parlavano ma che non ha preso premi in quanto ancora in stato embrionale, se no...

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23 settembre 2013

Le 5 migliori web serie italiane (secondo KinemaZOne)


Prima che vengano assegnati premi da qualche parte, ecco la classifica delle migliori web serie italiane secondo KinemaZOne. 
Questa classifica è stata redatta da una sola persona (che vuole rimanere anonima) e sulla base di parametri rigorosamente personali. 
Per chiarezza, si intende che tutti quelli di seguito elencati vengono dopo "Travel Companions".

Quando si usano espressioni come “low budget” o “autoproduzione” pare ci si voglia parare qualcosa da attacchi e critiche. Io dico che se uno i soldi non ce li ha non deve cimentarsi a fare cose costose. Quanto abbiano speso i Licaoni per realizzare il Corso di cazzotti non me lo sono mai chiesto. Certo è che non c’è nulla che avrebbero potuto fare meglio con un budget più consistente perché è tutto perfetto. Inventiva, talento, padronanza tecnica, intelligenza e voglia (capacità) di fare qualcosa di inedito. E' tutto qui.

Al di là del modaiolo, i Jackall hanno realizzato una cosa unica che non potrà avere un seguito. Lost in Google non è solo una serie sul web, ma nel web. La location della storia della ricerca di Ruzzo Simone è la rete stessa (non solo Google). Questa è la trovata geniale realizzata con grande abilità, mentre i commenti del pubblico che “decidono” la storia è una furba trappola per nerd, tra l’altro già sfruttata da “L’altra”. La web serie per eccellenza (non solo in Italia), nonostante ospitate cattura-click evitabili. 

Personalissima opinione: Le puntate di una web serie non dovrebbero superare i 5 minuti. Questi del Progettino la pensano in maniera ancora più radicale di me. Dove altri in 5 secondi riescono al massimo a fare un “divertentissimo” rumore molesto, quelli del Progettino riescono a raccontare una storia esilarante. 

4) L’Altra 
Non cercatela che non la trovate. Era la preistoria della webfiction (il 2009) e nelle feste di Natale questo gioiellino comparve sul web. Commistione perfetta tra fiction e social network. Premiata giustamente a Los Angeles, se fosse stata anche realizzata negli USA sarebbe stato un “Blair Witch Project” del web. 

La si potrebbe definire una miniserie, se da qualche parte fosse scritto il numero minimo di episodi di una medium-serie. Due personaggi che sono soltanto uno e una inedita convivenza soprannaturale. “La Buoncostume” ci regala (nel vero senso della parola) un gioiello passato ingiustamente quasi inosservato. Potete recuperarlo. 

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18 ottobre 2011

Napoli FIlm Festival 2011: Menzione impossibile.


Francesca Monaco, Luca Napoletano, Chiara Clemente, Ferdinando Carcavallo, Simone Lando
Quello che è successo ieri al Castel Sant’Elmo è  qualcosa che magari nella vita di un cineasta di media fortuna non sarebbe nemmeno degno di nota. Ma quando succede a “gente come noi” (non parlo solo di me e Luca ma di tutta la bandalarga) non lo si può definire altrimenti che successo insperato.
E’ accaduto che la proiezione del corto “Travel Companions a colori” (in concorso al Napoli film Festival) è stata seguita da una sessantina di persone (di cui 10 della suddetta banda larga) che si sono divertititi di gusto e non hanno lesinato risate applausi e complimenti durante e dopo la proiezione. E questo è niente in confronto a ciò che è successo al termine di tutte le proiezioni.
Valerio Caprara, non so se in veste di ospite, giurato o altro, dopo aver assistito a tutti i corti ha preso la parola e ha tirato un po’ le somme su quello che aveva visto. Il critico napoletano ha espresso soddisfazione sui corti visti e ha posto l’accento su quanto sia importante oggi sia la tecnica con la quale si realizzano le opere (ha elogiato l’uso degli effetti speciali nelle produzioni indipendenti) ma anche l’idea e l’ispirazione. 
Esattamente poi, alle ore 21:44 del 17 ottobe 2011, nella sala 1 del Castel Sant'Elmo in Napoli  ha pronunciato le seguenti parole: “...mi è piaciuto molto il film di Carcavallo e Napoletano. Un film leggero, divertente che rivela una coppia comica di successo assicurato.”
Capito? Non ha detto mi è piaciuto “quei due in macchina” o "Travel Companions" ma i nostri cognomi. E senza nemmeno sbagliarli, come se ci conoscesse da tempo.
Conoscendo di fama Caprara sappiamo che non è facile farlo ridere, come del resto tutti i Napoletani, quindi queste parole ci hanno riempito di orgoglio. Ma siccome non siamo due ragazzini non ci siamo montati la testa e dunque oggi tutto è tornato come prma. O almeno credevamo.
Sì, perchè poi stamattina è arrivata un'altra notizia. "Siete tra i premiati al Napoli Film Festival", ci dicono. Ma premiati di che e soprattutto con cosa? Per scoprirlo non c'è altro modo di andare alla premiazione al Castel Sant'Elmo. Arriva il momento della proclamazione ed ecco la menzione speciale della giuria.
Come premio in se, altro non è che un foglio di carta A4 chiuso in una busta da lettera, ma quello che c'è scritto dentro è importante:


Napoli Film Festival - Concorso Schermo Napoli Corti 
La giuria conferisce una menzione speciale 
a 
Ferdinando Carcavallo 
per il cortometraggio 
"Travel Companions a colori" 
con la seguente motivazione:
Leggerezza, simpatia e umorismo, uniti alla capacità di definire e tracciare un interessante e sintetico format espressivo, pur nella ristrettezza del budget, rendono l'irresistibile coppia Carcavallo - Napoletano un modello da segnalare e da incoraggiare per immaginare un altro cinema o un'altra tv, diversa e possibile.

E insomma, so' belle cose, no?
Per la cronaca: incaricato delle riprese degli eventi raccontati qui sopra era lil nostro agente Giuliano Katano, per cui non vedrete mai nulla. O quasi.
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