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11 settembre 2018

Maradona, la serie. Ecco il cast.

Sono Nazareno Casero (Historia de un Clan), Juan Palomino (Magnifica 70) e Nicolas Goldschmidt (Supermax) gli attori che impersoneranno Diego Armando Maradona nella serie che Amazon dedicherà al più grande calciatore di tutti i tempi.

Tre attori per tre diverse stagioni della vita del campione.

Con questa produzione di Amazon, probabilmente Maradona diventa il campione al quale hanno dedicato più opere cinematografiche/televisive quando ancora in vita. Oltre allo splendido documentario di Kusturika (Maradona, 2008) nel 2007 Marco Risi, dopo una lunga e travagliata realizzazione, portò al cinema "Maradona - La mano de D10s" in cui un non-del-tutto-convincente Marco Leonardi interpretava il campione in tutte le fasi della sua vita (ad eccezione dell'infanzia).

La serie di Amazon, che sarà girata in buona parte anche in Italia (Napoli), non ha ancora una data di uscita ma non si dovrebbe andare oltre l'estate 2019. Sempre che nel frattempo non venga fuori qualche magagna giovanile del pibe de oro che possa urtare la moralità di Besoz e i suoi azionisti si maggioranza.


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18 marzo 2015

Aperte le Iscrizioni al Concorso per Cortometraggi I Corti sul Lettino - VII edizione

Novità per la settima edizione del concorso per cortometraggi "I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi", ideato e diretto da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico. 
Alle due giornate dedicate alla rassegna si aggiungerà quella della sezione "panorama" che introdurrà il concorso. 
L'evento si svolgerà nell'ambito della rassegna “accordi @ DISACCORDI - 16° Festival del Cinema all'Aperto", diretta da Pietro Pizzimento e che nelle precedenti edizioni ha annoverato come presidenti della giuria: Roberto Faenza, Giuseppe Piccioni, Marco Risi, Ettore Scola, Alessandro Haber ed Alessandro D’Alatri. 
Alla serata di inaugurazione il 7 settembre 2015 dedicata ai migliori cortometraggi presentati in manifestazioni partner, seguirà quella in cui saranno proiettati i corti selezionati e nella giornata conclusiva il 9 settembre i corti finalisti. "I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi" è rivolto ai filmaker italiani e stranieri ed i cortometraggi, e prevede la proiezione dei corti che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore, e che concorreranno per i premi: migliore cortometraggio, migliore regista, miglior sceneggiatore, migliore attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior documentario, miglior corto straniero, premio del pubblico per il miglior cortometraggio e migliore webseries. 
La premiazione avverrà il 9 settembre 2015, a partire dalle ore 21,00 presso l’arena cinematografica “accordi @ DISACCORDI". 
L'iscrizione al concorso è gratuita; ogni opera, prodotta dopo il 2011, dovrà avere durata massima di 30 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda; per i documentari è ammessa la durata fino a 60 minuti. 
I partecipanti dovranno inviare i corti alla segreteria del concorso (Movies Event - Via Salvator Rosa, 137/E - 80129 Napoli), allegandoli con la scheda d’iscrizione, scaricabile dai siti www.cinemaepsicoanalisi.com e/o www.accordiedisaccordi.com
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18 aprile 2012

I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi (IV Edizione)

Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi”, diretto dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore ed organizzato da Pietro Pizzimento. Una manifestazione che grazie alla partecipazione nelle passate edizioni come presidenti della giuria di registi del calibro di Roberto Faenza, Giuseppe Piccioni e Marco Risi, è diventato un appuntamento di rilevanza nazionale per tutti i filmaker italiani e stranieri. L’evento si svolgerà a Napoli il 3 ed il 4 settembre 2012 e vedrà premiati il migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore ed attrice protagonista, fotografia, documentario e colonna sonora e ci sarà spazio per il miglior corto premiato dal pubblico. 
Per regolamento ogni opera deve avere una durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi anche i cortometraggi già presentati o già premiati in altri concorsi. 
L'iscrizione al 4° Festival del Cortometraggio“I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 31 maggio 2012. 
L’evento ad ingresso gratuito si svolgerà il 3 e 4 settembre 2012 dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito della Rassegna "accordi @ DISACCORDI" – XIII Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio a Napoli. I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso una copia digitale del cortometraggio e la scheda di adesione al bando che si può scaricare dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com
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30 marzo 2009

Fortapàsc

di Ferdinando Carcavallo

Lo sguardo di Giancarlo Siani quando si vede davanti le canne di due pistole quella maledetta sera del 1985 non è di panico e nemmeno di sorpresa. Uno sguardo che sembra dire "Sì, lo sapevo, pero' non è così che dovrebbero andare le cose" o più semplicemente "Mi hanno fregato. Lo sapevo che non dovevo fidarmi".
Quello di Giancarlo è lo sguardo di chi non odia (e non teme) il suo aguzzino sapendo benissimo che quelle bestie e i loro diretti mandanti in fondo non sono che pedine di un gioco di affari e interessi in cui i partecipanti non hanno speciali requisiti morali e culturali. Un gioco in cui politici e assassini giocano le loro mosse con la stessa disinvoltura e il cui premio finale (potere+danaro) alletta tutti senza sfumature.
Mi piace pensare che gli ultimi quattro mesi Giancarlo Siani li abbia passati a raccogliere quel materiale che trent'anni dopo il regista Marco Risi ha portato sullo schermo in un bellissimo film che sfugge allo stereotipo di biopic di un eroe moderno per andare oltre e regalare a Giancarlo la rappresentazione dettagliata di quelle "cose" che il giovane cronista aveva visto, sentito e raccolto.
Non è bello, invece, pensare che dopo tutti questi anni le stesse "cose" continuano ad accadere ed a costare la vita e la libertà di chi osa parlarne.

Con Fortapàsc Marco Risi non solo riscatta se stesso dopo l'incidente di "Maradona: la mano de d10s" ma supera a pieni voti il temuto confronto con Gomorra, film di tutt'altro genere e meno narrativo di quello del regista romano. D'altronde se Marco Risi avesse temuto un contronto non avrebbe certo assoldato in blocco quasi l'intero cast del film di Garrone.
Il film comunque, anche se lascia chiaramente trasparire che il giovane giornalista fu usato come cassa di risonanza dalla magistratura che conduceva le indagini sulla camorra torrese e poi successivamente abbandonato al suo destino, risulta un po' troppom politically correct. Risi, infatti, non prende una vera e propria posizione verso quelli che potevano e dovevano proteggere il prezioso lavoro di Siani (il giornale, la magistratura, le forze dell'ordine, le istituzioni).

Libero De Rienzo è molto bravo nell'impersonificazione fisica di Siani (a detta del fratello del giornalista) ma come spesso accade nei noir polizieschi i personaggi negativi sono quelli che più colpiscono, e qui una menzione la merita sicuramente Massimiliano Gallo - bellissimo il suo Valentino Gionta alla stregua di un Tony Montana torrese - ma anche il sempre perfetto e misuratissimo Ennio Fantastichini.

Per dovere di conaca, voglio ricordare che Giancarlo Siani ha ispirato un film indipendente nel 2003 intitolato "E io ti seguo" per la regia di Maurizio Fiume con Yuri Gugliucci e Carlotta Natoli. Il film fece un rapidissimo giro per i festival dove riscosse un certo successo e attirò qualche antipatia da parte dei giornalisti de "Il Mattino", i quali non hanno che da essere contenti per come il giornale è stato presentato nel film di Risi. Un piccolo film invisibile da recuperare, giusto per avere un'altra versione dei fatti che fa sempre bene.

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30 settembre 2007

Maradona la mano de d10s

di Ferdinando Carcavallo

Non mi interessa e non capisco nulla di calcio, ma credo che Maradona sia stato un fenomeno così grande da potergli perdonare qualsiasi eccesso. Inutile fare moralismi con un genio dei piedi che con il nostro modo di essere (persone normali) non ha nulla a che fare. Uno come Maradona sfugge a qualsiasi tipo di giudizio perchè è (stato) unico. Quindi, fare un biopic che risulti all'altezza di un personaggio del genere è un'impresa difficile. Non solo Marco Risi non ci è riuscito, ma non è andato nemmeno in quella direzione.
Nonostante i tecnicismi apprezzabili del film (fotograia, movimenti di macchina), Maradona la mano de D10s non sembra affatto parlare del pibe de oro. Il film di Risi (regista che apprezzo e per il quale mi auguro prima o poi un grande riscatto) è la storia di un calciatore di successo vittima della sua ignoranza e poca intelligenza che si rovina con il "vizio" della cocaina. In nessun punto del film si ha l'impressione che si sta parlando del più grande calciatore di tutti i tempi. Non mi si venga a dire che si è voluto raccontare il Maradona uomo perchè la falsità e l'artificialità di dialoghi e situazioni non fanno di questo film un'opera di realismo.
Il livello del film è quello di una mediocre tv-fiction mediaset.
Non so se è colpa di Risi o dell'attore Marco Leonardi, ma il personaggio Maradona che esce fuori dal film è così ridicolo da essere facilmente dimenticato.
Spero chemai e poi mai a qualcuno venga in mente di fare un film su Totò.
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