15 maggio 2021
12 maggio 2021
Tutti i David di Donatello 2021. Premiato anche "Lontano lontano" di Gianni Di Gregorio del 2019
La lista completa dei vincitori dei premi David 2021:
David per la miglior regia: Giorgio Diritti per Volevo Nascondermi
David per il miglior attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio
David per la miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis
David per la miglior sceneggiatura originale: Mattia Torre per Figli
David per la miglior sceneggiatura non originale: Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio per Lontano lontano
David per il miglior produttore: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa per Miss Marx
David per la miglior canzone originale: Luca Medici con "Immigrato" (Tolo tolo)
David per il miglior compositore: Gatto Ciliegia contro il grande freddo per Miss Marx
David per il miglior regista esordiente: Pietro Castellitto, I predatori
David per il miglior documentario: Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli
David per il miglior cortometraggio: Anne, Domenico Croce e Stefano Malchiodi
David per il miglior autore della fotografia: Matteo Cocco per Volevo Nascondermi
David per la miglior scenografia: L. Ferrario, P. Zamagni , A. Mura per Volevo Nascondermi
David per la miglior costumista: Massimo Cantini Parrini per Miss Marx
David per il miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Volevo Nascondermi
David per il miglior truccatore: Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Castelli per Hammamet
David per i migliori effetti visivi: Stefano Leoni, Elisabetta Rocca L'Isola delle Rose
David per il miglior suono: Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscardini, Francesco Tumminello per il film Volevo Nascondermi
David per il miglior montatore: Esmeralda Calabria per Favolacce
Davidi per il miglior film straniero: 1917 di Sam Mendes, 01 Distribution
David Giovani: 18 Regali di Francesco Amato
07 luglio 2014
La stoffa dei sogni: si gira in Sardegna tra De Filippo e Shakespeare.
Il film è prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica.
02 luglio 2010
Spaghetti 3D firmato Manetti Bros.
di Ferdinando Carcavallo

05 maggio 2009
Questione di gusti, il corto di Pappi Corsicato
di Ferdinando Carcavallo
Con la sponsorship di un famoso produttore italiano di pasta, Pappi Corsicato ha realizzato esclusivamente per il web un cortometraggio diffuso un po' ovunque (da YouTube a Facebook).30 marzo 2009
Fortapàsc
di Ferdinando Carcavallo
Lo sguardo di Giancarlo Siani quando si vede davanti le canne di due pistole quella maledetta sera del 1985 non è di panico e nemmeno di sorpresa. Uno sguardo che sembra dire "Sì, lo sapevo, pero' non è così che dovrebbero andare le cose" o più semplicemente "Mi hanno fregato. Lo sapevo che non dovevo fidarmi".
Quello di Giancarlo è lo sguardo di chi non odia (e non teme) il suo aguzzino sapendo benissimo che quelle bestie e i loro diretti mandanti in fondo non sono che pedine di un gioco di affari e interessi in cui i partecipanti non hanno speciali requisiti morali e culturali. Un gioco in cui politici e assassini giocano le loro mosse con la stessa disinvoltura e il cui premio finale (potere+danaro) alletta tutti senza sfumature.
Mi piace pensare che gli ultimi quattro mesi Giancarlo Siani li abbia passati a raccogliere quel materiale che trent'anni dopo il regista Marco Risi ha portato sullo schermo in un bellissimo film che sfugge allo stereotipo di biopic di un eroe moderno per andare oltre e regalare a Giancarlo la rappresentazione dettagliata di quelle "cose" che il giovane cronista aveva visto, sentito e raccolto.
Non è bello, invece, pensare che dopo tutti questi anni le stesse "cose" continuano ad accadere ed a costare la vita e la libertà di chi osa parlarne.
Con Fortapàsc Marco Risi non solo riscatta se stesso dopo l'incidente di "Maradona: la mano de d10s" ma supera a pieni voti il temuto confronto con Gomorra, film di tutt'altro genere e meno narrativo di quello del regista romano. D'altronde se Marco Risi avesse temuto un contronto non avrebbe certo assoldato in blocco quasi l'intero cast del film di Garrone.
Il film comunque, anche se lascia chiaramente trasparire che il giovane giornalista fu usato come cassa di risonanza dalla magistratura che conduceva le indagini sulla camorra torrese e poi successivamente abbandonato al suo destino, risulta un po' troppom politically correct. Risi, infatti, non prende una vera e propria posizione verso quelli che potevano e dovevano proteggere il prezioso lavoro di Siani (il giornale, la magistratura, le forze dell'ordine, le istituzioni).
Libero De Rienzo è molto bravo nell'impersonificazione fisica di Siani (a detta del fratello del giornalista) ma come spesso accade nei noir polizieschi i personaggi negativi sono quelli che più colpiscono, e qui una menzione la merita sicuramente Massimiliano Gallo - bellissimo il suo Valentino Gionta alla stregua di un Tony Montana torrese - ma anche il sempre perfetto e misuratissimo Ennio Fantastichini.
Per dovere di conaca, voglio ricordare che Giancarlo Siani ha ispirato un film indipendente nel 2003 intitolato "E io ti seguo" per la regia di Maurizio Fiume con Yuri Gugliucci e Carlotta Natoli. Il film fece un rapidissimo giro per i festival dove riscosse un certo successo e attirò qualche antipatia da parte dei giornalisti de "Il Mattino", i quali non hanno che da essere contenti per come il giornale è stato presentato nel film di Risi. Un piccolo film invisibile da recuperare, giusto per avere un'altra versione dei fatti che fa sempre bene.


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