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11 luglio 2017

Monolith, di Ivan Silvestrini e Roberto Recchioni nei cinema il 12 agosto.

Si tratta probabilmente del primo vero cinecomic italiano dai tempi di Diabolik di Mario Bava (o Kriminal di Lenzi).
Il film è di Ivan Silvestrini e l’originale graphic novel è Monolith di Roberto Recchioni edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Silvestrini è un giovane regista con una notevole esperienza al cinema (2Hights, Come non detto), in tv (Una grande famiglia – 20 anni prima) e su web (STUCK), mentre Recchioni è una personalità di spicco nel mondo del fumetto italiano essendo autore di molti albi di Dylan Dog e Tex, creatore della serie Orfani e attualmente curatore di Dylan Dog.
Il fumetto Monolith, nato nel 2016 dalla collaboraizone di Recchioni con Mauro Uzzeo e il disegnatore Lorenzo Ceccotti, racconta l’inquietante storia di una giovane madre col figlio di due anni in lotta per la sopravvivenza contro un’auto infernale super tecnologica che vanta di essere l’auto più sicura del mondo, impenetrabile e indistruttibile, dotata di un’intelligenza artificiale molto avanzata. Pure troppo.
Dalle premesse sembrerebbe di trovarci di fronte una riflessione in chiave thriller sulla dipendenza delle nuove generazioni dalla tecnologia, ma chi ha avuto modo di vedere il film in anteprima assicura che c'è di più.
In ogni caso è difficile, guardando il trailer, non pensare a riferimenti nel cinema horror classico (Christine – la macchina infernale) e nelle produzioni più moderne (Black Mirror, Westworld) e dal titolo non escludiamo anche un'influenza kubrickiana.
Il film di Silvestrini, scritto dallo stesso Recchioni e prodotto dalla Sergio Bonelli Editore assieme alla Lock & Valentine, sarà distribuito dalla Vision Distribution nei cinema il 12 agosto.

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02 aprile 2013

Italians do it serial: Gli italiani premiati con gli oscar del web

Sono vecchie e nuove conoscenze di KinemaZOne gli italiani premiati al Los Angeles Web Series festival 2013. Dopo "Travel Companions" e "L'altra" del 2011, "I cazzotti del Dr. Johnson" del 2012, quest'anno a sventolare il tricolore sulla collina di Hollywood ci hanno pensato "Aglien", lo sci-fi comedy di Andrea Camerini (quello della Grezzofilm), S.o.m.a. di Fabio Paladini e la Malatesta film, "Kubrick: Una storia porno" di Ludovico Bessegato (e La Buoncostume), "Stuck!" di Ivan Silvestrini e "SHE-All about you" di Vittorio Adinolfi.
La serie "Aglien", che colpevolmente non conoscevamo pur apprezzando da tempo il lavoro di Camerini (sia come filmmaker che come fumettista), ha vinto ben cinque premi (regia, produzione, fotografia, attore protagonista, attore non protagonista) mentre S.O.M.A. ne porta a casa quattro (regia, produzione, sound design, musica) e due (produzione e cast) per "Kubrick: Una storia porno".
Un premio per la regia è andato anche a Stuck! (ce ne aspettavamo qualcuno in più visto che la serie parla inglese) e uno per la miglior attrice (Angela Rosa D'Auria) alla serie napoletana "SHE - All about you". Nessun premio, invece, per "Lost in Google" dei Jackal.
Il generoso festival del Web californiano ha dispensato quest'anno ben 608 premi più 10 nomination per il Marsiglia Web Series Festival 2013 di settembre, e tra questi l'unica serie italiana è S.O.M.A.
Complimenti a tutti!

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