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05 settembre 2024

Recensione: Trap, di M. Night Shyamalan ★★☆☆☆


M. Night Shyamalan firma un thriller atipico, quasi irriconoscibile rispetto alle sue opere precedenti, sia per la regia che per la trama.
"Trap" non mostra le caratteristiche distintive che hanno reso celebre il regista di film come Il sesto senso, The Visit e il recente Bussano alla porta. L'unico elemento che ci ricorda la mano di Shyamalan è la presenza forzata della figlia Saleka, che ci fa sospettare che il vero scopo del film sia quello di promuovere la carriera musicale della giovane popstar.

La trama è quella di un classico thriller su un serial killer e la caccia orchestrata dall'FBI per catturarlo, ma qui è dove iniziano i problemi. La sceneggiatura è costellata di buchi narrativi, con personaggi che agiscono in maniera inspiegabile e decisioni ovvie che vengono inspiegabilmente omesse. La stessa figura del serial killer è accennata con superficialità quasi irritante. Infine, non solo manca il consueto colpo di scena finale, ma sembra che il "twist" sia proprio la totale assenza di qualcosa di sconvolgente o rivelatorio.

L'ultima scena suggerisce la volontà di creare un sequel, una prospettiva che ci auguriamo non si concretizzi, lasciando Shyamalan libero di tornare a progetti più ambiziosi e meglio riusciti.

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29 maggio 2021

Il tempo passa troppo in fretta in "Old", il nuovo horror di Shyamalan dal 21 luglio nei cinema.



Tratto dalla graphic novel Sandcastle scritta da Pierre-Oscar Levy e Frederick Peeters, "Old" è il nuovo film diretto e sceneggiato da M. Night Shyamalan che arriverà nelle sale il 21 luglio. 

La trama racconta di una famiglia in vacanza su un'isola tropicale, che si sta concedendo sole e relax sulla morbida sabbia di una spiaggia isolata. Sembra tutto perfetto fino a quando diventa chiaro che stanno tutti invecchiando rapidissimamente e che, stando a un rapido calcolo, la loro intera vita rischia di essersi ridotta a un unico giorno.

 

"Old" è il quarto film della nuova era horror del regista indiano, che arriva a due anni da "Glass" ma sembra più vicino alle atmosfere di "The visit" (2015) con un tocco di paranormale che, complice anche l'ambientazione, ci ricorda un po' "Lost".
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23 gennaio 2017

"Split" Il nuovo thriller di Shyamalan nelle sale il 26 gennaio 2017

Il buon M. Night Shyamalan torna a far parlare bene di se, dopo il successo del bel thriller/horror "The visit", alla vigilia dell'uscita nelle sale italiane del nuovo "Split". Il film è uscito nelle sale americane il 20 gennaio ed ha incassato più di 40 milioni di dollari conquistando il record assoluto degli incassi di debutti del mese di gennaio.
Al centro della storia del film c'è Kevin, uno schizzofrenico con ben 23 personalità delle quali una, ovviamente quella criminale, prende il sopravvento e rapisce tre giovani ragazze.
Sembrano lontani i tempi dei flop del regista e tornati quelli dei grandi successi.
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26 dicembre 2012

FIlm 2013: After Heart

Shyamalan ci riprova a fare un film decente (almeno si spera che questo sia il suo intento) e Will Smith ci riprova a fare uno sci-fi serio, portandosi indietro ancora l'ignaro figlio Jaden già sfruttato (cinematograficamente) in combutta con Muccino in "La ricerca della felicità".
Spernacchiato con molto anticipo dalla comunità web che ha visto il trailer. Giudicate voi se c'è cattiveria o no.
Livello di aspettativa KZO: medio-basso.
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16 settembre 2009

Segnali dal futuro

di Flavio Ignelzi

Sembra uno Shyamalan con più budget e meno idee (che equivale a un Chris Carter senza idee).
Inquietante a tratti, risaputo a (grandi) linee.

Qualche scena è realmente spettacolare e/o terrificante (l'incidente aereo in presa diretta).
Le immagini di delirio collettivo sono migliori rispetto a quelle della "Terza Madre" (anche perchè non sono in romanesco).
I bambini sono da prendere a sberle, per come sono antipatici.
Nicola A'Scheggia è sempre più pesce preso con la botta.
C'ho avuto un paio di abbiocchi.
Sei meno meno.
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08 ottobre 2006

Lady in the water

di Ferdinando Carcavallo

Il sesto senso e Unbreakable sono due film che mi sono piaciuti tantissimo, quindi non me la sento di dire che Lady in the water è una stronzata.
Mi sembrerebbe davvero ingiusto dire che la trama favolistica è talmente contorta e pretestuosa da risultare ridicola. Non ho nessuna autorità nè competenza per poter affermare che questo 7° film di M. Night Shyamalan segna la fine definitiva della carriera del regista indiano.
Ho resistito a tutti i colpi di sonno e ai raptus violenti fino alla fine solo perchè l'esperienza con Shyamalan mi ha insegnato che i finali restituiscono senso e logicità a tutto il film, ma l'epilogo escogitato questa volta è così scontato che ha aggiunto soltanto rabbia alle mie già spiacevoli sensazioni.

Il massimo del ridicolo lo si è toccato dai personaggi del padre e figlio che leggono i responsi nelle parole crociate e sulle scatole dei corn flakes, mentre accettabile resta il monologo sulle trame horror per famiglie del critico cinematografico.

Shyamalan attore è terribile.

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05 giugno 2006

Lady in the water

Il teaser-trailer di Lady in the Water utilizzava la colonna sonora composta da Louis Bacalov (o Sergio Endrigo?) per Il Postino, il film postumo del caro Massimo Troisi, e per questo mi aveva commosso. Nel vedere oggi il trailer quella commozione è ovviamente sparita, ma resta il fascino di un film non ben classificabile in un genere se non andando a guardare le produzioni di Shyamalan. La storia è quella di un custode di un condominio che scopre che all'interno della piscina del complesso in cui lavora vive una ninfa. Un tema tipico del primo Ron Howard (Splash, Cocoon) ma perfetta continuità del cammino intrapreso dal regista indiano che già con The Village ha mostrato la sua predilezione per il genere fantasy come componente essenziale del mistery puro dei primi film (Il sesto senso, Unbreakable). Se la ragazzina cieca di The Village era un moderno (?) Cappuccetto Rosso, qui la ninfa Bryce Dallas Howard (figlia di Ron, guarda caso) ricorda più Ariel la sirenetta di Andersen che una delle raffigurazioni della Dafne della mitologia greca.

Mi fido molto di Shyamalan che ritengo uno dei pochi artigiani del cinema rimasti ad Hollywood e dal quale ci si può aspettare belle sorprese.

Il film uscirà in Italia a fine settembre, quando le piscine saranno quasi tutte svuotate.

Probabilmente i nostri distributori, preoccupati per l'adozione italiana del termine "water", penseranno ad un titolo in lingua, anche se La ragazza nell'acqua fa pensare a un'annegata.



www.ladyinthewater.com

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