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22 novembre 2016

Snowden, di Oliver Stone. Nelle sale il 24 novembre (trailer)

La storia raccontata da Snowden, il nuovo film di Oliver Stone nelle sale dal 24 novembre, sembra uscita dalla serie Black Mirror di Netflix, mentre invece si tratta di realtà, magari giusto un po' romanzata per esigenze narrative. 
Edward Snowden, infatti, è un ex tecnico informatico della CIA, molto dotato, che nel 2013 decise di rivelare al mondo quali abusi della privacy della gente comune venivano perpetuati con la motivazione della sicurezza, attraverso una serie di pubblicazioni sul giornale britannico The Guardian, che gli costarono una denuncia da parte dei procuratori federali degli Stati Uniti per furto di proprietà del governo, comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa nazionale e comunicazione volontaria di informazioni segrete con una persona non autorizzata (Wikipedia).

Dalla vicenda di Snowden sono nati due libri dai quali poi Oliver Stone e Kieran Fitzgerald hanno tratto la sceneggiatura del film.
Nel film vedremo Joseph Gordon-Levitt nei panni del tecnico informatico (e hacker) ma anche Nicholas Cage e Shailene Woodley.
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16 settembre 2009

Segnali dal futuro

di Flavio Ignelzi

Sembra uno Shyamalan con più budget e meno idee (che equivale a un Chris Carter senza idee).
Inquietante a tratti, risaputo a (grandi) linee.

Qualche scena è realmente spettacolare e/o terrificante (l'incidente aereo in presa diretta).
Le immagini di delirio collettivo sono migliori rispetto a quelle della "Terza Madre" (anche perchè non sono in romanesco).
I bambini sono da prendere a sberle, per come sono antipatici.
Nicola A'Scheggia è sempre più pesce preso con la botta.
C'ho avuto un paio di abbiocchi.
Sei meno meno.
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04 gennaio 2008

Nessuno è intoccabile

di Ferdinando Carcavallo

Nessuno è intoccabile, nemmeno un mito come il film di Brian de Palma del 1987 per il quale da diversi anni si paventava la realizzazione di un prequel. Si è trattato, finora, di voci non confermate alle quali nessuno ha dato davvero credito, nemmeno quando IMDB l'ha pseudo-ufficializzato. Oggi ogni dubbio è svanito e dobbiamo affrontare la realtà: il prequel de "Gli intoccabili" intitolato "The Capone's Rising" sarà girato dallo stesso De Palma e interpretato da Nicola 'a Scheggia (al secolo Nicholas Cage) nel ruolo che fu di Robert De Niro, appunto di Al Capone.
Nel cast anche Gerard Butler (300) che sarà, probabilmente, Jim Malone giovane (nel mitico film era l'anziano Sean Connery).
Beh, non ci resta che sperare in un miracolo di De Palma, il quale ad oggi è stato il regista che meglio ha diretto l'inespressivo Cage (Omicidio in diretta) e il cui ultimo "Black Dahlia" non ha deluso gli afecionados.
Resta da capire se questo film sarà realizzato prima o dopo l'annunciato Toyer, il thriller-horror con Colin Firth e Juliette Binoche basato sul romanzo di Gardner McRay che racconta di uno psicopatico che per hobby lobotomizza giovani donne. Quest'ultimo film dovrebbe essere girato a Roma e Venezia e nel cast sono previsti anche Giancarlo Giannini e Caudio Amendola.
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15 gennaio 2007

Il prescelto

di Ferdinando Carcavallo

Nicola 'a Scheggia m'ha fatto fesso ancora. Ogni volta penso che finalmente ha fatto un buon film e poi puntualmente il ridicolo lo ricopre completamente fino al paradosso.
Stavolta, però, se l'è andata proprio a cercare. Il cadetto della famiglia Coppola ha prodotto e interpretato un thriller/horror scontato e noioso i cui riferimenti (irrispettosi) possono essere The Village e H2Odio di Infascelli (pensate un po' come sta messo!), ma sicuramente non l'originale di cui pretenderebbe essere il remake. Il film inglese The wicker man del 1973 è un cult movie nel vero senso della parola. Mai distribuito in Italia (si sarebbe chiamato L'uomo di paglia, come il capolavoro di Pietro Germi) il film di Robin Hardy con Christopher Lee e Britt Ekland era una grottesca commedia fantasy vagamente erotica (molti nudi femminili che allora erano ancora una rarità) in cui la storia della comunità di donne che sottomettono gli uomini al rango di schiavi sessuali era una satira del femminismo e della cultura hippy dell'epoca. Una sorta di Rocky Horror Show in chiave lesbo che nella riedizione americana del 2006 perde ogni efficacia. Il regista Neil LaBute ha tentato di realizzare un thriller a tutti gli effetti che finisce con l'essere ridicolo non solo per l'inadeguatezza del protagonasta, ma anche per l'estrema incredulità di tutti i persnaggi, anche quelli marginali che non sembrano affatto coscienti di quello che stanno facendo.
Non c'era bisogno di questo remake. Non c'era bisogno di questo film.
E non c'era bisogno di questa recensione
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05 gennaio 2007