Ecco qua come i Travel Companions "commemorano" la data palindroma del 21 febbraio 2012.
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20 febbraio 2012
14 luglio 2011
Cars 2 - Italian lemons
Chissà se l'amministratore delegato di Fiat ha visto Cars 2. Potrebbe essere una esperienza istruttiva per capire cosa pensano delle auto italiane i soci americani. Chi ha avuto modo di vedere l'ultimo divertente film della Disney/Pixar avrà sicuramente notato due scene emblematiche. La prima è quando gli agenti segreti mostrano al protagonista Cricchetto il filmato di un incrocio di una città Italiana. A parte che tutte le auto passano con il rosso guardandosi in cagnesco, le auto che si vedono sono tutte piccole, malconce e con un design antiquato. Non solo, il simpatico carrattrezzi dice pure una battuta molto chiara: "Accidenti! Non ho mai visto tanti catorci tutti in uno stesso posto". E questo nella traduzione italiana, mentre in americano il termine utilizzato è "lemons", ossia auto piene di difetti di fabbricazione. L'altra scena degna di nota è quella in cui le auto di origine italiana di oltreoceano (la cinquecento Luigi e il carrello elevatore Guido) incontrano i parenti in una piazza italiana. Si organizza una festa e tutte le auto convenute sono piccole utilitarie per lo più d’epoca. Avessi visto una ammiraglia. Altra nota di colore, il personaggio di Francesco Bernoulli, l’auto da corsa italiana (napoletana nel doppiaggio di Alessandro Siani) caratterizzato da un carattere buffone, presuntuoso e volgare.
Insomma, è così che il mercato USA si prepara ad accogliere il made in italy sulle loro strade. Della Chrysler nessun accenno.
17 giugno 2011
Travel Companions: e adesso a piedi!!
17 giugno 2011
09:49
KinemaZOne
auto, Luigi de Magistris, Napoli, News, Travel Companions, Web Series, WebSerie
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di Ferdinando Carcavallo
Poco più di un anno fa (il 4 maggio del 2010) mettevamo on line il primo episodio di Travel Companions. In realtà avevamo già pubblicato su Facebook (prima che mi bloccassero l’account per problemi di copyright) il video in cui io e Luca in auto cantavamo “Ogni volta” senza conoscere le parole. Il video piacque molto ai nostri amici e siccome la location dell’abitacolo della mia auto era già da tempo il palcoscenico delle nostre stupidaggini, decidemmo di provare a pubblicare su Internet, come un diario, le riprese dei nostri viaggi in auto nel tratto casa-lavoro.
Cominciammo così a ripetere con la videocamera accesa (inizialmente tenuta in mano poi fissata al parabrezza con una ventosa) situazioni che ci avevano divertiti. Scherzi (di Luca), discorsi strampalati, distrazioni paradossali e “inciuci” inevitabili.
C’è anche da dire che ultimamente io e Luca non condividiamo più la stessa auto (per motivi logistici) per cui le situazioni da filmare non sarebbero più spontanee e realistiche come quelle rappresentate finora.
Poco più di un anno fa (il 4 maggio del 2010) mettevamo on line il primo episodio di Travel Companions. In realtà avevamo già pubblicato su Facebook (prima che mi bloccassero l’account per problemi di copyright) il video in cui io e Luca in auto cantavamo “Ogni volta” senza conoscere le parole. Il video piacque molto ai nostri amici e siccome la location dell’abitacolo della mia auto era già da tempo il palcoscenico delle nostre stupidaggini, decidemmo di provare a pubblicare su Internet, come un diario, le riprese dei nostri viaggi in auto nel tratto casa-lavoro.Cominciammo così a ripetere con la videocamera accesa (inizialmente tenuta in mano poi fissata al parabrezza con una ventosa) situazioni che ci avevano divertiti. Scherzi (di Luca), discorsi strampalati, distrazioni paradossali e “inciuci” inevitabili.
L’attenzione per questi micro reportage cominciò a crescere. Prima gli amici poi gli amici degli amici e quando cominciammo ad essere seguiti anche dai nemici degli amici ci rendemmo conto di aver fatto qualcosa che negli USA usano chiamare “web serie”.
Da quel momento in poi è successo di tutto: festival (2 in USA, uno in Francia), televisione (Comedy Central, Rai 2, Area Blu, GT Channel), scuole di cinema, webzine, quotidiani e proposte di matrimonio.
Oggi questa storia (esperienza/gioco) è giunta alla sua conclusione. Perché? Beh perché tutti giochi hanno una fine e in genere questa arriva quando si è stanchi e non ci si diverte più. In questo caso abbiamo il privilegio di decidere di smettere quando ancora ci siamo divertendo, così da mantenere un bel ricordo e non guardare al passato con nostalgia.
C’è anche da dire che ultimamente io e Luca non condividiamo più la stessa auto (per motivi logistici) per cui le situazioni da filmare non sarebbero più spontanee e realistiche come quelle rappresentate finora.
Questa, quindi, cari Companieros, è l’ultima puntata in assoluto di Travel Companions. Non ne vedrete altre ma è molto difficile che non vedrete più me e Luca.
Magari a piedi, come vuole il nostro giovane Sindaco.
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