Chissà se l'amministratore delegato di Fiat ha visto Cars 2. Potrebbe essere una esperienza istruttiva per capire cosa pensano delle auto italiane i soci americani. Chi ha avuto modo di vedere l'ultimo divertente film della Disney/Pixar avrà sicuramente notato due scene emblematiche. La prima è quando gli agenti segreti mostrano al protagonista Cricchetto il filmato di un incrocio di una città Italiana. A parte che tutte le auto passano con il rosso guardandosi in cagnesco, le auto che si vedono sono tutte piccole, malconce e con un design antiquato. Non solo, il simpatico carrattrezzi dice pure una battuta molto chiara: "Accidenti! Non ho mai visto tanti catorci tutti in uno stesso posto". E questo nella traduzione italiana, mentre in americano il termine utilizzato è "lemons", ossia auto piene di difetti di fabbricazione. L'altra scena degna di nota è quella in cui le auto di origine italiana di oltreoceano (la cinquecento Luigi e il carrello elevatore Guido) incontrano i parenti in una piazza italiana. Si organizza una festa e tutte le auto convenute sono piccole utilitarie per lo più d’epoca. Avessi visto una ammiraglia. Altra nota di colore, il personaggio di Francesco Bernoulli, l’auto da corsa italiana (napoletana nel doppiaggio di Alessandro Siani) caratterizzato da un carattere buffone, presuntuoso e volgare.
Insomma, è così che il mercato USA si prepara ad accogliere il made in italy sulle loro strade. Della Chrysler nessun accenno.





