21 marzo 2005

Kill Bill: the whole bloody affair

di Ferdi Carcavallo

Un film di arti marziali in mandarino, un nuovo capitolo di Venerdi 13, il remake di 007 Casino Royale e Inglorious Bastards. Certo che il povero Quentin Tarantino tra impegni veri o presunti non sa proprio come organizzarsi e tornare nelle sale. Ed ecco che la Miramax gli viene in aiuto facendo transitare per le sale cinematografiche quello che tutti (almeno io) aspettavano da tempo di vedere in DVD, ossia la versione integrale ed unica della saga di Beatrix.
Si tratta di Kill Bill 1 e 2 cuciti ed integrati delle scene tagliate per motivi vari. In questa versione extralarge di circa 4 ore, che si intitolerà Kill Bill: the whole bloody affair e che uscirà nei prossimi mesi negli USA, potremo vedere il combattimento tra Bill e Pai Mai per allenare Beatrix, il combattimento con gli 88 Folli a colori (nel vol.1 era stato censurato rendendolo b/n) e Samuel Jackson che fa qualcosa di più di un micro cameo.
Tarantino ha affermato che quella che vedremo sarà la versione dei Kill Bill usciti in Giappone. Probabilmente avremo la possibilità di vedere l'opera cosi' come l'autore l'aveva concepita, sperando che non si tratti invece di quella assemblata dal distribiutore per motivi tutt'altro che artistici.

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17 febbraio 2005

Stallone e Willis bastardi di Tarantino

di Ferdi Carcavallo

Con frequenza mensile arrivano le news più o meno ufficiali sui prossimi lavori di Quentin Tarantino. L'ultima riguarda il cast dell'annunciato film Inglorious Bastards che annovererebbe Bruce Willis e Silvester Stallone. Si tratta di un film di guerra, ambientato nella Parigi occupata dai Nazisti della II guerra mondiale. Il film dovrebbe essere un remake di Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, ma anche questa notizia non è del tutto ufficiale (anche se il titolo americano del film è identico a quello di Tarantino) in quanto alcuni ben informati lo vorrebbero più vicino a Quella sporca dozzina di Robert Aldrich. Nessuno pensa invece ad un soggetto originale, forse perchè questa abitudine di scrivere per il cinema si è persa ad Hollywood. Riguardo alle due stelle citate, che andrebbero ad affiancare Adam Sandler, Michael Madsen e Bo Svenson, pare che la notizia sia davvero credibile dal momento che Stallone, dopo i flop al botteghino, ne guadagnerebbe in quotazioni come accadde per John Travolta, e poi perchè i due machos andrebbero ad interpretare dei militari americani pronti a tutto. Una sorta di Rambo pulp. Molto pulp. Pure troppo...

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22 luglio 2004

Ammaniti e il cinema

di Ferdinando Carcavallo

Se si parla di Niccolò Ammaniti a proposito di cinema il pensiero va, ovviamente, al bel film di Salvatores Io non ho paura, tratto dal romanzo omonimo dello scrittore romano.
Il film di Salvatores, pero’, non è stato il primo rapporto di Ammaniti con il cinema, anche se il più prestigioso.Già il primo romanzo Branchie è stato tradotto sullo schermo da Francesco Ranieri Marinotti nel 1999 in un film che come protagonista aveva il cantautore Gianluca Grignani. Poco distribuito nelle sale, il film non colpì ne’ pubblico ne’ critica.
Precedentemente uno dei racconti della raccolta Fango era stato adattato da Marco Risi in L’ultimo capodanno dell’umanità (1998). Questo film rappresenta davvero un mistero. Diretto da un regista affermato, con un cast eccezionale e in piena forma(Abatantuono, Haber, Bellucci, Beppe Fiorello, Santamaria, Ricky Memphis, Iva Zanicchi), tratto da un racconto di uno scrittore di successo e con un nudo integrale della Bellucci (che va considerato come parametro di successo), il film fu distribuito male e pubblicizzato poco, ma vale la pena recuperarlo (DVD della Mondo) perché divertente e fatto molto bene.
Più recentemente, Niccolò Ammaniti ha scritto soggetto e sceneggiatura di Il siero della Vanità, il noir di Alex Infascelli sul mondo della televisione, che a sentire un po’ i giudizi dei critici non brilla di originalità. Il romanzo best seller di Ammaniti Ti prendo e ti porto via, che a leggerlo pare proprio scritto apposta per il cinema, è invece ancora conteso tra le case di produzione per l’adattamento cinematografico.

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