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08 gennaio 2010

Giornalisti senza gloria

di Ferdinando Carcavallo

Ho stentato a crederci, sperando fino in fondo che si trattasse di uno scherzo orchestrato dall'ordine dei giornalisti così per burla. Oggi, dopo ben due giorni, mi rendo conto che invece i giornali web che hanno riportato la notizia dello sventato falso di Tarantino ci hanno creduto davvero.
Per chi non lo sapesse, la storia del film Inglourious Basterds (a proposito, come mai nessuno scoop per l'errore ortografico?) ruota intorno alla prima di un film di propaganda nazista intitolato "L'orgoglio di una nazione" e durante questo evento (non è spoiler, è scritto dappertutto) gli Americani assassinano il dittatore tedesco.
La notizia che oggi risuona sulle agenzie e sui "più prestigiosi" organi di stampa è che il quotidiano tedesco Die Welt ha scoperto che il film tedesco "L'orgoglio di una nazione" non solo non è mai esistito ma che anche il protagonista è inventato e (addirittura) che è falso anche il fatto che fosse stato prodotto dal «ministero per l’Informazione e la Propaganda» degli anni '40.

La cosa esilarante è che l'articolo originale del quotidiano tedesco - traducetelo con Google - non parla affatto di "clamorosa rivelazione" del falso ma solo di come Tarantino sia riuscito a mischiare realtà e finzione nella costruzione del falso storico, ma senza nessuna intenzione di inganno.

Per quanto riguarda la fine di Hitler ad opera degli americani in un incendio di un cinema a Parigi, i grandi dell'informazione italiana (orgoglio della nostra nazione) stanno ancora appurando la veridicità.


Le prestigiose fonti italiane: lastampa,it, larepubblica.it, AGI, ilfoglio.it, ilmattino.it (Carlo Guidi)
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09 dicembre 2009

Bastardi senza gloria

di Ferdinando Carcavallo

No. Non siamo di fronte al capolavoro di Quentin Tarantino, questo però non toglie che "Bastardi senza gloria" sia un vero e proprio trastullo per i sensi di un vecchio e pigro cinefilo che non ha voglia di trovare altrove stimoli e preferisce affidarsi alla premiata ditta Quentin & Co.
Tutti gli elementi Tarantiniani sono espressi al massimo, ma a volte tale "Tarantinità" appare un po' forzata quasi si trattasse dell'opera di un giovane filmaker che vuole omaggiare il regista di "Kill Bill" e "Pulp Fiction".
A partire dalla prima scena Quentin ci porta subito nel pieno del contesto del film, sia per quanto riguarda la storia che lo stile. Una citazione chiara e certificata di "C'era una volta il west" ci dice che questo film sta al genere "War" come quello di Leone stava al "Western". Lo Spaghetti War di Tarantino, contrariamente a quello che si può pensare, non è il risultato della contaminazione di vari generi ma solo la sublimazione del western che muove le sue mosse da dove Leone lo aveva lasciato.

Anche se il film è ambientato in Francia, tutto riporta al Texas o all'Arizona, dalla capanna del contadino francese (che parla americano come nemmeno a Pasadeena!?) al bar/saloon in cui si svolge la sparatoria più cruenta del film. I "Bastardi" non sono altro che dei cow boys giustizieri, dei cacciatori di taglie senza una precisa strategia se non quella di vendicare i compagni e recuparare quanti più scalpi è possibile agli odiati indiani (ma qui si potrebbe anche discutere su un'inversione dei ruoli, magari sono i bastardi gli indiani e i nazisti i colonizzatori).
Tarantiniano è anche il fatto che tutta la storia del film - e quindi tutta la storia moderna visto che si parla dell'esito della II guerra mondiale - ruoti intorno ad un cinematografo nel quale si compirà la vendetta dell'umanità (oltre che degli Ebrei).
Perchè non è il capolavoro di Tarantino (come invece alcuni sostengono)? Perchè stavolta la scelta delle musiche non è stata vincente e emozionante come in "Pulp Fiction" (la vestizione dell'eroina con David Bowie che canta "Putting out fire" sembra l'intrusione di un videoclip), perchè a parte la scena iniziale la tensione non è mai a livelli de "Le Iene" e perchè nonostante i virtuosismi (bellissimi) di macchina non si raggiunge mai la bellezza di "Kill Bill". Questo, ripeto, non toglie che sia un GRANDE film!

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04 dicembre 2009

Inglourious Basterds: a Jack Kirby's Graphic Novel

Guardate qui che meraviglia. 5 fake cover stile Marvel anni '70 (il tratto sembra quello del grandissimo Jack Kirby) di un adattamento a fumetti del bellissimo film di Tarantino (a proposito, l'ho visto, ne sono rimasto affascinato ma non ho ancora partorito un post...).
Non si sa bene chi sia l'autore di questi falsi d'autore. Io li ho trovati, tramite l'attento Ignelzi, sul sito http://www.chud.com/ che a sua volta le ha "rubate" al feed twitter di Harry Knowles(http://www.aintcool.com/) e penso che Tarantino abbia goduto non poco nel vederli.
Chissà che non sia una pubblicità virale di una reale prossima pubblicazione a fumetti. In tal caso, siffatte forme di pubblicità mi piacciono.



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07 maggio 2009

Inglourious basterds: le locandine



Queste sono tre delle locandine promozionali di Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria), il nuovo film di Quentin Tarantino il cui debutto è previsto per il prossimo festival di Cannes. Da notare la frase che accompagna il film: "C'era una volta nella Francia occupata dai nazisti". Un omaggio al maestro Sergio Leone?

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16 febbraio 2009

Inglourious bastards: A me mi piace due per volta

Speriamo di no, sinceramente, ma ci sono voci insistenti sul fatto che anche questa volta il buon Quentin abbia scelto la formula Double Feature per il prossimo attesissimo film.
Sembra, infatti, che Inglorious Bastards (o Basterds come i fan lo chiamano in riferimento di un errore ortografico dello stesso QT sulla prima pagina della sceneggiatura), data la complessità e, soprattutto, la riluttanza di Tarantino a tagliare le scene girate, uscirà come Kill Bill in due parti, a distanza di un anno uno dall'altro.
Per i fan di Tarantino questa potrebbe essere una buona notizia, vista l'attesa di cinque anni dall'ultimo "vero" film, ma per i meno radicali doversi recare per ben due volte al cinema a vedere un film di guerra,proprio in un periodo in cui abbondano sugli schermi sia nazisti che marines, potrebbe essere un sacrificio che va al di là delle possibilità fisiche.
Già Grindhouse, apprezzabilissimo esperimento vintage, non ha portato i risultati sperati (nonostante la lunga attesa il film non è diventato il cult che aspirava ad essere) proprio perchè in molti paesi, compresa l'Italia, è uscito in due parti, con l'effetto di dimezzare l'entusiasmo invece di raddoppiare gli incassi.
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11 febbraio 2009

Inglourious Bastards: il trailer

Forse stavolta ci siamo. Possiamo dire con certezza che il prossimo film che vedremo di Quentin Tarantino sarà "Inglorious Basterds", film di guerra di ispirazione italiana - dovrebbe essere il remake de "Quel maledetto treno blindato" di Enzo G. Castellari) - annunciato già dal 2006, prima di Grindhouse.

Tra i tanti attori annunciati in questi anni, alla fine i nomi confermati e già all'opera - come dalle foto del set su IMDB - sono quelli di Brad Pitt, Mike Myers, Eli Roth, Nastassja Kinski e un cameo del già citato regista italiano Enzo G. Castellari.

Il film uscirà negli USA il 21 agosto e i tempi sono già maturi per il primo trailer.
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17 febbraio 2005

Stallone e Willis bastardi di Tarantino

di Ferdi Carcavallo

Con frequenza mensile arrivano le news più o meno ufficiali sui prossimi lavori di Quentin Tarantino. L'ultima riguarda il cast dell'annunciato film Inglorious Bastards che annovererebbe Bruce Willis e Silvester Stallone. Si tratta di un film di guerra, ambientato nella Parigi occupata dai Nazisti della II guerra mondiale. Il film dovrebbe essere un remake di Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, ma anche questa notizia non è del tutto ufficiale (anche se il titolo americano del film è identico a quello di Tarantino) in quanto alcuni ben informati lo vorrebbero più vicino a Quella sporca dozzina di Robert Aldrich. Nessuno pensa invece ad un soggetto originale, forse perchè questa abitudine di scrivere per il cinema si è persa ad Hollywood. Riguardo alle due stelle citate, che andrebbero ad affiancare Adam Sandler, Michael Madsen e Bo Svenson, pare che la notizia sia davvero credibile dal momento che Stallone, dopo i flop al botteghino, ne guadagnerebbe in quotazioni come accadde per John Travolta, e poi perchè i due machos andrebbero ad interpretare dei militari americani pronti a tutto. Una sorta di Rambo pulp. Molto pulp. Pure troppo...

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