di Ferdinando Carcavallo
Le prestigiose fonti italiane: lastampa,it, larepubblica.it, AGI, ilfoglio.it, ilmattino.it (Carlo Guidi)
di Ferdinando Carcavallo
di Ferdinando Carcavallo
No. Non siamo di fronte al capolavoro di Quentin Tarantino, questo però non toglie che "Bastardi senza gloria" sia un vero e proprio trastullo per i sensi di un vecchio e pigro cinefilo che non ha voglia di trovare altrove stimoli e preferisce affidarsi alla premiata ditta Quentin & Co.
Tutti gli elementi Tarantiniani sono espressi al massimo, ma a volte tale "Tarantinità" appare un po' forzata quasi si trattasse dell'opera di un giovane filmaker che vuole omaggiare il regista di "Kill Bill" e "Pulp Fiction".
A partire dalla prima scena Quentin ci porta subito nel pieno del contesto del film, sia per quanto riguarda la storia che lo stile. Una citazione chiara e certificata di "C'era una volta il west" ci dice che questo film sta al genere "War" come quello di Leone stava al "Western". Lo Spaghetti War di Tarantino, contrariamente a quello che si può pensare, non è il risultato della contaminazione di vari generi ma solo la sublimazione del western che muove le sue mosse da dove Leone lo aveva lasciato.
Anche se il film è ambientato in Francia, tutto riporta al Texas o all'Arizona, dalla capanna del contadino francese (che parla americano come nemmeno a Pasadeena!?) al bar/saloon in cui si svolge la sparatoria più cruenta del film. I "Bastardi" non sono altro che dei cow boys giustizieri, dei cacciatori di taglie senza una precisa strategia se non quella di vendicare i compagni e recuparare quanti più scalpi è possibile agli odiati indiani (ma qui si potrebbe anche discutere su un'inversione dei ruoli, magari sono i bastardi gli indiani e i nazisti i colonizzatori).
Tarantiniano è anche il fatto che tutta la storia del film - e quindi tutta la storia moderna visto che si parla dell'esito della II guerra mondiale - ruoti intorno ad un cinematografo nel quale si compirà la vendetta dell'umanità (oltre che degli Ebrei).
Perchè non è il capolavoro di Tarantino (come invece alcuni sostengono)? Perchè stavolta la scelta delle musiche non è stata vincente e emozionante come in "Pulp Fiction" (la vestizione dell'eroina con David Bowie che canta "Putting out fire" sembra l'intrusione di un videoclip), perchè a parte la scena iniziale la tensione non è mai a livelli de "Le Iene" e perchè nonostante i virtuosismi (bellissimi) di macchina non si raggiunge mai la bellezza di "Kill Bill". Questo, ripeto, non toglie che sia un GRANDE film!
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Queste sono tre delle locandine promozionali di Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria), il nuovo film di Quentin Tarantino il cui debutto è previsto per il prossimo festival di Cannes. Da notare la frase che accompagna il film: "C'era una volta nella Francia occupata dai nazisti". Un omaggio al maestro Sergio Leone?
Speriamo di no, sinceramente, ma ci sono voci insistenti sul fatto che anche questa volta il buon Quentin abbia scelto la formula Double Feature per il prossimo attesissimo film.
Forse stavolta ci siamo. Possiamo dire con certezza che il prossimo film che vedremo di Quentin Tarantino sarà "Inglorious Basterds", film di guerra di ispirazione italiana - dovrebbe essere il remake de "Quel maledetto treno blindato" di Enzo G. Castellari) - annunciato già dal 2006, prima di Grindhouse.
Tra i tanti attori annunciati in questi anni, alla fine i nomi confermati e già all'opera - come dalle foto del set su IMDB - sono quelli di Brad Pitt, Mike Myers, Eli Roth, Nastassja Kinski e un cameo del già citato regista italiano Enzo G. Castellari.di Ferdi Carcavallo
Con frequenza mensile arrivano le news più o meno ufficiali sui prossimi lavori di Quentin Tarantino. L'ultima riguarda il cast dell'annunciato film Inglorious Bastards che annovererebbe Bruce Willis e Silvester Stallone. Si tratta di un film di guerra, ambientato nella Parigi occupata dai Nazisti della II guerra mondiale. Il film dovrebbe essere un remake di Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, ma anche questa notizia non è del tutto ufficiale (anche se il titolo americano del film è identico a quello di Tarantino) in quanto alcuni ben informati lo vorrebbero più vicino a Quella sporca dozzina di Robert Aldrich. Nessuno pensa invece ad un soggetto originale, forse perchè questa abitudine di scrivere per il cinema si è persa ad Hollywood. Riguardo alle due stelle citate, che andrebbero ad affiancare Adam Sandler, Michael Madsen e Bo Svenson, pare che la notizia sia davvero credibile dal momento che Stallone, dopo i flop al botteghino, ne guadagnerebbe in quotazioni come accadde per John Travolta, e poi perchè i due machos andrebbero ad interpretare dei militari americani pronti a tutto. Una sorta di Rambo pulp. Molto pulp. Pure troppo...