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28 maggio 2021

"La storia di Lisey", serie AppleTV+ da Stephen King con Julianne Moore e Clive Owen


Apple TV+ non ha ancora una produzione di serie molto prolifica come i suoi principali competitor, ma le sue uscite creano molta attesa perché sempre di alta qualità, e spesso il risultato non tradisce le aspettative.

Il prossimo 4 giugno debutterà sulla piattaforma streaming di Cupertino "La storia di Lisey", serie thriller in dieci episodi tratta dal romanzo di Stephen King del 2006 prodotta dallo stesso scrittore cult insieme a J.J Abrams e diretta dal regista cileno Pablo Larraìn.

Anche la rosa degli interpreti è di tutto rispetto, da Julianne Moore, Clive Owen fino a Dane DeHaan e Jennifer Jason Leigh.


Lisey (Moore), moglie di Scott Landon (Owen), celebre scrittore da poco defunto, in occasione del riordino delle carte lasciate nello studio del marito, si trova suo malgrado a ripercorrere le tappe essenziali della sua vita matrimoniale, scoprendo, un po' alla volta, che l'emergere dei ricordi avviene in modo decisamente poco casuale.

Prima l'improvviso stato catatonico in cui precipita Amanda (Jason Leigh), l'instabile sorella più anziana della donna, poi la persecuzione ossessiva e violenta di un invadente ammiratore del marito (DeHaan), infine il succedersi di una serie inquietante di fenomeni straordinari, inducono Lisey a sospettare che l'universo immaginario da cui Scott traeva ispirazione per i suoi romanzi possa esistere per davvero e che da quel mondo parallelo e magico qualcosa stia cercando di entrare in contatto con lei. 

I primi due episodi della serie saranno pubblicati su Apple TV+ il 4 giugno e li restanti sei avranno una scadenza settimanale.

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18 luglio 2016

Stranger Things: giocattolone per vecchi nerd (recensione)

Netflix deve aver scoperto il valore commerciale del target "VECCHI NERD" e ha creato un prodotto che più mirato non si può.
In Stranger Things, infatti,  non ci sono solo citazioni alla cinematografica sci-fantasy-horror degli anni '80. La serie dei fratelli Duffler è proprio scritta e prodotta utilizzando tecniche di scrittura e ripresa degli anni '80. Il 4K di Netflix sembra addirittura in certi casi fuori posto, per dire.

Visualmente, per chi ha più di 40 anni, è tutto un deja vu. Ogni inquadratura è riferita a Wes Craven, Spielberg, finanche il De Palma di Carrie e Carpenter (che sembra essere stato assoldato anche per la colonna sonora), tutto molto vintage e con il solito vizio di abbondare la scenografia di elementi solo degli anni '80 come se non fossero esistiti i '70 e i '60. 
E' inevitabile pensare all'operazione di tributo agli '80 di Abrams con "Super 8", e devono averci pensato anche i Duffler visto che in una scena (solo una) ci hanno messo addirittura il difettuccio del lens flare.


Nella scrittura il tutto, storia e sceneggiatura, è un magico e abile miscuglio di storie sci-fi ormai di culto: Gremlins, Nighmare, E.T., Carrie, Alien, La cosa, La casa e Ritorno al futuro, fino riferimenti non cinematografici come Dungeons and Dragons (riferimento principale di tutta la storia), X-men e Tolkien.

Si salta spesso dalla sedia, inevitabilmente, e spesso viene la voglia di alzarsi e incitare i buoni a non essere più buoni nei confronti dei "bastardi della NASA". 

Ottimo il doppiaggio italiano, anch'esso rispettoso dei "nostri" anni '80 con la traduzione censurata del linguaggio degli adolescenti.

Una serie che si va ad aggiungere alla rosa dei grandi colpi di Netflix assieme a "Daredevil" e "Jessica Jones"(personalmente superiore ad entrabmi).

Senza spoilerare, dico solo che il cliffhanger con una nuova stagione c'è, e non necessariamente ambientata ancora negli anni '80...


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21 giugno 2016

Westworld, la serie ispirata a Michael Crichton a ottobre su HBO

Molto promettente il trailer di Westworld, la serie HBO ispirata al mitico film di Michael Crichton degli anni '70 (in Italia uscì con il titolo de "Il mondo dei robot"). 
Con un cast stellare che annovera gente come Anthony Hopkins, Ed Harris, Evan Rachel Wood e Rodrigo Santoro, la serie di 10 episodi vede la produzione esecutiva del solito J.J.Abrams e la regia di Jonathan Nolan.
Negli USA la serie andrà in onda ad ottobre mentre per l'Italia Sky Atlantic, che detiene l'esclusiva, non ha ancora comunicato una data di programmazione.
Per chi non conoscesse il film del 1973, la storia e' quella di un parco di divertimenti a tema Vecchio West popolato da robot molto umani, al punto da prendere coscienza della condizione di schiavitù ed organizzare una rivolta.
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17 aprile 2015

Secondo teaser italiano di Star Wars - Il risveglio della Forza

di Francesco Esposito
Eccolo qua, il secondo teaser del nuovo Star Wars firmato J.J. Abrams. Potremmo anche chiamarlo trailer, in fondo, visto che il 16 dicembre lo vedremo questo tanto discusso nuovo capitolo della saga di George Lucas.
Non vogliamo togliervi la sorpresa, ma sappiate che la tanto odiata spada laser stile accendigas c'è anche qua. Nel finale avrete invece l'evidenza che il tempo è passato. Bene, ma è passato.

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18 dicembre 2012

06 maggio 2009

Arriva il nuovo irrispettoso capitolo di Star Trek

di Ferdinando Carcavallo

Eccoci qua. L'8 maggio è il giorno in cui uscirà nelle sale di tutto il mondo il nuovo Star Trek movie firmato J.J. Abrams.
"Chi è JJ Abrams?", si chiederà uno su 100 lettori di questo blog. Beh, per rispetto delle minoranze dirò che J.J. è il creatore dei seriel Lost e Fringe e il produttore di "Cloverfield", il reality movie catastrofico uscito l'anno scorso "non" sconvolgendo il pubblico di tutto il mondo.
Questo nuovo capitolo della saga dell'Enterprise ha una dubbia collocazione. Temporalmente dovrebbe essere un prequel, in quanto, come evidente dal trailer, sia il dottor Spok che il capitano Kirk appaiono poco più che adolescenti, ma a sentire gli esperti che finora si sono pronunciati pare che sia più corretto parlare di un reboot, ossia una nuova partenza che se non annulla tutto quanto realizzato finora di sicuro non si preoccupa della coerenza.
Pare che il buon J.J., per quanto mosso da autentica passione per la serie originale, abbia trovato troppo stretti certi canoni da rispettare e quindi, per dar sfogo libero alla fantasia, abbia preferito glissare o fingere di ignorare certe caratteristiche dei personaggi che ai fan sembrano fondamentali.
Un esempio? Nell'episodio "Chicago anni '20" della seconda serie di Star Trek, in una trasferta spaziotemporale sulla terra il capitano Kirk mostra chiaramente di non aver mai guidato un auto e di non saperlo fare, mentre nel nuovo film di J.J .guida una fiammante spider.
Vi sembra un piccolo dettaglio che non cambia le sorti dell'umatità?
Beh allora cosa ne dite del test di Kobayashi Maru? E' questo un test di simulazione al quale venivano sottoposti i cadetti della Accademia della Flotta Stellare per verificare la loro capacità di affontare uno schema fallimentare. Nel secondo film della serie si viene a sapere che Kirk è l'unico che ha superato il test ma sabotandolo mentre Spock non l'ha mai nemmeno provato. Nel film di J.J., invece, non solo risulta che Spok sia addirittura l'inventore di tale test ma che il trucchetto di Kirk sia anche la causa di un astio tra i due.

Un restart irrispettoso, quindi, della sacralità della saga ma anche un grosso crogiuolo di spunti di discussione per afecionados che per quanto dissidenti non potranno fare a meno di toccare con mano la pietra dello scandalo.

Su Youtube sono presenti, oltre ai trailer, degli spezzoni del film di momenti abbastanza salienti. Appare chiara l'ottima tecnica cinematografica che comunque sarà l'ingrediente principale di questo capitolo.
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08 novembre 2008

08 febbraio 2008

Cloverfield: The Jurassic Central Park Project

di Flavio Ignelzi

Il cinema del fantastico, fin dall’alba dei tempi, si è evoluto in direzione della spettacolarizzazione del ‘monstrum’ (che è, senza mezzi termini, il motivo che spinge lo spettatore a pagare il biglietto), rendendo tale visione, col passare degli anni, sempre più realistica, fino alle moderne e sorprendenti tecniche CGI (marcherei “Jurassic Park” come milestone del genere).

A “Cloverfield” va dato atto di aver operato un passo oltre (e per certi versi avanti): tentare di accentuare tale realismo spingendo non sull’oggetto del vedere, bensì sul soggetto che vede. Il risultato è un film sostanzialmente canonico (di godzilloni distruttivi ne abbiamo visti fin troppi) mascherato da real-tv.

Di accadimenti poco reali, nel corso della pellicola, se ne susseguono molti, ma quello che si gioca la nostra beneamata sospensione dell’incredulità è soprattutto uno: è possibile che ‘sto tizio riesca a mantenere la videocamera sempre ad altezza occhi? Anche quando corre, quando è nel bel mezzo dei bombardamenti, quando si arrampica da un palazzo all’altro a centinaia di metri di altezza, quando viene attaccato da mostriciattoli repellenti grossi come vitelli. Se si è disposti a credere a questo, ci si diverte, e non poco (in sala era tutta una serie di urletti). Altrimenti, tutti a casa.

Il tanto bistrattato “The Blair Witch Project” viaggiava su altri piani: era un video amatoriale (per questioni di budget) che mostrava la monotonia, i tempi morti, le lungaggini della vita vissuta. Era un film in cui accadeva poco, come nella realtà, in cui ci si annoiava per lunghi tratti, ma proprio per questo appariva vero (non so fino a che punto gli autori abbiano condotto questo gioco, o si siano lasciati condurre, ma in fin dei conti poco importa).

“Cloverfield” è medio-budget mascherato da low-budget, è la negazione del Dogma Vontrieriano, è un baraccone rumoroso scritto per la youtube generation (l’ho letta da qualche parte, ma è una giusta considerazione), e che perde molto proprio in virtù dell’hype di cui si è voluto forzatamente ammantare (siti virali, finti servizi giornalistici e tutto quanto).

Fulminante l’idea dei flashback della storia d’amore che emergono dal video, ma (immagino) in altre mani cosa sarebbe potuto essere.
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01 febbraio 2008

Il cinema invisibile di Matt Reeves

Oggi esce in Italia l'atteso Cloverfield, il filmone ideato da J.J. Abrams e diretto dal giovane Matt Reeves che negli USA ha già spopolato.

Ora che le quotazioni della coppia Abrams/Reeves sono all'apice, si fa avanti, oltre che l'inevitabile sequel (o un prequel?) di Cloverfield, un altro progetto dalle premesse molto ambiziose. Si tratta di The invisible woman, film di ispirazione hitchicockiana che raccoterà di una donna dotata del potere più ambito dell'uomo (dopo il volo e l'onestà dei politici) che decide di abbracciare la criminalità per aiutare la propria famiglia. Niente a che vedere con Susan Storm dei Fantastici 4, mentre si potrebbe trattare (a leggere la trama) di un remake dell'omonimo film del 1940 diretto da Edward Sutherland e con Virginia Bruce e John Barymore, che in realtà era una commedia.

Intanto guardiamoci Cloverfield che per il momento pare che abbia ricevuto solo opinioni negative o tutt'al più non eccessivamente entusiastiche.
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17 gennaio 2008

L'ombra del mostro (Cloverfield)

Ormai ci siamo. Il tanto fatidico 1-18-08 è arrivato e domani uscirà negli USA "Cloverfield" il film diretto da Matt Reeves e prodotto da J.J. Abram che racconta l'ennesima distruzione di quella povera e "cinematograficamente" sfigata città che è New York. Stavolta non sono gli alieni e nemmeno un virus micidiale a radere al suolo la grande mela, bensì un mostro di tradizione biblica la cui avanzata distruttiva viene ripresa da una (ottima) videocamera amatoriale rinvenuta dopo il disastro.

Il trailer, del quale abbiamo già parlato, è davvero di impatto e disponibile on line in alta definizione. L'immagine pubblicitaria che ho "rubato" sulla rete vi mostra per la prima volta le sembrianze del mostro, tra l'altro molto fedele alla iconografia classica.

Come molti sanno, Abrams è anche il produttore del serial culto LOST e l'uscita del film precede di poco la messa in onda in USA della nuova stagiode del telefilm. E' probabile che la storia del mostro possa essere in qualche modo legata a quella dei famosi naufraghi.

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21 novembre 2007

Cloverfield - il trailer

Quello che si chiamava semplicemente 1-18-08 oggi ha un titolo ed un bellissimo trailer.
La storia è ormai quasi interamente svelata. Dopo la distruzione di New York ad opera di una terribile gigantesca mostruosa creatura biblica (cloverfield), tra le macerie viene ritrovata una videocamera. REW, STOP, PLAY e comincia lo spettacolo.
Il film è prodotto da J.J.Abrams, quello di Alias, Lost e Mission Impossible III e costituisce, sulla carta, una sorta di Blair Witch Project in contesto Sci-Fi. Come detto, l'intera cronaca dell'attacco alla città da parte di questo mitologico mostro, è raccontata esclusivamente dalle immagini amatoriali di una videocamera.
Certo che, vista la qualità delle immagini, doveva trattarsi di una videocamera non proprio da discount.
Il film, diretto da Matt Reeves, regista di esperienza nei seriel televisivi ma alla sua prima esperienza sul grande schermo, ed uscirà negli USA il 18 gennaio 2008.

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28 agosto 2007