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01 ottobre 2012

NFF 2012: Truffaut, Brass, Turturro e gli Squallor in scena il 2 ottobre.

Dalla lezione di cinema partendo da Passione di Turturro, fino al Tinto Brass “politico” de L’urlo, passando per l’irriverenza degli Squallor. Sarà una giornata di cinema piena di temi diversi e interessanti quella in programma domani, martedì 2 ottobre, a Castel Sant’Elmo per il Napoli Film Festival. La giornata comincerà con la lezione di cinema di Pietra Montecorvino e Peppe Servillo che, dalle 10.15, incontreranno nell’auditorium di Castel Sant’Elmo gli studenti di cinema del corso del professor Augusto Sainati dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli: i due grandi interpreti ripercorreranno, al termine della proiezione del film, la lavorazione di Passione di John Turturro e il metodo di realizzazione di un’opera che ha ottenuto grande successo. 
Nel pomeriggio, dalle 16.30, prosegue la retrospettiva dedicata a Francois Truffaut con L’Ultimo Metro (Fra 1980) con Catherine Deneuve e Gerard Depardieu. Alle 19 tocca invece a Cronaca Familiare di Valerio Zurlini (Ita 1962) per il ciclo “A cinquat’anni da…”, legato al concorso di fotografia del Napoli Film Festival FotoGrammi. 
In serata, il previsto incontro con Tinto Brass non avrà luogo: il regista non ha potuto infatti raggiungere Napoli per motivi di salute. Alle 21.15 ci sarà dunque la proiezione, visto il successo di pubblico della proiezione al Pan, del documentario Gli Squallor che ha vinto il premio come miglior documentario autoprodotto nella sezione Schermo Napoli Documentari al NFF 2012. A seguire la prevista proiezione de L’urlo (Ita 1970) di Tinto Brass, con Gigi Proietti.
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05 giugno 2006

Il disco volante

di Ferdinando Carcavallo

Forse non tutti sanno che Tinto Brass, prima della corrente callipigia che lo ha reso celebre in tutto il mondo, è stato un regista apprezzato per la sua originalità e per il suo impegno anarchico fuori dal coro. Nel 1964 Brass diresse Il disco Volante, film prodotto da Dino De Laurentiis il quale, dopo aver sottoposto la sceneggiatura di Rodolfo Sonego a maestri come Antonioni e Monicelli, volle mettere alla prova il giovane regista veneto per la prima volta alle prese con una produzione non indipendente.
Il film racconta, con un taglio prima documentaristico poi da commedia televisiva, l'arrivo di un gruppo di alieni in un paesino del profondo veneto: un'indagine dei carabinieri metterà alla luce una follia latente diffusa in tutta la popolazione del paesino che poco ha a che fare con gli alieni. Protagonista del film è Alberto Sordi, impegnato a dare voce e corpo a quattro personaggi che presto rientreranno nel suo repertorio: il prete 'mbriaco, il carabiniere un po' tonto, il conte gay e il piccolo borghese meschino.
Nel film compaiono in splendida forma anche Silvana Mangano e Monica Vitti, per la prima volta in un ruolo brillante e alla quale Brass fa pronunciare una frase che spesso ricorrerà nella cinematografia futura del regista: "Dime porca che me piasi de più".
Il film è una grottesca satira sull'arretratezza di un'Italia provinciale dedita all'alcolismo e sulla sua assenza di moralità in tutte le classi sociali dalla nobiltà decadente alla borghesia ipocrita e perbenista.

Qualcuno ha visto in questa commedia il primo film di fantascenza italiano, anche se il tema "alieni" è trattato come pretesto per parlare d'altro.
Non mancano gli effetti speciali sonori e visivi nelle scene in cui compare l'astronave, ma il costume della marziana con i seni di vetro e la giarrettiera fanno pensare che Il disco volante stia allo sci-fi come il The Rocky Horror Picture Show sta all'horror.
Un film cult a tutti gli effetti, quindi, non molto celebrato nonostante il suo valore di originalità e forza comica. Sordi diverte in quasi tutte le scene e davvero spassosi sono le interviste del giornalista Mazzarella ai presunti testimoni dell'atterraggio.

(In)Naturalmente del film non esiste una edizione in DVD, a meno che non sia stato pubblicato in qualche collection su Sordi, ma non mi pare.
Attendo fiducioso smentite.

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