Visualizzazione post con etichetta Valerio Mastandrea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valerio Mastandrea. Mostra tutti i post

30 settembre 2016

Napoli Film Festival 2016: Ultimi appuntamenti con Claudio Giovannesi, Sandro Dionisio, l'esordio di Enrico Iannaccone e i comici Gigi e Ross

È dedicato al cinema napoletano, con registi, attori e tanti eventi, il weekend che chiude la 18esima edizione del Napoli Film Festival. 
Ospite di Parole di Cinema (Cinema Metropolitan ore 10) il regista Claudio Giovannesi, uno dei registi di Gomorra la serie 2,  che incontrerà gli studenti dopo la proiezione di “Fiore” con Valerio Mastandrea (Festival di Cannes 2016- Quinzaine des Réalisateurs) un film che racconta la fragilità di due adolescenti. L’incontro è organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e Mobydick. 
Alle 17 il regista  Sandro Dionisio presenta la sua  apprezzata opera  “La volpe a tre zampe”, che grazie al NFF torna in sala dopo il successo dell'anteprima al cinema Posillipo.
Per la sezione Extra alle 19,  “La Buona Uscita” lungometraggio d'esordio del napoletano Enrico Iannaccone, presentato in sala dai protagonisti, Marco Cavalli e Andrea Cioffi.

Al Pan, dalle 16:30, saranno proposti gli ultimi quattro documentari in concorso per la sezione SchermoNapoli Doc: “Tomba del tuffatore” di Federico Francioni e Yan Cheng, “Fiammifero” (Male non fare, paura non avere) di Lorenzo Ambrosino, “Letter from an Imaginary Man” di Matilde De Feo e “Dert” di Mario e Stefano Martone.

Ritorna Ciak sul lungomare – Tour nei luoghi del cinema napoletano, in collaborazione con Campania Movietour e Sire Coop. L'appuntamento è alle ore 16.30. Il percorso a piedi, parte dal lungomare di via Caracciolo, alla scoperta delle location dei film partenopei, ed è  un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti. Il tour farà tappa sulla mitica scalinata di Scusate il ritardo, per rievocare gli esilaranti dialoghi tra Massimo Troisi e Lello Arena; richiamerà alla memoria il toccante funeralino de L’oro di Napoli e le scene con gli scugnizzi di Ieri, oggi, domani; racconterà le gesta de L’uomo in più e La guerra di Mario insieme con le scorribande di Tom&Jerry, Operazione San Gennaro, Piedone lo Sbirro, Totò, Peppino e la malafemmina e tanti altri titoli. Durante il tour un esperto di cinema mostrerà fotogrammi e foto di scena delle pellicole per comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e per raccontare aneddoti sulle riprese dei film. Nel corso della passeggiata saranno fornite notizie di carattere storico su alcuni siti culturali. Il tour si concluderà presso la sede di RUN Comunicazioni in via del Parco Margherita, dove avrà luogo una breve presentazione dei film oggetto del tour accompagnata da letture di testi sul cinema napoletano (info@campanimovietour.com).

All’Institut français per la rassegna dedicata a Sylvan Chomet “L’illusionista” alle ore 10:30, mentre alle 17,00 per la sezione Shakespeare “Riccardo III – Un uomo, un re” di Al Pacino. Per l’omaggio a Chiara Mastroianni in programma “Pollo alle prugne” alle 19:00 e per la rassegna “Autore Emergente 2016” “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi. Fino al 7 ottobre è possibile visitare la mostra sui manifesti cinematografici storici.

Sabato 1 ottobre al Metropolitan alle 21:00 , i comici Gigi & Ross saranno protagonisti dell'ultimo “Incontro Ravvicinato”.

La cerimonia di premiazione dei concorsi del Napoli Film Festival 2016 si terrà domenica 2 ottobre presso l'Institut français, ore 17,30, seguita dal film di Chomet “Attila Marcel”.
Lunedi 3 ottobre dalle 16,30 si potrà assistere alla proiezione di tutte le opere premiate (ingresso libero).
(Continua a leggere)

27 agosto 2014

I nostri ragazzi, di Ivano de Matteo (trailer)

Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l’altro pediatra impegnato e le loro rispettive mogli perennemente ostili l’una all’altra s’incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: alici alla colatura con ricotta e caponatina di verdure, l’ultimo film francese uscito in sala, l’aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno. Fino a quando una sera delle videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l’equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Come affronteranno due uomini, due famiglie tanto diverse, un evento tragico che li coinvolge così da vicino? 
Un film provocatorio, liberamente ispirato al libro “La cena” di Herman Koch, che entra violentemente nella realtà borghese della famiglia scardinandone le fondamenta.
Il film è interpretato da Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobulova mentre alla regia c'è Ivano de Matteo, quarantenne romano il cui film precedente, "Gli equilibristi"(2012), valse un premio a Venezia per il protagonista Valerio Mastandrea e un Nastro d'Argento all'attrice Rosabell Laurenti Sellers, nel cast anche di questo nuovo film.

(Continua a leggere)

06 settembre 2011

Cose dell'altro mondo

di Ferdinando Carcavallo

Non sono bastate le motivazioni condivisibili che stanno alla base di “Cose dell’altro mondo” per farmelo apprezzare. Così come non bastano la simpatia di Valerio Mastandrea, la bellezza di Valentina Lodovini (non posso mai fare a meno di ricordarla in Pornorama alle prese con la macchina da cucire) e gli sforzi macchiettistici di Diego Abatantuono.
Il film di Francesco Patierno è in fin dei conti un corto allungato con molta, molta acqua. Per abbondanti tre quarti nel film non accade nulla. Si gira a vuoto, si ripetono concetti già del tutto chiariti e approfonditi.
La trama è cosa nota. Un giorno, d’improvviso, in Italia spariscono tutti gli extracomunitari. In una cittadina del Veneto questa improvvisa mancanza mette in crisi la società e l’economia. Uno spunto così (non originale ma ispirata a A day without a mexican di Sergio Arau) avrebbe potuto innescare situazioni sarcastiche, drammatiche infinite, ma il regista decide di rappresentare soltanto qualche banale quadretto di disagio quotidiano. Il film è stato accolto con molto entusiasmo a Venezia, ma immagino che sia stato solo per uno spunto polemico. Polemica tra l’altro abbastanza forzata. I “razzisti” del film, che prima vogliono cacciare gli extracomunitari e poi piangono la loro assenza, non sono delle camice verdi ma soltanto dei provinciali dalle vedute molto limitate, una società rurale xenofoba per arretratezza culturale e non per appartenenza politica.
Il film non si riscatta nemmeno nel finale, che comunque rappresenta la fine di una noiosa esperienza.
-----------------------------
(Continua a leggere)