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29 aprile 2021

Diabolik nelle sale a dicembre, ma ci sono già due sequel in preparazione.


Sono in programma già due sequel di Diabolik dei Manetti bros. e le riprese inizieranno ad ottobre, anche se il primo film non lo vedremo prima di Natale 2021 (se tutto va bene).

L'uscita ufficiale nelle sale del film con Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastrandrea (e ovviamente la banda Manetti quasi al completo con Roja, Gerini e Serena Rossi) è fissata per il 16 dicembre, un giorno prima di "Spiderman No Way Home", ma non ditelo alla "01 Distribution" se no lo rimandano di un'altro anno.

Finora abbiamo visto davvero poco di questo attesissimo cinecomic italiano, giusto un trailer di pochi minuti che poco o nulla ci dice se non che la storia è ambientata negli anni '60/70, a giudicare dall'aspetto vintage di abiti e della tecnologia.

Già da tempo un film su Diabolik era nei sogni dei Manetti Bros. In una intervista a KinemaZOne del 2007, Antonio Manetti ci disse: "Ci piacerebbe fare un film su Diabolik. Il personaggio è eccezionale e l’ambientazione delle storie possiede un potenziale visivo altissimo. Con tutte quelle scogliere e quelle case pazzesche... ci piacerebbe tantissimo. (...) Sarebbe un’ottima occasione per noi realizzare un film che sia contemporaneamente a modo nostro e aperto ad un grande pubblico."

Le riprese di questo Diabolik iniziarono a settembre 2019 e già a dicembre del 2020 era pronto per essere distribuito ma poi, come sappiamo, a causa della chiusura prolungata nelle sale non è stato possibile. Manetti e i distributori hanno tenuto duro non pubblicandolo in alcuna piattaforma streaming e pare che ora a dicembre finalmente vedremo questo film. Se le cose dovessero ancora precipitare, a questo punto, visto anche i sequel in preparazione, gli conviene farne una serie.

Altro film in via di scongelamento è un atteso ritorno italiano. Parliamo di Freaks Out!, secondo lungometraggio di Gabriele Mainetti, osannato autore del fenomeno del 2015 Lo chiamavano Jeeg Robot.
Molto curato esteticamente, come si evince dal trailer, il film di Mainetti era addirittura nel listino delle uscite della 01 Distribution del 2019, ma poi rinviato più volte fino alla data definitiva del 16 dicembre 2021.

Teniamo le dita incrociate e tifiamo per il cinema Italiano nelle sale. Che tutto possa tornare come prima. Anzi meglio.

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26 novembre 2008

Non pensarci

di Ferdinando Carcavallo

Non pensarci, opera seconda e pluripremiata del regista Gianni Zanasi, è un carosello di ottimi attori italiani. Non saprei dire se si è trattata di una fortunata coincidenza o di un'ottimo lavoro del regista, fatto sta che al di là della storia semplice e della colonna sonora senz'altro indovinatissima, l'aspetto che fa uscire questo film dalla mischia dei film-italiani-di-registi-esordienti è proprio l'affiatamento e la qualità degli interpreti, e quindi spendiamo due-parole-due per ognuno di loro:
Il primo è Giuseppe Battiston, attore veneto non notissimo ma con un'esperienza di tutto riguardo essendo stato inteprete di quasi tutti i film di Soldini (era l'impacciato detective privato in "Pani e tulipani").
Doveroso poi citare l'antidiva Anita Caprioli, la cui disarmante bellezza spesso impedisce di soffermarsi sulle altre qualità.
Valerio Mastrandrea è come al solito simpatico e tenero, qui ancora nella fase pre-Ozpeteck, interprete di se stesso tipo "Velocità Massima" e "Notturno Bus" e paladino degli esordienti.
Di Caterina Murino, una donna dal fascino straordinario che vedo recitare per la prima volta, se non possiamo dire di essere di fronte ad una Claudia Cardinale è solo per eccesso di prudenza.
Prima o poi qualcuno che non sia un blogger sfigato dovrebbe decidersi a spendere due parole in più su un attore versatile come Dino Abbrescia (già con Zanasi in Fuori di me), attore pugliese che dal 2000 non sbaglia un film (a parte 2061 di Vanzina) avendo rivestito ruoli di spicco in film di eccezionale rilevanza come La capagira di Alessandro Piva, Io non ho paura di Salvatores e Cardiofitness.

Altri da citare sono Paolo Briguglia, in un bellissimo personaggio di un giovane e ricchissimo deputato, e le piccole apparizioni di Natalino Balasso e Edoardo Gabriellini, che dopo l'ormai lontano Ovosodo di Virzì prosegue la sua inspiegabile carriera in discesa.

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