05 maggio 2009

Questione di gusti, il corto di Pappi Corsicato

di Ferdinando Carcavallo

Con la sponsorship di un famoso produttore italiano di pasta, Pappi Corsicato ha realizzato esclusivamente per il web un cortometraggio diffuso un po' ovunque (da YouTube a Facebook).
Il titolo del corto è "Questione di gusti" ed è un chiaro omaggio del regista napoletano, reduce da un trionfale ritorno sul grande schermo con "Il seme della discordia", alla commedia italiana. Interpretato da Iaia Forte e Ennio Fantastichini, "Questione di gusti" è un remake non accreditato dell'episodio "Il mondo cammina" del film di Dino Risi "Noi donne siamo fatte così" del 1971 in cui il grande regista faceva una sottile satira sull'ipocrisia della medioborghesia italiana (siciliana) tanto spregiudicata nelle uscite mondane ma ancora molto schiava dei pregiudizi e dei tabù nel privato.
Nell'adattamento di Corsicato non sono i radical chic ad essere presi di mira ma i "nuovi ricchi" e la loro cafona ossessione per la trasgressione.
Certo, nel film originale brillavano Monica Vitti e Carlo Giuffrè, ma anche in questa versione pop (notare soprattutto la cura per l'arredamento della villa) il risultato è un gradevole affresco delle meschinità della vita moderna.

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03 maggio 2009

The Hunt for Gollum: pensieri sparsi di un fan

di Simone Lando a.k.a Compagnuccio Simon

È complicato per me parlare in maniera distaccata di tutto ciò che riguarda Tolkien e i suoi lavori, dal momento che i libri dello scrittore inglese mi hanno irrimediabilmente segnato già dalla prima adolescenza e Arda (il mondo da lui descritto) è stato spesso per me un luogo magico e meraviglioso in cui rifugiarmi e sfuggire alla monotonia e al grigiore del quotidiano.
Proprio per "colpa" del mio amore sviscerato per l'opera di Tolkien confesso di non aver apprezzato la trilogia di Peter Jackson se non in minima parte. Ho sempre pensato che un film sul Signore degli Anelli fosse come i film sulla Bibbia: non sarebbe stato mai possibile trasportare su grande schermo un'opera così incredibilmente stratificata senza snaturarla necessariamente. Peter Jackson ha catturato benissimo le ambientazioni del libro (basandosi comunque sulle descrizioni perfette di Tolkien) ma oltre ad aver rimaneggiato abbastanza pesantemente (e a volte senza apparente motivo) la trama in vari punti, immagino abbia dovuto per esigenze di sceneggiatura trascurare quasi completamente tutta la componente storica, geografica, etnografica e linguistica - e che costituisce secondo me il vero valore aggiunto del romanzo.
La grandezza di Tolkien comunque si coglie anche in tutto ciò che non fa parte della trilogia portata da Jackson su celluloide: il mondo di Arda è stato descritto in decine e decine di racconti, note, poesie, lettere e appunti (molti dei quali incompiuti o non completamente sviluppati) che il figlio Christopher sta sistemando nel corso degli anni e che contribuiscono a rendere questo universo fantastico sempre più coerente, autonomo e credibile: una vera e propria dimensione parallela amata da schiere di appassionati.

Nell'attesa di vedere - forse - nel 2012 il primo capitolo de "Lo Hobbit" (la gestazione del film è molto travagliata) ho quindi accolto con piacere la notizia dell'uscita imminente di The Hunt for Gollum, un fan film girato con il limitatissimo budget di 3000 sterline e prodotto da alcuni appassionati: tecnicamente un prequel a "La compagnia dell'Anello", è una storia "minore" rintracciabile nelle pieghe e nelle nutrite appendici a "Il Signore degli Anelli", ambientata alcuni decenni prima degli eventi che trovano spazio nella trilogia.
Il film può essere liberamente visto dal sito ufficiale ed è realizzato senza scopo di lucro. Sempre dal sito ufficiale è possibile trovare dettagli sulla lavorazione, sugli effetti speciali, sul make-up e sulle location (il Galles del nord e la suggestiva Foresta di Epping).
 
I sottotitoli in italiano sono stati realizzati con la collaborazione del sito Hobbitfilm.it.

The Hunt for Gollum - la storia

Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul. 
Un anello per domarli, un anello per trovarli,
Un anello per ghermirli e nel buio incatenarli. 

Lo hobbit Bilbo Baggins dopo molte avventure incontra in una caverna una creatura malevola e famelica di nome Gollum, a cui riesce a sfuggire dopo avergli sottratto con l'inganno un prezioso anello. Dopo alcuni anni Gollum, sempre più ossessionato dal suo Tesssoro perduto, decide di cercarlo e lascia la caverna che abita da secoli (l'anello infatti è magico, e oltre a conferire il potere dell'invisibilità a chi lo porta al dito, dona anche una vita eccezionalmente lunga a chi lo possiede). Le avventure di Bilbo Baggins e del ritrovamento dell'anello sono raccontate nel libro "Lo Hobbit".
Lo stregone Gandalf segretamente sorveglia e protegge la Contea, patria degli hobbit. Basandosi su racconti, leggende e documenti antichi si convince che l'anello trovato da Bilbo sia in realtà l'Unico Anello; da tempo immemore si sono smarrite le tracce di questo oggetto, dopo che fu staccato dalla mano del suo antico possessore (Sauron, il signore del male) con un colpo di spada da parte del re Isildur durante la Guerra dell'Ultima Alleanza tra Elfi e Uomini. 
Gandalf ha capito che Sauron il Nemico sta segretamente preparando una guerra totale contro la Terra di Mezzo ed è quasi pronto a sferrare l'attacco contro i popoli liberi che la abitano; ma sa anche che Sauron più di qualsiasi cosa brama l'Anello, in cui è riposta gran parte della sua antica potenza e con cui potrebbe tornare nuovamente invincibile. Lo stregone incarica perciò Strider, un giovane ranger di alto lignaggio (il suo vero nome infatti è Aragorn, discendente di Isildur e destinato in futuro, come vedremo, ad altissime imprese), di seguire Gollum e di catturarlo prima che lo trovino gli emissari di Sauron e che possa rivelare importanti informazioni sull'Anello e sul suo attuale custode. 

The Hunt for Gollum narra le avventure di Strider alla ricerca della creatura chiamata Gollum; i nemici con cui dovrà combattere saranno molti e pericolosi, e insieme a lui rivedremo personaggi a noi familiari come il mago Gandalf, la fanciulla elfica Arwen e, naturalmente, Gollum.

Impressioni a caldo

Devo dire la verità: ho atteso le 17.00 per vederlo in anteprima ma ne è valsa la pena. L'atmosfera cupa e a tratti quasi gotica e la caratterizzazione dei personaggi rendono perfettamente quella dei racconti originali. Buoni gli effetti visivi, confinati purtroppo solo nella prima parte del film, ed eccellenti le scene di combattimento. Sicuramente un budget più consistente avrebbe consentito di dare più spazio al personaggio di Gollum, ma il risultato finale è comunque ottimo.

Un piccolo gioiello, senza alcuna pretesa di essere un kolossal, e che è insieme un omaggio a Tolkien e a Peter Jackson: mi sento quindi di consigliarlo ai fan di entrambi. 

È in uscita in autunno 2009 Born of Hope, altro fan film basato su storie contenute in appendice al "Signore degli Anelli" in cui sarà narrata la vicenda di Arathorn e della sua sposa Gilraen, discendenti di una antica stirpe di regnanti in esilio oramai quasi estinta, e della speranza di riscatto riposta nel loro figlio, Aragorn. Il sito web ufficiale è a questa pagina.

Il sito ufficiale del film (download del film, trailer, notizie, foto di scena e dettagli di produzione)
Il blog del film (aneddoti e aggiornamenti sulla lavorazione)
L'Enciclopedia di Arda (in inglese - ovvero tutto quello che avreste voluto sapere sul mondo di Tolkien e vi siete sempre vergognati di chiedere poiché consapevoli di non trovare alcun essere umano in grado di rispondervi)


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27 aprile 2009

Shooting Silvio

di Ferdinando Carcavallo

A ben vedere, l'unico motivo per il quale un network possa decidere di non mandare in onda questo film è a causa della sua noia ed inutilità.

"Shooting Silvio" sembra la re-titolazione di un flop alla seconda uscita, un po' come si faceva qualche anno fa quando d'estate si proponevano le seconde visioni.
Il film non ha nulla di interessante, nè dal punto di vista politico tantomeno da quello (legittimo e sacrosanto) cinematografico.
L'omicidio del premier è un pretesto per raccontare ancora una volta le inquietudini di un giovane ragazzo alle prese con un amore mediocre e un ambiente mortificante. Immaginate Taxy Driver scritto e girato da un cretino e avrete questo film.
Sul tema uccidere/rapire/torturare Berlusconi, avevo già visto "Ho ammazzato Berlusconi" che, condividendo con questo film il fatto che l'unico interesse suscitabile poteva essere il titolo, almeno aveva i toni da commedia che qui non si sa nemmeno cosa sia.
Confesso che non sono arrivato alla fine per cui non so se il protagonista riesce a mettere in atto almeno uno dei duecento modi per uccidere il premier. Ma poco importa. L'effetto (involontario?) di questo brutto film è ancora una volta insinuare il dubbio che Berlusconi è meglio di chi lo vorrebbe fare fuori.
Da dimenticare. 
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19 aprile 2009

Ultimatum alla terra

Ferdinando Carcavallo

L'alieno più antipatico e stronzo dell'universo viene sulla terra per insultare e rompere le scatole un po' a tutti. Ma questa è solo una trama di facciata, questo capolavoro è molto di più.
Finalmente un film che ha il coraggio di denunciare come, nell'America pre-Obama, i tagli alla ricerca scientifica abbiano così drammaticamente gravato sulla qualità dei ricercatori ("sono umano ma solo fuori, dentro sono alieno") e soprattutto sull'illuminazione a neon dei laboratori.
Bellissima la scena della pesca con le nasse aliene che pero' se la contende con la scrittura a quattro mani sulla lavagna tra Klaatu e un vecchio scienziato (citazione del film originale).
Un'altra pessima interpretazione del grande Keanu Reeves.
Ancora un inutile film collezionato da Jennifer Connely.
Ancora due ore nel cesso per me.
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17 aprile 2009

10 aprile 2009

08 aprile 2009

Aprile e maggio della SinisterFilm

Sinister Film la casa di produzione votata al cinema di genere e d'autore distribuita da Cecchi Gori Home Video propone per i mesi di aprile e maggio una ricca selezione di cinque titoli in edizioni restaurate e ricche di contenuti speciali in grado di soddisfare le esigenze dello spettatore più esigente. Dopo la pubblicazione nel mese di marzo della “Fritz Lang’s Dr. Mabuse Collection” è in arrivo a maggio, per la collana Sci-Fi d’essai , l’attesissimo classico di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi” in edizione restaurata, presentata per la prima volta al mondo in formato Superscope anamorfico.
Restando in tema Sci-fi, in questi mesi vedremo in DVD anche "Madra il terrore di londra" di John Gilling (“La Lunga Notte dell'Orrore” e “Il Sudario della Mummia”) del 1965, grande esempio di sci-fi britannico, e "Dinosaurus" di Irvin Yeaworth., film del 1960 che anticipa di 30 anni Jurassic Park.
Ma la vera chicca è stavolta rappresentato da un classico dei classici horror, ossia "La figlia di Frankenstein", film del 1960 che il regista Richard Cunha realizzò con scarsissimo budget e molta creatività (rivaleggiando con Corman e Bava) consegnando alla storia del cinema un vero gioiello cult ricco di momenti crudi e raccrapiccianti davvero inusuali per l'epoca.
Tutti i DVD (del prezzo di € 15,99 cadauno) sono in edizioni restaurate da negativo 35 mm e presentate dall'ttimo Luigi Cozzi.
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02 aprile 2009

Complici del silenzio: il nuovo film di Stefano Incerti

Esce il 17 aprile nelle sale "Complici del silenzio", il quinto lungometraggio del regista napoletano Stefano incerti a due anni da "L'uomo di vetro".
Interpretato da Alessio Boni, Florencia Raggi e Giuseppe Battiston, Complici del silenzio racconta la storia di un giornalista sportivo italiano che nel 1978 si reca a Buenos Aires per seguire il Mundial di Calcio e per consegnare una busta contenente del denaro ad Ana, ex moglie di un argentino emigrato in Italia. L'evento sportivo, su cui si stanno accendendo i riflettori di tutto il mondo, è l'occasione per la Giunta militare di Videla per far cadere nell’ombra le gravissime violazioni dei diritti umani che va perpetrando. L'incontro tra i due, il giorno dell'inaugurazione del Mundial, è amore a prima vista, ma Ana è membro clandestino di una formazione guerrigliera che si oppone alla dittatura.

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01 aprile 2009

I mostri oggi

I reality show, e in particolare Il grande Fratello, sono esempi lampanti di conflitto di interesse. Non solo il sesso, o solo tette, culi, cosce, ma anche la politica, la magistratura e il televoto possono esserne interessati.
La violenza negli stadi, così come pure l'allarme spazzatura a Napoli e il crescente pericolo della chirurgia estetica in mano alla camorra, sono elementi che bisognerà tenere presente e sicuramente Silvio Berlusconi, Barak Obama, l'allenatore della Nazionale di calcio Lippi lo faranno.
La televisione ci insegna che l termovalirizzatore di Acerra è una cosa ottima, soprattutto se le veline, i cantanti di Amici di Maria De Filippi e gli utenti di Facebook fanno la loro parte.
Simona Ventura a X-Factor lo ha detto chiaramente: "La borsa scende e Sarcozy e Carla Bruni lo sanno, anche se bisogna stare attenti alla crisi economica e alla sicurezza sul lavoro."
E non saranno le intercettazioni telefoniche a risolvere il problema dell'immigrazione clandestina.

Scusatemi, ma visto che questo film è così stupido ne ho approfitato per fare un po' di audience anche io.
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