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17 maggio 2010

Gli Stregatti:: Travel Companions

di Maria Elena Napodano per GLiStregatti.wordpress.com

Sarà finalmente il caso che parli di una delle mie web-fiction preferite. Generalmente si dice che queste cose vengano prima pensate ed ideate, in questa circostanza non è così. Ferdinando Carcavallo e Luca Napoletano hanno semplicemente deciso di riprendersi (nel senso del video) mentre si recavano ad una ordinaria giornata di lavoro. Fonti a loro molto
vicine, dicono infatti che nella vita siano esattamente così..

Ritrovo in Carcavallo uno splendido performer oltre che regista e sceneggiatore già affermato (vedi Coristi per caso e Un pazzo indietro, e molto altro ancora…) mentre in Napoletano uno di quegli irresistibili macchiettisti di una volta, tra cui spiccano i miei preferiti nonché classicissimi Vittorio Marsiglia e Gino Rivieccio.

Generalmente non recensisco in maniera così seria le produzioni di Kinemazone, ma va fatto tanto di cappello a queste esilaranti e mai scontate scenette quotidiane impacchettate in visibili inquadrature, che Carcavallo ha il genio di interpretare nel vero senso in cui bisogna viverle: ironia e disincanto. In fondo, i problemi della vita sono bene altri, certe volte bisognerebbe saper ridere molto di più, anche per fastidiosissimi contrattempi o misere scaramucce tra amici o colleghi.

In tutto questo profondo approfondimento che sta commuovendo perfino me stessa, e senza tener conto di alcun freno inibitore nel voler ricercare assurdi proto-significati in questa serie on web, lascio a voi la visione ed il giudizio con un ultimo commento: Travel Companions non è un semplice spaccato di vita, è un vero ed autentico capolavoro di cazzeggio. Azzeccatissima la citazionistica colonna sonora originale di Giuliano Castaldo.

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10 settembre 2009

The Shield

di Flavio Ignelzi (per glistregatti)

L’unico motivo decente per accendere il televisore ma non il lettore dvd è una serie tv. Ormai è cosa risaputa. In pratica la qualità dei “telefilm” (termine ormai desueto) è tendenzialmente quella del cinema vero e proprio (in alcuni casi è superiore). Sceneggiature accurate, attori dotati, registi coraggiosi, budget adeguati, soluzioni tecniche di prim’ordine creano un intrattenimento che non ha eguali, oggi come oggi.

Mi è capitano di vederne molte, di serie tv, nel corso degli anni. Alcune in modo rigoroso, dal primo all’ultimo episodio, altre a spezzoni.

A volte la qualità andava a braccetto con il successo popolare (Twin Peaks, X-Files, CSI), in altri casi dei piccoli gioiellini rimanevano sepolti dalla polvere dell’indifferenza (Millennium, Carnivàle).

Oggi, tra le tante buone visioni che valgono sempre il tempo speso (Criminal Minds, I Soprano, Dexter, The Mentalist…), ce n’è una che le surclassa per coinvolgimento emotivo: The Shield.

The Shield è un serial poliziesco cupo, realistico, violento, divertente, scomodo, sincopato, martellante come la sigla “Just Another Day” di Vivian Romero lascia presagire. Il protagonista è un intero distretto di polizia di un sobborgo malfamato di L.A., nel quale Shawn Ryan (l’ideatore della serie) ha deciso di tessere una ragnatela di accadimenti che intrecciano omicidi, affari di droga, gang criminali, ricatti, corruzione politica, e naturalmente le vite private dei poliziotti. Tra i quali spicca Vic Mackey (l’attore Michael Chiklis), detective a capo della Squadra D’Assalto, prepotente, rabbioso, venduto, padre di due bambini autistici.

Sette stagioni, ottantotto episodi in totale, un inizio, uno sviluppo ed una conclusione naturale che (chi ha già visto) assicura essere esplosiva e non gratuitamente spettacolare, una scrittura costantemente ispirata, personaggi tratteggiati con eccezionale precisione che subiscono le conseguenze delle loro azioni, una coerenza e una coesione senza eguali.

Mi ero bevuto le prime tre stagioni d’un fiato, qualche tempo fa, staccandomene a fatica come un drogato dalla dose quotidiana. Ora ho ripreso con la quarta e la scimmia è tornata. E intanto sta per partire l’ultima season in italiano sul satellite (AXN Canale Sky 120). Riuscirò a non morire di overdose?



http://glistregatti.wordpress.com/2009/09/06/the-shield/

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