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Che il 2015 possa essere per Fabrizio e il Laboratorio un anno indimenticabile!
di Ferdinando Carcavallo
L'enigmatico "Do you see me?" è stato il corto più premiato della seconda edizione di "I corti sul lettino".
In coda agli appuntamenti estivi di Accordi e Disaccordi - edizione ricchissima quella di quest’anno – i giorni 6 e 7 settembre,al parco del Poggio ai Colli Aminei (Napoli), ci saranno due serate di proiezioni dedicate al concorso per cortometraggi “I corti sul lettino”. Come ho avuto modo già di raccontare, la rassegna ideata e organizzata da Ignazio Senatore è tra le più interessanti nel suo genere, che poi è quello della psicanalisi vista attraverso il cinema (e viceversa). Tutti i cortometraggi selezionati hanno come tema portante, quindi, la psicoanalisi, ma non aspettiamoci di vedere ovunque divanetti, ritratti di Freud e sedute di ipnosi. I corti finalisti affrontano il tema – almeno quelli che ho avuto modo di vedere – nelle maniere più diverse e non sono corti sulla psicoanalisi bensì storie in cui il fulcro centrale è proprio il rapporto dell’uomo con se stesso o con quello che lui crede possa essere.
L'undicesima edizione della rassegna cinematografica estiva Accordi @ DISACCORDI comincia il 15 luglio. Come sempre al Parco del Poggio di Napoli (Colli Aminei) la rassegna organizzata dalla Movie Events, quest'anno regalerà per 4 euro la visione dei maggiori titoli della passata stagione, sia di grande incasso come "Mine vaganti", "Bastardi senza gloria", "Shutter Island" e "Baaria" che film degni di una visione attenta ma maltrattati dalla distribuzione, come "Io sono l'amore", "Il profeta" e "La nostra vita".




A partire dal giorno 25 aprile 2010 sarà possibile votare i cortometraggi in concorso per il “Premio Pubblico di Internet” della 3° edizione della "Rassegna Internazionale Cortometraggi indipendenti “A CORTO di idee”.di Giulia Pietrozzini su MPnews

“Un pazzo indietro” è il primo cortometraggio firmato da KinemaZOne, blog partenopeo nato nel 2004 - a dar retta all’archivio – di cinque cinefili. Il progetto è nato nel 2008, dopo la visione di “Un passo indietro”, corto realizzato dagli alunni della scuola di cinema Pigrecoemme e presentato alla scorsa edizione dell’Italian Film Festival di Stoccolma.
L’idea iniziale era quella di creare una parodia di “Un passo indietro” ( che racconta la quotidianità di un uomo alle prese con un figlio autistico) ma poi il corto ha preso un’altra direzione. I realizzatori del cortometraggio (Ferdinando, Flavio, Luca, Simone e Pasquale), cinque amici sulla soglia dei quarant’anni, hanno voluto buttarsi: c’era un idea, cambiata ed evolutasi, fino alla stesura finale – lo script è stato ultimato in una mensa aziendale, l’attrezzatura prestata, tanto per capirci - e al making of del corto. Dell’idea iniziale dà un sentore il titolo, che gioca sostituendo la lettera z alla lettera s, trasformando “passo” in “pazzo”, ma le similitudini tra i cortometraggi si fermano al titolo. “Un passo indietro”, della durata di dodici minuti, affronta un tema serio, con pretese romantiche e psicanalitiche. “Un pazzo indietro” ha il ritmo d’una barzelletta, dura appena cinque minuti. Una freddura quasi. E nasce dalla rigogliosa pianta del nonsense. D’ispirazione Macciocapondiana. Insensato e divertente, appunto.
Insomma, non lo sanno nemmeno i film maker perché hanno girato questo corto, come confessano sul loro blog. Anche se un’idea del perché si evince: un gruppo di amici, uniti da una passione, si divertono insieme e tra una chiacchierata e l’altra, tra una recensione e l’altra, chissà quante idee! Tra tutte ha vinto una, ed è quella che ci propongono: un uomo nella routine della quotidianità si sente osservato, anzi, non è solo. Il finale sorprende. La genuinità degli attori pure. Se facebook e youtube faranno il loro lavoro si annuncia il dilagare del passaparola.

Un'ottima giornata per l'ego di KinemaZOne. Abbiamo appena appreso che il nostro filmettino "Un pazzo indietro" è stato scelto per essere trasmesso nel programma televisivo "Short Stories" su Coming Soon Television.
Per chi non lo sapesse Coming Soon Television è un canale free visibile sia sul satellite (Canale 180 sul decoder di Sky) sia sul Digitale Terrestre, ma anche in diretta streaming su web all'indirizzo http://www.comingsoon.it/
La moneta da un euro con l'effige dell'uomo vitruviano è la chiave della storia de "Un pazzo indietro". L'introduzione della moneta unica europea ha portato ad una crisi che è umana prima ancora che economica. Il conseguente raddoppio dei prezzi - o dimezzamento dei salari - viene rappresentata con una metafora psicoanalitica cara al cinema classico, ossia lo sdoppiamento della personalità.di Ferdinando, Flavio, Luca, Simone e Pasquale
E venne il giorno di "Un pazzo indietro".
Alla fine ce l'abbiamo fatta e soprattutto ce l'abbiamo fatta a metterci d'accordo (siamo in cinque) sulla versione finale. Non è stato facile.
La prima domanda che vi verrà spontanea fare dopo aver visto il corto sarà "Ma perché mai l'avete fatto?". E' la stessa domanda che ci siamo posti noi prima e durante la lavorazione, ma poi abbiamo trovato la risposta proprio nel vedere il corto finito.
Il fatto è che seppur non ci fossero validi motivi per fare un corto intorno ai quarant'anni e senza nessuna esperienza nel campo, è anche vero che non c'era nessun motivo per non farlo. Quindi, ricordando anche che in questo paese veniamo continuamente spinti ad assumere un atteggiamento ottimistico, ha vinto la linea meno debole.
Con questo non vogliamo chiedere tolleranza nel giudizio, sia chiaro. Siate pure spietati e cavillosi, anche più che in altre occasioni tanto - tranquilli - nessuno di noi si offenderà in quanto nella vita facciamo ben altro (forse anche peggio).
E veniamo alla storia di questo corto.
Tutto nasce nel 2008 quando la scuola di cinema Pigrecoemme, a fine corso, realizza un bellissimo cortometraggio intitolato "Un passo indietro". Ci viene allora l'idea di parodiare il corto degli amici di Pigrecoemme realizzando qualcosa di simile, molto amatoriale, dove ai personaggi principali si sostituscano emeriti idioti. Nel discutere quelle che potevano essere le scenette di questo corto ecco che ci si allontana dall'obbiettivo finale (la parodia di "Un passo indietro") e si arriva a quello che è oggi.
Fondamentale nella nostra avventura è stata l'assidua frequentazione della mensa aziendale, luogo deputato alla stesura dello script. Ruolo importantissimo ha assunto nel tempo il social network Facebook che ci ha consentito di allargare la collaborazione e la diffusione ad amici lontani (nuovi e ritrovati) che hanno contribuito in maniera determinante con suggerimenti, incoraggiamenti o veri e propri sussidi (Piero e Gianfranco) oltre che con la loro arte: ci sembra doveroso ringraziare Fabrizio Pocci dei Chameleons III che si è offerto di scrivere e incidere la canzone "Un pazzo indietro", un pezzo bellissimo che sintetizza a pieno l'idea del film fino a diventrarne parte integrante (la potete ascoltare nei titoli di coda). La nostra gratitudine imperitura va infine a Rosario Gallone di Pigrecoemme che ci ha consentito di approfondire il concetto di scavalcamento di campo.
Occorre infine ringraziare una persona speciale che risponde al nome di Marco Belotti, editore e graphic-artist veronese che ci ha regalato il divertente "nuovo uomo vitruviano" che è diventato l'effige/emblema del nostro film...
Oddio, abbiamo scritto "film". Dobbiamo correggere? Ma no...lasciamolo. Chi se ne frega.
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