Visualizzazione post con etichetta Antonio Rezza. Mostra tutti i post
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07 maggio 2021

Il cinema online di Antonio Rezza e Flavia Mastrella.


Flavia Mastrella e Antonio Rezza sin dal 1996, parallelamente, anzi spesso a completamento dell'attività teatrale, hanno prodotto lungometraggi e cortometraggi che sono stati in parte trasmessi sui canali Rai all'interno di trasmissioni satiriche come "Avanzi" e solo in un caso, quello di "Escoriandoli" distribuito nelle sale.

Alcune delle opere, come "Delitto sul Po" e la serie "Troppolitani", sono introvabili se non in copie clandestine su YouTube, ma alcuni sono oggi disponibili su OpenDDBStream, la piattaforma streaming dedicata ai film indipendenti di "Distribuzioni Dal Basso", sul quale è possibile acquistare tramite una donazione libera ben otto film, tra i quali "Valle occupato" e "Milano Via Padova".



 

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21 luglio 2016

Il mattone estivo dei Fratelli Katano

"Lo sai che il fumo ha un'ombra, Fernando?": questa la frase che Tanino, protagonista di "La scoperta dell'ombra" dei Fratelli Katano, ripete ossessivamente al suo invisibile interlocutore che gli risponde proiettando immagini su un grosso schermo.
"Un'emerita stronzata" l'ha definito Variety, mentre più conciliante è stato Valerio Capriati su Repubblica che ha riconosciuto che "stavolta, almeno, alla fine si vedono un po' di tette".
Ma la chiave di lettura di quello che si preannuncia essere il più controverso dei film dei Fratelli Katano è sicuramente da cercare delle note di produzione che accompagnano il video:
"Ecco un altro capolavoro dei Fratelli Katano sicuramente troppo di alto livello culturale per essere capito dalla gente come voi che al massimo capisce la partita e i pokemòn. Vedetevelo lo stesso che non si sa mai. Se non altro potete dire di avere visto un cortometraggio culturale impegnato. 
E comunque alla fine ci abbiamo messo pure una bella femmina per ribadire che noi, pure se facciamo la cultura e conosciamo il francese, non siamo ricchioni."

E allora guardatelo questo capolavoro che mescola Antonio Rezza, gli Squallor, Pippo Delbono e Denise Milani. E poi dimenticatelo!

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23 marzo 2015

Aldo Grasso: i Fratelli Katano e il post-dadaismo.

da "Il Corriere dela Sera" del 23 marzo 2015

Ci volevano i Fratelli Katano e farci capire lo stato dell'enterteinment del nostro paese. Tra web, televisione generica e tematica, nuova commedia italiana battutara e becera, satira politica affidata ai politici e torpore invernale intriso di nostalgiche rievocazioni vintage, i due cialtroni napoletani (i personaggi, non gli interpreti) compiono un loro percorso non lineare, indipendente e inarrestabile, verso l'unica uscita ancora aperta di sicurezza di uno show business in chiusura per fallimento.
Non è facile seguire ne comprendere le performance dei Fratelli Katano. Dicono tutto e (più spesso) non dicono nulla. Un silenzio contenutistico eloquente e spesso provocatorio. 
L'estetica retrò, affidata ai più comuni filtri di invecchiamento delle applicazioni di fotoritocco digitali, è l'unica traccia di un intervento premeditato, convenuto su del materiale che per il resto presenta totale assenza di programmazione di qualsiasi tipo. Per quanto si tratti di anarchia fine a se stessa, risulta sbagliato cercare nelle piccolissime opere neo-dadaiste dei Katano un intento provocatorio. 
Anche se è inevitabile identificare dei modelli in Antonio Rezza e Ciprì e Maresco di CinicoTV, i Fratelli Katano restano una delle poche espressioni culturali originali e rivoluzionarie prodotte dai nuovi media in questi ultimi dieci anni di confusionale ricerca.
Si parla in questi giorni di una crisi creativa della coppia, ma sappiamo per certo che trattasi soltanto di un allontanamento tecnico dalla ribalta. Penso che a breve sapranno stupirci come non possiamo immaginare.

Aldo Grassso
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27 ottobre 2014

IMMaginario 2014: VIVA LA CULTURA!

Dove si parla di cultura non possono non essere presenti i Fratelli Katano. 
Saranno loro, infatti, a rappresentare KinemaZOne quest'anno a Perugia, alla quinta edizione di IMMaginario Festival la cui tagline recita proprio "Viva la cultura!". 
Quindi, accanto a  "gente" come Dario Argento, Corrado Augias, Maccio Capatonda, Stefano Disegni, Antonio Rezza, Diego Bianchi, La Buoncostume, i Licaoni, Makkox, (quelli di) Caterpillar, Giancarlo De Cataldo, Carlo Freccero, i Jackal, Mario Martone, Selvaggia Lucarelli, Paolo Mieli, Riccardo Milanesi, Spinoza.it e tantissimi altri ci saranno anche Tonino e Tanino Katano - o qualcuno che li rappresenterà nel caso i panel dovessero essere troppo mattinieri - che presenteranno alla dotta platea perugina il videoclip del brano "Le visualizzazioni", la loro ultima (non ci sperate) fatica.

Ci saranno incontri, come sempre, con scrittori, registi, attori, disegnatori, musicisti, artisti di ogni genere in rappresentanza dell'Europa creativa più una serie di eventi teatrali, cinematografici, musicali e di arte varia.
Il tutto concentrato in una settimana indimenticabile, dal 3 al 9 novembre praticamente in tutta il bellissimo capoluogo umbro.
Tutte le info del festival e il programma degli eventi sul sito di IMMaginario Festival, su facebook e twitter.
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10 febbraio 2014

I Fratelli Katano omaggiano Rezza

Dal 12 al 16 febbraio Antonio Rezza con Flavia Mastrella sarà a Napoli con lo spettacolo "7-14-21-28" (Teatro Bellini). 
I Fratelli Katano, paladini della "nuova Napoli con il casco", omaggiano l'arrivo in città del maestro con il remake di "Virus", uno dei cortometraggi più significativi del grande performer, di cui cercano cialtronesca di riproporne l'estetica essenziale, il formalismo statico recitativo e il sapore vintage delle video registrazioni in VHS.
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25 novembre 2013

Finisce l'IMMaginario Web Fest

di Ferdinando Carcavallo
La cosa incredibile del festival IMMaginario è che non è un festival. E’ piuttosto un viaggio in un posto, un contesto singolare in cui il pubblico incontra la cultura senza alcun filtro, senza tramiti.
Non ci sono giornalisti, troupe televisive che si intromettono tra la gente e l'arte, si sta tutti insieme in una città bellissima dove non si può fare altro, in quei giorni, che nutrirsi di cultura.
Musica, fumetti, cinema, televisione, letteratura e tecnologie. E’ tutto a portata di mano.
Dei fessi come noi, ad esempio, riescono a passare da una parte all’altra di quella invisibile (perché inesistente) linea di separazione tra palco e pubblico con una facilità e inconsapevolezza che appare surreale. Presentiamo i nostri video, ci intervistano e poi ci ritroviamo a chiedere a quel genio inarrivabile di Antonio Rezza di fare una foto insieme - e lui si prende il nostro numero di cellulare per avvertirci quando sta per arrivare a Napoli.
Salutiamo Pasquale Lillo Petrolo e lui si ferma a raccontarci come nasce la comicità di Lillo e Greg, le parodie, i balletti, i retroscena delle produzioni radio e tivvù.
Il trio Medusa ci vede mentre ci facciamo la foto con i “geni delle web serie” de La Buoncostume e pretendono di farla anche loro. Nell’aspettare un incontro che inizia in ritardo ci accomodano su un palco del Morlacchi ad ascoltare un pianista (Guidi) che accompagna le immagini di classici del muto. E come se non bastasse tutt’intorno c’è Perugia. Abbiamo vinto tutti qualche cosa di davvero unico, insomma. In particolare, tra le web serie, qualcuno si è portato a casa anche un premio: 

 - Miglior Webseries: The Usher, di Chiara De Caroli e Andrea Galatà
 - Miglior Regia: Run Away, di Riccardo Cannella
 - Miglior produzione: Gli Abiti del Male, di Andrea Sgaravatti e Guido Geminiani
 - Menzione speciale: Le cose brutte, di Ludovico Bessegato
 - Miglior attori: The Pills
 - Miglior soggetto/sceneggiatura/storia originale: La Buoncostume
 - Miglior architettura interattiva e sistema social: The Usher, di Chiara De Caroli e Andrea Galatà
 - Premio del pubblico XL Repubblica: Tris, di Corrado Doni

Oltre a tutto ciò, l'IMMaginario è stata anche l'occasione per incontrare da vicino e conoscere le nuove incredibili produzioni dei Licaoni, di Federico Sfascia (I REC U è prossimo ad uscire dall'oscurità), della già citata Buoncostume e della nuova stagione dei The Pills, che saranno pure onnipresenti in ogni dove si parli di web serie, ma meritano davvero attenzione. Forse ha ragione Valsecchi -  come riportato da Gabriele Niola durante una dettagliata cronostoria delle web serie - quando li paragona al fenomeno Nanni Moretti degli anni '70.


E poi c'erano i soliti cazzari...

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23 aprile 2010

Mind the difference: vota i finalisti.

Il videoconcorso "Mind the Difference" è arrivato alla seconda fase eliminatoria.
Tra i 112 video presentati, la giuria composta tra gli altri da Antonio Rezza e Flavia Mastrella ha selezionato i 10 finalisti, che da oggi, fino al 14 maggio, sarà possibile votare on line per determinare i 3 vincitori. Si tratta di video molto particolari e in alcuni casi dei veri "colpi di genio".
Per visionare i video finalisti e votare è indispensabile registrarsi al sito www.mindthedifference.com della Fondazione Bertini.
I tre video più votati verranno premiati durante l'evento "Fuori dove?" che si terrà il 22 maggio a Milano in Piazza dei Mercanti.

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07 aprile 2010

Mind the difference: deadline il 15 aprile.

Mind the Difference, il primo concorso video internazionale sul tema del disagio psichico, chiude fra poco le iscrizioni e il 15 aprile darà il via alla fase di preselezione, dove una giuria composta fra gli altri da due utenti psichiatrici e gli artisti Antonio Rezza e Flavia Mastrella, selezioneranno i 10 migliori video. Dal 24 aprile al 14 maggio gli stessi utenti del web determineranno fra questi, dando il proprio voto, i 3 vincitori, che saranno proiettati al Milano Film Festival.
Il primo premio è di $3000. La premiazione avverrà durante Fuori Dove, il 22 maggio in Piazza Mercanti, l'evento che da 3 anni raccoglie utenti, familiari, associazioni e artisti in un momento che è prima di tutto culturale e quest'anno sarà incentrato sul tema del "comunicare il disagio psichico", attraverso l'arte e attraverso i media. Fra gli invitati Fabrizio Gifuni (Franco Basaglia nella fiction "C'era una volta la città dei matti"), Antonio Rezza, Flavia Mastrella e l'Orchestra di Piazza Vittorio.

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17 febbraio 2010

Mind the Difference

Chi più di KinemaZOne può trovare interessante la colleganza tra cinema e pazzia? Qualcuno c'è, nello specifico una banda di pazzi.
La Fondazione Bertini si occupa di inserimento lavorativo di utenti psichiatrici e parallelamente porta avanti iniziative di carattere culturale per vincere il pregiudizio, vero motore d'arresto nel processo d'integrazione del diverso. In quest'ottica nasce Mind the Difference, il primo concorso video dedicato alla follia.
Internazionale, indipendente, senza particolari requisiti tecnici in modo da potere essere aperto a tutti, in particolare agli utenti psichiatrici, e a tutte le forme di sperimentazione stilistica, il concorso invita a cogliere con il linguaggio degli occhi la differenza che abita le persone affette da disagio mentale, il sottile scarto che esiste tra normalità e diversità; senza la pretesa, che sarebbe forse persa in partenza, di chiudere in una risposta l’interrogativo della follia.
Per il vincitore è previsto un premio in denaro di $3.000. In anteprima sul sito ‘Mind the Difference’, il contributo video di Fondazione Bertini, promotrice del concorso, e il trailer di ‘Troppolitani’, il nuovo film inchiesta di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, un’indagine intorno al disagio mentale condotta a partire dal disagio mentale, attraverso gli argomenti suggeriti dagli stessi utenti psichiatrici. Frammenti di dialogo con utenti, famigliari, passanti, nel moto libero di gesti e battute spontanee che riannodano intorno al tema una riflessione rapsodica.


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26 dicembre 2006