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17 giugno 2021

Il trailer di “The Morning Show 2” dal 17 settembre su AppleTV+


Tra le novità annunciate per la seconda stagione di “The Morning Show”, la fortunata serie Apple prodotta da Jennifer Aniston da lei interpretata assieme a Reese Witherspoon e Steve Carrel, c’è la presenza di Valeria Golino nel ruolo di una documentarista italiana. Nel trailer rilasciato da Apple pochi giorni fa, però, dell’attrice italiana non vi è traccia mentre invece spicca Julianna Margulis, vista in ER e The Good Wife.

La serie farà il suo debutto sulla piattaforma streaming di Apple il 17 Settembre.





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10 luglio 2017

Il ragazzo invisibile - seconda generazione (trailer)

Quando "Il ragazzo invisibile", il primo film di supereroi italiano dell'era moderna diretto da Gabriele Salvatores, uscì nelle sale nel lontano 2014 in molti storsero (diciamo pure storcemmo) il naso. Si era in piena invasione Marvel e DC e l'idea di un supereroe italiano, inoltre senza un precedente fumettistico, faceva un po' ridere. In molti pensarono pregiudiziosamente ad uno scimmiottamento dei tecnologici film USA, mentre invece il film si rivelò un equilibrato adattamento al contesto italiano di un genere tradizionalmente lontano dalla nostra cinematografia, escludendo qualche fortunato cult degli anni '70.
Il secondo capitolo del film non inizia dove finisce il primo. I tre anni sono passati anche per i personaggi, così i supereroi protagonisti sono diventati due, l'invisibile Michele e la sorella Natasha con poteri pirocinetici (personaggio che anche nel look ricorda la marveliana Scarlett vista nel secondo Avengers).
Nel cast ancora Ludovico Girardello protagonista assieme a Valeria Golino, Ksenia Rappoport, Galatéa Bellugi e Ivan Franek.
Il trailer che vi presentiamo è il primo e per la data di uscita per ora si parla di dicembre 2017.

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12 maggio 2011

Italians at work: film italiani in preparazione.

di Ferdinando Carcavallo

Sbirciando un po’ tra i titoli in post produzione dei registi italiani, oltre agli attesissimi nuovi film di Sorrentino (in concorso a Cannes) e Garrone, ci sono diversi progetti che appaiono interessanti.

L’arrivo di Wang: è il nuovo film di fantascienza dei Manetti Bros in cui si fa un gran uso del 3D (non quello stroboscopico ma inteso come Computer Grafica) con Ennio Fantastichini e con una trama abbastanza intrigante: si parla di alieni tenuti in ostaggio dai servizi segreti.

La Kriptonite nella borsa: è il titolo del film di Ivan Cotroneo tratto dal suo bestseller del 2010. Il film è attualmente in lavorazione e nel cast compare Valeria Golino. Per Cotroneo è il debutto come regista.

Mio Nonno: ovvero Abel Ferrara’s grandfather, è il secondo film italiano del regista americano (dopo l’invisibile “Napoli Napoli Napoli”). Nel cast Riccardo Scamarcio e Peppe Lanzetta. La storia di Abele Ferrara (1890-1930), nonno di Abel, che ai primi del secolo scorso muove da Sarno per raggiungere la California dove farà fortuna coi primi vitigni doc, e poi si stabilisce a New York, dove soccombe (economicamente) anche lui alla grande depressione del ’29. Le riprese non sono ancora iniziate.

Il volto di un’altra: il nuovo film di Pappi Corsicato, a tre anni dall’ultimo Il seme della discordia, vede nel cast Laura Chiatti e Alessandro Preziosi. Ancora in preparazione

A.C.A.B. (ALL COPS ARE BASTARDS): “l refrain di un celebre motivo skin anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade.” Si tratta del film di Stefano Sollima (regista del “Romanzo Criminale” televisivo) i cui protagonisti, Michelangelo, «Drago» e «lo Sciatto», sono tre «celerini bastardi» che “sono odiati e hanno imparato a odiare”. Politically incorrect. Nel cast (i soliti) Pier Francesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini.

E’ stato il figlio: Daniele Ciprì, senza Maresco, dirige Toni Servillo in un film ambientato nel quartiere Zen di Palermo. “Un giallo surreale e metafisico.” In preparazione.

Scossa: film in 5 episodi diretti da 5 grandi registi che raccontano il terremoto ( e il successivo maremoto) che cento anni fa devastò Messina e Reggio Calabria con ben centomila morti. I registi in questione sono Andrea Frezza, Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Francesco Maselli e Nino Russo, mentre nel cast troveremo Massimo Ranieri, Paolo Briguglia, e Amanda Sandrelli.Il film è in post produzione.

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28 marzo 2008

Lascia perdere, Johnny!

di Ferdinando Carcavallo

Opera prima come regista di Fabrizio Bentivoglio, questo film possiede le caratteristiche positive dei film diretti da attori. Ed è proprio nella prestazione del grande Toni Servillo, che apre e chiude moralmente la storia dell'avventura artistica del protagonista Faustino (Antimo Merolillo), che il film ha il suo punto di forza. Con l'apparizione dell'attore casertano il film sembra prendere una godibilissima strada da commedia provinciale italiana ambientata nel sottobosco della musica popolare, dei concerti di piazza e delle feste paesane, ma con l'oscuramento (improvviso) del personaggio del maestro Falasco il film diventa un'amara e grottesca storia di delusioni e rimpianti.

Pur non essendo un film memorabile, e nemmeno un fenomeno da cineclub, Lascia perdere Johnny mette in scena uno stuolo di attori affiatati di prim'ordine come Lina Sastri e Valeria Golino, e questo non può che fare del bene. Per quanto riguarda, pero', il risultato totale, il film risluta un lussuoso (e costoso) sfizio di un attore, che per una volta si è voluto concedere il lusso di fare il regista di se stesso con la complicità di amici e colleghi. Appare chiaro che l'intento di Bentvoglio fosse quello di rappresentare una serie di personaggi in un contesto ben definito, senza porre molta attenzione alla storia in sè e allo sviluppo degli eventi. Tutto l'epilogo della trasferta milanese del giovane protagonista sembra davvero appiccicato, come un riempitivo, tanto da sembrare il prologo di un altro film che non c'è.

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16 febbraio 2008

Caos Calmo

di Jack Fertile

Pietro Paladino (Nanni Moretti), è un top manager che, rientrando nella casa al mare dopo aver salvato, insieme al fratello (Alessandro Gassmann), da un annegamento sicuro due donne, trova la moglie Lara morta.
La tragedia genera nel suo animo il “caos calmo” e l’avvio di un percorso di elaborazione del lutto sicuramente inconsueto.
Pietro, infatti, decide di trascorrere le giornate su una panchina nei giardinetti di fronte alla scuola elementare che frequenta sua figlia Claudia ed è lì che aspetterà l’arrivo del dolore.
Nell’attesa, stando fermo, si ritrova ad osservare e vivere il mondo intorno da una diversa prospettiva e persone conosciute (i colleghi deliranti per una imminente fusione societaria) e non (le persone che animano i giardinetti), gli si avvicineranno consegnandogli i problemi che continuano, giorno dopo giorno, ad affrontare.
Il caos calmo, su richiesta della figlia, alla fine svanirà e il protagonista rioccuperà il suo posto nel mondo, ma con uno sguardo, in ogni caso, segnato, migliorato, rinnovato.
La trasposizione del libro di Veronesi è un’opera riuscita, Nanni Moretti appare credibile, Blu Yoshimi Di Martino bravissima, Alessandro Gassmann, Valeria Golino, Isabella Ferrari e Kasia Smutniak deliziosi e “indovinati” e Silvio Orlando, come sempre, sofferente e strepitoso.

P.S. Il 25 febbraio è la giornata mondiale della lentezza: anche un bel film, non visto di corsa, può rappresentare un’occasione per rallentare…

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