12 ottobre 2011
07 ottobre 2011
Ecco gli ospiti del Napoli Film Festival 2011
Sei stelle del grande cinema italiano che si raccontano sul palco. Sono gli Incontri Ravvicinati, la sezione come di consueto più attesa del Napoli Film Festival che, con una formula ormai collaudata ed apprezzata, porta i protagonisti del cinema a tu per tu con il pubblico nell’auditorium di Castel Sant’Elmo.Quest’anno il Napoli Film Festival, che parte il 13 ottobre e si conclude martedì 18, punta su sei protagonisti del cinema italiano: Lino Banfi, Giorgio Faletti, Alessandro Siani, Paolo Sorrentino, Filippo Timi e Paolo Virzì.
Ad aprire le serate sarà giovedì 13 ottobre Lino Banfi che ripercorrerà la sua carriera, dagli inizi nell’avanspettacolo, al successo della commedia sexy degli anni ’70, fino alla sua carriera televisiva.
A seguire, venerdì 14 ottobre, un altro protagonista della comicità meridionale, stavolta giovanissimo: Alessandro Siani, reduce dal set di Benvenuti al Nord, il sequel del film che lo scorso anno ha sbancato il botteghino.
Da sabato 15 gli incontri proseguiranno con la formula “i film della mia vita”: i protagonisti delle serate discuteranno con il pubblico del proprio cinema ma anche del cinema che hanno amato e che ha influenzato il loro percorso artistico. La conversazione sarà accompagnata dalle clip dei film scelti dagli stessi ospiti per raccontare il loro rapporto con la settima arte.Ad inaugurare la serie, sabato 15, sarà il regista livornese Paolo Virzì. Domenica 16 tocca invece ad un altro grande regista, Paolo Sorrentino, che dopo il successo di Cannes, è in uscita in questi giorni con This must be the place, il suo primo film realizzato negli Usa.
A chiudere gli Incontri ravvicinati sarà una serata doppia dedicata, lunedì 17, allo scrittore e attore Giorgio Faletti e a Filippo Timi, uno degli interpreti più intensi della nuova generazione di attori italiani.
02 gennaio 2008
Mi avete preso per un coglione!
di Ferdinando Carcavallo
Da sempre allergico al calcio in qualsiasi sua forma, all'epoca dell'uscita de "L'allenatore nel pallone" (1984) mi guardai bene dal vederlo, salvo poi recuperarlo in tempi più o meno recenti grazie alle televisioni private che lo mandano in onda in continuazione. L'allenatore nel pallone è diventato negli anni una vera e propria icona del cinema brillante italiano al pari, come popolarità, del Dottor Tersilli e Fantozzi, pur non avendo un regista come Salce, attori del calibro di Sordi o trascorsi letterari come quello del personaggio di Villaggio. Quello di Sergio Martino era un film senza grosse pretese, come se ne facevano tanti all'epoca, che riponeva le speranze di botteghino unicamente nella presenza di divi del calcio in tempi in cui il divismo sportivo era ancora qualcosa legato all'agonismo. Un'opera artigianale che nel tempo ha acquisito fascino e che, pur con una trama semplice e banalotta, strappava risate grazie alla vis comica del buon mestierante Lino Banfi che in questo film realizzò la sua migliore performance cinematografica che gli valse il riscatto dalla commediaccia sexy. E come di regola per i successi inaspettati, pare che il fatto che il primo film sia diventato un cult non abbia fruttato nulla in termini economici a Banfi e Martino, ed è (anche) per questo che oggi la "coppia storica" cavalca l'onda del successo con un sequel dal titolo semplice ed inequivocabile de "L'allenatore nel pallone 2". Stavolta Banfi/Canà cercherà di tenere meglio sotto controllo tutto il progetto, a cominciare dalla promozione fatta a tutto piano, TV, radio e addirittura un personal Blog! Del resto..."Mi avete preso per un coglione!?"
