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14 gennaio 2016

Quo vado?, con Checco Zalone (recensione)

Ma che volete tutti da Checco Zalone? Anzi, ma che vorremmo mai da Checco Zalone? O meglio, ma che cosa vuole Checco Zalone (o meglio la Medusa) da noi? Dobbiamo gridare al miracolo anche se evidentemente il miracolo non c'é? Non se ne parla.
Il buon Checco non fa altro che i film che può fare un comico che viene dalla televisione, con tanti riferimenti ai temi più popolari e con l'unica pretesa di far ridere il pubblico senza dover necessariamente contare su una cultura appena sopra la sufficienza.
Quei film "leggeri e divertenti", insomma, che da soli non beneficerebbero del passa parola, come succede per i film cult, e che per diventare campioni di incassi non devono avere alcuna concorrenza. E così è stao per " Quo vado?", non giriamoci intorno.
Ormai sembra qualunquista dire che il successo di pubblico di questo film sia dovuto soltanto al fatto che è stato programmato a tappeto nel periodo post natalizio.
E va bene, ma allora qual'é il motivo?
Come mai Zalone al cinema fa più spettatori di quando si esibisce in televisione, dove fa quasi le stesse cose? Anzi, in tv il suo talento viene fuori molto più chiaramente e per giunta gratis.
Non è assolutamente da recriminare una distribuzione cinematografica che cerca di sfruttare al massimo l'afflusso al cinema nel periodo delle feste, per lo più con un prodotto non volgare, ma non bisogna nemmeno fingere di non sapere come vanno le cose e parlare di fenomeno quando di fenomenale c'è davvero poco.
"Quo vado?" è un film qua e là divertente, fedele allo stile del comico pugliese di rappresentare la meschinità dell'Italiano medio in maniera piú grottesca e meno surreale di un Fantozzi, inevitabile riferimento di una satira di costume. Zalone é oggi quello che ieri era Pieraccioni, prima ancora Abbatantuono e Pozzetto.
Comunque, sempre meglio di Siani.
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03 ottobre 2013

Salviamo la Terra dei Fuochi e cacciamo via le iene (quelle vere)

“Perché il governo fa una legge per salvare le banche e non fa una legge per salvare le vite?
Da napoletano ma soprattutto da italiano, l’attore Alessandro Siani, lancia l’allarme al governo nazionale, relativamente al disastro ambientale de la Terra dei Fuochi, che tocca da vicino le coscienze di tutti. 
“Visto che adesso siamo un po’ più tranquilli, la fiducia al governo guidato da Enrico Letta è passata – continua Siani - , voglio invitare personalmente il presidente del Consiglio a trascorre con me e con i cittadini campani, qualche ora nei luoghi avvelenati e sfregiati della zona, per rendersi conto davvero cosa significa vivere li, e prendere coscienza che il problema non è più da relegare al perimetro maledetto, ma è un dramma dell’Italia intera. Prendere coscienza, significa dare subito un segnale forte e dire cosa si potrà fare nell’immediato per porre fine a questa immane tragedia. Mi fa un po’ amaramente sorridere - conclude Siani - pensare che mentre in questo periodo i politici sono stati impegnati a decidere se far parte dei falchi o delle colombe, è stata una Iena, a far emergere a chiare lettere questo enorme disastro…
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13 ottobre 2011

Siani e Gipi al Napoli Film Festival

E’ nei cinema con La peggiore settimana della mia vita, ha già girato il sequel di Benvenuti al Sud, Alessandro Siani è ormai una stella del cinema italiano e proprio del suo rapporto con il cinema parlerà domani sera, venerdì 14 ottobre, nella serata a lui dedicata nell’ambito del Napoli Film Festival. Il comico napoletano incontrerà il pubblico napoletano alle 20.45 nell’auditorium di Castel Sant’Elmo, ripercorrendo le tappe della sua carriera con una serie di clip a partire dai suoi film d’esordio fino gli ultimi successi. 
Oggi la XIII edizione del Napoli Film Festival si è aperta con la lezione di cinema di Maurizio Nichetti che ha parlato agli studenti dopo la visione di Ladri di saponette. Nichetti ha raccontato anche i suoi gusti cinematografici che spaziano da “Spielberg, che è un vero maestro” fino a “Paolo Sorrentino che considero un autore molto originale”, ha spiegato. Il regista milanese ha parlato anche del suo rapporto con Napoli: “La amo molto – ha detto - ci ho girato anche L’una e l’altra con Iaia Forte e Aurelio Fierro. Certo, la città ha i suoi problemi ma ogni volta che ci torno da turista la trovo bellissima”.
Domani la lezione di cinema sarà affidata a Gipi, l’autore di fumetti approdato al cinema con L’ultimo terrestre, che quest’anno ha avuto un ottimo successo al Festival di Venezia e che Gipi presenterà agli studenti prima della sua conversazione sul cinema.
In serata, dopo l’incontro con Siani, spazio al concorso Europa-Mediterraneo con Ultimo piano, sinistra, sinistra, film del regista francese Angelo Cianci, irresistibile commedia nera sull’avventura di un ufficiale giudiziario interpretato da Hippolyte Girardot. Nel pomeriggio di domani prosegue la retrospettiva su Tarkovskij: alle 16.00 viene proiettato Lo Specchio del 1975 e alle 18 Il rullo compressore e il violino. Alle 21, in sala 1, c’è invece Andrej Rublev. Schermo Napoli Documentari propone dalle 16 Per questi stretti a morire, di Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino e Scena del Crimine di Walter Stalkman, mentre per Schermo Napoli Corti verranno proiettati Epitaph – a short movie, Souvenir, The Furfagans, Innocenti evasioni, L’Amore in 8 minuti, L’arte di arrangiarsi, Scie, Happy birthday in Naples e Il sogno di Gennaro.
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07 ottobre 2011

Ecco gli ospiti del Napoli Film Festival 2011

Sei stelle del grande cinema italiano che si raccontano sul palco. Sono gli Incontri Ravvicinati, la sezione come di consueto più attesa del Napoli Film Festival che, con una formula ormai collaudata ed apprezzata, porta i protagonisti del cinema a tu per tu con il pubblico nell’auditorium di Castel Sant’Elmo.
Quest’anno il Napoli Film Festival, che parte il 13 ottobre e si conclude martedì 18, punta su sei protagonisti del cinema italiano: Lino Banfi, Giorgio Faletti, Alessandro Siani, Paolo Sorrentino, Filippo Timi e Paolo Virzì.

Ad aprire le serate sarà giovedì 13 ottobre Lino Banfi che ripercorrerà la sua carriera, dagli inizi nell’avanspettacolo, al successo della commedia sexy degli anni ’70, fino alla sua carriera televisiva.

A seguire, venerdì 14 ottobre, un altro protagonista della comicità meridionale, stavolta giovanissimo: Alessandro Siani, reduce dal set di Benvenuti al Nord, il sequel del film che lo scorso anno ha sbancato il botteghino.

Da sabato 15 gli incontri proseguiranno con la formula “i film della mia vita”: i protagonisti delle serate discuteranno con il pubblico del proprio cinema ma anche del cinema che hanno amato e che ha influenzato il loro percorso artistico. La conversazione sarà accompagnata dalle clip dei film scelti dagli stessi ospiti per raccontare il loro rapporto con la settima arte.
Ad inaugurare la serie, sabato 15, sarà il regista livornese Paolo Virzì. Domenica 16 tocca invece ad un altro grande regista, Paolo Sorrentino, che dopo il successo di Cannes, è in uscita in questi giorni con This must be the place, il suo primo film realizzato negli Usa.

A chiudere gli Incontri ravvicinati sarà una serata doppia dedicata, lunedì 17, allo scrittore e attore Giorgio Faletti e a Filippo Timi, uno degli interpreti più intensi della nuova generazione di attori italiani.
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27 giugno 2011

Cars 2

di Ferdinando Carcavallo

Per quanto Saetta McQueen fosse l’eroe del primo episodio, Cars era un film corale.
In questo secondo capitolo si ritrovano quasi tutte le auto, tranne Doc e lo sceriffo, ma il protagonista semi-assoluto della storia è Carl Attrezzi, ma già con i CarsToons (Le incredibili storie di Carl Attrezzi) usciti in DVD si era capito che la Pixar puntava su questo personaggio per un eventuale rilancio del marketing. Sì perché Cars 2 è proprio un grande spot per la miriade di gadget (giocattoli, vestiti, videogiochi, oggetti da collezione) che stanno inondando il mercato già da alcuni mesi. Consci di questo, ci si può approcciare alla visione del film e godersi lo spettacolo, ma solo quello.
Dimenticatevi le sottotrame sentimentali del primo Cars, la profondità dei personaggi e le battute indimenticabili. Impostato su una trama di piatto film di spionaggio, Cars 2 è un piatto film di auto che corrorno, anche se una sottotrama ecologista (i eco-carburanti, le energie rinnovabili, l’ostruzionismo delle compagnie petrolifere) c’è ma non mancava nel primo film, e forse anche in maniera più efficace.
Dal punto di vista visuale niente di eccezionale (nel 2D), a parte la ricostruzione delle città europee davvero perfette. Le scene di corsa (tantissime!!!) per le strade di Londra sono eccezionali per il loro realismo, ma quelle sulla pista non hanno niente a che fare con la vertiginosità delle Piston Cup di Cars (ricordate le pietrine sull’asfalto che saltavano al passaggio delle auto?).
Due parole sui doppiatori italiani. Siani (che doppia l’auto da corsa italiana Francesco Bernoulli) all’inizio disorienta per la sua napoletanità eccessiva (non si tratta di cadenza o accento, ma proprio dialetto) ma poi si amalgama bene al contesto. Resta il fatto che un pilota di Formula 1 di Forcella è abbastanza incredibile.
Il cameo della Loren è abbastanza inutile, più azzeccato Franco Nero (Zio Topolino), ottima la Cortellesi, buone le conferme di Messeri (Cricchetto), Manfredi (Saetta), Ferilli (Sally) e le “tre” battute di Della Noce (Guido). Poi ci sarebbe Tiberio Timperi, ma non ci farete caso.
In definitiva, non è un film all’altezza egli ultimi Pixar, ma comunque da vedere per chi ama i personaggi.
Motori poco ruggenti.
Voto negativissimo senz'altro per il cartoon introduttivo con i protagonisti di Toy Story 3. Inutile, superficiale e pure fatto male (proprio così!).

P.S. Il personaggio di Doc Hudson non compare in questo secondo capitolo in quanto “scomparso”, ma c’è un museo in sua memoria. Si tratta di un tenero omaggio a Paul Newman che doppiava Doc nel primo film.
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