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03 marzo 2015

Maraviglioso Boccaccio, dei fratelli Taviani

Dopo il successo e l’Orso d’Oro nel 2012 per "Cesare deve morire", i fratelli Taviani tornano nelle sale (uscito il 28 febbraio e ancora in programmazione) con un ambizioso film ispirato al Decamerone di Giovanni Boccaccio dal titolo "Maraviglioso Boccaccio"
Il film, come l'opera letteraria, racconta la Firenze del ’300 dilaniata dalla peste e di dieci ragazzi che si rifugiano in campagna passando il tempo a raccontarsi delle storie. Drammi, storie erotiche, racconti grotteschi con un unico comune denominatore: l’amore. Il migliore antidoto per le sofferenze e i mali dell’epoca. 
I Taviani, registi e sceneggiatori del film, hanno preso a modello cinque novelle in particolare, quella della Quarta giornata, incentrata sull’amore fra Ghismunda e Ghisardo osteggiato dal padre di lei, la novella della Quinta giornata, con protagonista Federigo degli Alberighi, quella narrante le vicende di Calandrino e ambientata durante l’Ottava giornata, la novella sulla badessa e le brache del prete della Nona giornata e quella su Messer Gentil de’ Carisendi e Monna Catalina, della Decima giornata. 
Cinque storie diverse girate tra la Toscana e il Lazio, in alcuni dei luoghi più suggestivi del Centro Italia, tra cui spiccano il Castello di Spedaletto e il Castello Romitorio a Montalcino in Toscana e il celeberrimo Castello Odescalchi a Bassano Romano, nella provincia della Capitale. 
Cinque storie affidate a un cast d’eccezione. Da Lello Arena nei panni del Duca Tancredi di Salerno, alla splendida Kasia Smutniak in quelli di Ghismunda, da Michele Riondino nelle vesti di Guiscardo a Carolina Crescentini nel ruolo di Isabetta, passando per Paola Cortellesi nella parte della Badessa Usimbalda e Riccardo Scamarcio in quella di Gentile Carisendi e ancora Kim Rossi Stuart, Vittoria Puccini, Flavio Parenti, Josafath Vagni, Jasmine Trinca e Beatrice Fedi.


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27 giugno 2011

Cars 2

di Ferdinando Carcavallo

Per quanto Saetta McQueen fosse l’eroe del primo episodio, Cars era un film corale.
In questo secondo capitolo si ritrovano quasi tutte le auto, tranne Doc e lo sceriffo, ma il protagonista semi-assoluto della storia è Carl Attrezzi, ma già con i CarsToons (Le incredibili storie di Carl Attrezzi) usciti in DVD si era capito che la Pixar puntava su questo personaggio per un eventuale rilancio del marketing. Sì perché Cars 2 è proprio un grande spot per la miriade di gadget (giocattoli, vestiti, videogiochi, oggetti da collezione) che stanno inondando il mercato già da alcuni mesi. Consci di questo, ci si può approcciare alla visione del film e godersi lo spettacolo, ma solo quello.
Dimenticatevi le sottotrame sentimentali del primo Cars, la profondità dei personaggi e le battute indimenticabili. Impostato su una trama di piatto film di spionaggio, Cars 2 è un piatto film di auto che corrorno, anche se una sottotrama ecologista (i eco-carburanti, le energie rinnovabili, l’ostruzionismo delle compagnie petrolifere) c’è ma non mancava nel primo film, e forse anche in maniera più efficace.
Dal punto di vista visuale niente di eccezionale (nel 2D), a parte la ricostruzione delle città europee davvero perfette. Le scene di corsa (tantissime!!!) per le strade di Londra sono eccezionali per il loro realismo, ma quelle sulla pista non hanno niente a che fare con la vertiginosità delle Piston Cup di Cars (ricordate le pietrine sull’asfalto che saltavano al passaggio delle auto?).
Due parole sui doppiatori italiani. Siani (che doppia l’auto da corsa italiana Francesco Bernoulli) all’inizio disorienta per la sua napoletanità eccessiva (non si tratta di cadenza o accento, ma proprio dialetto) ma poi si amalgama bene al contesto. Resta il fatto che un pilota di Formula 1 di Forcella è abbastanza incredibile.
Il cameo della Loren è abbastanza inutile, più azzeccato Franco Nero (Zio Topolino), ottima la Cortellesi, buone le conferme di Messeri (Cricchetto), Manfredi (Saetta), Ferilli (Sally) e le “tre” battute di Della Noce (Guido). Poi ci sarebbe Tiberio Timperi, ma non ci farete caso.
In definitiva, non è un film all’altezza egli ultimi Pixar, ma comunque da vedere per chi ama i personaggi.
Motori poco ruggenti.
Voto negativissimo senz'altro per il cartoon introduttivo con i protagonisti di Toy Story 3. Inutile, superficiale e pure fatto male (proprio così!).

P.S. Il personaggio di Doc Hudson non compare in questo secondo capitolo in quanto “scomparso”, ma c’è un museo in sua memoria. Si tratta di un tenero omaggio a Paul Newman che doppiava Doc nel primo film.
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