22 giugno 2016

"Festina Lente" all'Ischia Film Festival


Venerdì 1 luglio 2016, alle ore 21.25, nello straordinario scenario della Cattedrale dell’Assunta, presso il Castello Aragonese di Ischia, sarà proiettato l’atteso film “Festina Lente”, il primo lungometraggio di Lucilla Colonna che racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna.
Ospite del Festival, la bellissima e talentuosa attrice Francesca Ceci, protagonista del film in programmazione al Festival. Una serata particolare in cui nulla è lasciato al caso, soprattutto la location. Sì, perché proprio nella Cattedrale dell’Assunta al Castello Aragonese, nel lontano 27 dicembre 1509, Vittoria Colonna sposò Ferrante D’Avalos e, nelle sale del Castello, ospitò esponenti del suo circolo culturale.
In virtù di questo forte legame storico, il comune di Ischia è gemellato con i comuni di Marino e di Vasto. “Al Festival, per presentare il film ‘Festina Lente, sarà nostra ospite la protagonista – ha affermato il Direttore Michelangelo MessinaFrancesca Ceci è una giovane, bella e promettente attrice italiana; siamo contenti possa partecipare alla XIV Edizione del Festival e presentare una opera che è legata a doppio filo con l’isola d’Ischia e il Castello Aragonese che ospita l’intera manifestazione.



Il primo lungometraggio di Lucilla Colonna racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547). 
Quando Vittoria era una bambina, Papa Alessandro VI Borgia confiscò tutto ciò che la sua famiglia possedeva, ma il rapporto contrastato fra lei e la corte pontificia era destinato a continuare e a manifestarsi anche con Papa Clemente VII Medici e Papa Paolo III Farnese. 
Nipote del duca d’Urbino Federico da Montefeltro, a diciannove anni sposò Francesco Ferrante D’Avalos, discendente di una famiglia di origini spagnole, che morì prematuramente combattendo per Carlo V e il Sacro Romano Impero. 
Donna di grande sensibilità e cultura, conservava nella sua vasta biblioteca i testi pubblicati dal primo grande editore della Storia, Aldo Manuzio, sotto il marchio di stampa “Festina lente”. Ella conobbe e scambiò corrispondenza con le personalità più influenti del Rinascimento: Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, molti regnanti, il cardinale Reginald Pole e frate Bernardino Ochino, che fu obbligato a fuggire in Svizzera dopo aver aderito alle idee di Lutero. 
Mise in discussione il ruolo tradizionalmente riservato alle donne, riuscendo ad ottenere grande stima dalla società maschilista della sua epoca. 
Divenne amica e confidente di Michelangelo Buonarroti, che le dedicò alcuni dei suoi più struggenti sonetti, nei quali la magnificava con parole come queste: “Un uomo in una donna, anzi un dio, tramite la sua bocca parla”.
(Continua a leggere)

La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine: il ritorno di Tim Burton a Natale.

Tim Burton, dopo il sorprendente "Big Eyes", torna al fantastico con il film "La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine". 
La storia è quella dell'adolescente Jacob Portman che su un'isola misteriosa fa la conoscenza di un gruppo di bambini orfani dal talento speciale ospiti della residenza della misteriosa Miss Peregrine. 
Il ragazzo farà di tutto per proteggerli e tenerli al sicuro da orribili creature decise a distruggerli.

Il film è tratto dal primo libro della serie "Miss Peregrine" del 2011 dello scrittore inglese Ransom Riggs e ruota intorno alla residenza/scuola per bambini con poteri eccezionali che sembra una "Scuola Xavier per giovani speciali" del 1940.


Un bel cast in questo film, a partire dalla protagonista Eva Green (alla sua seconda fatica con Burton dopo "Dark Shadows", Ella Purnell, Samuel L. Jackson, Terence Stamp e Rupert Everett
"Miss Peregrine" uscirà a settembre negli USA ma in Italia l'uscita è prevista per Natale, proprio il 25 dicembre, per cui se la dovrà vedere con i blockbuster nostrani.

(Continua a leggere)

23.11.63, di James Franco e J.J.Abrams

Se potessi guarderei tutte le serie, ma non posso. Ne guardo una ogni tanto, la scelgo bene e con calma. Quasi sempre, però, mi capita di sceglierne una prodotta da J.J.Abrams
I casi sono due, o 'sto tizio produce il 70% delle serie tv oppure io e lui abbiamo gli stessi gusti. L'ultimo in contro con Geggei l'ho avuto a proposito di 23.11.63, la serie tratta dal romanzo di Stephen King interpretata da James Franco che dirige anche l'episodio 5. 
Inutile stare qua a dire quanto c'è e quanto non c'è nella serie del libro di King (il 70% c'è), quello che sicuramente accomuna le due opere è la dipendenza narrativa con "Ritorno al futuro" di Zemeckis. Nel trattare una storia basata su viaggi nel tempo i modelli sono davvero tanti sia nel cinema che nella letteratura, King però (e anche Abrams) ha deciso di riferirsi quasi esclusivamente al bellissimo film dell'85. 
Lo step temporale che attraversano i personaggi è quasi lo stesso (1985-1955, 2016-1960), così come l'uso del libro delle scommesse sportive come MacGuffin, il concetto delle linee temporali parallele e la tesi di fondo, cioè che la modifica della storia non può mai essere migliorativa.


Ok, ma detto questo (e fatto pure uno spolier da meritarmi mazzate), la serie com'è? 
E' bella, è bella. Si fa guardare ed è avvincente. 
Delle otto puntate, forse, una poteva anche essere omessa, visto che alcuni eventi sui quali la narrazione si sofferma non hanno alcuna conseguenza sullo sviluppo della storia e questo lascia un po' interdetti. 
La recitazione costituisce la cosa migliore (bravissimo Franco ma anche Daniel Webber nella parte di Oswald) mentre nella scrittura si è voluti rimanere lineari e spesso quasi ci si dimentica che si sta ragionando su piani temporali diversi.
Nel libro, infatti, il protagonista compiva più volte il passaggio presente-passato mentre nella serie solo una volta e forse, se si fosse riusciti a riproporre con le immagini quello stesso balletto temporale che King è riuscito a rendere nella scrittura, avremmo avuto una serie di qualità pari al film al quale è debitore. 
James Franco si conferma un professionista del cinema eccezionale anche in veste di regista.

Ferdinando Carcavallo
(Continua a leggere)

21 giugno 2016

Westworld, la serie ispirata a Michael Crichton a ottobre su HBO

Molto promettente il trailer di Westworld, la serie HBO ispirata al mitico film di Michael Crichton degli anni '70 (in Italia uscì con il titolo de "Il mondo dei robot"). 
Con un cast stellare che annovera gente come Anthony Hopkins, Ed Harris, Evan Rachel Wood e Rodrigo Santoro, la serie di 10 episodi vede la produzione esecutiva del solito J.J.Abrams e la regia di Jonathan Nolan.
Negli USA la serie andrà in onda ad ottobre mentre per l'Italia Sky Atlantic, che detiene l'esclusiva, non ha ancora comunicato una data di programmazione.
Per chi non conoscesse il film del 1973, la storia e' quella di un parco di divertimenti a tema Vecchio West popolato da robot molto umani, al punto da prendere coscienza della condizione di schiavitù ed organizzare una rivolta.
(Continua a leggere)

"We are the X", il film evento all'Ischia Film Festival 2016

“Se siete nati dopo il 1970 e la Società non si è ancora accorta di Voi, questo film è la vostra vendetta!”: questa la frase che riassume bene un film che ha fatto discutere, unendo pubblico e critica.
Stiamo parlando di “WAX: WE ARE THE X”, il film di Lorenzo Corvino, con Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec e Davide Paganini; special guest-stars: Rutger Hauer e Jean-Marc Barre, con la partecipazione straordinaria di Andrea Renzi ed Andrea Sartoretti.

All’Ischia Film Festival 2016, saranno tutti presenti per la proiezione.
Siamo contentissimi" ha detto il direttore artistico Michelangelo Messina "della presenza dell'intero cast così avremo molto di dialogare con loro di Cinema a 360 gradi, entrando nei meandri più affascinanti del mondo dei film, dalla recitazione, alla regia, alla produzione.” 

Due giovani italiani e una ragazza francese vengono inviati a Monte Carloper le riprese di uno spot. Hanno a disposizione una settimana per portare a termine l’incarico. Il viaggio diventa presto un’avventura rocambolesca attraverso il sud della Francia e la Costa Azzurra: saranno messi a dura prova da incontri ed eventi che vanno oltre il loro controllo. L’intensa relazione a tre che nasce fra i ragazzi si offre come simbolo del confronto tra trentenni europei, uniti da un’esistenza da Sacrificabili e in cerca del riscatto per un’intera generazione.
(Continua a leggere)

The Jackal: Addio fottuti musi verdi, inizio riprese con Cerlino e Esposito

Sono iniziate ieri le riprese dell'atteso debutto cinematografico dei The Jackall, il collettivo di videomakers napoletani ad oggi i migliori professionisti del videomaking su web. Il film, prodotto da Cattleya, si intitolerà "The Jackal Addio fottuti musi verdi", e nel cast troveremo Beatrice Arnera, Roberto Zibetti e due volti popolarissimi della serie Gomorra, ossia Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito, rispettivamente il terribile Don Pietro Savastano e il suo non troppo fedele figlio Genny.

In bocca al lupo a Francesco Capalbo e tutto il suo team!!
(Continua a leggere)

Diabolik La Serie: l'eterna promessa di Sky/Cattleya

Si legge un po’ in giro che tra le produzioni di punta di Cattleya (la società di Gomorra la serie) oltre alla serie Suburra per Netflix, Suspiria de profundis e Django, starebbe procedendo anche la più volte annunciata realizzazione della serie su Diabolik, il mitico ladro in calzamaglia delle sorelle Giussani.
Il teaser promozionale che tanto eccitò gli animi degli appassionati del fumetto risale ormai al 2012 e da allora si è saputo soltanto del coinvolgimento del pluri Oscar Dante Ferretti per la scenografia e del suo impegno a Cinecittà nella ricostruzione di Clerville, la cittadina immaginaria in cui si muovono Diabolik, Eva Kant e l’ispettore Ginko.
Nel 2014, in occasione di un incontro con il Presidente del Consiglio, Murdock e Zappia di Sky riparlarono del progetto Diabolik e annunciarono quello della serie di Paolo Sorrentino "The young pope". Quello di Sorrentino oggi è una realtà e Sky Atlantic lo manderà in onda ad ottobre, ma per Diabolik nessuna novità.
Si parlò allora di un budget bello consistente (intorno i 22 milioni di euro) per questa avventura produttiva che, se portata a termine senza intoppi, non dovrebbe mancare di portare grandi soddisfazioni.
Il personaggio di Diabolik è sicuramente ancora oggi il più carismatico del fumetto italiano e a differenza di altri colleghi come Dylan Dog, Tex e Valentina, che al cinema hanno toppato davvero alla grande, ha un trascorso filmico di tutto rispetto nel cult di Mario Bava del 1968.
Ad oggi, però, cast tecnico e artistico - Ferretti a parte - sono ignoti ai più e abbiamo sempre e soltanto quel famigerato teaser di Sky del 2012, realizzato solo a scopo promozionale con l’interpretazione del campione di nuoto Lorenzo Benatti.

(Continua a leggere)

20 giugno 2016

Alla ricerca di Dory esce in Italia il 14 settembre. Confermate le voci di Zingaretti e Signoris.

A settembre tornano Dory, Marlin e Nemo nel sequel di uno dei film Pixar più belli di sempre. Per l'uscita di "Alla ricerca di Dory", ovviamente, ci sono molte perplessità sul film, soprattutto tra gli amanti della Pixar prima maniera, quella dell'era ante (e anti) Disney, ma questo trailer promette bene se non altro per il fatto che le voci italiane principali di Luca Zingaretti e Carla Signoris sono confermate. Inevitabilmente il trailer ripropone situazioni e personaggi che ricordano (troppo) quelle del primo film ma speriamo di trovare anche in questo apitolo la geniale inventiva che partorì gli squali vegani o le tartarughe hippy. 

(Continua a leggere)

Fabio De Caro, la lunga strada al successo di Malammore.

Ma no, dai. 
Io alla storia delle minacce fatte su facebook a Fabio De Caro, l'attore "colpeole" di aver interpretato in Gomorra 2 il killer Malammore, non posso crederci. 
Non posso non credere che si tratti di provocazioni e non vere minacce. 
Per quanto in alto possa arrivare l'idiozia e l'ignoranza della gente mi risulta davvero impossibile credere che qualcuno che riesce a compiere gesti come collegarsi ad un social network e digitare tasti su una tastiera non riesca poi a distinguere la finzione dalla realtà.

Tutta questa storia ha però il merito di aver spinto la gente a interessarsi all'attore Fabio De Caro che sta vivendo un meritato periodo di popolarità e affermazione professionale che da tempo attendeva.
De Caro è un attore che chi ha bazzicato negli ultimi anni il cinema indipendente ha incontrato spesso.
Fabio è stato il protagonista di due bellissimi cortomtraggi di Stefano Russo"Il soffio della terra" e "Totore", entrambi premiatissimi nei festival del cinema indipendente. 
Successivamente lo si è visto in ben due lavori molto importanti del regista beneventano Michele Salvezza, il durissimo "Sounds of life" del 2011 e "Al di là della neve" del 2012 in cui interpretava uno spacciatore napoletano stile narcotrafficante Colombiano. 




L'esperienza di Gomorra 2 gli ha dato l'occasione di farsi conoscere anche nell'overground e lo stesso Sollima lo ha utilizzato anche in altre produzioni come A.C.A.B.
Un attore versatile, talentuoso e un gran lavoratore, di formazione teatrale classica ma aperto a tutte le esperienze anche più "scomode". Merita tutto il successo che sta avendo ed anche di più!
(Continua a leggere)

17 giugno 2016

A Girls Walks Home Alone at Night: il vampire western iraniano di Ana Lily Amirpour.

Le cose strane si muovono a piedi a Bad City. La città iraniana dei fantasmi, è il rifugio delle prostitute, dei tossici e dei magnaccia e di tutte le anime perverse. È un luogo che puzza di morte e senza speranza, dove un vampiro solitario minaccia gli sgradevoli abitanti della cittadina. Ma quando un ragazzo incontra una ragazza, inizia a sbocciare una anomala storia d’amore... rosso sangue.

"A Girls Walks Home Alone at Night" è il primo vampire western iraniano, il debutto cinematografico di Ana Lily Amirpour che si crogiola nel tagliente piacere del pulp. Una riuscita fusione di generi, archetipi e iconografie, influenzato da spaghetti western, graphic novel, film dell’orrore e il New Wave iraniano, amplificate da un mix di rock iraniano, tecno e tracce musicali ispirate a Morricone.
Le sue immagini in bianco e nero e l’aspetto volutamente artificioso delle scene dichiarano come modelli di ispirazione la ribollente tensione dei film di Sergio Leone e il surrealismo inquietante di David Lynch.

Ana Lily Amirpour ha realizzato il suo primo film horror, interpretato dagli invitati ad un pigiama party, a 12 anni. Si è dedicata alla pittura, alla scultura ed ha fatto parte di una banda indie rock con cui ha girato l’Iran, prima di spostarsi a Los Angeles per realizzare i suoi film. I suoi cortometraggi hanno partecipato a vari festival in giro per il mondo, tra i quali, la Berlinale, BFI a Londra, Edimburgo, Ikff Hamburg, Nashville, NNYCIFF festival e il Seoul Korea Children’s Festival.


Il suo cortometraggio del 2011, Pashmaloo è stato acquisito da Artè Television e nel 2011 Anna Lily è stato uno dei cinque giovani registi scelti dalla Berlinale per girare un film prodotto da Medienboard in Germania. Ha passato 4 mesi a Berlino per girare A Little Suicide, un intricato film che miscela stop motion animation con riprese reali.
Il film è stato nominato nel 2012 per il Berlin Today Awards. Ana Lily Amirpour inoltre ha partecipato a dei programmi come la Berlinale Talent Campus, Find screenwriter and director labs, Tribeca all access, e Find’s fast track.

A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT è il suo primo film ed è stato presentato al Sundance Film Festival nel 2013.


"Mentre stavo scrivendo A GIRL WALKS ALONE AT NIGHT, una storia con protagonista una vampira, ho dovuto rispondere alla domanda su chi fosse questo vampiro e questo mi ha spinto a pensare alle sue origini. Ho iniziato le mie ricerche e ho trovato leggende e racconti scritti durante i secoli. Il film è solo un frammento della loro lunga esistenza ed ero così eccitata da tutte questa mitologia sui vampiri diffusa in tutto il mondo che ho deciso di realizzare, insieme al film, una graphic novel intitolata Death is the Answer."


Il film sarà presentato in Italia lunedi 20 giugno (AGIS, Via di Villa Patrizi 10 Roma) e uscirà nelle sale il 30 giugno.
(Continua a leggere)