25 gennaio 2013
27 ottobre 2011
Voci migranti - Trailer
10 dicembre 2010
Quilty (il film)
Charles K. Quilty nasce in un piccolo paese del Country Clare irlandese, nel 1957. Figlio di madre italiana e padre irlandese, si trasferisce prima a Milano (1959) e poi definitivamente a Roma (dove tuttora vive) nel 1964.Ed è proprio a metà del 2010 che un gruppo di cinque giovani registi coordinati da Federico Greco ("Stanley and Us", "Il mistero di Lovecraft") decide di affrontare il racconto per immagini di una variante possibile del percorso artistico ed esistenziale di Charles K. Quilty, mettendo in produzione (grazie al Cineteatro e alla Digital Room) il film "Quilty".
01 settembre 2009
4filmfestival 2010

04 marzo 2008
Il capomastro
Lorenzo appartiene alla banda rivale dei Moiraghi.
I due si amano in segreto, ma qualcuno avverte il padre di Fernando.
Pietro non può accettare il doppio tradimento, quello legato alle ferree regole della banda e quello, forse ancor peggiore, dell'omosessualità del figlio.
Lo obbliga quindi ad uccidere il suo amante...
Il capomastro è un cortometraggio del 2006 diretto da Federico Greco e Igor Maltagliati realizzato con la collaborazione degli allievi della scuola di cinema Metamoviement.
Interpretato da un Ottaviano Blitch perfettamente in parte, intenso ed espressivo al punto da farsi perdonare gli eccessivi "gigionismi" di Liver, questo piccolo film è un bellissimo esempio di cinema low cost fatto in maniera professionale, che affronta un tema (quello dell'omossessualità) caro ai giovani cineasti ma condito di sfumature noir e un colto citazionismo shakespeariano.
27 febbraio 2008
Liver
di Ferdinando Carcavallo
Liver è frutto della mente artistica (genialmente disturbata) del musicista/attore Ottaviano Blitch che ha scritto e prodotto questa sorta di videoclip, o meglio di broshure delle sue capacità istrioniche al quale il regista romano Federico Greco ha cercato di dare dignità di fiction.
Liver è più un esercizio di videoarte che un cortometraggio. Ottimamente girato e montato (l'uso delle musiche è di grande impatto), Liver è volutamente un'opera citazionista. La trama, basata su una storia vera, ci racconta di uno psicopatico assassino inizialmente condannato all'ergastolo per l'omicidio di una coppia alla quale ha mangiato il fegato, che graziato dopo 18 anni di carcere per prima cosa va a fare visita alla figlia del procuratore che lo condannò per compiere la sua Nemesi.
Tutto questo lo apprendiamo da una eloquente scritta ad inizio film, dopodicchè piombiamo in una atmosfera surreale e ambigua che inizialmente ci ricorda Rocky Horror, per via del look e le movenze del protagonista, per poi approdare ad una catena di citazioni (dichiarate) di classici della violenza come Snatch, Pulp Fiction e Arancia Meccanica.
La deriva lynchiana si compie quando il delirio di Liver (non vi sveliamo da cosa causato) ci mostra Blitch in veste di maturo signore che intona un canto propiziatorio alternato a scene infernali con primi piani del suo volto segnato dai tratti del male ormai del tutto liberato.
Breve al punto giusto, il corto finisce proprio quando la vista di Ottaviano Blitch - talmente sopra le righe quasi da non vederlo più - comincia a mettere a dura prova il nostro fegato (liver).
Volutamente disturbante, il cortometraggio diretto da Federico Greco (grande autore del ben più ispirato e originale "Il mistero di Lovecraft") è un prodotto per il quale non si immagina una destinazione che non sia quella del "fuori concorso" festivaliero.
Il cortometraggio è stato recentemente premiato al PesaroHorrorfest 2007, e quindi in qualche modo ufficialmente categorizzato come Horror, anche se una categoria videoclip musicale sarebbe stata più opportuna.
Il lavoro registico, nonostante tutto, è comunque notevole e curato in ogni dettaglio (ecco spiegati i premi ricevuti), soprattutto nella improvvisa e raffinata virata musicale con atmosfere pinkfloydiane del The Wall di Alan Parker.
18 luglio 2006
Il mistero di Lovecraft il 1 agosto in DVD
Oggi tocca ad una vechia conoscenza di KinemaZOne, ossia Il mistero di Lovecraft di Federico Greco e Roberto Leggio la cui distribuzione in DVD (Raro Video, 01 Distribution) arriva dopo un glorioso tour per le sale digitali di tutta Europa in cui ha raccolto premi di ogni tipo.
Il mistero di Lovecraft è un mockumentary (un finto documentario) che racconta le riprese di un documentario vero - anch'esso sul DVD - su un ipotetico viaggio in Italia dello scrittore americano H.P. Lovecraft.
Non sto qui a recensire il film già visto un po' di tempo fa grazie alla generosità di Federico Greco, ma soltanto a consigliarvi ancora una volta di vedere Il mistero di Lovecraft e comunicarmi le vostre impressioni, anche solo per capire se il mio entusiasmo sia motivato o è soltanto un'ossessione...
H.P. Lovecraft, Federico Greco, Roberto Leggio, Cinema digitale
15 aprile 2006
Il mistero di Lovecraft - Road to L.
di Ferdinando Carcavallo
Il segreto di Lovecraft (Road to L.) è sicuramente una delle opere cinematografiche italiane più originali, fresche, interessanti degli ultimi dieci anni, e proprio per questo impossibile da vedere a cinema (è girato completamente in digitale), ma acclamatissimo ai festival in giro per il mondo. Finalmente è uscito in DVD per la Raro Video e così sono riuscito a vedere questo film che inseguo ormai da più di un anno, diventando ormai un'ossessione. L'ho visto di notte, approfittando della veglia al sonno instabile della piccola, e credo di aver così creato il contesto migliore per il film.
Per chi non lo sapesse, Il mistero di Lovecraft è un mockumentary, ovvero un finto making-of di un documentario vero (H.P. Lovecraft - ipotesi di un viaggio in Italia, contenuto nel DVD) he racconta del ritrovamento di un diario attribuito al maestro della letteratura horror H.P. Lovecraft e che ne proverebbe un sogiorno in Italia. Il film di Federico Greco e Roberto Leggio ci mostra come i realizzatori del documentario (un ragazzo e una ragazza americana, due registi italiani e un fonico spagnolo) nel ripercorrere il viaggio raccontato nel diario si siano imbattuti in misteriorsi riti presudo-dionisiaci e creature mostruose che ricorrono nella poetica dello scrittore di Providence.
Il film mi ha entusiasmato e terrorizzato allo stesso tempo. Tutto il mondo misterioso raccontato, il Polesine, i filo’, la biblioteca Marciana, erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma di cui ignoravo il fascino.
Il film ha solo qualche piccolo debito nei confronti del celebre The Blair Witch Project (giusto il finale) e nonostante che per il 70% si parli inglese, alla fine è un lavoro che valorizza e diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale non molto conosciuta.Le comunità del delta del Po che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione dall’esterno coltivando il mito del terrore per creature mostruose mi ha ricordandoto la comunità di The Village di Shyamalan. E poi, quello che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di quello che ho visto fosse fantasia, sceneggiatura e quanto fosse vero. Credo di poter afermare senza sembrare pomposo che Il mistero di Lovecraft, per la sua caratteristica di essere in pratica "il making-of di se stesso", possa essere definito meta-cinema. Non un cinema nel cinema ma un cinema fuori dello schermo.
Un lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere finanziato come opera di interesse culturale nazionale, mentre invece (che tristezza) fatica ad essere distribuito.
Consiglio a tutti di trovare l'occasione di vedere questo film o di comprare il DVD.
Sul sito del regista Federico Greco c'è il calendario aggiornato delle prossime proiezioni (per i Napoletani: a giugno è all'Ischia Film Festival).
Auguro a questo film tutta lafortuna che merita.
H.P. Lovecraft, Federico Greco, Roberto Leggio, Racconti del Filò
21 febbraio 2006
Lovecraft in tour
Ecco i prossimi appuntamenti tra Firenze e Padova.
FIRENZE
- 28 febbraio, ore 21,30: CINETECA DI FIRENZE Via Reginaldo Giuliani, 354
- 6 marzo, ore 18,00: CINEMA ALFIERI Via dell’ulivo, 6
PADOVA
- 13 marzo, ore 20,00: FILMCLUB FRONTE DEL PORTO Via S. Maria Assunta, 20
- 15 marzo, ore 22,30: " " "
- 16 marzo, ore 20,00: " " "
- 16 marzo, ore 22,30: " " "
Inoltre, il film di Federico Greco è stato selezionato per il Fantastic Film Festival di Amsterdam che si terrà il prossimo aprile.
