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30 agosto 2021

"The Sparks Brothers", di Edgar Wright al cinema fino al 1 settembre



"50 anni. 25 album. 345 canzoni. Genio senza limiti... Sono un fan degli Sparks dal 1979. Nel 2015, ho scoperto che mi seguivano su Twitter, ho dato di matto e gli ho mandato subito un messaggio."

Con queste parole il regista inglese Edgar Wright (La notte dei morti dementi, La fine del mondo, Scott Pilgrim vs. the world, Baby Driver, Last Night in Soho) annuncia su Twitter il suo progetto di un documentario sul duo californiano The Sparks intitolato "The Sparks Brothers".
Lo stile degli Sparks, sia musicale che visivo, è senza dubbio molto vicino all'estetica di Wright e quindi era quasi scontato che dovesse essere lui ad occuparsi della celebrazione dei fratelli Mael.
Il lungo trailer diffuso dalla Fox è una festa di musica, colori e immagini entusiasmanti e fa ben sperare in un nuovo bel colpo di Wright.

Il film, presentato al Sundance Festival a gennaio 2021, è uscito nelle sale USA già a giugno ed è previsto nelle sale UK il prossimo 30 luglio mentre in Italia sarà nei cinema solo dal 30 agosto al 1 settembre.


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02 marzo 2015

Beautiful Noise, in streaming su Vimeo.

Beautiful Noise è il primo documentario su uno dei più influenti movimenti musicali underground del tardo 20 ° secolo, un periodo affascinante in cui musicisti innovativi mescolavano chitarre distorte in canzoni pop convenzionali.
Nonostante la nota timidezza di molti dei personaggi intervistati, questi hanno comunque raccontato la loro musica e le esperienze di oltre 20 anni fa, di come hanno sfidato le regole diventando degli innovatori sonori che hanno ispirato le band degli anni a seguire. 
Parliamo di Cocteau Twins, The Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Ride, Slowdive, Chapterhouse, Swervedriver, Lush, Curve, Pale Saints, Seefeel, AR Kane, e Medicine, gruppi che non hanno venduto molti dischi, ma chiunque li abbia mai ascoltati ha avuto voglia di formare una band. 
Il film è stato presentato 31 maggio 2014 al Seattle International Film e l'8 giugno 2014 al Festival Internazionale del Cinema di Sheffield e da allora è stato selezionato per schermo in più di 20 festival in tutto il mondo. Creato e diretto da Eric Green (Sceneggiatore / Regista) e Sarah Ogletree (Produttore / Editor) "Beautiful Noise" è un progetto indipendente ispirato da un una profonda passione per la musica. Il film è in streaming a €15,00 su VIMEO.

Beautiful Noise - Trailer from HypFilms on Vimeo.
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25 settembre 2014

Napoli Film Festival 2014: Il programma.

Saranno Giorgio Pasotti, Giuliana De Sio, Edoardo Leo, la regista francese Justine Triet e il regista Arthur Harari ad animare le serate del Napoli Film Festival 2014 in apertura al cinema Vittoria e in chiusura al Metropolitan. La rassegna napoletana si svolgerà dal 29 settembre all’8 ottobre, presentando un ciclo di incontri a cui si abbinano anche le lezioni di protagonisti del grande schermo che racconteranno il loro modo di fare cinema agli studenti napoletani nella sezione “Parole di cinema”. In cattedra saliranno quest’anno oltre allo stesso Pasotti, Licia Maglietta, Roberto Perpignani, Roan Johnson, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. In calendario anche una serata dedicata al cinema di Massimo Troisi e al suo Non ci resta che piangere, con interpreti e maestranze del film.
Incontri con i protagonisti, quindi, ma anche una valanga di cinema, visto che anche quest’anno il Napoli Film Festival, diretto da Davide Azzolini e Mario Violini, presenta nei suoi vari concorsi, attesi sia dagli appassionati di cinema per scoprire nuove realtà sul grande schermo, sia dai cineasti campani che trovano proprio nella rassegna napoletana una prima importante vetrina, il meglio del cinema giovane europeo e campano.
   
Il nuovo cinema dell’est Europa la fa da padrone nella selezione di quest’anno del Concorso Europa & Mediterraneo con le opere che verranno proiettate (tutte alle 17) nella sede dell’Institut francais di Napoli di via Crispi. Il concorso si apre il 29 ottobre con Das leben ist nicht fur feiglinge (La vita non è fatta per i codardi) opera del regista tedesco André Erkau. Arriva dalla Russia, invece, la storia narrata in Mayor (Il maggiore) dal regista Yuri Bykov.  In Male Stluzki (Little Crusches) le due registe polacche Aleksandra Gowin, Ireneusz Grzybraccontano la storia di Kasia, Asia e Piotr, tre donne che vivono insieme e gestiscono una piccola agenzia specializzata nella pulizia di appartamenti i cui proprietari si trasferiscono o muoiono. E’ una coproduzione franco-georgiana, infine, Dzma (Fratello) di Thierry Grenade e Teona Mghvdeladze. L’azione si svolge negli anni ’90 in una Tbilisi profondamente cambiata dopo l’indipendenza della Georgia.
Il cinema Vittoria di via Piscicelli al Vomero, ospiterà invece quest’anno, ogni pomeriggio dal 29 settembre alle 17, le proiezioni delle opere in concorso nella sezione Schermo Napoli Corti che presenta 39 film di registi campani o che abbiano al centro la Campania.
Diciotto sono invece i documentari in gara nella sezione Schermo Napoli Doc, che verrà ospitata dal Pan (Palazzo delle Arti di Napoli), ogni pomeriggio alle 17 a partire dal 29 settembre, il concorso si avvale quest’anno anche della partnership di FilmaP il nuovo centro di formazione e produzione cinematografica di Ponticelli. L’Istituto Francese di Napoli in via Crispi ospiterà invece, l’1 e il 2 ottobre a partire dalle 9.30, le proiezioni delle opere in concorso nella sezione Schermo Napoli Scuola, che hanno come partner l’Agenzia Dire.
   Da segnalare, poi, tra gli omaggi di questa edizione, la celebrazione dei 50 anni dalla realizzazione del capolavoro Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (il 1 ottobre al Vittoria alle 21,30) in cui il pianista Stefano Battaglia accompagna al pianoforte le immagini del film con una nuova colonna sonora in stile jazz.
Il 3 ottobre, invece, il Napoli Film Festival scende in campo per salvare il Tan (Teatro Area Nord): all’Istituto Francese di Napoli, Renato Carpientieri e decine di altri artisti napoletani, si esibiranno in monologhi e brani teatrali in una serata di crowdfunding per la struttura del quartiere di Piscinola.
Tra gli eventi speciali abbinati ai giorni del Napoli Film Festival, infine, spicca  la serata dedicata alla “cinegustologia”, la scienza che abbina piatti e vini ai film per completare l’esperienza dei cinque sensi. La serata organizzata dallo chef Mimmo Alba e condotta da Marco Lombardi si svolgerà il 30 settembre alla Cantina San Teodoro di vico Satriano a Napoli con piatti ispirati alle opere dei nostri tre grandi Eduardo, Vittorio de Sica e Massimo Troisi.

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26 giugno 2013

Scadono i bandi per il Napoli Film Festival 2013

La scadenza dei bandi per le opere da presentare alla XV edizione del Napoli Film Festival è ormai alle porte. 
I bandi dei concorsi dell’edizione 2013 hanno, infatti, tutti una deadline unica fissata al 30 giugno, data entro cui è necessario far pervenire le opere. 
Tra i concorsi più attesi dai giovani cineasti ci sono Schermo Napoli Corti e Schermo Napoli Documentari, le due sezioni del Napoli Film Festival dedicate a opere girate da registi campani o che abbiano per oggetto la Campania. 
Novità in arrivo per SchermoNapoli Scuola che dà il via ad una partnership con la Fondazione Premio Napoli. Oltre ai cortometraggi inviati dalle scuole, il Napoli Film Festival lancia anche un concorso per stimolare la fantasia dei piccoli sceneggiatori: Leggere è. 
Ogni scuola della Campania potrà, infatti, presentare un soggetto e il corrispondente story-board, realizzati per la produzione di uno Spot televisivo che inviti i giovanissimi alla lettura. 

Ha trovato ormai un suo spazio fisso al Napoli Film Festival anche il concorso FOTOgrammi che, giunto alla sua terza edizione, quest’anno lega in una partnership la rassegna cinematografica diretta da Davide Azzolini e Mario Violini e l’Istituto Cervantes di Napoli. Il tema a cui i fotografi dovranno fare riferimento è il cinema di Luis Bunuel. In particolare si dovrà trarre ispirazione da sei opere del maestro: Un cane andaluso, L'angelo sterminatore, Simon del deserto, Bella di giorno, Il fascino discreto della borghesia e Quell'oscuro oggetto del desiderio. 
E nel trentennale della scomparsa di Bunuel, il Napoli Film Festival dedica anche un omaggio al maestro riproponendo sul grande schermo alcuni dei suoi capolavori. 

Spazio anche ai nuovi media con il Premio SchermoNapoli Web che propone due categorie: Web Series e Video Blog. Le opere, in questo caso, saranno selezionate dagli organizzatori: l’unico paletto sarà che dovranno essere state dirette o prodotte da registi e produttori del Sud Italia.

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27 ottobre 2011

Voci migranti - Trailer

C'è moltissimo di attuale ed emozionante nelle storie di Loubna, Claudio, Ruken e Mohamed: quattro immigrati in Italia ognuno per ragioni completamente diverse. Ma tutti in fuga. Fuga da un matrimonio -- combinato dalla famiglia -- con un uomo propenso alla violenza; ammutinamento dalla polizia argentina perché il proprio capo ha improvvisamente chiesto, durante la guerra civile del 2001, di rivolgere le armi verso i civili, tra cui familiari ed amici; fuga dalle torture di un secondo arresto da parte dell'esercito nazionale turco; fuga dalla miseria italiana di chi, ormai integrato, con lavoro e famiglia, viene licenziato dalla propria azienda e comprende la necessità della lotta civile e sindacale per sé e per tutti gli altri. Quattro storie drammatiche e straordinarie raccontate in prima persona dai protagonisti che le hanno vissute con una leggerezza "scomoda", mai con livore e desiderio di vendetta. Ciò fa di loro, oltre che persone, veri e propri personaggi di una narrazione epica ed empatica. Uomini e donne che alla fine della proiezione vorresti conoscere e abbracciare. Non per dar loro coraggio, ma per riceverne. 
Dal regista di "Il mistero di Lovecraft" Federico Greco.

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22 settembre 2009

Eva e Adamo

ERIKA ha 76 anni, è benestante, istruita, passionale. Durante una vacanza ha conosciuto Moussà, senegalese di 35 anni, che è diventato suo marito. Il terzo.
DEBORAH ha 20 anni, lo sguardo selvatico e un corpo da pin up. A 14 anni è scappata di casa e oggi sopravvive spogliandosi in diretta tv.
A Filippo, il suo ragazzo, dice di fare la modella.
VERONICA ha 35 anni, ha conosciuto suo marito Alberto a Lourdes quando la malattia lo costringeva già su una sedia a rotelle. Ed era inesorabilmente destinata a peggiorare.

Per ciascuna di loro, in modi diversi, vivere una relazione significa affrontare una sfida: con se stesse, i propri bisogni, la propria idea di libertà, i giudizi sociali. Abbiamo cercato di interrogarci su cosa sia davvero la libertà, quanto sia autentica, effettiva, pura e quanto invece compromessa con bisogni, illusioni, paure, risarcimenti, sensi di colpa, forse ingombranti al punto tale da negarla. Non ne abbiamo ricavato nessuna risposta definitiva, ma l’impressione di una grande intensificazione della domanda. E la vertigine di essere compagni di viaggio privilegiati, invitati ad osservare e testimoniare conflitti, speranze, passioni e angosce che si agitano come bufere scuotendo i nostri 6 personaggi, funamboli disperati che cercano di raggiungere l’altro capo della corda.
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04 settembre 2009

E' uscito Videocracy

di Ferdinando Carcavallo

Una mascalzonata. Con questa espressione Giulio Andreotti sintetizzò la sua opinione sul film di Paolo Sorrentino senza comunque avviare nessuna azione censoria o intimidatoria nei confreonti dell'opera.
Allo stesso modo, anni prima, Michael Moore realizzava il documentario "Farheneith 9/11" in cui senza mezzi termini accusava (documentando ogni affermazione) il presidente in carica George Bush di tutto il male possibile (broglio elettorale, traffico d'armi, complotti vari) fino quasi ad additarlo come il responsabile della strage dell'11 settembre. Quel film trovò distribuzione in tutto il mondo ed ancora oggi viene passato sulle TV e venduto in DVD.
Oggi, nella piccola Italia di Berlusconi, il documentario "Videocracy" di Erik Gandini viene repinto dai media televisivi (o meglio dall'unico media televisivo) che si rifiutano di passare il trailer. La prima cosa che viene in mente è che il fenomeno rientri nella famigerata "strategia d'autunno" del nostro premier che, oltre a querelare giornali non allineati e epurare le televisioni, tenti di zittire una ulteriore voce di dissenso.
Ma a ben vedere il documentario in questione non è un atracco diretto a Berlusconi, bensì qualcosa di più ancora pericoloso per il regime mediatico di cui siamo vittima da 20 anni. Il film di Gandini mostra come la televisione in Italia sia in grado può orientare, sconvolgere, involgarire un popolo senza che questo nemmeno se ne accorga. Il vero obiettivo di Videocracy (titolo abbastanza esplicativo) è la televisione, questa arma potentissima in grado di mortificare la dignità di un paese oggi in mano ad un politico in evidente declino ma che ormai ha già avviato un processo di imbarbarimento collettivo che difficilmente potrà essere arrestato .

Videocracy su Trovacinema

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11 giugno 2009

Vesuvio Award: 22 documentari al NapoliFilmFestival

Dalle storia della via Domitiana, ai desaparecidos dell’Argentina della dittatura. Dalla crisi dei rifiuti ai progetti, sempre naufragati, per la riqualificazione di Bagnoli. Sono tanti e diversi i temi toccati quest’anno dagli autori in concorso della sezione del NapoliFilmFestival Schermo Napoli Documentari.

La sezione, nata nel 2006 e cresciuta nella qualità e nella quantità delle opere presentate, prende in considerazione i documentari su Napoli o realizzati da registi napoletani. Ventidue le opere selezionate quest’anno, che concorrono per il Vesuvio Award, molte delle quali incentrate su Napoli, tra cui spicca Il grande progetto, di Vincenzo Marra che torna al documentario dopo L’udienza è aperta, del 2006. Marra compie un viaggio nella bonifica dell’area dell’ex Italsider, dall’approvazione del progetto del Comune di Napoli che portò nel lontano 1996 alla costituzione della Bagnoli Futura, a oggi.

Napoli: Piazza Municipio sono protagonisti dell’omonimo documentario di Bruno Oliviero, un lungo progetto in poche centinaia di metri quadrati che ci accompagna in diverse epoche storiche, diversi paesi e, anche attraverso le lingue che si parlano nella piazza, in diversi contesti sociali.

Temi forti sono affrontati anche in La Viviani – Una scuola a Parco Verde, di Giuseppe Cemblalo, che racconta la realtà della scuola in un quartiere difficile, e in La Domitiana, 60’ in cui Romano Montesarchio racconta la lunga striscia d’asfalto, la sua storia millenaria e il suo quotidiano convivere con la criminalità organizzata. Ma pure ne La bambina deve prendere aria, di Barbara Rossi Prudente, che filma la passeggiata cittadina di una madre con la figlia neonata in una città straziata dall’immondizia. La magia della parola è l’arma con cui l mamma protegge la piccola, recitandole filastrocche.

Ma i documentari di Schermo Napoli toccano anche temi legati al mondo dello spettacolo, come in Tre interviste possibili su Leo de Berardinis, in cui Fulvio Arrichiello dipinge un ritratto del grande regista, autore e attore, nume tutelare dell’avanguardia teatrale italiana. Storie curiose, invece, in Vado bene o no? di Gianluca Greco, che “ruba” volti e parole degli attori ai provini di due film di Sergio Rubini e Paolo Virzì, o in Hair India, di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi che “documentano” il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana prima offerti al tempio e poi trasformati in hair extension in Italia: quei capelli torneranno poi in India per soddisfare la vanità di una donna in carriera di Bombay.

L’attenzione del NapoliFilmFestival verso i documentari è sottolineata quest’anno anche dalla sezione speciale “La storia siamo noi e Napoli”, che presenta cinque opere realizate nell’ambito del progetto televisivo di Rai Educational diretta da Giovanni Minoli: Napoli e il colera; La trattativa – Il caso Cirillo; Il cuore e l’acciaio – Bagnoli; Il Comandante – storia di Achille Lauro; Storia del Teatro San Carlo.
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