05 settembre 2024

Recensione: Trap, di M. Night Shyamalan ★★☆☆☆


M. Night Shyamalan firma un thriller atipico, quasi irriconoscibile rispetto alle sue opere precedenti, sia per la regia che per la trama.
"Trap" non mostra le caratteristiche distintive che hanno reso celebre il regista di film come Il sesto senso, The Visit e il recente Bussano alla porta. L'unico elemento che ci ricorda la mano di Shyamalan è la presenza forzata della figlia Saleka, che ci fa sospettare che il vero scopo del film sia quello di promuovere la carriera musicale della giovane popstar.

La trama è quella di un classico thriller su un serial killer e la caccia orchestrata dall'FBI per catturarlo, ma qui è dove iniziano i problemi. La sceneggiatura è costellata di buchi narrativi, con personaggi che agiscono in maniera inspiegabile e decisioni ovvie che vengono inspiegabilmente omesse. La stessa figura del serial killer è accennata con superficialità quasi irritante. Infine, non solo manca il consueto colpo di scena finale, ma sembra che il "twist" sia proprio la totale assenza di qualcosa di sconvolgente o rivelatorio.

L'ultima scena suggerisce la volontà di creare un sequel, una prospettiva che ci auguriamo non si concretizzi, lasciando Shyamalan libero di tornare a progetti più ambiziosi e meglio riusciti.

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04 settembre 2024

10 cinecomics dimenticati (e dimenticabili)


I cinecomics non sono nati con la Marvel Studios, Zack Snider e Christopher Nolan. Molti sono stati i tentativi di portare a cinema gli appassionati di fumetti e tutti miseramente falliti.

In questa lista, in ordine sparso, 10 film dimenticati o perché troppo brutti o perché sfortunati.


Lanterna Verde (2011) di Martin Campbell

E' per antonomasia il cinecomic più sfortunato della storia del cinema. Uscito in un'epoca d'oro per i supereroi, con un budget non indifferente, una star come Ryan Reynolds come protagonista e degli effetti speciali al passo con i tempi, fu un fragoroso flop. Spesso è citato ironicamente in "The Bing Bang Theory" e finanche in DeadPool (con cui condivide l'attore protagonista).


Dylan Dog. Il film (2010) di Kevin Munroe

La Bonelli cedette incautamente i diritti cinematografici di Dylan Dog, ill suo fumetto di maggior successo dell'epoca, ad una casa di produzione americana, la "Platinum Studios", che ne realizzò un film molto discutibile nel 2010.

Diretto da Kevin Munroe ("TMNT") e interpretato da Brandon Routh ("Superman returns") il film aveva poco a che fare con il fumetto, a partire dal personaggio di Groucho che non poté essere rappresentato sullo schermo come sosia di Groucho Marx per una questione di diritti di immagine e quindi diventò una sorta di assistente zombi dell'indagatore dell'incubo.

Un mediocre film di zombi, dimenticabile facilmente.

I fan del fumetto si sono legati al dito questa scellerataggine ed ora che i diritti sono tornati pienamente alla Bonelli aspettano con impazienza la nuova versione cinematografica di Dylan Dog ,più volte annunciata ma non ancora pianificata.


I Fantastici 4 (2005) di Tim Story

Il film Marvel dei primi anni 2000, prima dell'avvento della MCU, furono dei successi anche perché affidati a registi di talento, come gli Spiderman di Sam Raimi, gli XMen di Bryan Singer e l'Hulk di Ang Lee.

Fa eccezione questo "I Fantastici 4" di Tim Story, prodotto dalla 20th Century Fox del 2005 e accolto male da critica e pubblico. 

C'è da dire, però, a difesa del film di Story, che sia il tentativo precedente (il film rimasto inedito prodotto da Roger Corman nel 1984) che quello successivo (diretto da Josh Trank nel 2015) furono altrettanto sfortunati.

Ora la Marvel ha in programma un film per il 2025.


Capitan America (1990) di Albert Pyun

Cap ebbe una versione televisiva americana negli anni '70 in cui compariva come un biondo motociclista dotato di uno scudo trasparente col quale si riparava da cazzotti e pioggia.

Questo film del 1990, invece, nacque come progetto cinematografico a se stante, diretto da Albert Pyun e interpretato da Matt Salinger e la nostra Francesca Neri

Considerando il budget davvero esiguo, il film non era poi così male. Fedele abbastanza alla trama dei comics, non ebbe affatto successo ed in Italia fu distribuito pochissimo. Un'epoca in cui non si credeva che il fumetto al cinema potesse portare pubblico.


Superman IV (1987) di Sidney J. Furie

L'ultimo della fortunatissima saga dell'uomo d'acciaio con Christopher Reeve inaugurata dal regista Richard Donner nel 1978, 

Superman IV ottenne due nomination per la peggior attrice Mariel Hemingway e per i peggiori effetti visivi. Christopher Reeve lo definì "un errore sin dall'inizio". Un capolavoro del trash, comunque.


Popeye. Braccio di Ferro (1980) di Robert Altman

Qui parliamo di umanizzazione di personaggi dei cartoon, andiamo quindi un po' fuori tema. Ma vale la pena ricordare questo film di niente-poco-di-meno-che Robert Altman in cui Robin Williams interpreta il forzuto marinaio mangiaspinaci.

Film culto, ma non di successo di pubblico. Fu un bagno di sangue per la produzione e un omissis sui curriculum di Williams e Altman.


Flash Gordon (1980) di Mike Hodges

Per l'epoca in cui uscì, "Flash Gordon" doveva essere un kolossal destinato a battere il primato di pubblico di Guerre Stellari (di 3 anni prima). Una grandissima produzione di Dino De Laurentiis, musiche dei Queen, con Ornella Muti, Mariangela Melato, Max Von Sydow e Timothy Dalton nel cast, il film alla fine ebbe l'insuccesso meritato. Ne uscì infatti un confuso pasticcio psichedelico, con pupazzi di cartapesta e fumi colorati che già nel 1980 sapevano di vecchio.


L'Uomo Ragno (1978) di E. W. Swackhamer

Nato come cucitura di alcuni episodi di una serie televisiva USA inedita in Italia, il primo film su "Spiderman" arrivò nel nostro paese direttamente al cinema e fu quasi ignorato se non dai lettori accaniti del fumetto (allora edito dall'Editoriale Corno) che lo trovarono comunque pessimo. Non aveva nulla a che fare con lo Spiderman delle tavole di Stan Lee, Steve Ditko e John Romita. Ma proprio nulla.


Baba Yaga (1973) di Corrado Farina

Valentina è stato uno dei personaggi di Guido Crepax più celebri, icona e prototipo di un erotismo che ha segnato una generazione. Corrado Farina nel 1973 ne trasse un film in cui Valentina (Isabelle De Funes) è la protagonista anche se il titolo è dato dalla sua nemesi, la strega Baba Yaga (Carrol Baker). Il film fu scritto dallo stesso Crepax, musicato da Piero Umiliani e con gli effetti speciali di Carlo Rambaldi.

Per l'alto contenuto erotico il film subì molte censure e fu rimontato con diverse scene tagliate per renderlo vietato solo ai minori di 14 anni così da poter essere trasmesso in televisione.

Di valore storico, sicuramente da recuperare. Esiste una versione in Blu-Ray senza tagli.


Satanik (1968) di Piero Vivarelli

Qua andiamo molto indietro nel tempo, all'epoca d'oro dei fumetti neri italiani. "Diabolik" delle sorelle Giussani e "Kriminal" di Magnus & Bunker ebbero rispettabilissime versioni cinematografiche in film rimasti nell'immaginario collettivo. 

Ma questo "Satanik" del celebre Pietro Vivarelli, ispirato al fumetto di Magnus & Bunker, viene poco ricordato. A differenza degli altri film citati, in Satanik c'è molto più erotismo e questo è l'unico fattore in comune con il fumetto. Per altri aspetti se ne discosta molto.

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ll docu-film “Dritti contro il cielo” di Niccolò Falsetti inaugura la 4/a edizione di Sentiero Film Factory

 


Il cuore dell'Oltrarno torna a pulsare con la 4/a edizione di Sentiero Film Factory, il primo festival fiorentino di cortometraggi che unisce incontri industry, pitch per sceneggiature e masterclass con professionisti del settore, che si terrà dal 9 al 15 settembre. A inaugurare la rassegna lunedì 9 settembre sarà Dritti contro il cielo”, docu-film di Niccolò Falsetti, che documenta l’incontro-gemellaggio tra la una delegazione della squadra del Centro Storico Lebowski e la squadra del campo rifugiati nel campo di Shatila, alla periferia di Beirut. Gli appuntamenti si snoderanno tra Piazza Tasso, la sala Ex-Leopoldine, il Giardino dell’Ardiglione (ex Nidiaci), il Circolo Aurora, la libreria L’Ornitorinco e il Santa Rosa Bistrot (ingresso libero).


La manifestazione proporrà 7 giorni di eventi, oltre 30 cortometraggi, masterclass e incontri con esperti del settore e presentazioni di libri. Tra le novità di questa edizione delle proiezioni dedicate ai bambini in collaborazione con Cactus Film Festival. La rassegna, realizzata grazie a Materiali Sonori Cinema e l’associazione Black Oaks Pictures, è organizzata dal trio composto da Matteo Laguni, Pierfrancesco Bigazzi e Andrea Rapallini


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21 novembre 2023

Fratelli Katano - San Gennaro se ne va


Fratelli Katano hanno rilasciato su tutte le piattaforme streaming il nuovo brano "San Gennaro se ne va", un affascinante viaggio sonoro che abbraccia l'ironia, il sarcasmo e il ritmo funky per esplorare un tema universale: il distacco dai propri idoli.

L'ironia dietro il Soggetto Serio
Il brano "San Gennaro se ne va" offre un'occhiata intrigante alle dinamiche sociali napoletane, enfatizzando come i napoletani affrontino il distacco dai loro idoli in campo sportivo, politico o culturale con una mescolanza di sconcerto e determinazione.

Un'Esperienza Ciclica
Il brano cattura il cuore di una realtà che si ripete ciclicamente: l'addio ai beniamini, come il Santo Patrono San Gennaro, può sembrare inizialmente doloroso, ma alla fine diventa un trampolino per la crescita e la rinascita. "San Gennaro se ne va" canta l'umanità e la resilienza dei Napoletani, dimostrando che ogni fine può essere l'inizio di qualcosa di nuovo.

L'Amalgama di Generi
Un contagioso ritmo funky accompagna le strofe leggere e giocose del brano. La combinazione di ironia e sarcasmo nel testo, insieme a una base musicale incalzante, rende questa canzone un'esperienza che resta impressa nella mente degli ascoltatori.
Un Salto nell'Arte dei Fratelli Katano
"San Gennaro se ne va" è il prossimo passo di una carriera che ha consolidato la reputazione dei Fratelli Katano come innovatori musicali e storyteller brillanti. Il brano è un invito a riflettere sulle sfumature della vita napoletana, impreziosite da un tocco di umorismo e saggezza.

L'omaggio a La Smorfia
I Fratelli Katano hanno voluto omaggiare i grandi Massimo Troisi e Lello Arena (che in questi giorni ha festeggiato il suo 70mo compleanno) inserendo nel brano una citazione alla celebre pièce "San Gennaro" de La Smorfia.


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22 dicembre 2021

I film itaiani che vedremo nel 2022.

Mentre al cinema il pubblico affolla le sale per vedere i "Me contro Te", diamo un'occhiata ai film italiani che, anche grazie a loro, approderanno nelle sale o piattaforme nel nuovo anno. Ne abbiamo selezionati alcuni che hanno destato un certo interesse.


DANTE, di Pupi Avati
Cast: Sergio Castellitto, Alessandro Haber, Enrico Loverso, Leopoldo Mastelloni

Dante muore in esilio a Ravenna nel 1321 e nel settembre 1350 Giovanni Boccaccio viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico a Suor Beatrice, figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna nel monastero di Santo Stefano degli Ulivi. Nel suo lungo viaggio Boccaccio oltre alla figlia incontrerà chi, negli ultimi anni dell’esilio ravennate, diede riparo e offrì accoglienza al sommo poeta e chi, al contrario, lo respinse e lo mise in fuga. Ripercorrendo da Firenze a Ravenna una parte di quello che fu il tragitto di Dante, sostando negli stessi conventi, negli stessi borghi, negli stessi castelli, nello spalancarsi delle stesse biblioteche, nelle domande che pone e nelle risposte che ottiene, Boccaccio ricostruisce la vicenda umana di Dante, fino a poterci narrare la sua intera storia.


LA SECONDA INDAGINE DI PIETRO MAIORANA, di Fortunato Cerlino

Adattamento del romanzo "La trappola del gioco" di Nicola Oddati, opera prima di Fortunato Cerlino (Don Pietro Savastano di Gomorra - la serie).

La città di Napoli sta vivendo il dramma dei rifiuti, che ha risonanza nazionale e internazionale. Improvvisamente, il corpo senza vita di un importante politico, che a lungo si è occupato dei sistemi di smaltimento, viene ritrovato in un sito di stoccaggio di ecoballe: si tratta di una morte misteriosa, alle cui cause gli stessi medici legali trovano grande difficoltà a risalire. Ancora una volta, come già avvenuto per il "Teorema della corda" (precedente romanzo di Nicola Oddati) il Questore Antonio De Girolamo e la bella magistrata Silvana Budrio decidono di avvalersi della consulenza dell'importante e conosciutissimo avvocato Agatino Dell'Aquila, e del suo giovane amico di origine siciliana, Pietro Maiorana, professore di matematica presso l'Università Federico II. Il professore Maiorana - reduce da un viaggio in Sicilia dove ha avuto un emozionante incontro con un ascetico frate eremita che gli ha squarciato il velo sui suoi ricordi d'infanzia e sulla sua singolare facoltà di vivere improvvise visioni premonitrici - pone subito la sua razionalità matematica al servizio dell'indagine.


SICCITA', di Paolo Virzì
Cast: Monica Bellucci, Silvio Orlando, Valerio Mastandrea

A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno beffardo e tragico, mentre cercano ognuno la propria redenzione.


GLI IDOLI DELLE DONNE, di Lillo & Greg
Cast: Lillo, Greg, Ilaria Spada, Corrado Guzzanti

Filippo è uno dei gigolò più avvenenti e di successo che ci siano su piazza, tutte le donne lo vogliono, ma solo per il suo corpo, dato che non eccelle in brillantezza. Peccato che a seguito di un incidente si debba sottoporre ad una plastica facciale non perfettamente riuscita e si ritrovi ad essere bello come… Lillo! Disperato e incapace di lavorare, Filippo si rivolge all’unico in grado di insegnargli a soddisfare le donne nonostante l’aspetto fisico: Max (Greg), guru del fascino e della sensualità, il più grande e ambito gigolò di sempre ritiratosi misteriosamente dal giro. A dispetto del training e della maestria di Max, i risultati di Filippo sono molto scarsi, eppure succede che una bella colombiana, figlia di un pericolosissimo narcotrafficante, si innamori davvero di lui… ma i guai sono appena iniziati per Filippo e Max!


MOB GIRL, di Paolo Sorrentino
Cast: Jennifer Lawrence

Adattamento del romanzo "Mob girl" di Teresa Carpenter.
Il film segue la vera storia di una delle rare donne gangster d'America. Arlyne Brickman, cresciuta nel Lower East Side di New York City, fu attirata dallo stile di vita appariscente dei mafiosi di New York e pur provenendo da tutt'altro ambiente iniziò a frequentarli, a fare 'commissioni' per loro, a infiltrarsi nell'organizzazione e solo molti anni dopo decise di cambiare vita e diventare informatrice della polizia. La sua testimonianza portò alla cattura e alla condanna di boss come Anthony Scarpati e della famiglia criminale Colombo.


L'IMMENSITA', di Emanuele Crialese
Cast: Penelope Cruz, Vincenzo Amato

Storia di un amore simbiotico, quello tra Clara e i suoi figli, ambientato nella Roma degli anni ’70. Un mondo sospeso tra quartieri in costruzione e varietà ancora in bianco e nero, nuove conquiste sociali e vecchi modelli di famiglia.

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20 ottobre 2021

Ultima notte a Soho: Anya Taylor-Joy canta "Downtown"


L'uscita nelle sale italiane dell'attesissimo film di Edgar Wright "Ultima notte a Soho", di cui abbiamo già abbondantemente parlato. è prevista per il 4 novembre.

Il trailer italiano rilasciato a settembre lo trovate a questo link, mentre qui sotto potete ammirare il videoclip del tema del film "Downtown", cover del celebre brano portato del 1964 al successo da Petula Clark, interpretato dall'attrice Anya Taylor-Joy, protagonista del film insieme a Thomasin McKenzie.

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30 agosto 2021

"The Sparks Brothers", di Edgar Wright al cinema fino al 1 settembre



"50 anni. 25 album. 345 canzoni. Genio senza limiti... Sono un fan degli Sparks dal 1979. Nel 2015, ho scoperto che mi seguivano su Twitter, ho dato di matto e gli ho mandato subito un messaggio."

Con queste parole il regista inglese Edgar Wright (La notte dei morti dementi, La fine del mondo, Scott Pilgrim vs. the world, Baby Driver, Last Night in Soho) annuncia su Twitter il suo progetto di un documentario sul duo californiano The Sparks intitolato "The Sparks Brothers".
Lo stile degli Sparks, sia musicale che visivo, è senza dubbio molto vicino all'estetica di Wright e quindi era quasi scontato che dovesse essere lui ad occuparsi della celebrazione dei fratelli Mael.
Il lungo trailer diffuso dalla Fox è una festa di musica, colori e immagini entusiasmanti e fa ben sperare in un nuovo bel colpo di Wright.

Il film, presentato al Sundance Festival a gennaio 2021, è uscito nelle sale USA già a giugno ed è previsto nelle sale UK il prossimo 30 luglio mentre in Italia sarà nei cinema solo dal 30 agosto al 1 settembre.


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24 agosto 2021

Spidey cerca casa: Il primo trailer ufficiale di "Spiderman: No Way Home" finalmente online.

 


L'attesissimo trailer del terzo film della Marvel dedicato al più popolare supereroe è online. Finalmente i fan dell'MCU possono verificare se gli innumerevoli rumors messi in giro dalla Marvel/Sony stessa in queste ultimi mesi trovano conferma nelle prime scene diffuse.

E pare proprio di sì.



Spiderman No Way Home uscirà nelle sale il 17 dicembre.





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28 luglio 2021

A nuoto dal Vomero a Mergellina. "Marechià", il nuovo videoclip dei Nu Genea con Célia Kameni.


A due anni dall'album di esordio "Nuova Napoli" il duo elettro-funk Nu Genea (ex Nu Guinea) torna a stupire con un bellissimo videoclip che è già un successo su Youtube e vari social a una settimana dalla pubblicazione.

Il video di "Marechià" è stato realizzato da Fabio Gargano e Guido Lombardi (Take Five, Il ladro di giorni) e le immagini, girate in pellicola, ritraggono una Napoli luminosa in cui un anziano bagnante, vistosi bloccato l'accesso alla discesa di Marechiaro, decide di girare a nuoto tutta la città, dal Vomero fino a Mergellina, coinvolgendo una donna in questa passeggiata che li porterà ad un volo mistico sulla città. Il tutto su un bellissimo ritmo dance-funk con un testo napoletano-francese che ripete "je souis la-bas, la-bas, lla abbasc' a Marechià"

Nel video compaiono Cosimo Di Lena e Felicitè Mbezele, più un cameo non trascurabile del musicista Nero Nelson, il "podologo" Peppe Fetish e le Coccinelle.

Il brano "Marechià", realizzato in collaborazione con la cantante francese Célia Kameni, anticipa l'uscita di un nuovo album che i Nu Genea (Massimo Di Lena e Lucio Aquilina) stanno ultimando in Germania e che uscirà per la Carosello records.




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27 luglio 2021

Recensione: Blood Red Sky, di Peter Thorwarth ★★☆☆☆


I vampiri tedeschi hanno una antica tradizione nel cinema che va dal capolavoro di Murnau del 1922 (Nosferatu il vampiro) fino a questo "Blood Red Sky", che capolavoro non è, in cui si mettono in pentola diversi ingredienti. Il terrorismo, la maternità, la finanza, il razzismo e, volendo, anche il citazionismo.

Il gioco è quello di un vampiro buono che si ritrova ostaggio di (falsi) terroristi e comincia a infettare l'intero equipaggio e i passeggeri, compresi i dirottatori.

Si tratta di vampiri senza ironia, che ricordano quelli di "Dal tramonto all'alba" ma per nulla grotteschi. 

Il gioco claustrofobico è reso sicuramente bene ma la trama sembra quella di un episodio minore de "Ai confini della realtà".

Noiosetto in alcuni punti e con un finale annunciato già dalle prime scene che forse si poteva evitare, come anche i flashback della storia del contagio della mamma vampiro molto superficiale.

Inverosimile dal punto di vista tecnico, ma questo in un horror vampiresco è senz'altro accettabile, e banalotto nel totale, "Red Blood Sky" è un classico film televisivo senza grosse pretese. 

Evitabile ma non dannoso. Niente di nuovo, siamo sul mediocre.

Tra gli attori apprezzabile giusto la protagonista Peri Baumeister.

Su Netflix dal 25 luglio.

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