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19 dicembre 2016

Dell'ispirazione Fellini e Sorrentino.

Che Paolo Sorrentino sia il più "felliniano" dell'ultima generazione di registi italiani (e anche di quelle precedenti) è cosa risaputa.
Spesso le citazioni e gli omaggi di Sorrentino al regista romagnolo sono espliciti e il suo "La grande Bellezza" può essere considerato un sequel o un riadattamento de "La dolce vita".
Ma a ben vedere i crediti felliniani di Sorrentino vanno al di là del premio oscar, come ci mostrano Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana (Inception S.r.L.) in questo mashup in cui vengono messi a confronto scene di film dei due registi con molte analogie. Una carrellata di alcuni degli omaggi di Sorrentino a Fellini che, come dichiarato dagli stessi autori del video, non vuole affatto essere un contrappunto o un j'accuse verso il regista napoletano, bensì la cronistoria di "lunga, bellissima, dichiarazione d'amore a Fellini. E per fare una dichiarazione d'amore occorre ironia, incoscienza, dolcezza. E coraggio. Qualità che in pochissimi possiedono."


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13 gennaio 2016

The Hateful Eight, di Quentin Tarantino (recensione)

Come Federico Fellini, il buon Quentin Tarantino infila il numero 8 nel titolo del suo attesissimo ottavo film "The hateful eight" e festeggia il traguardo in compagnia degli amici più affezionati. 

Otto sono anche i protagonisti di questa storia ambientata nel selvaggio west che, per ripararsi da una imminente tempesta di neve, si rifugiano in una merceria nelle campagne del Wyoming. Si tratta di due cacciatori di taglie, in compagnia di una donna condannata a morte, un sedicente sceriffo di fresca nomina, un boia, un ex generale di cavalleria e altri due enigmatici personaggi.

Quasi completamente ambientata all'interno di questo rifugio, la storia di "The Hateful eight" si dipana nei lunghi e, come al solito, efficacissimi dialoghi. 

Pochissima azione, quindi, tante parole e molta crudeltà, in puro stile pulp. Verrebbe da dire che si tratta di un Tarantino teatrale, minimalista, ma a ben vedere gli elementi della sua "retorica" ci sono tutti: voce fuori campo, divisione in capitoli, flashback, musicalità del montaggio e tante, tantissime parolacce.

Un film che piacerà molto agli affezionati di Quentin, i quali non mancheranno di ritrovarvi elementi de "Le Iene" e "Jackie Brown", mentre potrebbero restare un po' delusi gli amanti del Tarantino delle grandi storie e dei miscugli di genere, come "Kill Bill" e "Bastardi senza gloria".

Anche se complessivamente siamo di fronte ad un piccolo gioiello, con dialoghi brillanti e attori tutti al massimo livello, c'è da dire che Tarantino non è Polanski, per cui di tanto in tanto la tensione non basta a tenere lontano lo spettro della noia.

L'epilogo, inoltre, non è di quelli che soddisfano appieno le aspettative e il sangue che scorre tra una parolaccia e l'altra è davvero tanto,ma è un film di Tarantino, cazzo! "Non è che vado al concerto dei Metallica e urlo 'Ehi, dite a quegli stronzi di abbassare il volume!'"


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19 marzo 2015

Castello Cavalcanti, il corto italiano di Wes Anderson

Nel 2013 Wes Anderson ha avuto un importate incontro col cinema italiano realizzando questo corto per PRADA (prodotto da Roman Coppola)  intitolato "Castello Cavalcanti".
Il corto fu presentato al Roma Film Festival dello stesso anno e poi diffuso su web dove riscosse un certo (ma non eccezionale) successo.
Il corto del regista di "The Grand Budapest Hotel" sembra ammiccare molto al cinema italiano di Fellini e Antonioni, pur restando fedelissimo all'estetica personale dell'autore con i suoi colori forti e le inquadrature quasi immobili. La ricostruzione del piccolo borgo dove il protagonista, il pilota di Formula 1 Jad Cavalcanti, è costretto a fermarsi ricorda però molto più il paesino italiano di Cars 2 che la provincia deserta de Il Sorpasso di Dino Risi, con tanto di vecchietti che giocano a carte e i mandolini in sottofondo.
La storia è quella del già citato pilota automobilistico italo-americano (Jason Schwartzman), che durante una competizione ha un guasto alla macchina proprio nella piazza principale di un piccolo paesino rurale italiano. Inizialmente il pilota si irrita molto a telefono col suo meccanico e con molto nervosismo decide di attendere il passaggio dell'autobus. Conversano e familiarizzando con gli anziani del paesiono scopre che questi sono suoi lontani parenti e che il paese stesso, che porta il suo nome, è probabilmente la sua "patria ancestrale".
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05 ottobre 2013

Sergio Rubini protagonista della serata finale del Napoli Film Festival

Sarà Sergio Rubini l’ospite della serata di chiusura della XV edizione del Napoli Film Festival. 
L’attore e regista pugliese alle 21.30 sarà al Cinema Metropolitan per incontrare il pubblico, raccontandosi in una conversazione con il giornalista Fabrizio Corallo, intervallata da clip delle opere che più hanno caratterizzato il suo percorso artistico. Dai successi come interprete in film come Una pura formalità, Nirvana e Qualunquemente, fino a quelli dietro la macchina da presa con film come La Terra (il film che verrà proiettato alla fine dell’incontro con Rubini), e L’amore ritorna. E poi riflessioni sugli impegni di oggi da L’ultima ruota del carro, commedia di Veronesi di prossima uscita, all’esperienza in teatro con Zio Vanja che lo vedrà al fianco di Michele Placido. 
 Ma l’ultima giornata del Napoli Film Festival non dimentica le retrospettive, che hanno avuto uno straordinario successo. 
Venerdì sera tutto esaurito nelle due sale del Metropolitan in cui quasi 400 spettatori hanno potuto riscoprire nella magia del grande schermo Otto e ½ di Fellini e Bella di giorno di Bunuel. Ma i grandi classici hanno registrato in tutta la settimana della rassegna napoletana organizzata a Davide Azzolini e Mario Violini affluenze da record, a cominciare dalle 200 persone che hanno ritrovato Anna Magnani nella serata speciale del 26 settembre all’Istituto Francese. 
Buona affluenza per tutte le opere di Fellini ma anche per le commedie di Ernst Lubitsch, con film come Ninotchka che hanno richiamato quasi duecento spettatori al Metropolitan, ansiosi di vedere Greta Garbo sul grande schermo. 
Domani lo sguardo sui classici al Metropolitan comincia alle 17 con L’immagine del desiderio di Bigas Luna e prosegue alle 19 la proiezione de I Vitelloni di Federico Fellini. 
Alle 19.30 ci sarà la proclamazione di tutti i vincitori delle diverse categorie del concorso Schermo Napoli con, a seguire, la proiezione delle opere vincitrici. Per il concorso Europa Mediterraneo è invece già stato reso noto il film vincitore, Continua a sorridere, coproduzione franco-georgiana firmata dal regista Rusudan Chkonia, che racconta tra commedia e dramma la vicenda di dieci donne che partecipano a un concorso di bellezza per “Miss mamma” a Tblisi. Il film sarà proiettato domani alle 16.45 al cinema Metropolitan.
www.napolifilmfestival.com
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29 settembre 2013

30 settembre - Parte ufficialmente il NapoliFilmFestival XV


Dopo "l'anteprima" con la serata dedicata ad Anna Magnani apre ufficialmente oggi 30 settembre il Napoli Film Festival con la serata inaugurale dedicata ad uno dei registi più interessanti della nuova scena americana, John Krokidas. Al Cinema Metropolitan, tornato dopo alcuni anni ad essere il fulcro della manifestazione, alle 21.30 sarà proiettato Giovani ribelli, il primo lungometraggio di Krokidas, con Daniel Radcliffe, presentato a gennaio al Sundance Film Festival e vincitore delle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia 2013.
Grande attesa per gli incontri al Metropolitan con le stelle del cinema italiano: si parte il 2 ottobre con una serata dedicata a Vincenzo Marra e al suo sguardo documentaristico sulla realtà italiana. Il 3 ottobre la rassegna napoletana accoglierà invece Giancarlo Giannini, che racconterà il suo lungo percorso artistico al pubblico attraverso un viaggio nei suoi film, tra clip e aneddoti.
Il 5 ottobre sbarca al Napoli Film Festival Francesca Neri che si racconterà al pubblico in sala e, complice la retrospettiva dedicata dalla rassegna napoletana a Bigas Luna, proporrà al pubblico Le età di Lulù. Il 6 ottobre, infine, sarà Sergio Rubini l’ospite ad incontrare gli appassionati napoletani in sala nella serata finale al Metropolitan.
Dal 30 settembre parte quindi a pieno ritmo la rassegna 2013 diretta da Davide Azzolini e Mario Violini che conferma, anzi, rafforza la sua vocazione di palestra di formazione per i giovani cineasti della Campania. Lo fa attraverso la sezione SchermoNapoli, articolata nei concorsi Corti, Documentari, Scuola e da quest’anno anche Web. Se i cortometraggi scolastici andranno in scena Lunedì 30, dalle ore 9.30, presso l’Institut Français Napoli, i lavori appartenenti alle altre sezioni saranno proiettati ogni pomeriggio al cinema Metropolitan dalle 17. A rinnovarsi sarà anche l’appuntamento con le lezioni del professor Augusto Sainati, che, per il suo Parole di cinema, quest’anno porterà in cattedra, all'Institut Français dalle 10 di ogni giorno, Italo Moscati (1 ottobre), Vincenzo Marra (2 ottobre), Vincent Dieutre (3 ottobre), Giacomo Scarpelli (venerdì 4) e Milena Vukotic (sabato 5).
A rendere più ricca la sezione dedicata alla formazione dei mestieri del cinema si aggiunge quest’anno il ciclo d’incontri Fare Cinema, che, contando sul contributo degli addetti ai lavori, proporrà agli studenti dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, e non solo, una serie di appuntamenti imperdibili. Ad inaugurare il progetto, dalle ore 10.30 del 30 settembre, saranno i vertici della Film Commission della Regione Campania, spalleggiati dai rappresentati dei maggiori Festival cinematografici campani. A seguire, il 1 ottobre, la discussione si concentrerà sulle varie fasi della produzione e preparazione di un film in compagnia di Maurizio Gemma, Direttore della Film Commission Regione Campania e il produttore Gaetano Di Vaio. Mercoledì Stefano Incerti discuterà di regia e fotografia con Mario Amura, direttore della fotografia vincitore di un David di Donatello, giovedì 3 ottobre ci si occuperà di scenografia e costumi con lo scenografo Renato Lori e infine venerdì 4 Guido Pappadà e Massimiliano Pacifico porteranno il loro contributo sul tema della postproduzione.
Il Napoli Film Festival offrirà come sempre una settimana unica a tutti gli appassionati di cinema: i più giovani avranno la possibilità di scoprire per la prima volta sul grande schermo i capolavori di grandi maestri come Federico Fellini, Ernst Lubitsch e Luis Bunuel e di riscoprire i film di Bigas Luna; i più grandi vivranno invece un piacevolissimo amarcord, grazie a quelle emozioni senza tempo che solo il cinema riesce a regalare.
Le retrospettive dedicate ai quattro grandi maestri partiranno lunedì 30 e proseguiranno secondo una programmazione che coinvolgerà l’Institut Français Napoli, l’Istituto Cervantes e il Cinema Metropolitan. La rassegna “Fellini in bianco e nero” sarà inaugurata da Luci del varietà alle 18.45 all’Istituto Francese, mentre una prima finestra sul cinema di Ernst Lubitsch sarà aperta alle 21.30 al Cinema Metropolitan con La vedova allegra. Sempre lunedì 30, all’Istituto Cervantes, una lunga maratona renderà omaggio a Luis Bunuel. Dalle 17 a seguire: Un cane andaluso, Terra senza pane e Intolleranza, Simon del deserto. Stessa location anche per la rassegna dedicata a Bigas Luna, che prenderà il via alle 19.10 di martedì 1 ottobre, con Le età di Lulù.
Come di consueto, il Napoli Film Festival proporrà una selezione di film dalle cinematografie europee e del mare nostrum con il concorso Europa/Mediterraneo che porterà sullo schermo dell’Istituto Francese di Napoli (sempre ad ingresso libero) sei opere giovanili ma piacevolissime, rimaste fuori dai circuiti distributivi tradizionali. Si parte il 30 settembre con Fuori nel buio (storia d'amore tra un palestinese e un avvocato israeliano) per proseguire il giorno dopo con il rumeno Lumache ed uomini (lotta di classe molto particolare) il 2 ottobre con Il Cammino di Halima (sugli effetti della guerra balcanica) e Navi Nella notte (la fuga d'amore di due ospiti di una casa di riposo), il 3 con Continua a sorridere (un concorso per miss mamma) e il 4 con lo spagnolo L’anima delle mosche(due fratelli in viaggio per il funerale del padre).

Tutte le informazioni su napolifilmfestival.com e sulla pagina Facebook dell'evento.
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