16 giugno 2016

Tutti i numeri dell'Ischia Film Festival XVI

Il meraviglioso Castello Aragonese di Ischia indosserà ancora una volta il suo vestito più bello per accogliere star internazionali, addetti ai lavori, giornalisti, appassionati del settore e turisti. 
Dal 25 giugno al 2 luglio 2016, torna l’Ischia Film Festival. Kermesse cinematografica sulle location, amata ed attesa, giunta quest’anno alla sua XIV Edizione. 
Cinema e Turismo, il binomio perfetto che, negli anni, ha decretato il successo di questo affascinante Festival. 
In Concorso e Fuori Concorso, opere di grande pregio, molto eterogenee, tratteranno temi di scottante attualità, ma anche temi iconografici classici, tipici della cinematografia sia italiana che straniera.

39 saranno le Anteprime italiane, 1 l’Anteprima europea. 
Ben 5 le Anteprime mondiali. 
33 i Paesi da cui arrivano i film: Italia, Svizzera, Austria, India, Filippine, Usa, Turchia, Cina, Cile, Ungheria, Bulgaria, Russia, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Iran, Canada, Regno Unito, Belgio, Spagna, Pakistan, Irlanda, Islanda, Danimarca, Polonia, Armenia, Guatemala, Ucraina, Svezia, Lussemburgo. 
43 i film italiani. 
41 i film in concorso nelle varie Sezioni (“Lunghi”, “Doc”, “Corti”, “Location negata”) su un totale di 101 opere in selezione. 

Ad arricchire questa edizione tre focus sulle cinematografie del Nord Europa, dell’Ucraina e della Basilicata finalizzati anche a mostrare lavori che diversamente non troverebbero spazio nei normali circuiti di diffusione cinematografica. 
“Sono molto soddisfatto dell’alta qualità dei film che saranno proiettati durante la XIV Edizione dell’Ischia Film Festival”: ha dichiarato il Direttore Michelangelo Messina, aggiungendo: “Per noi è importantissimo offrire, sia in concorso che fuori concorso, delle opere in cui crediamo e che sicuramente sono il valore aggiunto del nostro Festival delle location. Inoltre, quest’anno, da non perdere sono le anteprime, di grande rilevanza internazionale.”

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14 giugno 2016

Ischia Film Festival 2016: Margarethe Von Trotta presidente della giuria internazionale e premio alla carriera.

Il più alto riconoscimento dell'Ischia Film Festival, che per le passate edizioni è stato assegnato, tra gli altri, a Vittorio Storaro, Abel Ferrara, Pavel Lounguine, Pupi Avati, Jean Sorel, Amos Gitai e Pasquale Squitieri, celebra quest’anno la regista tedesca che ha esordito con Rainer Werner Fassbinder e Volker Schlöndorff per arrivare a recenti capolavori come “Hannah Arendt” in un percorso di racconto profondo e sensibile della sua epoca. Proprio “Hanna Arendt” sarà proiettato in suo omaggio il Domenica 26 Giugno alle ore 21:45 alla Cattedrale diroccata barocca dell'Assunta in seno al programma del festival ideato e diretto da Michelangelo Messina

Margarethe von Trotta, signora rigorosa e allo stesso tempo irriverente di un cinema profondamente tedesco ed europeo che mai potrà e vorrà sottostare alla banalità della mediocrità, al conformismo di ideologie e opportunismi, alla difficoltà delle sfide che si hanno davanti.
Tutti, pensando a lei, citano “Anni di piombo” che le valse il Leone d’Oro al Festival di Venezia e la fama internazionale, ma dovremmo ringraziarla soprattutto per aver (ri)costruito la nostra coscienza critica con un cinema elegante come un’equazione e libero come solo il rigore sa permetterti di essere. 

Margarethe von Trotta non ha paura del passato, per quanto sia duro da accettare (come la Arendt), né del presente, che lei non fa raffreddare, ma affronta qui e ora. Senza che le sue opere invecchino. Anzi, il suo cinema ringiovanisce, anticipatore scomodo dei muri che cadono e che ricominciano ad essere alzati, nei suoi film impegnati che sono sempre storie d’amore: amore per la verità, per la giustizia, per le persone, per le donne, per la vita, per il cinema. Per chi si siede dalla parte del torto, perché avrà ragione. Ma Margarethe a quel lieto fine non ci fa arrivare mai (o quasi), ama raccontarci quanto sia dura rimanere dalla parte giusta quando tutti sono dall’altra. Questo è il cinema, questa è lei. 
Margarethe von Trotta presiederà anche la giuria internazionale della quattordicesima edizione dell’Ischia Film Festival che si svolgerà dal 25 Giugno al 2 Luglio al Castello Aragonese di Ischia.

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29 aprile 2016

Marseille: "Chateau de cartes" il 5 maggio su Netflix

Chissa' se e' un caso che Netflix abbia scelto l'anniversario della morte di Napoleone Buonaparte per pubblicare in contemporanea mondiale la serie Marseille.
Si tratta della prima produzione francese di Netflix e a giudicare dal trailer e dalle note di produzione, dovrebbe essere una sorta di mashup tra House of Cards e il nostro Gomorra.
Al centro della storia infatti c'e' la guerra senza esclusione di colpi tra il sindaco corrotto della citta' francese e il suo rivale per il controllo dlla citta'.
Autore della serie e' Dan Frank e il protagonista un "grande" Gerard Depardieu.
Netflix lo pubblichera' Marseille in HDR.
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01 aprile 2016

Indagine su un mago senza testa, di Enrico Caria (romanzo)

Un investigatore privato ormai ritiratosi dall’attività si trova a inseguire le tracce di uno spietato serial killer che colleziona efferati delitti con matrice mistica. 
Non è la sinossi di un romanzo di Ken Follet e nemmeno la trama di un serial noir di un network americano, ma solo l’apparente filo conduttore del nuovo romanzo di Enrico Caria, il secondo con protagonisti l'investigatore privato Willy Calone e la sua sorprendente e maledetta città. 
Divertente, avvincente e sorprendente, “Indagine su un mago senza testa” è un godibilissimo noir che rispetto all’episodio precedente ("L'uomo che cambiava idea")  appare molto più rigoroso nell'aderenza agli stilemi del genere noir moderno (ogni capitolo ha un efficace gancio con il successivo) anche nell'essere spietatamente politically incorrect: la corruzione delle forze dell'ordine e delle istituzioni della città sono molto più prericolosi della mano che compie i delitti.
Ma l'irriverenza di Caria la si trova anche nella descrizione delle dinamiche e nei riotuali della malavita e a tal proposito non si può non notare che Caria forse è l’ultimo autore napoletano che riesce ancora a raccontare la camorra rimanendo fedele alla realtà ma non per questo risparmiare il tono grottesco. 

Indagine su un mago senza testa (Time Crime)
di Enrico Caria
2016 - Fanucci Editore
ISBN: 978-8866882688
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18 marzo 2016

Lo chiamavano Peppe Brescia.

La vita e la poesia di Peppe Brescia 
In pochi conoscono la figura del poeta metropolitano Peppe Brescia. Vissuto a Napoli, Peppe Brescia fu molto popolare tra gli adolescenti degli anni '70 e '80 al punto che il suo nome veniva spessissimo procunciato a mo' di saluto tra i giovani con la frase: "Piacere Peppe Brescia, casta mano casto pesce"
Questa popolarità ebbe però un risvolto negativo sulla vita del giovane Peppe che stanco della sua condizione di meme antelitteram decise di fuggire via dal paese d'origine alla ricerca di una terra dove nessuno lo conoscesse per rifarsi una vita. 
Il peregrinare lo portò fino in Cina dove visse una storia d'amore inizialmente esaltante ma, come spesso succede ai poeti, con un tragico epilogo, come racconta nella sua struggente poesia scritta prima di scomparire misteriosamente. 

Il videoclip dei Fratelli Katano
Gli immortali versi oggi, grazie agli artisti Fratelli Katano, sono diventati una bellissima canzone dal titolo "Lo chiamavano Peppe Brescia", una intensa ballata rock eseguita con maestria dal duo e impreziosita dai disegni del maestro Giovanni Johndelux De Luca in un bellissimo videoclip destinato a diventare tra i più visti della rete. 
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14 marzo 2016

Grismby, il nuovo film di Sacha Baron Cohen ad aprile nei cinema.

Dopo “Borat” e “Il dittatore”, ad aprile sarà la volta di “Grismby – Attenti a quell’altro”, il nuovo film prodotto, scritto e interpretato da Sacha Baron Cohen e diretto da Louis Leterrier. 
Anche questa volta Baron Cohen, come ne “Il dittatore”, mette in scena una situazione super collaudata nella commedia d’azione americana, quella del fratello scemo dell’agente segreto. 
Nel cast Penelope Cruz, Mark Strong e (immagino) una serie di camei da scoprire direttamente vedendo il film. 
La voce di Baron Cohen è ancora quella standard di Pino Insegno
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11 marzo 2016

Tra i due litiganti il ragno gode. Captain America: Civil War (trailer)

Tempi di litigi tra i supereroi del cinema. 
Siamo prossimi ormai (23 marzo) ad assistere alle "mazzate" tra Batman e Superman, ma anche in casa Marvel le cose non vanno meglio. L'annunciato diverbio tra il vecchio Capitan America e il sempre affascinante Tony Stark pare proprio che diventerà una rissa di tutto rispetto trascinando dentro gli Avengers quasi al completo più qualche piccola (diciamo pure minuscola) new entry ed un attesissimo inserimento. 
Ebbene sì, l'eroe metropolitano Spiderman smette di essere indipendente e si trasferisce dalla sua stanza dei Queens alla torre delle Stark Industries, assoldato da Iron Man in persona per dargli man forte nella diatriba col cocciuto capitano, e la prima cosa che fa è fregargli lo scudo.
Eccolo qui, quindi, il terzo trailer di "Captain America: Civil War" (aka, "The Avengers 2.5") per la gioia dei nerds già impegnatissimi a cogliere tutte le sfumature del nuovo costume di Peter Parker, sempre meno metropolitano e super tecnologico (con tanto di maschera con gli occhi espressivi). Godetevelo. Il film esce il 4 maggio.
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09 marzo 2016

E' tempo di Napoli COMICON 2016. Con Silver!


L’arrivo del manifesto di Napoli COMICON è sempre un momento esaltante e determinante nel cammino verso il Salone Internazionale del Fumetto, evento tra i più attesi in Italia. Il manifesto è ideato e disegnato, negli ultimi due anni, dal Magister, quest’anno quindi da Silver, e reso sempre splendidamente dal direttore artistico Roberto Policastro per Doppiavù Design. 
È il momento in cui la macchina organizzativa si avvia verso grandi risultati, ed è l’istante in cui tutto questo deve giungere al nostro pubblico attraverso un’immagine sola, netta ed esplicativa, con informazioni basilari. Informazioni che serviranno ai tanti, 100 mila lo scorso anno, che godranno dell’appuntamento partenopeo primaverile (22-25 aprile) legato al fumetto, all’illustrazione, al gioco e videogioco, al fenomeno cosplay, ai giochi di ruolo, alle tematiche asiatiche, al cinema, all’animazione, alla web-culture e alla cultura pop. 
Una festa, in fin dei conti, di tutta la cultura attuale tout court, che si svolge negli splendidi scenari della Mostra d’Oltremare di Napoli, città sempre più viva da un punto di vista turistico e culturale. 
Da due anni Napoli COMICON segue un nuovo tema, un filo conduttore che lega le tante anime dell’evento, ovvero il rapporto tra il medium Fumetto e gli altri Media. Quest’anno in particolare ci si vuole soffermare sul rapporto tra il Fumetto e gli Audiovisivi (TV, Radio, Cinema), nella loro interazione come Mezzi di Comunicazione di Massa. 
Anche per la scorsa edizione il Magister, Milo Manara, realizzava un’immagine che richiamava il tema 2015, il rapporto con la stampa. Quest’anno la scelta del Magister è ricaduta su un altro grande Maestro, Silver, il creatore del mitico Lupo Alberto. L’autore modenese ha così interpretato da par suo il tema della manifestazione, omaggiando uno dei primi esperimenti d’animazione, il fumetto storico Krazy Kat and Ignatz Mouse dei primi del 1900, del maestro George Herriman, autore di riferimento per lo stesso Silver, con un’immagine che individua un passaggio di testimone, un anello di congiunzione fra i due media. 
Come nel fumetto, in cui il gatto protagonista scambia per amorevoli attenzioni le mattonate lanciate dal suo rivale Ignatz il Topo, qui il nostro malcapitato Lupo si becca un mattone in testa scagliato dal rivale, pur amico, Enrico la talpa. Un’immagine che sembra voler preparare, con il richiamo al passato, un lungo e prosperoso futuro per il nostro media, per l’animazione e anche per il grande Lupo Alberto. Inizia così, con una mattonata, il percorso in discesa verso la 18^ edizione di Napoli COMICON 2016!
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25 gennaio 2016

Revenant-Redivivo, di Alejandro González Iñárritu

Arrivo tardi a dire la mia su questo filmone di Inarritu. E' stato detto e scritto praticamente tutto quello che penso. 
Le solite cose quindi: film bellissimo tecnicamente che merita statuette a pioggia per tutti gli aspetti tecnici e artistici (regia, montaggio, fotografia, effetti speciali), recitazione di Di Caprio oltre limiti dell'umana sopportazione e grande prestazione anche di Tom Hardy che sembra uscito da un classico western. 
Ma c'e' da dire che ho anche trovato il film pesante e a tratti noioso. 
Quando la scena non ti fa cadere la mascella per lo stupore, ci si annoia un pochino. Colpa della trama non molto originale, oppure della sceneggiatura prevedibile o anche per i dialoghi ridotti al minimo indispensabile (come il premio oscar Tom Hanks in Castaway), fatto sta che alla fine ti restano impresse delle immagini straordinarie, la curiosita' di capire come sia stato possibile girare certe sequenze e il dubbio che Leonardo abbia patito davvero quel freddo bestiale. Insomma, si esce dal cinema un po' con lo stesso entusiasmo di una visita agli Universal Studios o all'ultima attrazione di Disneyland. Ma il film, in fondo, lo dimentichi quasi subito.
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23 gennaio 2016

Puzzle, la webserie.

Una montagnella di cinquemila tessere di un puzzle capeggia al centro di un tavolo in un tinello assolato di un quartiere romano intorno al quale quattro ragazzi, o forse solo tre come i moschetieri, cercano di motivarsi per raggiungere l'obbiettivo comune: finire il puzzle e appenderlo sulla parete al posto della foto della vecchia. E' questo il loro sport. In questo ammasso di carte i tre cercano di proiettare le loro passioni, le loro aspettative e in esso cercano le risposte a tutti i loro giovanili dubbi.
Scritto e interpretato da Edoardo Monniello, Emanuele Lucci, Mario Savina e  Angelo Mozzillo (Domenica m'innamoro), Puzzle e' una web serie di stampo tradizionale, ambientata nelle quattro mura di una stanza, in cui tutta l'azione passa attraverso i divertenti dialoghi.
I primi episodi rappresentano abbastanza efficacemente i tre personaggi, mentre del quarto non si da ancora nessuna informazione e probabilmente il suo destino è quello di essere sempre presente nelle storie ma assente nell'immagine.
Bellino l'espediente narrativo del puzzle che non viene mai nemmeno iniziato, una sorta di leit-motiv, o meglio un macguffin sul quale si basano gli "inequilibri" dei rapporti.

I primi episodi, molto divertenti e ben recitati, sono su Youtube nel canale di Scarti, la società di produzione indipendente produttrice della serie e che in passato ha realizzato video di un certo successo su web come "WhatsAppDown", "Carrozzella Negra" e "La Mia Vacanza è Meglio Della Tua".
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