30 agosto 2017

Gatta Cenerentola, a Venezia e poi nei cinema il 14 settembre 2017

Sarà presentato a Venezia e poi subito nei cinema il 14 settembre il nuovo film di animazione "Gatta Cenerentola" di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. 
Prodotto dalla MAD di Luciano Stella, "Gatta Cenerentola" arriva dopo 4 anni dal successo de "L'arte della felicità", ma la sua produzione è cominciata nel 2014, prima con un crowdfunding sulla piattaforma Kiss Kiss Bang Bang con la quale furono raccolti più di 12 mila euro. 
Il primo film della MAD era davvero bello, ma questo sembra un passo avanti veramente consistente sia per disegni e tecnica di animazione che per la colonna sonora affidata a Gigi Scialdone e Antonio Fresa. 

La storia, ispirata alla favola napoletana del 1600 di Giambattista Basile, che già ispirò il celebre adattamento teatrale di Roberto De Simone, racconta di una ragazza (Cenerentola) cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.
Il film, che si avvale delle voci di Maria Pia Sansone, Alessandro Gassman, Mariano Rigillo e Massimiliano Gallo, alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia è in concorso nella sezione "Orizzonti". Ovviamente facciamo tutti il tifo per Rak e compagni.


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Addio Fottuti Musi Verdi, dei Jackal, al cinema dal 9 novembre

"Addio fottuti musi verdi", il film di esordio cinematografico dei TheJackal, ha finalmente una data di uscita, quella del 9 novembre. 
Finito di girare alla fine dell'estate 2016, dopo una lunga post produzione, ecco che l'attesissima commedia fantascientifica del collettivo napoletano si prepara alla grande prova del grande schermo. I Jackal, a differenza di altre webstar, hanno atteso molto prima di compiere questo grande passo e questo è sicuramente un fattore che giocherà a loro favore.
Dove altri hanno fallito per presunzione o ingenuità, i Jackal potrebbero fare il gran colpo.

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28 agosto 2017

Black Mirror 4. Su Netflix sei nuovi episodi

Saranno sei i nuovi episodi della stagione quattro di Black Mirror, la serie horror-visionaria creata da Charlie Brooker che Netflix pubblicherà non prima della fine del 2017.
Sei episodi che, a giudicare dal trailer, spaziano dall'horror puro alla sci-fi vintage al cyberpunk.
Tra i registi degli episodi troviamo Jodi Foster (ep. Arkangel), Toby Haynes di Sherlock (ep. USS Callister), John Hillcoat (ep. Crocodile), Tim Van Patten di Game of Thrones (ep. Hang the DJ), David Slade di American Gods (ep. Metalhead) e Colm McCarthy di Sherlock (ep. Black Museum). 
Arkangel 
Cast: Rosemarie Dewitt (La La Land, Mad Men), Brenna Harding (A Place to Call Home), Owen Teague (Bloodline)
Regista: Jodie Foster
Scritto da: Charlie Brooker

USS Callister 
Cast: Jesse Plemons (Black Mass, Fargo), Cristin Milioti (The Wolf of Wall Street, Fargo), Jimmi Simpson (Westworld, House of Cards), Michaela Coel (Chewing Gum, Monsters: Dark Continent)
Regia: Toby Haynes (Dr Who, Sherlock)
Scritto da: Charlie Brooker e William Bridges

Crocodile 
Cast: Andrea Riseborough (Birdman, Bloodline), Andrew Gower (Outlander), Kiran Sonia Sawar (Murdered By My Father)
Regia: John Hillcoat (Triple Nine, Lawless)
Scritto da: Charlie Brooker

Hang the DJ 
Cast: Georgina Campbell (Flowers, Broadchurch), Joe Cole (Peaky Blinders, Green Room), George Blagden (Versailles, Vikings)
Regia: Tim Van Patten (The Sopranos, Game of Thrones)
Scritto da: Charlie Brooker

Metalhead 
Cast: Maxine Peake (The Theory Of Everything, The Village), Jake Davies (The Missing, A Brilliant Young Mind), Clint Dyer (Hope Springs)
Regia: David Slade (Hannibal, American Gods)
Scritto da: Charlie Brooker

Black Museum 
Cast: Douglas Hodge (The Night Manager, Catastrophe), Letitia Wright (Humans, Ready Player One), Babs Olusanmokun (Roots, The Defenders)
Regia: Colm McCarthy
Scritto da: Charlie Brooker
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Recensione: Cattivissimo Me 3 ★★☆☆☆

La storia di Gru e del suo gemello “strambo” e ricchissimo che vuole riconvertirlo al male (quello vero) è certamente il punto più basso di tutta la saga. Anche il cattivo di turno, il buffo Bratt (ben doppiato, devo dire, da Paolo Ruffini), fanatico degli anni ’80, è qualcosa di già visto, un personaggio molto piatto lontano anni luce sia dal complessato “Vector” del primo capitolo che dal “Diablo” del secondo.
Poco, pochissimo di memorabile in questo film in cui viene concesso molto soprattutto al pubblico dei genitori che accompagnano i figli a cinema con le numerose citazioni musicali e non solo degli anni ’80.

I Minions sono diventati quasi insopportabili, per questo forse il loro ruolo è stato ridimensionato in questo terzo episodio in cui compaiono quasi esclusivamente in piccoli sketches musicali, fatti apposta per diventare video virali a se stanti su internet.
Dimenticabile.
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31 luglio 2017

Valerian e la città dei mille pianeti, Luc Besson torna allo sci-fi il 21 settembre


Nell’anno 2740, Valerian e Laureline sono Corpi Speciali incaricati dal governo di mantenere l’ordine in tutto l’universo. Seguendo gli ordini del loro comandante, Valerian e Laureline si imbarcano per una missione nella città intergalattica di Alpha, metropoli in continua espansione e dimora di migliaia di specie diverse provenienti da ogni angolo della Galassia. Questa importante e storica città, è sotto l’attacco di un nemico sconosciuto. 
Valerian e Laureline dovranno combattere contro il tempo per trovare l’origine di questa forza maligna e fermarla prima che distrugga il nostro universo. 
Valerian e la città dei mille pianeti è il 17mo film di Luc Besson, che torna alla fantascienza a vent'anni a "Il quinto elemento", annunciato per l'uscita nelle sale il 21 settembre 2017. 
Interpretato da Dane DeHaan e Cara Delevingne, il film è tratto dal fumetto francese Valerian et Laureline di Pierre Christin e illustrato da Jean-Claude Mézières edito in Italia dalla 001 Edizioni.
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24 luglio 2017

Due serie tv di John Carpenter in arrivo nel 2018.


Alcuni giorni fa è stata diffusa la notizia della collaborazione del regista John Capernter con la UCP (Universal Cable Production) per la produzione di due serie tv.
Oggi pare ufficiale (fonte pagina facebook della moglie del regista Sandy King) che Carpenter non curerà solo la direzione artistica dei progetti ma sarà anche il regista delle serie (magari non di tutti gli episodi). 
Nello specifico, le due serie dovrebbero essere “Tales for a Halloween Night” (per Syfy), basata sulla omonima graphic novel ideata dallo stesso Carpenter e realizzata con Jimmy Palmiotti, Leonardo Manco e Steve Niles, e “Nightside”, ispirata a ai romanzi dello scrittore inglese Simon R. Green. 
Il tutto entro e non oltre il 2018.

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Bright con Will Smith, da dicembre su Netflix

Finora, a parte Okja, i lungometraggi di Netflix non sono mai stati esaltanti.
Parlo delle commedie con Adam Sandler o War Machine con Brad Pitt.
Sembrerebbe che tutto il budget Netflix scelga di spenderlo per ingaggiare la star a discapito della scrittura. Infatti, per Okja (dove il budget era comunque più consistente) la politica è stata diversa e i risultati sono evidenti.
A dicembre è prevista la pubblicazione sul network di Bright, film a metà strada tra fantasy e sci-fi in cui la star protagonista è Will Smith. In un presente distopico in cui gli umani convivono (a fatica) con personaggi fiabeschi quali orchi, fate e folletti, un' arma potentissima minaccia non solo della convivenza pacifica tra le razze ma la sopravvivenza dell’intera civiltà: la bacchetta magica.
Il trailer (sia quello originale che quello in lingua italiana) non ci ha convinto tantissimo, soprattutto per i dialoghi basici al limite del parossismo. Sembra di trovarsi di fronte ad un b-movie stile Asylum ma privo di quel tocco grottesco-trash che tanto piace ai nerd.
La regia è di David Ayer, quello di Suicide Squad, mentre lo sceneggiatore è di Max Landis (figlio di John).
Un po' “Once upon a time” (ma anche la saga di Shrek) e in po' “Indipendence Day”.
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13 luglio 2017

Spider-man homecoming (recensione)

Avevo sentito che finalmente in questa ennesima (in fondo solo la quarta) versione cinematografica di Spider-man la MARVEL fosse riuscita a portare sullo schermo un personaggio molto simile a quello dei fumetti. Non sono del tutto d’accordo, pur riconoscendo ad “Homecoming” il primato di essere uno dei più bei film Marvel da "Avengers" in poi. E’ fuori dubbio l’intenzione dei produttori di riallacciarsi più allo Spidey freak di Sam Raimi che non al bulletto dei due film di Marc Webb, sia per la citazione della stretta di mano di Peter con l’Avvoltoio (che ricorda quella con Goblin/Dafoe) che dalla presenza massiccia delle gag dell’impacciato giovane supereroe. Il nuovo Peter (Tom Holland) va benissimo e l’età estremamente giovane non ne fa un personaggio da High School Musical. 
Eccellenti anche tutti i comprimari, dal già abbastanza decantato villain Michael Keaton alla zia “gnocca” Marisa Tomei (che avremmo voluto vedere un po' di più). 
Tutti eccellenti, dicevo, tranne uno. Lui. Tony Stark. 
Per carità, è un personaggio simpaticissimo, brillante, cinico e sarcastico al punto guasto, ma vederlo lì a rubare continuamente la scena a quello che è IL PIU’ GRANDE SUPEREROE DI TUTTI I TEMPI mi fa onestamente un po’ girare i comesichiamano.


Finanche il costume di Spider-man – una reliquia sacra secondo chi scrive – è diventata nel MCU una versione elasticizzata dell’esoscheletro di Iron Man, con tanto di J.a.r.v.i.s. femmina a rendere la vita dell'eroe molto più semplice. E pensare che ai tempi del primo film di Raimi ci fu chi storse il naso per la tecnologica armatura di Goblin. 
Comunque, a parte queste perplessità dovute alla affezione verso un personaggio che probabilmente non esiste più da tempo nemmeno sulla carta, sono molti gli aspetti del film che ho trovato positivi e interessanti, non ultimo la scrittura. 
Tutta l’azione di Spider-man nel film è fallimentare. Peter Parker è sempre la causa dei disastri che poi goffamente Spider-man riesce ad evitare. La sua azione nella narrazione è sempre controproducente e molto probabilmente senza di lui si sarebbe risolta positivamente prima della metà del film. I superproblemi li crea lui, in piena aderenza con quella che è l’età del personaggio. Spidey per crescere deve prima distruggere e poi ricostruire. 
Commoventi i titoli di testa con la versione Elfmaniana del tema dei cartoni degli anni ’70. Molto belli gli schizzi dei titoli di testa. 
E questo è quanto.
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11 luglio 2017

Monolith, di Ivan Silvestrini e Roberto Recchioni nei cinema il 12 agosto.

Si tratta probabilmente del primo vero cinecomic italiano dai tempi di Diabolik di Mario Bava (o Kriminal di Lenzi).
Il film è di Ivan Silvestrini e l’originale graphic novel è Monolith di Roberto Recchioni edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Silvestrini è un giovane regista con una notevole esperienza al cinema (2Hights, Come non detto), in tv (Una grande famiglia – 20 anni prima) e su web (STUCK), mentre Recchioni è una personalità di spicco nel mondo del fumetto italiano essendo autore di molti albi di Dylan Dog e Tex, creatore della serie Orfani e attualmente curatore di Dylan Dog.
Il fumetto Monolith, nato nel 2016 dalla collaboraizone di Recchioni con Mauro Uzzeo e il disegnatore Lorenzo Ceccotti, racconta l’inquietante storia di una giovane madre col figlio di due anni in lotta per la sopravvivenza contro un’auto infernale super tecnologica che vanta di essere l’auto più sicura del mondo, impenetrabile e indistruttibile, dotata di un’intelligenza artificiale molto avanzata. Pure troppo.
Dalle premesse sembrerebbe di trovarci di fronte una riflessione in chiave thriller sulla dipendenza delle nuove generazioni dalla tecnologia, ma chi ha avuto modo di vedere il film in anteprima assicura che c'è di più.
In ogni caso è difficile, guardando il trailer, non pensare a riferimenti nel cinema horror classico (Christine – la macchina infernale) e nelle produzioni più moderne (Black Mirror, Westworld) e dal titolo non escludiamo anche un'influenza kubrickiana.
Il film di Silvestrini, scritto dallo stesso Recchioni e prodotto dalla Sergio Bonelli Editore assieme alla Lock & Valentine, sarà distribuito dalla Vision Distribution nei cinema il 12 agosto.

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10 luglio 2017

Il ragazzo invisibile - seconda generazione (trailer)

Quando "Il ragazzo invisibile", il primo film di supereroi italiano dell'era moderna diretto da Gabriele Salvatores, uscì nelle sale nel lontano 2014 in molti storsero (diciamo pure storcemmo) il naso. Si era in piena invasione Marvel e DC e l'idea di un supereroe italiano, inoltre senza un precedente fumettistico, faceva un po' ridere. In molti pensarono pregiudiziosamente ad uno scimmiottamento dei tecnologici film USA, mentre invece il film si rivelò un equilibrato adattamento al contesto italiano di un genere tradizionalmente lontano dalla nostra cinematografia, escludendo qualche fortunato cult degli anni '70.
Il secondo capitolo del film non inizia dove finisce il primo. I tre anni sono passati anche per i personaggi, così i supereroi protagonisti sono diventati due, l'invisibile Michele e la sorella Natasha con poteri pirocinetici (personaggio che anche nel look ricorda la marveliana Scarlett vista nel secondo Avengers).
Nel cast ancora Ludovico Girardello protagonista assieme a Valeria Golino, Ksenia Rappoport, Galatéa Bellugi e Ivan Franek.
Il trailer che vi presentiamo è il primo e per la data di uscita per ora si parla di dicembre 2017.

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